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Le concept de « Qaida » [القاعدة] est un référentiel qui renvoie à la notion de structure :
Il concetto di « Qaida » [القاعدة] è un quadro di riferimento che si riferisce alla nozione di struttura:
*la base ;
*la base;
*la règle ;
*la regola;
*la base et la norme.
*base e norma.
   
   
Al Qâ' ida al sulba significa "La solida base" che designa la città di Medina, la base delle truppe di Maometto per portare la guerra santa verso la Mecca. Il concetto di "Qaida" si riferisce ad un "inchiostrazione geograficamente delimitata" secondo le parole di Jean-Pierre Filiu. Questo si riferisce a qualcosa che struttura un territorio geograficamente definito. Vi è un riferimento specifico alla costruzione di un territorio.
Al Qâ' ida al sulba significa "La solida base" che designa la città di Medina, la base delle truppe di Maometto per portare la guerra santa verso la Mecca. Il concetto di "Qaida" si riferisce ad un "inchiostrazione geograficamente delimitata" secondo le parole di Jean-Pierre Filiu. Questo si riferisce a qualcosa che struttura un territorio geograficamente definito. Vi è un riferimento specifico alla costruzione di un territorio.
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Al-Qaeda è pagata dalla parte di una "guerra di liberazione nazionale"di tipo guerrigliero. L' Afghanistan è un territorio complicato, molto montuoso, il potere politico controlla le pianure, ma non controlla la montagna. Quello che accadrà è un' opposizione tra le pianure che possono essere controllate e le montagne che servono da rifugio per i mujahedeen che sono i combattenti. L' Afghanistan diventa un luogo di guerra civile che interesserà le grandi potenze poste su un asse strategico in termini di gasdotto. Si tratta di un' importante area di gestione strategica, il che significa che i paesi occidentali saranno interessati all' Afghanistan prima dell' 11 settembre. Secondo quanto riferito, alcuni movimenti avrebbero ricevuto un certo sostegno militare nella lotta contro il regime marxista per limitare l' area di influenza dell' Unione Sovietica.
Al-Qaeda è pagata dalla parte di una "guerra di liberazione nazionale"di tipo guerrigliero. L' Afghanistan è un territorio complicato, molto montuoso, il potere politico controlla le pianure, ma non controlla la montagna. Quello che accadrà è un' opposizione tra le pianure che possono essere controllate e le montagne che servono da rifugio per i mujahedeen che sono i combattenti. L' Afghanistan diventa un luogo di guerra civile che interesserà le grandi potenze poste su un asse strategico in termini di gasdotto. Si tratta di un' importante area di gestione strategica, il che significa che i paesi occidentali saranno interessati all' Afghanistan prima dell' 11 settembre. Secondo quanto riferito, alcuni movimenti avrebbero ricevuto un certo sostegno militare nella lotta contro il regime marxista per limitare l' area di influenza dell' Unione Sovietica.
   
   
Il y a un double héritage :
C' è una doppia eredità:
*de la guerre de libération nationale du côté des guérillas et des guérilleros d’Amérique latine avec l’intégration de la lutte du faible contre un État fort ;
* la guerra di liberazione nazionale da parte dei guerriglieri e guerriglieri dell' America Latina con l' integrazione della lotta dei deboli contro uno stato forte;
*de la guerre sainte qui est l’idée de dire que l’islam est une force révolutionnaire contre la lutte de toutes les formes d’oppression. Le Coran explique que l’aide aux plus pauvres et une nécessité qui est l’un des fondements de l’islam. Il y a une vision anti-impérialiste assemblée avec l’islam comme une forme de combat.
* dell' idea di affermare che l' Islam è una forza rivoluzionaria contro la lotta contro tutte le forme di oppressione. Il Corano spiega che l' aiuto ai più poveri e una necessità che è uno dei fondamenti dell' Islam. C' è una visione anti-imperialista assemblata con l' Islam come forma di combattimento.
Si tratta di una storia lontana e vicina, che affonda le sue radici nella storia della violenza politica in Medio Oriente.
C’est une histoire lointaine et proche qui s’enracine dans l’histoire de la violence politique au Moyen-Orient.
 
Il caso di Abdallah Azzam è uno studioso religioso palestinese membro della guerriglia palestinese dal 1967 al 1969. Studia il diritto musulmano all' Università di Al Azhar al Cairo, che è un luogo alto dell' Islam sunnita. È entrato in Afghanistan per combattere il regime filo-sovietico. Nel 1984, chiedeva la difesa dei territori musulmani, che sostenevano la jihad individuale per ogni musulmano nel mondo. È il fondatore con Bin Laden[1957 - 2011] del primo campo di addestramento per gli "arabi" in Afghanistan che sono internazionalisti e non gli afghani formando coloro che già si stanno internazionalizzando per approfittare dell' Afghanistan come luogo di internazionalizzazione della rivoluzione islamica.
Le cas d’Abdallah Azzam est un savant religieux palestinien membre de la guérilla palestinienne de 1967 à 1969. Il étudie le droit musulman à l’Université d’Al Azhar au Caire qui est un haut lieu de l’islam sunnite. Il rejoint l’Afghanistan pour combattre le régime prosoviétique. En 1984, il en appelle à la défense des territoires musulmans qui prône le jihad individuel pour tout musulman du monde entier. Il est fondateur avec Ben Laden [1957 2011] du premier camp d’entrainement pour les « Arabes » en Afghanistan qui sont les internationalistes et non pas les afghans formant ceux qui sont déjà d’une internationalisation pour profiter de l’Afghanistan comme un lieu d’internationalisation de la révolution islamique.


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| en = Al-Qaida and the "geopolitics of radical terrorism"
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| es = Al-Qaida o la "geopolítica del terrorismo radical"
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| fr = Al-Qaida ou la « géopolitique du terrorisme radical »
| de = Al-Qaida und die "Geopolitik des radikalen Terrorismus"
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= Les origines d’Al-Qaida =
= Le origini di Al-Qaeda =


Plusieurs types de luttes dans des contextes différentes vont former une suite de passage qui s’accumule créant un sens qui mène à Al-Qaida. C’est une lente histoire qui se joue en plusieurs actes et sur plusieurs théâtres d’opérations militaires.
Diversi tipi di lotte in contesti diversi formeranno una serie di passaggi che si accumulano creando un significato che porta ad Al-Qaeda. E' una storia lenta interpretata in diversi atti e in diversi teatri di operazioni militari.


== Le creuset : le conflit afghan ==
== Il crogiuolo: il conflitto afghano ==


[[Fichier:L'armée rouge dans les montagnes afghane en 83.jpg|200px|vignette|droite|L'armée rouge dans les montagnes afghane en 1983.]]
[[Fichier:L'armée rouge dans les montagnes afghane en 83.jpg|200px|vignette|droite|L'armée rouge dans les montagnes afghane en 1983.]]


Les origines sont lointaines avec l’entrée de l’Armée Rouge en Afghanistan venue soutenir le régime politique marxiste du président Najibullah. Plein de pays vont pousser à la création de la résistance. L’Arabie Saoudite décide de combattre l’Union soviétique à travers l’Organisation de la Conférence Islamique [OCI] qui exige « le retrait immédiat et inconditionnel des troupes soviétiques ».
Le origini sono ben lontane dall' ingresso dell' Armata Rossa in Afghanistan per sostenere il regime politico marxista del presidente Najibullah. Molti paesi spingeranno per la creazione di resistenza. L' Arabia Saudita decide di combattere l' Unione Sovietica attraverso l' Organizzazione della Conferenza islamica (OIC) che chiede "il ritiro immediato e incondizionato delle truppe sovietiche".
   
   
À la tête des Moudjahidines, on trouve membre de l’Union Islamique pour la Libération de l’Afghanistan qui est l’afghan Abdul Rasul Sayyaf [1946 ] est un Uléma formé au Caire et en Arabie Saoudite. Il est auréolé de sa récente détention dans les prisons communistes et reçoit l’appui de Ryad en force de combattants volontaires. D’où la complexité des influences qui vont apparaitre dans le conflit afghan.
Alla testa dei mujahedeen, si trova membro dell' Unione islamica per la liberazione dell' Afghanistan, che è l' afghano Abdul Rasul Sayyaf [1946 -] è un Ulema addestrato al Cairo e in Arabia Saudita. Egli è costernato per la sua recente detenzione nelle carceri comuniste e riceve il sostegno di Ryad sotto forma di combattenti volontari. Da qui la complessità delle influenze che appariranno nel conflitto afghano.
 
== L' influenza ideologica e religiosa: Wahhabismo - La dottrina sunnita torna a un islam purificato ==
Il wahhabismo trae le sue origini e la sua dottrina dagli scritti di Muhammad Ibn Al Wahhab[1703 - 1792] per purificare l' Islam dalle sue impurità attraverso il divieto:
* del culto dei santi;
* monumenti funerari;
* moschee di lusso;
* da qualsiasi fonte legislativa diversa dal Corano.
La complessità di queste influenze si mobilita contro il regime comunista. Il meccanismo di combattimento si è formato nelle aree tribali pakistane con l' arrivo dei predicatori wahhabiti dell' Arabia Saudita e l' indottrinamento, la mobilitazione e l' addestramento dei rifugiati afghani per la guerra di liberazione nazionale afghana. Queste aree tribali diventano una zona cuscinetto in preparazione della guerra di liberazione nazionale contro il regime comunista di Najibullah.


== L’influence idéologique et religieuse : Wahhabisme - Doctrine sunnite de retour à un Islam purifié ==
Emerge l' idea del concetto territoriale di un Islam rigenerato. Nel 1981 è fondata da Sayyaf dell' Unione islamica per la liberazione dell' Afghanistan. Si lega a Bin Laden durante il conflitto con l' esercito sovietico.
Le wahhabisme puise ses origines et sa doctrine dans les écrits de Muhammad Ibn Al Wahhab [1703 – 1792] afin de purifier l’Islam de ses impuretés par l’interdiction :
*du culte des saints ;
*des monuments funéraires ;
*des mosquées luxueuses ;
*de toute autre source de législation que celle du Coran.
La complexité de ces influences se mobilise contre le régime communiste. Le dispositif de lutte est constitué dans les zones tribales pakistanaises avec l’arrivée de prédicateurs wahhabites en provenance d’Arabie Saoudite ainsi que l’endoctrinement, la mobilisation et l’entraînement de réfugiés afghans pour la guerre de libération nationale de l’Afghanistan. Ces zones tribales deviennent une zone tampon de préparation de la guerre de libération nationale contre le régime communiste de Najibullah.
Émerge l’idée du concept territorial d’un Islam régénéré. En 1981 est fondé par Sayyaf de l’Union Islamique pour la libération de l’Afghanistan. Il se lie avec Ben Laden durant le conflit avec l’Armée soviétique.


== Le Jihad arabe en Afghanistan ==
== Le Jihad arabe in Afghanistan ==
Apparaît l’idée qu’il y a un djihad arabe à mener en Afghanistan qui est vue comme la potentialité de construire un khalîfa islamique.
Appare l' idea che vi sia una jihad araba da guidare in Afghanistan, vista come la potenzialità di costruire un khalîfa islamico.


[[Image:Abdullah Azzam.jpg|thumb|200px|Abdullah Yusuf Azzam/]]
[[Image:Abdullah Azzam.jpg|thumb|200px|Abdullah Yusuf Azzam/]]


Un deuxième personnage essentiel du dispositif est le palestinien Abdullah Azzam [1941 1989]. Né en Cisjordanie, il fait des études à Damas et au Caire. Il se lie avec la famille de Sayyid Qobt, idéologue des Frères Musulmans. Puis il s’installe à Damas et dirige la branche jordanienne des Frères Musulmans. Après 1980, il s’engage en faveur du jihad afghan contre l’occupation soviétique. Il fut désavoué par les Frères Musulmans jordaniens et rédige une fatwa prescrivant le jihad afghan comme obligation individuelle.
Una seconda figura essenziale dell' apparecchio è l' Abdullah Azzam palestinese [1941-1989]. Nato in Cisgiordania, ha studiato a Damasco e al Cairo. Si lega alla famiglia di Sayyid Qobt, ideologo della Fratellanza musulmana. Poi si trasferisce a Damasco e dirige il ramo giordano della Fratellanza musulmana. Dopo il 1980 si è impegnato nella jihad afghana contro l' occupazione sovietica. Fu rinnegato dalla Fratellanza musulmana giordana e scrisse una fatwa che prescriveva la jihad afghana come obbligo individuale.
   
   
{{citation bloc|Tout Arabe qui veut accomplir le jihad en Palestine peut commencer par là, mais celui qui ne le peut pas, qu’il aille en Afghanistan. Quant aux autres musulmans, je pense qu’ils doivent commencer leur jihad en Afghanistan.}}
{{citation bloc|Qualsiasi arabo che voglia realizzare la jihad in Palestina può iniziare lì, ma chiunque non può, lasciarlo andare in Afghanistan. Per quanto riguarda gli altri musulmani, penso che dovrebbero iniziare la loro jihad in Afghanistan..}}
   
   
L’Afghanistan devient un lieu de transit ou un moyen de faire le djihad qu’on ne peut pas faire en Palestine. Il est impossible de se battre en Palestine déjà pour y parvenir, mais aussi parce que l’OLP y est déjà fortement implantée.
L' Afghanistan sta diventando un luogo di transito o un mezzo per rendere la jihad impossibile da fare in Palestina. E' impossibile combattere in Palestina già per raggiungere questo obiettivo, ma anche perché l' OLP vi è già saldamente stabilita.
 
Le convinzioni di Azzam seducono Bin Laden, figlio di un facoltoso imprenditore edile saudita, uomo d' affari che ha fatto fortuna nel settore religioso immobiliare. Bin Laden eredita una struttura organizzata che sa come finanziare un territorio. Nell' eredità di Ben Landen c' è la comprensione del potere economico al servizio della costruzione di un territorio.[[Fichier:Al-zawahiri-al-qaida.jpg|200px|vignette|droite]]
   
   
Les convictions d’Azzam séduisent Ben Laden, fils d’un richissime entrepreneur saoudien du bâtiment qui est un homme d’affaires qui a fait fortune dans la l’immobilier religieux. Ben Laden hérite d’une structure organisée sachant ce que c’est de financer un territoire. Dans l’héritage de Ben Landen, il y a la compréhension de la puissance économique au service de la construction d’un territoire.
Azzam e Bin Laden aprono un "Service Bureau" a Peshawar per i futuri Mujahedin arabi. E' un centro di accoglienza per i combattenti arabi che vogliono recarsi in Afghanistan. Ciò provocherà il graduale arrivo dei combattenti, in particolare degli estremisti egiziani incarcerati sotto Sadat.


[[Fichier:Al-zawahiri-al-qaida.jpg|200px|vignette|droite]]
Tra questi c' è Ayman al Zawahiri, un medico egiziano, un ex membro della Fratellanza musulmana che è stato incarcerato per tre anni ed è stato in Afghanistan. Arrivò in Afghanistan sulla base delle accuse che la Fratellanza musulmana aveva abbandonato la via della jihad. Vedrà l' Afghanistan come una terra ideale di protezione e lotta. Azzam, Bin Laden e Zawahiri sviluppano pensioni per raccogliere i loro sostenitori.
 
Azzam et Ben Laden ouvrent un « Bureau des services » à Peshawar destiné aux futurs Moudjahidines arabes. C’est une officine d’accueil des combattants arabes qui veulent passer en Afghanistan. Cela va provoquer l’arrivée progressive des combattants notamment d’extrémistes égyptiens emprisonnées sous Sadate.
Con l' aiuto di Sayyaf, hanno ottenuto dalle autorità pakistane il permesso di aprire campi di addestramento per combattenti arabi. Nel 1985 Azzam diventa capo del Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni Umanitarie Islamiche di Peshawar e Bin Laden supervisiona le opere infrastrutturali nelle aree tribali, si trasferisce in Afghanistan nel 1986 e fonda la tana dei sostenitori con poche decine di combattenti.
Parmi eux arrive Ayman al Zawahiri, médecin égyptien, ancien membre des Frères Musulmans qui a été emprisonné trois ans et a séjourné en Afghanistan. Il arrive en Afghanistan sur la base des accusations les Frères Musulmans d’avoir abandonné la voie du jihad. Il va considérer l’Afghanistan comme une terre idéale de protection et de lutte. Azzam, Ben Laden et Zawahiri développent les maisons d’hôtes pour rassembler leurs partisans.
Avec l’aide de Sayyaf, ils obtiennent l’autorisation des autorités pakistanaises pour ouvrir des camps d’entraînement pour les combattants arabes. En 1985, Azzam prend la direction du Comité de coordination des organisations humanitaires islamiques de Peshawar et Ben Laden supervise les travaux d’infrastructures en zones tribales, s’installe en Afghanistan en 1986 et implante la tanière des partisans avec quelques dizaines de combattants.


== La Qâ’ida 
==
== Il Qâ’ida 
==
L’enjeu fondamental est d’ancrer territorialement la lutte par une avant-garde militante sur la base de la théorie d’Azzam. L’ancrage territorial est nécessaire pour amplifier la lutte et la transformer en un modèle général du combat. Le modèle de la Qâ’ida va être pensé de façon mimétique à la vie du prophète. L’expérience médinoise du Prophète va les pousser à se rassembler dans un lieu tiers, pour se réorganiser et lancer la lutte contre La Mecque. Médine est la Qaida nécessaire pour lancer le jihad et conquérir l’Arabie.
La sfida fondamentale è quella di ancorare la lotta ad un' avanguardia militante basata sulla teoria di Azzam. L' ancoraggio territoriale è necessario per amplificare la lotta e trasformarla in un modello generale di combattimento. Il modello Qâ' ida sarà pensato mimeticamente alla vita del profeta. L' esperienza medinese del Profeta li porterà a riunirsi in un terzo posto, a riorganizzare e lanciare la lotta contro la Mecca. Medina è il Qaida necessario per lanciare jihad e conquistare l' Arabia.
   
   
== Les guerres Moudjahidines ==
== Guerre mujahideen ==
En avril 1987 ont lieu les premiers combats des troupes de Ben Laden contre l’Armée Rouge. En avril 1988 est annoncé le retrait soviétique. Les troupes afghanes d’Al-Qaida participent à l’effort de renverser le régime communiste de Kaboul. La bataille de Jelalabad est un échec pour les troupes musulmanes. Un paradoxe intéressant est que le retrait soviétique d’Afghanistan brise l’élan du jihad. L’Afghanistan sombre dans des conflits de faction. Une période de conflits s’ouvre entre les différentes factions de la résistance afghane. En 1989, Azzam disparaît dans un attentat à la voiture piégée.
Nell' aprile 1987 hanno avuto luogo le prime battaglie delle truppe di Bin Laden contro l' Armata Rossa. Nell' aprile 1988 fu annunciato il ritiro sovietico. Le truppe afghane di Al-Qaeda fanno parte degli sforzi per rovesciare il regime comunista di Kabul. La battaglia di Jelalabad è un fallimento per le truppe musulmane. Un interessante paradosso è che il ritiro sovietico dall' Afghanistan spezza lo slancio della jihad. L' Afghanistan sta cadendo in un conflitto fazioso. Inizia un periodo di conflitto tra le diverse fazioni della resistenza afghana. Nel 1989 Azzam è scomparso in un attacco di autobomba.


[[Fichier:Dostom.jpg|200px|vignette|droite|Abdul Rashid Dostom]]
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[[Fichier:Ahmad Shah Massoud.png|200px|vignette|droite|Ahmad Shah Massoud]]  
[[Fichier:Ahmad Shah Massoud.png|200px|vignette|droite|Ahmad Shah Massoud]]  


Entre 1989 et 1996 a lieu la guerre civile afghane. Sont mises en place des alliances et contre alliances entre les différentes factions menant en 1992 à la constitution de la République Islamique afghane qui est une fiction absolue en raison des conflits entre les différents protagonistes : le général ouzbek Rachid Dostom, le tadjik, le commandant Massoud qui est le chef de l’Alliance du Nord Afghane combattant le pouvoir des talibans de 1996 jusqu’à sa mort en 2001.
Tra il 1989 e il 1996 ha avuto luogo la guerra civile afghana. Alleanze e contro-assegnazioni tra le varie fazioni che portano alla costituzione della Repubblica islamica dell' Afghanistan nel 1992, che è una finzione assoluta a causa dei conflitti tra i vari protagonisti: il generale uzbeko Rachid Dostom, il tagiko, comandante Massoud, che è il leader dell' Alleanza del Nord dell' Afghanistan che combatte il potere dei talebani dal 1996 fino alla sua morte nel 2001.
 
Entre 1992 et 1996, Kaboul subit quatre années de conflits menant à près de 40 000 morts Dans les zones tribales pakistanaises et afghanes émerge une nouvelle force politique, à savoir, les Talibans.
Tra il 1992 e il 1996, Kabul ha subito quattro anni di conflitto che hanno causato quasi 40.000 morti, mentre nelle aree tribali pakistana e afghana è emersa una nuova forza politica: i Talebani.
« Taleb c’est celui qui écrit », « Étudiants en religion » qui se regroupent sous la direction de leur chef Mohammed Omar, modeste mollah pachtoune d’un village de Kandahar. Le cœur de la problématique des talibans n’est pas la construction d’un État islamique, mais un retour aux mœurs purifiées avec le respect du Coran, de la loi divine et de la charia. Les talibans sont une présence de moralisation religieuse fondamentaliste. En d’autres termes, ce sont des néo-fondamentalistes qui prônent une réislamisation des mœurs et ne s’intéressent pas d’abord à la question de l’État islamique. Par la morale et la réislamisation des mœurs, se fera le respect de la loi divine qui doit conduire la société et les hommes et femmes.


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Taleb è colui che scrive "," Studenti in Religione "che si riuniscono sotto la guida del loro leader Mohammed Omar, un modesto mullah pashtun proveniente da un villaggio di Kandahar. Il cuore del problema talebano non è la costruzione di uno Stato islamico, ma il ritorno ai costumi purificati nel rispetto del Corano, della legge divina e della sharia. I Talebani sono una presenza di moralizzazione religiosa fondamentalista. In altre parole, sono neofondamentalisti che propugnano una riislamizzazione dei costumi e non sono interessati principalmente alla questione dello Stato islamico. Attraverso la moralità e il re-Islamismo della morale, sarà rispettata la legge divina che deve guidare la società e gli uomini e le donne.<gallery>
Fichier: Kabul, Jade Maywand.jpg| Kabul, Jade Maywand
Fichier: Kabul, Jade Maywand.jpg| Kabul, Jade Maywand
Fichier:arton18262-046c6.jpg
Fichier:arton18262-046c6.jpg
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1994 sont les premières victoires des talibans qui vont se battre contre la République Islamique d’Afghanistan. En 1996 a lieu une guerre des talibans contre la République Islamique d’Afghanistan qui vont contrôler de la moite du pays. Le 27 septembre 1996, Kaboul tombe aux mains des talibans. Le mollah Omar, chef des Talibans, devient l’autoproclamé nouveau chef d’État sous le titre de commandeur des croyants. Il recueille l’allégeance des notables tribaux et religieux rassemblés. Il devient émir [celui qui commande] et appel au jihad contre les infidèles. La jonction va pouvoir s’opérer avec Ben Laden afin de démultiplier leurs forces.
1994 sono le prime vittorie dei talebani che lotteranno contro la Repubblica islamica dell' Afghanistan. Nel 1996 è in corso una guerra dei talebani contro la Repubblica islamica dell' Afghanistan, che controllerà il clamore del paese. Il 27 settembre 1996, Kabul è caduta nelle mani dei Talebani. Il Mullah Omar, leader dei Talebani, diventa il nuovo capo di Stato autoproclamato sotto il titolo di comandante dei credenti. Raccoglie la fedeltà dei notabili tribali e religiosi riuniti. Diventa un emiro[chi comanda] e chiede jihad contro i miscredenti. Il bivio potrà operare con Bin Laden per moltiplicare le loro forze.
 
= L' emirato terrorista =


= L’émirat terroriste =
== Parentesi sudanese
 ==
Tra il 1989 e il 1990, Bin Laden è tornata in Arabia Saudita. È il riferimento morale e finanziario per i veterani. Li ha aiutati a trasferirsi nel paese e ha impegnato gli "afghani yemeniti" a lanciare una jihad contro il regime marxista ad Aden. La rottura con le autorità saudite è dovuta all' invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein. Ha esortato il Ministro della Difesa a mobilitare i "veterani" per difendere il Kuwait, ma il principio di solidarietà ha portato ad un rifiuto da parte sua.


== La parenthèse soudanaise
 ==
Il punto controverso è l' accordo dato al governo saudita negli Stati Uniti per proteggerlo da Saddam Hussein accettando la creazione di basi militari americane in Arabia Saudita. È impossibile tollerare la presenza di "soldati infedeli" nei Luoghi Santi.
Entre 1989 et 1990, Ben Laden rentre en Arabie Saoudite. Il est la référence morale et financière pour les vétérans. Il les aide à se réinstaller au pays et engage les « yéménites afghans » afin de lancer un jihad contre le régime marxiste d’Aden. La rupture arrive avec les autorités d’Arabie Saoudite avec l’invasion du Koweït par Saddam Hussein. Il exhorte le ministre de la Défense à mobiliser les « vétérans » pour défendre le Koweït, mais le principe de solidarité́ arabe mène à un refus de sa part.
Le point de discorde est l’accord donné au gouvernement saoudien aux États-Unis pour le protéger de Saddam Hussein en acceptant l’implantation de bases militaires américaines en Arabie Saoudite. Il est impossible de tolérer la présence de « soldats infidèles » sur les lieux Saints.


== Le nouveau discours de Ben Laden ==
== Il nuovo discorso di Bin Laden ==
[[Fichier:Obl.jpg|300px|vignette|droite]]
[[Fichier:Obl.jpg|300px|vignette|droite]]
Pour Ben Laden, le régime saoudien est compromis menaçant la sécurité et les intérêts de l’Islam. Ben Laden revient à Peshawar qu’il ne reconnaît plus et décide de s’exiler à Khartoum. Khartoum est un régime islamique du Soudan avec ses proches compagnons. Avec son entreprise, il s’engage dans d’importants projets de construction et de développement fabriquant du territoire. En même temps, il va continuer à se mobiliser sur les questions internationales finançant des combattants et s’engage dans le soutien de toutes les causes extrémistes. Ben Laden est une sorte de « parrain » d’un jihad international sans frontières.
Secondo Bin Laden, il regime saudita mette a repentaglio la sicurezza e gli interessi dell' Islam. Bin Laden torna a Peshawar, che non riconosce più e decide di andare in esilio a Khartoum. Khartoum è un regime islamico in Sudan con i suoi stretti compagni. Insieme alla sua azienda, è impegnato in importanti progetti di costruzione e sviluppo nella regione. Allo stesso tempo, continuerà a mobilitarsi su questioni internazionali per finanziare i combattenti e si impegna a sostenere tutte le cause estremiste. Bin Laden è una sorta di "padrino" di una jihad internazionale senza confini.
 
Ben Laden sera mis en cause dans plusieurs attentats à l’international notamment à Ryad et à Islamabad. En 1994, il est déchu de sa nationalité saoudienne et doit quitter le Soudan où il ne se sent plus en sécurité. En 1996, après cinq années d’absence de la scène afghane, Ben Laden revient en Afghanistan.
Bin Laden sarà coinvolto in diversi attacchi internazionali, tra cui Ryad e Islamabad. Nel 1994, perse la sua nazionalità saudita e dovette lasciare il Sudan dove non si sentiva più al sicuro. Nel 1996, dopo cinque anni di assenza dalla scena afghana, Bin Laden ritornò in Afghanistan.
 
== Il ravvicinamento con i Talebani ==
L' Afghanistan che Bin Laden scopre non ha nulla a che vedere con il paese che conosceva una volta. Il potere è nelle mani del mullah Omar, comandante dei credenti. Decide di unirsi alle montagne afghane per ricostruire il Qaida e far rivivere la jihad.
 
La sua posizione in questo particolare contesto è stata assunta dalla dichiarazione della Jihad del 1996 contro gli americani. Svilupperà "una base sicura[Qaeda] incastonata in questi vertici su cui si è schiantata la più grande potenza militare atea del mondo", ridurrà "la cospirazione americana e i suoi alleati", combatterà "questa ingannevole propaganda sui diritti umani[che] ha ceduto il passo alle percosse e ai massacri perpetrati contro i musulmani", respingerà "l' infedele occupante". Egli è infatti un internazionalista.
 
Questa è la prima apparizione pubblica di Al-Qaeda con un doppio concetto bottom-up:
* territoriale per coinvolgere la jihad: è necessario strutturare risorse, denaro, campi di addestramento.
* Qâ' ida al-m' lûmatä] di veterani afghani da reclutare.
Nel frattempo, i Talebani entrano a Kabul, il Presidente Najibullah viene giustiziato e i Talebani continuano la guerra contro il Maggiore Massud.


== Le rapprochement avec les Talibans ==
==Tutto separa Bin Laden da Mollah Omar==
L’Afghanistan que Ben Laden découvre n’a plus rien à voir avec le pays qu’il a connu. Le pouvoir est aux mains du mollah Omar commandant des Croyants. Il se décide à rejoindre les montagnes afghanes pour reconstruire la Qaida et relancer le jihad.
Sa prise de position dans ce contexte particulier se fait par la déclaration de 1996 de Jihad contre les américains. Il va élaborer « une base [Qâ’ida] sûre nichée dans ces sommets sur lesquels s’est écrasée la plus grande puissance militaire athée du monde », réduire « le complot américain et de leurs alliés », combattre « cette propagande mensongère sur les droits de l’homme [qui] qui a cédé la place aux coups portés et aux massacres perpétrés contre les musulmans », repousser « l’occupant infidèle » du territoire saoudien. Il est de fait internationaliste.
C’est la première apparition publique d’Al-Qaida avec double concept de la base :
*territoriale pour engager le jihad : il faut structurer des ressources, de l’argent, des camps d’entrainement.
*de données informatiques [Qâ’ida al-m’lûmatä] des vétérans d’Afghanistan pour recruter.
Pendant ce temps-là, les Talibans entrent dans Kaboul, le Président Najibullah est exécuté et les Talibans poursuivent la guerre contre le commandant Massoud.
==Tout sépare Ben Laden du Mollah Omar==
[[Fichier:Ben laden + mollah omar.png|200px|vignette|droite]]
[[Fichier:Ben laden + mollah omar.png|200px|vignette|droite]]
Entre Apatride et Pachtoune, Internationalistes et localiste, djihadiste planétaire et partisan d’une guerre afghane, tout sépare Ben Laden et le mollah Omar. Le seul point commun est l’Islam comme force politique et comme système de purification. De plus, chacun d’eux revendique un destin historique :
Tra apolide e pashtun, internazionalista e localista, jihadista planetaria e sostenitore di una guerra afghana, tutto separa Bin Laden e Mullah Omar. L' unica comunanza è l' Islam come forza politica e sistema di purificazione. Ognuno di essi rivendica inoltre un destino storico:
*Ben Laden : le jihad planétaire et le gouvernement de l’Islam ;
* Bin Laden: jihad planetaria e governo dell' Islam;
*Mollah Omar : le fait d’endosser le manteau du Prophète.
* Mollah Omar: indossare il cappotto del Profeta.
Nel 1996 è stata costituita l' alleanza tra i due uomini. L' accordo si sta concludendo e consiste nell' assistenza di Bin Laden nella lotta contro il Massud e nell' incoraggiare lo spiegamento dell' Islam politico in Afghanistan. In risposta, il Mullah Omar offre ospitalità a Bin Laden nei suoi montaggi.
En 1996, l’alliance entre les deux hommes se noue. L’accord est conclu est l’aide de Ben Laden pour combattre Massoud et encourager le déploiement de l’Islam politique en Afghanistan. En réponse, le mollah Omar offre l’hospitalité à Ben Laden dans ses montages.


== Le basculement de 1998 ==
== Il passaggio nel 1998 ==
À partir de 1998, il y a un basculement. Les djihadistes arabes sont engagés par Ben Laden dans les opérations du Mollah Omar. Al-Zawahiri relance la série des attentats internationaux. En février 1998 est constitué le Front islamique mondial du jihad contre les Juifs et les Croisés. C’est un dispositif qui renvoie au Moyen-Âge dans une vision manichéenne.
A partire dal 1998 vi è stato uno switchover. I jihadisti arabi sono impegnati da Bin Laden nelle operazioni del Mullah Omar. Al-Zawahiri rilancia la serie di attacchi internazionali. Nel febbraio 1998 è stato formato il Fronte islamico mondiale della jihad contro ebrei e crociati. Si tratta di un apparecchio che si riferisce al Medioevo in una visione manichea.
Le concept de Croisé offre à Ben Laden une stature spécifique, celle de l’assimiler au combat même du Prophète. La libération des lieux Saints de Jérusalem et de la Mecque reste l’objectif principal. Il faut « Tuer les Américains et leurs alliés, qu’ils soient civils ou militaires, est un devoir qui s’impose à tout musulman qui le pourra dans le pays où il se trouvera ». La rupture est consommée avec la tradition prophétique du jihad et la pratique historique de l’Islam.


[[Fichier:Nairobi220.jpg|200px|vignette|droite|L'attentat à Nairobi en 1998 avait fait plus de 111 victimes. Photo : AFP]]
Il concetto di crociato conferisce a Bin Laden una specifica statura, quella di assimilarlo alla battaglia stessa del Profeta. La liberazione dei luoghi santi di Gerusalemme e della Mecca rimane l' obiettivo principale. Dobbiamo "uccidere gli americani e i loro alleati, siano essi civili o militari, è un dovere che incombe su qualsiasi musulmano che possa farlo nel paese in cui sarà". La rottura si consuma con la tradizione profetica della jihad e la pratica storica dell' Islam.[[Fichier:Nairobi220.jpg|200px|vignette|droite|L'attentat à Nairobi en 1998 avait fait plus de 111 victimes. Photo : AFP]]


[[Fichier:Fr-bateau390-dc363.jpg|200px|vignette|droite]]
[[Fichier:Fr-bateau390-dc363.jpg|200px|vignette|droite]]
   
   
En 1998 ont lieu deux attentats majeurs. Le 7 août, pour célébrer dans le sang le huitième anniversaire du déploiement des troupes américaines en Arabie Saoudite, sont effectués les deux attentats des ambassades américaines de Dar es-Salam et de Nairobi. La première riposte américaine avec le tir de 60 missiles de croisière sur les positions d’Al-Qaida sur la frontière afghano-pakistanaise. Les américains demandent la livraison de Ben Laden au mollah Omar qui refuse au nom du caractère sacré de l’hospitalité pachtoune menant à la constitution du Front islamique mondial du jihad. Dans la stratégie de Ben Laden et du mollah Omar, la terreur doit être portée au niveau international, mais l’Afghanistan sous le régime Taliban doit devenir un « djihadiste » inexpugnable, base de la subversion globale. D’où la nécessité de s’engager avec le mollah Omar contre le commandant Massoud qui réclame pour sa part le départ d’Afghanistan des combattants « Arabes ».
Nel 1998 si sono verificati due gravi attacchi. Il 7 agosto, per commemorare l' ottavo anniversario del dispiegamento delle truppe americane in Arabia Saudita, il 7 agosto sono stati perpetrati i due attacchi delle ambasciate americane a Dar es Salaam e Nairobi. Il primo contrattacco degli Stati Uniti d' America con il lancio di 60 missili da crociera alle posizioni Al-Qaeda sul confine afgano-pakistano. Gli americani chiesero la consegna di Bin Laden al mullah Omar, che rifiutò in nome della santità dell' ospitalità pashtun che portò alla costituzione del Fronte islamico mondiale della jihad islamica. Nella strategia di Bin Laden e del Mullah Omar, il terrore deve essere portato a livello internazionale, ma l' Afghanistan sotto il regime talebano deve diventare un inespugnabile "jihadista", base della sovversione globale. Da qui la necessità di impegnarsi con il Mullah Omar contro il comandante Massoud, che chiede la partenza dei combattenti "arabi" dall' Afghanistan.
 
 
L’idée est que la libération de l’Afghanistan pour les talibans n’est plus une fin en soi, mais devient une plateforme du djihadiste. L’Afghanistan doit devenir un « jihadistan », c’est-à-dire un lieu qui doit exporter sa lutte. Cela explique le fait que le mollah Omar et Ben Laden commanditent l’assassinat du commandant Massoud. C’est le moment où est conceptualisé en 1999 le détournement d’avion de ligne sur des cibles.
L' idea è che la liberazione dell' Afghanistan per i talebani non è più fine a se stessa, ma diventa una piattaforma per il jihadista. L' Afghanistan deve diventare un "jihadistan", cioè un luogo per esportare la sua lotta. Ciò spiega il fatto che il Mullah Omar e Bin Laden sponsorizzano l' assassinio del maggiore Massud. Questo è il momento in cui il dirottamento di aerei di linea su obiettivi è stato concettualizzato nel 1999.
 
Nell' estate del 2000, i Talebani e Al-Qaeda hanno mobilitato le loro truppe per soffocare l' Alleanza del Nord. Massud è costretto a tornare alle montagne. Il 12 ottobre 2000, il bombardamento di Al-Qaeda ha avuto luogo contro un cacciatorpediniere americano nella baia di Aden. E' stato raggiunto un accordo tra Bin Laden e il mullah Omar per eliminare il maggiore Massud, che costituisce un ostacolo importante all' instaurazione di un Afghanistan unificato sotto il dominio dei talebani. Il comandante Massoud è stato soppresso pochi giorni prima degli attentati dell' 11 settembre 2001, assassinato da un gruppo che sosteneva di essere un giornalista. La morte del comandante Massud è un segno dell' 11 settembre.
 
= Dottrina strategica terroristica =
 
== Una dottrina politica di "liberazione" ==
Bisogna interessarsi al contenuto del testo di Al Qaeda, che è una dottrina che si presenta come una dottrina di liberazione basata su un' interpretazione dell' oppressione. Il discorso di Al Qaeda è dire che siamo oppressi dai poteri. L' oppressione aumentò sempre più quando le basi americane furono stabilite a 80 chilometri dalla Mecca. Il discorso classico è:"Il nemico ci opprime, noi siamo suoi prigionieri. Dobbiamo liberarci dalle nostre catene.
 
I metodi di liberazione non sono solo il trionfo della giustizia, ma anche il trionfo della giustizia divina con Dio che è portatore di equità, giustizia e uguaglianza. C' è un recupero della tradizione profetica a Bin Laden. E' un importante sistema di rappresentanza. La lotta è quella di "ribellarsi nel nome di Dio, combattere fino al punto di dare la propria vita, liberarsi per impegnarsi nella vittoria di Dio, nella giustizia, nel bene e nella libertà".
 
Il discorso non è quello di condurre una guerra contro altre religioni monoteiste, ma contro un' oppressione che raggruppa le dimensioni secolari di società che non hanno compreso la conformità di Dio e le tradizioni umane, è quello di essere condotta contro una schiavitù che coinvolge i non musulmani.
 
La strategia rivendicata è quella di una guerra contro i potenti, quindi è una guerra di sovversione in cui le mentalità devono essere trasformate e sovvertite per unire la causa e rovesciare. Le teorie sovversive tengono conto della relazione asimmetrica dei mezzi tra maggioranza e minoranza. La guerra deve essere condotta da tutti in una riflessione personale jihadista. Bin Laden si presenta prima di tutto come difensore della libertà suggerendo una dimensione carismatica, ma si presenta anche come l' unico che può portare la libertà che si compie in comunione con Dio ed essere d' accordo con Dio. In altre parole, Bin Laden si presenta secondo l' ordine di Dio come difensore della libertà, difensore del servizio a Dio e vero teorico della libertà. Si definisce liberatore e contrasta con l' immagine del Presidente degli Stati Uniti come unico "terrorista". L' inversione dialettica è interessante perché rappresenta se stessa come liberatore che combatte contro l' oppressore americano e il terrorismo delle potenze occidentali che vengono a definire sul suo territorio gli stili di vita. D' altra parte, invece, Bin Laden conduce umilmente la sua lotta in un rapporto con Dio che è una libertà di religione che agisce nel quadro del Corano che dà gli elementi di comportamento etico per l' umma che è la comunità dei credenti nel mondo.
 
Come combattente di Dio e per Dio, egli ricorda le fondamenta dell' Islam secondo lui:
*L' Islam è uno - non è due o tre dopo l' ebraismo e il cristianesimo;
*L' Islam è verità:"La supremazia della verità e lo sviluppo del bene vanno di pari passo";
*L' unicità di Dio crea il principio della libertà;
*la libertà è al di là della dicotomia tra giusto e sbagliato, ma la libertà non è in "ognuno fa quello che vuole".
*la libertà è nell' applicazione rigorosa dei principi religiosi
*la libertà non rientra nell' ordine di confisca o detenzione.
*è nel nome di Dio e per Dio ordinare il bene è proibire il male: è quindi necessario leggere il mondo come una divisione tra bene e male.
   
   
Durant l’été 2000, les Talibans et Al-Qaida mobilisent leurs troupes pour étouffer l’Alliance du Nord. Massoud est contraint de regagner les montagnes. Le 12 0ctobre 2000 a lieu l’attentat d’Al-Qaida contre un destroyer américain en rade d’Aden. Un accord de Ben Laden et du mollah Omar est passé pour supprimer le commandant Massoud qui est obstacle de taille à la constitution d’un Afghanistan unifié sous pouvoir Taliban. La suppression du commandant Massoud a lieu quelques jours avant les attentats du 11 septembre 2001, assassiné par un groupe se présentant comme journaliste. La mort du commandant Massoud est le signe du déclenchement du 11 septembre.
La produzione del bene richiede jihad. Ogni musulmano deve produrre questo bene e il potere appartiene alla comunità di Al Qaeda. Senza Jihad, i musulmani potranno godere dei loro diritti in Occidente "come schiavi che raccolgono le briciole del pasto del padrone".


= La doctrine terroriste stratégique =
Chi sono i primi nemici? I primi nemici non sono cristiani ed ebrei, ma sciiti che contestarono la successione dei profeti. Chi' ism per Al Zarquawi è una religione politeista che non ha nulla a che vedere con l' Islam. Al Qaeda riproduce il grande conflitto tra sunniti e sciiti. Poi arrivano gli ebrei che li hanno espropriati e i cristiani che sono in un sistema. C' è la ricostruzione di un immaginario con l' ideale della purezza è il desiderio di un ritorno alla purezza. È un gioco di riferimento e manipolazione di riferimento con una forma di negazione della realtà.


== Une doctrine politique de la « libération » ==
== Una dottrina di combattimento asimmetrica
 ==
Il faut s’intéresser au contenu du texte d’Al Qaida qui est une doctrine qui se présente comme une doctrine de la libération partant sur une interprétation de l’oppression. Le discours d’Al Qaida est de dire que nous sommes opprimés par des puissances. L’oppression a d’autant plus augmenté que des bases américaines ont été implantées à 80 kilomètres de la Mecque. Le discours classique est : « L’ennemi nous opprime, nous sommes ses prisonniers. Il faut se libérer de nos chaînes ».
Il combattimento asimmetrico è un nuovo tipo di guerra dopo la caduta del muro di Berlino legato alla fine di un mondo bipolare. Le guerre sono più disperse sul pianeta e non sono più quelle del sistema westfaliano, ma il principio dell' anarchia iobica tra "partigiani" o tra "partigiani" e Stati nazionali basato sulla dissimmetria dei mezzi e sull' effetto della sorpresa asimmetrica. Sorpresa è la regola d' oro. L' asimmetria delle battaglie deve essere integrata nella lotta, è una lotta militare, ma anche tecnologica per convincere dal punto di vista fitologico della validità della lotta. C' è un' immagine composita con elementi militari tradizionali e modernità estrema. Dominazione tecnica non è più sufficiente e i mujahedeen dimostrare la loro superiorità in battaglie asimmetriche. L' effetto sorpresa è il presupposto per il successo in un conflitto asimmetrico.
 
La nuova lotta non è solo militare, ma anche psicologica:{{citation bloc|Una delle strategie occidentali è che il modo migliore per provocare la sconfitta psicologica è attaccare il nemico, dove il nemico si sente protetto e sicuro. Questo è esattamente ciò che hanno fatto i mujahedin a New York City. Sembra quindi che questo squilibrio tra America e Mujahedin sia perfettamente adatto al confronto con la macchina da guerra occidentale, in particolare la macchina americana. Gli americani e l' Occidente comprendono la natura di questa nuova sfida e la difficoltà del compito che ci attende.
   
   
Les méthodes de libération sont non seulement de faire triompher la justice, mais de faire triompher la justice divine avec dieu qui est porteur d’équité, de justice d’égalité. Il y a une récupération de la tradition prophétique chez Ben Laden. C’est un système de représentation important. Le combat est de « s’insurger au nom de Dieu, lutter jusqu’à donner sa vie, se libérer pour engager la victoire de Dieu, de la justice, du bien et de la liberté ».
È giunto il momento per i movimenti islamici che affrontano un' offensiva generale da parte dei crociati di sviluppare un pensiero strategico appropriato e di lavorare sui necessari preparativi militari. Devono aumentare il loro interesse per il proselitismo e ottenere il sostegno pubblico e politico della popolazione. Non è solo un dovere religioso, ma anche una delle chiavi del successo della guerra. Ex strateghi come Von Clausewitz e Mao Tse Toung hanno notato questo. Forse l' esempio migliore è il fenomeno dell' Intifada, che ha spazzato via la superiorità del potere militare sionista sul popolo musulmano palestinese.
   
   
Le discours n’est pas celui de mener la guerre contre les autres religions monothéistes, mais contre une oppression qui regroupe des dimensions laïques de sociétés qui n’ont pas compris la mise en conformité de dieu et de traditions humaines, elle est à mener contre un asservissement qui implique les non-musulmans.
L' America vuole usare l' azione militare per distruggere i successi psicologici dei Mujaheddin e le risonanze e le ramificazioni positive dei loro atti eroici che attirano sostegno e simpatia nel mondo islamico.
 
Preghiamo Allah perché porti alla nazione islamica una nuova generazione di predicatori e leader religiosi, in grado di affrontare le nuove sfide della nuova guerra.}}
   
   
La stratégie revendiquée est celle d’une guerre contre les puissants donc c’est une guerre de subversion où il faut transformer et subvertir les mentalités pour faire adhérer à la cause et renverser. Les théories subversives prennent en compte le rapport asymétrique des moyens entre majorité et minorité. La guerre doit être menée par chacun dans une réflexion djihadiste personnelle. Ben Laden se présente d’abord comme un défenseur de la liberté suggérant une dimension charismatique, mais il se présente aussi comme le seul à pouvoir apporter la liberté qui se fait dans la communion avec de dieu et d’être en accord avec dieu. Autrement dit, Ben Laden se présente conformément à l’ordre de Dieu comme un défenseur de la liberté, un défenseur au service de Dieu et le vrai théoricien de la liberté. Il se définit comme libérateur et oppose à sa figure celle du Président des États-Unis comme seul et unique « terroriste ». Le renversement dialectique est intéressant parce qu’il se représente comme un libérateur qui lutte contre l’oppresseur étasunien et le terrorisme des puissances occidentales qui viennent définir sur son territoire les modes de vie. D’autre part, Ben Laden mène sa lutte humblement dans un rapport avec dieu qui est une liberté de la religion agissant dans le cadre du Coran qui donne les éléments du comportement éthique le faisant pour l’umma qui est la communauté des croyants dans le monde.
Questo è visto come un dispositivo che va dall' atto militare, alla comunicazione degli atti di violenza e la costituzione di un Qaida su scala globale con la formazione di autorità religiose capaci di spiegare la guerra.
 
En tant que combattant de Dieu et pour Dieu, il rappelle les fondements de l’Islam selon lui :
== Verso la guerra di quarta generazione ==
*l’Islam est un – n’est pas deux ou trois après le judaïsme et le christianisme ;
[[Fichier:6121437-9141030.jpg|300px|vignette|droite|Abu Moussab al-Souri, il cui vero nome è Mustafa Setmariam Nasar. © DR]]
*l’Islam est vérité : « Suprématie de la vérité et développement du bien vont ensemble » ;
Mustafa Setmariam Nasar aka Abu Musab Al-Suri è un jihadista che nel 2004 ha pubblicato un' importante enciclopedia jihadista di oltre 1960 pagine. L' appello alla resistenza islamica globale è stato lanciato dalla rinascita delle tesi di laurea del colonnello del Corpo Marino William Lind, che nel 1989 scrisse un articolo sulla Quarta Guerra di quarta generazione. La Quarta Guerra di quarta generazione è una nuova guerra asimmetrica che dà un posto importante ai fenomeni conflittuali incontrollabili, dando un posto speciale al terrorismo come atto militare. Questa nuova forma di guerra sarebbe "non lineare" e "senza un campo di battaglia definibile". Permette e autorizza a colpire il nemico ovunque, anche oltre i confini che si rivelano inutili e incerti.
*l’unicité de Dieu crée le principe de liberté ;
*la liberté est au-delà de la dichotomie bien et mal, mais la liberté n’est pas dans le « chacun fait ce qu’il lui plaît »
*la liberté est dans la stricte application des principes religieux
*la liberté n’est pas de l’ordre de la confiscation ou de la possession.
*elle est au nom de Dieu et pour Dieu Commander le bien c’est interdire le mal : il faut donc lire le monde comme partage entre le bien et le mal
La production du Bien exige le jihad. Il faut que chaque musulman produise ce bien et le pouvoir appartient à la communauté d’Al Qaida. Sans Jihad, les musulmans ne pourront jouir de leurs droits en Occident « que comme des esclaves recueillant les miettes du repas du maître ».
Quels sont les premiers ennemis ? Les premiers ennemis ne sont pas les chrétiens et les juifs, mais les chiites qui ont contesté la succession des prophètes. Le chi’isme pour Al Zarquawi est une religion polythéiste qui n’a rien à voir avec l’Islam. Al Qaida reproduit la très grande conflictualité entre sunnites et chiites. Viennent ensuite les juifs qui les ont dépossédés et les chrétiens qui sont dans un dispositif. Il y a la reconstruction d’un imaginaire avec l’idéal de pureté est la volonté d’un retour à la pureté. C’est un jeu de référence et de manipulation de référence avec une forme de dénégation de la réalité.


== Une doctrine du combat asymétrique
 ==
L' invenzione di Internet è una tecnica che permette di decentrare i sistemi IT in modo che possano continuare a funzionare anche se un hub viene distrutto. Internet è un modo moderno di pensare che produce interconnessioni, il che significa che le informazioni utilizzeranno sistemi casuali per garantire il flusso di un messaggio. Ciò che è interessante è che nella riconfigurazione di Internet, Al Qaida ha integrato questi concetti con l' implementazione di una jihad decentralizzata. L' azione deve essere decentralizzata in termini di diffusione dell' organizzazione, dei campi di battaglia e delle decisioni operative. Il modello Al Qaeda è estremamente moderno. E' un modello della multinazionale. Cosa dice Abu Musab Al-Suri? Se la jihad è globalizzata, deve essere decentralizzata. Il decentramento comprende l' azione, ma anche le decisioni. La diffusione offre una molteplicità di scelte e azioni: è un aspetto organizzativo essenziale. Si riferisce a una diffusione del campo di battaglia e alla diffusione dei livelli operativi.
Le combat asymétrique est un nouveau type de guerre après la chute du mur de Berlin lié à la fin d’un monde bipolaire. Les guerres sont plus dispersées sur la planète et ne sont plus celles du système westphalien, mais le principe de l’anarchie Hobbienne faite entre « partisans » ou entre « partisans » et États-nations fondés sur la dissymétrie des moyens et sur l’effet de surprise asymétrique. La surprise est la règle d’or. Il faut intégrer dans le combat l’asymétrie des combats, c’est un combat militaire, mais aussi d’ordre technologique afin de convaincre de façon phycologique de la validité de la lutte. Il y a une image composite avec des éléments militaires traditionnels et de l’extrême modernité. La domination technique ne suffit plus et les Moudjahidines prouvent leur supériorité dans les combats asymétriques. L’effet de surprise est la condition de toute réussite dans un conflit asymétrique.
Le nouveau combat n’est pas seulement militaire, mais aussi d’ordre psychologique :
{{citation bloc|L’une des stratégies occidentales veut que le meilleur moyen de provoquer une défaite psychologique soit d’attaquer l’ennemi, là où l’ennemi se sent protégé et en sécurité. C’est exactement ce que les moudjahidin ont fait à New York. Il apparaît donc que ce déséquilibre entre l’Amérique et les moudjahidin est parfaitement approprié à l’affrontement avec la machine de guerre occidentale, en particulier la machine américaine. Les Américains et l’Occident comprennent la nature de ce nouveau défi et sont conscients de la difficulté de la tâche qui les attend.
Le moment est venu pour les mouvements islamiques faisant face à une offensive générale des Croisés de développer une pensée stratégique appropriée et s’affairer aux préparatifs militaires nécessaires. Ils doivent accroître l’intérêt pour le prosélytisme et s’octroyer le soutien public et politique des peuples. C’est non seulement un devoir religieux, mais aussi l’une des clefs du succès de la guerre. D’anciens stratèges tels que Von Clausewitz et Mao Tse Toung l’avaient noté. Le meilleur exemple est peut-être le phénomène de l’Intifada qui a balayé la supériorité de la puissance militaire sioniste sur le peuple palestinien musulman.
L’Amérique veut employer l’action militaire pour réduire à néant les succès psychologiques des moudjahidin ainsi que les résonances et les ramifications positives de leurs actes héroïques et qui attirent le soutien et la sympathie dans le monde islamique.  


Nous prions Allah pour qu’il apporte à la nation islamique une nouvelle génération de prédicateurs et d’autorités religieuses, capables de relever les nouveaux défis de la nouvelle guerre.}}
Ciò che si riflette nel concetto di nebulosa usato per descrivere Al-Qaeda è che ogni cella ha un comandante e ogni cella è autonoma. Non esiste una gerarchia organizzativa, in quanto gli individui devono funzionare autonomamente. La logistica è decentralizzata. Il vertice dell' organizzazione è gestito da Bin Laden e dai suoi ufficiali di comando e funzioni da impulsi attraverso comunicati stampa, messaggeri e messaggi, Internet, video di propaganda, position paper e varie richieste e comunicati stampa. Sul campo. Il principio di non linearità offre la multidimensionalità del conflitto, la molteplicità delle forme di conflitto e la possibilità di colpire ovunque e in qualsiasi momento. L' autonomia e l' autosufficienza delle cellule sono la forza nel reclutamento di jihadisti, nel finanziamento delle operazioni terroristiche, nell' addestramento e nella conduzione delle operazioni.
Cela se représente comme un dispositif qui va de l’acte militaire, jusqu’à la communication des actes de violence et la constitution d’une Qaida à l’échelle planétaire avec la formation d’autorités religieuses capables d’expliquer la guerre.


== Vers la guerre de Quatrième génération ==
= Conclusione =
[[Fichier:6121437-9141030.jpg|300px|vignette|droite|Abou Moussab al-Souri, de son vrai nom Mustafa Setmariam Nasar. © DR]]
Il terrorismo di Al-Qaeda sarà una forma ben adattata di terrorismo dalla metà degli anni' 90 alla metà del 2000, che sono i primi anni del jihadismo globale, soprattutto perché la lotta contro il terrorismo prenderà piede. Ma nel lungo periodo, tuttavia, vi è una somma di contraddizioni e si pone la questione se una jihad planetaria possa fare a meno di una base materiale con un Qaida, in questo caso l' Afghanistan. Da qui l' importanza del conflitto in Afghanistan. E' inoltre discutibile se, a lungo termine, vi siano conflitti di interesse tra gli arabi e i movimenti internazionali di jihad e di liberazione nazionale islamica, come nel caso della Cecenia o dell' OLP e di Hamas in Palestina e nella Striscia di Gaza. C' è una contraddizione con una jihad universalizzata è la realtà sul campo che rende le lotte su territori specifici con puntate precise. Ciò spiega in parte la difficoltà di fondare Al Qaeda in Palestina.
Mustafa Setmariam Nasar alias Abu Musab Al-Suri est un djihadiste qui publie en 2004 une importante encyclopédie du djihadiste de plus de 1960 pages. L’appel à la résistance islamique globale se fait par la reprise à son compte les thèses du colonel du corps des Marines William Lind qui a écrit en 1989 un article sur La Guerre de Quatrième Génération<ref>William S. Lind, Colonel Keith Nightengale (USA), Captain John F. Schmitt (USMC), Colonel Joseph W. Sutton (USA), Lieutenant Colonel Gary I. Wilson (USMCR) (October 1989). "The Changing Face of War: Into the Fourth Generation". Marine Corps Gazette. url:https://www.mca-marines.org/files/The%20Changing%20Face%20of%20War%20-%20Into%20the%20Fourth%20Generation.pdf</ref>. La guerre de Quatrième génération est une nouvelle guerre asymétrique qui accorde une place importante à des phénomènes de conflits incontrôlables accordant une place de choix au terrorisme comme acte militaire. Cette nouvelle forme de guerre serait « non-linéaire » et « sans champ de bataille définissable ». Elle permet et autorise de frapper son ennemi partout, au-delà même des frontières qui se révèlent inutiles et incertaines.
L’invention d’internet est une technique qui permet de décentraliser les systèmes informationnels pour que les systèmes informationnels puissent continuer à fonctionner si même un hub est détruit. Internet est une pensée moderne qui produit des interconnexions ce qui fait que l’information va utiliser des systèmes de façon aléatoire afin d’assurer le cheminement d’un message. Ce qui est intéressant est que dans la reconfiguration d’internet, Al Qaida a intégré ces concepts avec la mise en place d’un jihad décentralisé. Il faut que l’action soit décentralisée en dissémination l’organisation, les champs de bataille et les décisions opérationnelles. Le modèle d’Al Qaida est extrêmement moderne. C’est un modèle de la multinationale. Que dit Abu Musab Al-Suri ? Si le jihad est globalisé, il doit être décentralisé. La décentralisation comprend l’action, mais aussi les décisions. La dissémination offre une multiplicité de choix et d’actions : elle est un aspect organisationnel essentiel. Elle renvoie à une dissémination du champ de bataille et à une dissémination des niveaux opérationnels.
Ce que traduit le concept de nébuleuse utilisé pour parler d’Al-Qaida est que chaque cellule possède un commandant et chaque cellule est autonome. Il n’y a pas de hiérarchie organisationnelle, les individus devant fonctionner de manière autonome. La logistique est décentralisée. Le sommet de l’organisation est assuré par Ben Laden et ses commandants et fonctionne par impulsions grâce aux communiqués, aux messagers et aux messages, à Internet, aux vidéos de propagande, aux prises de position ou encore aux revendications et aux communiqués divers. Sur le terrain. Le principe de non-linéarité offre la multidimensionnalité du conflit, la multiplicité des formes de conflits et la possibilité de frapper partout et à tout instant. L’autonomie et l’autosuffisance des cellules font la force en matière de recrutements de djihadistes, de financement des opérations terroristes et en matière d’entraînement et de conduite des opérations.


= Conclusion =
La questione della leadership e della dottrina si riferisce alla questione se la jihad globale non debba essere messa in discussione e quali lezioni si dovrebbero trarre oggi da una jihad globale sempre più privata delle sue spine dorsali? Non dobbiamo neppure sottovalutare la capacità di Al-Qaeda di federare, ad esempio, con il caso di Al-Qaeda nel Maghreb islamico.
Le terrorisme d’Al-Qaida va être une forme de terrorisme bien adaptée du milieu des années 1990 au milieu des années 2000 qui sont les premières années du jihad planétaire notamment parce que la lutte antiterroriste va s’affirmer. Mais à terme, on constate une somme de contradictions et est soulevé la question de savoir si un jihad planétaire peut-il se passer d’une base matérielle avec une Qaida, en l’occurrence, ici, l’Afghanistan. D’où l’importance du conflit en Afghanistan. On peut aussi s’interroger sur le fait de savoir s’il n’y aurait pas à terme des conflits d’intérêts entre les Arabes et le jihad international et les mouvements islamiques de libération nationale comme avec les cas de la Tchétchénie ou encore de l’OLP et du Hamas en Palestine et dans la bande de Gaz. Il y a une contradiction avec un jihad universalisé est la réalité du terrain qui fait que les luttes sont sur des territoires précis avec des enjeux précis. Cela explique en partie la difficulté de l’implantation d’Al Qaida en Palestine.
La question du leadership et de la doctrine renvoie au fait de savoir si doit-on ne pas remettre en cause le jihad global et quelles leçons tirer aujourd’hui d’un jihad global privé de plus en plus de ses bases arrières ? Il ne faut pas sous-estimer non plus les capacités d’Al-Qaida de fédérer avec par exemple le cas d’Al-Qaida au Maghreb Islamique.


= Annexes =
= Allegati =


== Articles ==
== Articoli ==
*Foreign Policy,. (2015). Dead or Alive, Mullah Omar Is a Relic. Retrieved 30 July 2015, from http://foreignpolicy.com/2015/07/29/dead-or-alive-mullah-omar-is-a-relic
*Foreign Policy,. (2015). Dead or Alive, Mullah Omar Is a Relic. Retrieved 30 July 2015, from http://foreignpolicy.com/2015/07/29/dead-or-alive-mullah-omar-is-a-relic
*Foreign Policy,. (2015). Al Qaeda Boss Zawahiri Pledges Allegiance to New Taliban Leader. Retrieved 13 August 2015, from https://foreignpolicy.com/2015/08/13/al-qaeda-boss-zawahiri-pledges-allegiance-to-new-taliban-leader
*Foreign Policy,. (2015). Al Qaeda Boss Zawahiri Pledges Allegiance to New Taliban Leader. Retrieved 13 August 2015, from https://foreignpolicy.com/2015/08/13/al-qaeda-boss-zawahiri-pledges-allegiance-to-new-taliban-leader
*Zahid, Farhan. “Influences of Abu Ala Maududi on Islamo-Jihadi Thoughts of Abdullah Azzam the Father of Modern Jihad Movement » Centre Français De Recherche Sur Le Renseignement.” Centre Français De Recherche Sur Le Renseignement, 2015, www.cf2r.org/foreign/influences-of-abu-ala-maududi-on-islamo-jihadi-thoughts-of-abdullah-azzam-the-father-of-modern-jihad-movement-2/.


== Bibliographie ==
== Bibliographia ==
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{{colonnes|taille= 18|
*Peter L. Bergen, Guerre sainte et multinationale, Paris, Gallimard, 2002 ;
*Peter L. Bergen, Guerre sainte et multinationale, Paris, Gallimard, 2002 ;
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}}
}}


= Références =
= Riferimenti =
<references/>
<references />


[[Category:science-politique]]
[[Category:science-politique]]

Version actuelle datée du 24 mai 2019 à 22:59


Il concetto di « Qaida » [القاعدة] è un quadro di riferimento che si riferisce alla nozione di struttura:

  • la base;
  • la regola;
  • base e norma.

Al Qâ' ida al sulba significa "La solida base" che designa la città di Medina, la base delle truppe di Maometto per portare la guerra santa verso la Mecca. Il concetto di "Qaida" si riferisce ad un "inchiostrazione geograficamente delimitata" secondo le parole di Jean-Pierre Filiu. Questo si riferisce a qualcosa che struttura un territorio geograficamente definito. Vi è un riferimento specifico alla costruzione di un territorio.

Al-Qaeda precede gli attacchi dell' 11 settembre. Al-Qaeda ha le sue origini nel crogiuolo della guerra in Afghanistan condotta contro le truppe sovietiche a sostegno del regime comunista del presidente Najibullah, che è contestato dal popolo. Le truppe sovietiche sono state minacciate e sono venute a proteggere il regime comunista. E' il contesto locale di un conflitto che appare su popolazioni che si affidano all' Islam per federarsi e raggrupparsi, facendo dell' Islam un elemento di forza politica e ideologica contro un regime giudicato laico e insidioso, visto che è stato costretto a chiedere aiuto ai sovietici per proteggerlo.

Al-Qaeda è pagata dalla parte di una "guerra di liberazione nazionale"di tipo guerrigliero. L' Afghanistan è un territorio complicato, molto montuoso, il potere politico controlla le pianure, ma non controlla la montagna. Quello che accadrà è un' opposizione tra le pianure che possono essere controllate e le montagne che servono da rifugio per i mujahedeen che sono i combattenti. L' Afghanistan diventa un luogo di guerra civile che interesserà le grandi potenze poste su un asse strategico in termini di gasdotto. Si tratta di un' importante area di gestione strategica, il che significa che i paesi occidentali saranno interessati all' Afghanistan prima dell' 11 settembre. Secondo quanto riferito, alcuni movimenti avrebbero ricevuto un certo sostegno militare nella lotta contro il regime marxista per limitare l' area di influenza dell' Unione Sovietica.

C' è una doppia eredità:

  • la guerra di liberazione nazionale da parte dei guerriglieri e guerriglieri dell' America Latina con l' integrazione della lotta dei deboli contro uno stato forte;
  • dell' idea di affermare che l' Islam è una forza rivoluzionaria contro la lotta contro tutte le forme di oppressione. Il Corano spiega che l' aiuto ai più poveri e una necessità che è uno dei fondamenti dell' Islam. C' è una visione anti-imperialista assemblata con l' Islam come forma di combattimento.

Si tratta di una storia lontana e vicina, che affonda le sue radici nella storia della violenza politica in Medio Oriente.

Il caso di Abdallah Azzam è uno studioso religioso palestinese membro della guerriglia palestinese dal 1967 al 1969. Studia il diritto musulmano all' Università di Al Azhar al Cairo, che è un luogo alto dell' Islam sunnita. È entrato in Afghanistan per combattere il regime filo-sovietico. Nel 1984, chiedeva la difesa dei territori musulmani, che sostenevano la jihad individuale per ogni musulmano nel mondo. È il fondatore con Bin Laden[1957 - 2011] del primo campo di addestramento per gli "arabi" in Afghanistan che sono internazionalisti e non gli afghani formando coloro che già si stanno internazionalizzando per approfittare dell' Afghanistan come luogo di internazionalizzazione della rivoluzione islamica.

Le origini di Al-Qaeda[modifier | modifier le wikicode]

Diversi tipi di lotte in contesti diversi formeranno una serie di passaggi che si accumulano creando un significato che porta ad Al-Qaeda. E' una storia lenta interpretata in diversi atti e in diversi teatri di operazioni militari.

Il crogiuolo: il conflitto afghano[modifier | modifier le wikicode]

L'armée rouge dans les montagnes afghane en 1983.

Le origini sono ben lontane dall' ingresso dell' Armata Rossa in Afghanistan per sostenere il regime politico marxista del presidente Najibullah. Molti paesi spingeranno per la creazione di resistenza. L' Arabia Saudita decide di combattere l' Unione Sovietica attraverso l' Organizzazione della Conferenza islamica (OIC) che chiede "il ritiro immediato e incondizionato delle truppe sovietiche".

Alla testa dei mujahedeen, si trova membro dell' Unione islamica per la liberazione dell' Afghanistan, che è l' afghano Abdul Rasul Sayyaf [1946 -] è un Ulema addestrato al Cairo e in Arabia Saudita. Egli è costernato per la sua recente detenzione nelle carceri comuniste e riceve il sostegno di Ryad sotto forma di combattenti volontari. Da qui la complessità delle influenze che appariranno nel conflitto afghano.

L' influenza ideologica e religiosa: Wahhabismo - La dottrina sunnita torna a un islam purificato[modifier | modifier le wikicode]

Il wahhabismo trae le sue origini e la sua dottrina dagli scritti di Muhammad Ibn Al Wahhab[1703 - 1792] per purificare l' Islam dalle sue impurità attraverso il divieto:

  • del culto dei santi;
  • monumenti funerari;
  • moschee di lusso;
  • da qualsiasi fonte legislativa diversa dal Corano.

La complessità di queste influenze si mobilita contro il regime comunista. Il meccanismo di combattimento si è formato nelle aree tribali pakistane con l' arrivo dei predicatori wahhabiti dell' Arabia Saudita e l' indottrinamento, la mobilitazione e l' addestramento dei rifugiati afghani per la guerra di liberazione nazionale afghana. Queste aree tribali diventano una zona cuscinetto in preparazione della guerra di liberazione nazionale contro il regime comunista di Najibullah.

Emerge l' idea del concetto territoriale di un Islam rigenerato. Nel 1981 è fondata da Sayyaf dell' Unione islamica per la liberazione dell' Afghanistan. Si lega a Bin Laden durante il conflitto con l' esercito sovietico.

Le Jihad arabe in Afghanistan[modifier | modifier le wikicode]

Appare l' idea che vi sia una jihad araba da guidare in Afghanistan, vista come la potenzialità di costruire un khalîfa islamico.

Abdullah Yusuf Azzam/

Una seconda figura essenziale dell' apparecchio è l' Abdullah Azzam palestinese [1941-1989]. Nato in Cisgiordania, ha studiato a Damasco e al Cairo. Si lega alla famiglia di Sayyid Qobt, ideologo della Fratellanza musulmana. Poi si trasferisce a Damasco e dirige il ramo giordano della Fratellanza musulmana. Dopo il 1980 si è impegnato nella jihad afghana contro l' occupazione sovietica. Fu rinnegato dalla Fratellanza musulmana giordana e scrisse una fatwa che prescriveva la jihad afghana come obbligo individuale.

« Qualsiasi arabo che voglia realizzare la jihad in Palestina può iniziare lì, ma chiunque non può, lasciarlo andare in Afghanistan. Per quanto riguarda gli altri musulmani, penso che dovrebbero iniziare la loro jihad in Afghanistan.. »

L' Afghanistan sta diventando un luogo di transito o un mezzo per rendere la jihad impossibile da fare in Palestina. E' impossibile combattere in Palestina già per raggiungere questo obiettivo, ma anche perché l' OLP vi è già saldamente stabilita.

Le convinzioni di Azzam seducono Bin Laden, figlio di un facoltoso imprenditore edile saudita, uomo d' affari che ha fatto fortuna nel settore religioso immobiliare. Bin Laden eredita una struttura organizzata che sa come finanziare un territorio. Nell' eredità di Ben Landen c' è la comprensione del potere economico al servizio della costruzione di un territorio.

Al-zawahiri-al-qaida.jpg

Azzam e Bin Laden aprono un "Service Bureau" a Peshawar per i futuri Mujahedin arabi. E' un centro di accoglienza per i combattenti arabi che vogliono recarsi in Afghanistan. Ciò provocherà il graduale arrivo dei combattenti, in particolare degli estremisti egiziani incarcerati sotto Sadat.

Tra questi c' è Ayman al Zawahiri, un medico egiziano, un ex membro della Fratellanza musulmana che è stato incarcerato per tre anni ed è stato in Afghanistan. Arrivò in Afghanistan sulla base delle accuse che la Fratellanza musulmana aveva abbandonato la via della jihad. Vedrà l' Afghanistan come una terra ideale di protezione e lotta. Azzam, Bin Laden e Zawahiri sviluppano pensioni per raccogliere i loro sostenitori.

Con l' aiuto di Sayyaf, hanno ottenuto dalle autorità pakistane il permesso di aprire campi di addestramento per combattenti arabi. Nel 1985 Azzam diventa capo del Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni Umanitarie Islamiche di Peshawar e Bin Laden supervisiona le opere infrastrutturali nelle aree tribali, si trasferisce in Afghanistan nel 1986 e fonda la tana dei sostenitori con poche decine di combattenti.

Il Qâ’ida 
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La sfida fondamentale è quella di ancorare la lotta ad un' avanguardia militante basata sulla teoria di Azzam. L' ancoraggio territoriale è necessario per amplificare la lotta e trasformarla in un modello generale di combattimento. Il modello Qâ' ida sarà pensato mimeticamente alla vita del profeta. L' esperienza medinese del Profeta li porterà a riunirsi in un terzo posto, a riorganizzare e lanciare la lotta contro la Mecca. Medina è il Qaida necessario per lanciare jihad e conquistare l' Arabia.

Guerre mujahideen[modifier | modifier le wikicode]

Nell' aprile 1987 hanno avuto luogo le prime battaglie delle truppe di Bin Laden contro l' Armata Rossa. Nell' aprile 1988 fu annunciato il ritiro sovietico. Le truppe afghane di Al-Qaeda fanno parte degli sforzi per rovesciare il regime comunista di Kabul. La battaglia di Jelalabad è un fallimento per le truppe musulmane. Un interessante paradosso è che il ritiro sovietico dall' Afghanistan spezza lo slancio della jihad. L' Afghanistan sta cadendo in un conflitto fazioso. Inizia un periodo di conflitto tra le diverse fazioni della resistenza afghana. Nel 1989 Azzam è scomparso in un attacco di autobomba.

Abdul Rashid Dostom
Ahmad Shah Massoud

Tra il 1989 e il 1996 ha avuto luogo la guerra civile afghana. Alleanze e contro-assegnazioni tra le varie fazioni che portano alla costituzione della Repubblica islamica dell' Afghanistan nel 1992, che è una finzione assoluta a causa dei conflitti tra i vari protagonisti: il generale uzbeko Rachid Dostom, il tagiko, comandante Massoud, che è il leader dell' Alleanza del Nord dell' Afghanistan che combatte il potere dei talebani dal 1996 fino alla sua morte nel 2001.

Tra il 1992 e il 1996, Kabul ha subito quattro anni di conflitto che hanno causato quasi 40.000 morti, mentre nelle aree tribali pakistana e afghana è emersa una nuova forza politica: i Talebani.

Taleb è colui che scrive "," Studenti in Religione "che si riuniscono sotto la guida del loro leader Mohammed Omar, un modesto mullah pashtun proveniente da un villaggio di Kandahar. Il cuore del problema talebano non è la costruzione di uno Stato islamico, ma il ritorno ai costumi purificati nel rispetto del Corano, della legge divina e della sharia. I Talebani sono una presenza di moralizzazione religiosa fondamentalista. In altre parole, sono neofondamentalisti che propugnano una riislamizzazione dei costumi e non sono interessati principalmente alla questione dello Stato islamico. Attraverso la moralità e il re-Islamismo della morale, sarà rispettata la legge divina che deve guidare la società e gli uomini e le donne.

1994 sono le prime vittorie dei talebani che lotteranno contro la Repubblica islamica dell' Afghanistan. Nel 1996 è in corso una guerra dei talebani contro la Repubblica islamica dell' Afghanistan, che controllerà il clamore del paese. Il 27 settembre 1996, Kabul è caduta nelle mani dei Talebani. Il Mullah Omar, leader dei Talebani, diventa il nuovo capo di Stato autoproclamato sotto il titolo di comandante dei credenti. Raccoglie la fedeltà dei notabili tribali e religiosi riuniti. Diventa un emiro[chi comanda] e chiede jihad contro i miscredenti. Il bivio potrà operare con Bin Laden per moltiplicare le loro forze.

L' emirato terrorista[modifier | modifier le wikicode]

Parentesi sudanese
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Tra il 1989 e il 1990, Bin Laden è tornata in Arabia Saudita. È il riferimento morale e finanziario per i veterani. Li ha aiutati a trasferirsi nel paese e ha impegnato gli "afghani yemeniti" a lanciare una jihad contro il regime marxista ad Aden. La rottura con le autorità saudite è dovuta all' invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein. Ha esortato il Ministro della Difesa a mobilitare i "veterani" per difendere il Kuwait, ma il principio di solidarietà ha portato ad un rifiuto da parte sua.

Il punto controverso è l' accordo dato al governo saudita negli Stati Uniti per proteggerlo da Saddam Hussein accettando la creazione di basi militari americane in Arabia Saudita. È impossibile tollerare la presenza di "soldati infedeli" nei Luoghi Santi.

Il nuovo discorso di Bin Laden[modifier | modifier le wikicode]

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Secondo Bin Laden, il regime saudita mette a repentaglio la sicurezza e gli interessi dell' Islam. Bin Laden torna a Peshawar, che non riconosce più e decide di andare in esilio a Khartoum. Khartoum è un regime islamico in Sudan con i suoi stretti compagni. Insieme alla sua azienda, è impegnato in importanti progetti di costruzione e sviluppo nella regione. Allo stesso tempo, continuerà a mobilitarsi su questioni internazionali per finanziare i combattenti e si impegna a sostenere tutte le cause estremiste. Bin Laden è una sorta di "padrino" di una jihad internazionale senza confini.

Bin Laden sarà coinvolto in diversi attacchi internazionali, tra cui Ryad e Islamabad. Nel 1994, perse la sua nazionalità saudita e dovette lasciare il Sudan dove non si sentiva più al sicuro. Nel 1996, dopo cinque anni di assenza dalla scena afghana, Bin Laden ritornò in Afghanistan.

Il ravvicinamento con i Talebani[modifier | modifier le wikicode]

L' Afghanistan che Bin Laden scopre non ha nulla a che vedere con il paese che conosceva una volta. Il potere è nelle mani del mullah Omar, comandante dei credenti. Decide di unirsi alle montagne afghane per ricostruire il Qaida e far rivivere la jihad.

La sua posizione in questo particolare contesto è stata assunta dalla dichiarazione della Jihad del 1996 contro gli americani. Svilupperà "una base sicura[Qaeda] incastonata in questi vertici su cui si è schiantata la più grande potenza militare atea del mondo", ridurrà "la cospirazione americana e i suoi alleati", combatterà "questa ingannevole propaganda sui diritti umani[che] ha ceduto il passo alle percosse e ai massacri perpetrati contro i musulmani", respingerà "l' infedele occupante". Egli è infatti un internazionalista.

Questa è la prima apparizione pubblica di Al-Qaeda con un doppio concetto bottom-up:

  • territoriale per coinvolgere la jihad: è necessario strutturare risorse, denaro, campi di addestramento.
  • Qâ' ida al-m' lûmatä] di veterani afghani da reclutare.

Nel frattempo, i Talebani entrano a Kabul, il Presidente Najibullah viene giustiziato e i Talebani continuano la guerra contro il Maggiore Massud.

Tutto separa Bin Laden da Mollah Omar[modifier | modifier le wikicode]

Ben laden + mollah omar.png

Tra apolide e pashtun, internazionalista e localista, jihadista planetaria e sostenitore di una guerra afghana, tutto separa Bin Laden e Mullah Omar. L' unica comunanza è l' Islam come forza politica e sistema di purificazione. Ognuno di essi rivendica inoltre un destino storico:

  • Bin Laden: jihad planetaria e governo dell' Islam;
  • Mollah Omar: indossare il cappotto del Profeta.

Nel 1996 è stata costituita l' alleanza tra i due uomini. L' accordo si sta concludendo e consiste nell' assistenza di Bin Laden nella lotta contro il Massud e nell' incoraggiare lo spiegamento dell' Islam politico in Afghanistan. In risposta, il Mullah Omar offre ospitalità a Bin Laden nei suoi montaggi.

Il passaggio nel 1998[modifier | modifier le wikicode]

A partire dal 1998 vi è stato uno switchover. I jihadisti arabi sono impegnati da Bin Laden nelle operazioni del Mullah Omar. Al-Zawahiri rilancia la serie di attacchi internazionali. Nel febbraio 1998 è stato formato il Fronte islamico mondiale della jihad contro ebrei e crociati. Si tratta di un apparecchio che si riferisce al Medioevo in una visione manichea.

Il concetto di crociato conferisce a Bin Laden una specifica statura, quella di assimilarlo alla battaglia stessa del Profeta. La liberazione dei luoghi santi di Gerusalemme e della Mecca rimane l' obiettivo principale. Dobbiamo "uccidere gli americani e i loro alleati, siano essi civili o militari, è un dovere che incombe su qualsiasi musulmano che possa farlo nel paese in cui sarà". La rottura si consuma con la tradizione profetica della jihad e la pratica storica dell' Islam.

L'attentat à Nairobi en 1998 avait fait plus de 111 victimes. Photo : AFP
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Nel 1998 si sono verificati due gravi attacchi. Il 7 agosto, per commemorare l' ottavo anniversario del dispiegamento delle truppe americane in Arabia Saudita, il 7 agosto sono stati perpetrati i due attacchi delle ambasciate americane a Dar es Salaam e Nairobi. Il primo contrattacco degli Stati Uniti d' America con il lancio di 60 missili da crociera alle posizioni Al-Qaeda sul confine afgano-pakistano. Gli americani chiesero la consegna di Bin Laden al mullah Omar, che rifiutò in nome della santità dell' ospitalità pashtun che portò alla costituzione del Fronte islamico mondiale della jihad islamica. Nella strategia di Bin Laden e del Mullah Omar, il terrore deve essere portato a livello internazionale, ma l' Afghanistan sotto il regime talebano deve diventare un inespugnabile "jihadista", base della sovversione globale. Da qui la necessità di impegnarsi con il Mullah Omar contro il comandante Massoud, che chiede la partenza dei combattenti "arabi" dall' Afghanistan.

L' idea è che la liberazione dell' Afghanistan per i talebani non è più fine a se stessa, ma diventa una piattaforma per il jihadista. L' Afghanistan deve diventare un "jihadistan", cioè un luogo per esportare la sua lotta. Ciò spiega il fatto che il Mullah Omar e Bin Laden sponsorizzano l' assassinio del maggiore Massud. Questo è il momento in cui il dirottamento di aerei di linea su obiettivi è stato concettualizzato nel 1999.

Nell' estate del 2000, i Talebani e Al-Qaeda hanno mobilitato le loro truppe per soffocare l' Alleanza del Nord. Massud è costretto a tornare alle montagne. Il 12 ottobre 2000, il bombardamento di Al-Qaeda ha avuto luogo contro un cacciatorpediniere americano nella baia di Aden. E' stato raggiunto un accordo tra Bin Laden e il mullah Omar per eliminare il maggiore Massud, che costituisce un ostacolo importante all' instaurazione di un Afghanistan unificato sotto il dominio dei talebani. Il comandante Massoud è stato soppresso pochi giorni prima degli attentati dell' 11 settembre 2001, assassinato da un gruppo che sosteneva di essere un giornalista. La morte del comandante Massud è un segno dell' 11 settembre.

Dottrina strategica terroristica[modifier | modifier le wikicode]

Una dottrina politica di "liberazione"[modifier | modifier le wikicode]

Bisogna interessarsi al contenuto del testo di Al Qaeda, che è una dottrina che si presenta come una dottrina di liberazione basata su un' interpretazione dell' oppressione. Il discorso di Al Qaeda è dire che siamo oppressi dai poteri. L' oppressione aumentò sempre più quando le basi americane furono stabilite a 80 chilometri dalla Mecca. Il discorso classico è:"Il nemico ci opprime, noi siamo suoi prigionieri. Dobbiamo liberarci dalle nostre catene.

I metodi di liberazione non sono solo il trionfo della giustizia, ma anche il trionfo della giustizia divina con Dio che è portatore di equità, giustizia e uguaglianza. C' è un recupero della tradizione profetica a Bin Laden. E' un importante sistema di rappresentanza. La lotta è quella di "ribellarsi nel nome di Dio, combattere fino al punto di dare la propria vita, liberarsi per impegnarsi nella vittoria di Dio, nella giustizia, nel bene e nella libertà".

Il discorso non è quello di condurre una guerra contro altre religioni monoteiste, ma contro un' oppressione che raggruppa le dimensioni secolari di società che non hanno compreso la conformità di Dio e le tradizioni umane, è quello di essere condotta contro una schiavitù che coinvolge i non musulmani.

La strategia rivendicata è quella di una guerra contro i potenti, quindi è una guerra di sovversione in cui le mentalità devono essere trasformate e sovvertite per unire la causa e rovesciare. Le teorie sovversive tengono conto della relazione asimmetrica dei mezzi tra maggioranza e minoranza. La guerra deve essere condotta da tutti in una riflessione personale jihadista. Bin Laden si presenta prima di tutto come difensore della libertà suggerendo una dimensione carismatica, ma si presenta anche come l' unico che può portare la libertà che si compie in comunione con Dio ed essere d' accordo con Dio. In altre parole, Bin Laden si presenta secondo l' ordine di Dio come difensore della libertà, difensore del servizio a Dio e vero teorico della libertà. Si definisce liberatore e contrasta con l' immagine del Presidente degli Stati Uniti come unico "terrorista". L' inversione dialettica è interessante perché rappresenta se stessa come liberatore che combatte contro l' oppressore americano e il terrorismo delle potenze occidentali che vengono a definire sul suo territorio gli stili di vita. D' altra parte, invece, Bin Laden conduce umilmente la sua lotta in un rapporto con Dio che è una libertà di religione che agisce nel quadro del Corano che dà gli elementi di comportamento etico per l' umma che è la comunità dei credenti nel mondo.

Come combattente di Dio e per Dio, egli ricorda le fondamenta dell' Islam secondo lui:

  • L' Islam è uno - non è due o tre dopo l' ebraismo e il cristianesimo;
  • L' Islam è verità:"La supremazia della verità e lo sviluppo del bene vanno di pari passo";
  • L' unicità di Dio crea il principio della libertà;
  • la libertà è al di là della dicotomia tra giusto e sbagliato, ma la libertà non è in "ognuno fa quello che vuole".
  • la libertà è nell' applicazione rigorosa dei principi religiosi
  • la libertà non rientra nell' ordine di confisca o detenzione.
  • è nel nome di Dio e per Dio ordinare il bene è proibire il male: è quindi necessario leggere il mondo come una divisione tra bene e male.

La produzione del bene richiede jihad. Ogni musulmano deve produrre questo bene e il potere appartiene alla comunità di Al Qaeda. Senza Jihad, i musulmani potranno godere dei loro diritti in Occidente "come schiavi che raccolgono le briciole del pasto del padrone".

Chi sono i primi nemici? I primi nemici non sono cristiani ed ebrei, ma sciiti che contestarono la successione dei profeti. Chi' ism per Al Zarquawi è una religione politeista che non ha nulla a che vedere con l' Islam. Al Qaeda riproduce il grande conflitto tra sunniti e sciiti. Poi arrivano gli ebrei che li hanno espropriati e i cristiani che sono in un sistema. C' è la ricostruzione di un immaginario con l' ideale della purezza è il desiderio di un ritorno alla purezza. È un gioco di riferimento e manipolazione di riferimento con una forma di negazione della realtà.

Una dottrina di combattimento asimmetrica
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Il combattimento asimmetrico è un nuovo tipo di guerra dopo la caduta del muro di Berlino legato alla fine di un mondo bipolare. Le guerre sono più disperse sul pianeta e non sono più quelle del sistema westfaliano, ma il principio dell' anarchia iobica tra "partigiani" o tra "partigiani" e Stati nazionali basato sulla dissimmetria dei mezzi e sull' effetto della sorpresa asimmetrica. Sorpresa è la regola d' oro. L' asimmetria delle battaglie deve essere integrata nella lotta, è una lotta militare, ma anche tecnologica per convincere dal punto di vista fitologico della validità della lotta. C' è un' immagine composita con elementi militari tradizionali e modernità estrema. Dominazione tecnica non è più sufficiente e i mujahedeen dimostrare la loro superiorità in battaglie asimmetriche. L' effetto sorpresa è il presupposto per il successo in un conflitto asimmetrico.

La nuova lotta non è solo militare, ma anche psicologica:

« Una delle strategie occidentali è che il modo migliore per provocare la sconfitta psicologica è attaccare il nemico, dove il nemico si sente protetto e sicuro. Questo è esattamente ciò che hanno fatto i mujahedin a New York City. Sembra quindi che questo squilibrio tra America e Mujahedin sia perfettamente adatto al confronto con la macchina da guerra occidentale, in particolare la macchina americana. Gli americani e l' Occidente comprendono la natura di questa nuova sfida e la difficoltà del compito che ci attende.

È giunto il momento per i movimenti islamici che affrontano un' offensiva generale da parte dei crociati di sviluppare un pensiero strategico appropriato e di lavorare sui necessari preparativi militari. Devono aumentare il loro interesse per il proselitismo e ottenere il sostegno pubblico e politico della popolazione. Non è solo un dovere religioso, ma anche una delle chiavi del successo della guerra. Ex strateghi come Von Clausewitz e Mao Tse Toung hanno notato questo. Forse l' esempio migliore è il fenomeno dell' Intifada, che ha spazzato via la superiorità del potere militare sionista sul popolo musulmano palestinese.

L' America vuole usare l' azione militare per distruggere i successi psicologici dei Mujaheddin e le risonanze e le ramificazioni positive dei loro atti eroici che attirano sostegno e simpatia nel mondo islamico.

Preghiamo Allah perché porti alla nazione islamica una nuova generazione di predicatori e leader religiosi, in grado di affrontare le nuove sfide della nuova guerra. »

Questo è visto come un dispositivo che va dall' atto militare, alla comunicazione degli atti di violenza e la costituzione di un Qaida su scala globale con la formazione di autorità religiose capaci di spiegare la guerra.

Verso la guerra di quarta generazione[modifier | modifier le wikicode]

Abu Moussab al-Souri, il cui vero nome è Mustafa Setmariam Nasar. © DR

Mustafa Setmariam Nasar aka Abu Musab Al-Suri è un jihadista che nel 2004 ha pubblicato un' importante enciclopedia jihadista di oltre 1960 pagine. L' appello alla resistenza islamica globale è stato lanciato dalla rinascita delle tesi di laurea del colonnello del Corpo Marino William Lind, che nel 1989 scrisse un articolo sulla Quarta Guerra di quarta generazione. La Quarta Guerra di quarta generazione è una nuova guerra asimmetrica che dà un posto importante ai fenomeni conflittuali incontrollabili, dando un posto speciale al terrorismo come atto militare. Questa nuova forma di guerra sarebbe "non lineare" e "senza un campo di battaglia definibile". Permette e autorizza a colpire il nemico ovunque, anche oltre i confini che si rivelano inutili e incerti.

L' invenzione di Internet è una tecnica che permette di decentrare i sistemi IT in modo che possano continuare a funzionare anche se un hub viene distrutto. Internet è un modo moderno di pensare che produce interconnessioni, il che significa che le informazioni utilizzeranno sistemi casuali per garantire il flusso di un messaggio. Ciò che è interessante è che nella riconfigurazione di Internet, Al Qaida ha integrato questi concetti con l' implementazione di una jihad decentralizzata. L' azione deve essere decentralizzata in termini di diffusione dell' organizzazione, dei campi di battaglia e delle decisioni operative. Il modello Al Qaeda è estremamente moderno. E' un modello della multinazionale. Cosa dice Abu Musab Al-Suri? Se la jihad è globalizzata, deve essere decentralizzata. Il decentramento comprende l' azione, ma anche le decisioni. La diffusione offre una molteplicità di scelte e azioni: è un aspetto organizzativo essenziale. Si riferisce a una diffusione del campo di battaglia e alla diffusione dei livelli operativi.

Ciò che si riflette nel concetto di nebulosa usato per descrivere Al-Qaeda è che ogni cella ha un comandante e ogni cella è autonoma. Non esiste una gerarchia organizzativa, in quanto gli individui devono funzionare autonomamente. La logistica è decentralizzata. Il vertice dell' organizzazione è gestito da Bin Laden e dai suoi ufficiali di comando e funzioni da impulsi attraverso comunicati stampa, messaggeri e messaggi, Internet, video di propaganda, position paper e varie richieste e comunicati stampa. Sul campo. Il principio di non linearità offre la multidimensionalità del conflitto, la molteplicità delle forme di conflitto e la possibilità di colpire ovunque e in qualsiasi momento. L' autonomia e l' autosufficienza delle cellule sono la forza nel reclutamento di jihadisti, nel finanziamento delle operazioni terroristiche, nell' addestramento e nella conduzione delle operazioni.

Conclusione[modifier | modifier le wikicode]

Il terrorismo di Al-Qaeda sarà una forma ben adattata di terrorismo dalla metà degli anni' 90 alla metà del 2000, che sono i primi anni del jihadismo globale, soprattutto perché la lotta contro il terrorismo prenderà piede. Ma nel lungo periodo, tuttavia, vi è una somma di contraddizioni e si pone la questione se una jihad planetaria possa fare a meno di una base materiale con un Qaida, in questo caso l' Afghanistan. Da qui l' importanza del conflitto in Afghanistan. E' inoltre discutibile se, a lungo termine, vi siano conflitti di interesse tra gli arabi e i movimenti internazionali di jihad e di liberazione nazionale islamica, come nel caso della Cecenia o dell' OLP e di Hamas in Palestina e nella Striscia di Gaza. C' è una contraddizione con una jihad universalizzata è la realtà sul campo che rende le lotte su territori specifici con puntate precise. Ciò spiega in parte la difficoltà di fondare Al Qaeda in Palestina.

La questione della leadership e della dottrina si riferisce alla questione se la jihad globale non debba essere messa in discussione e quali lezioni si dovrebbero trarre oggi da una jihad globale sempre più privata delle sue spine dorsali? Non dobbiamo neppure sottovalutare la capacità di Al-Qaeda di federare, ad esempio, con il caso di Al-Qaeda nel Maghreb islamico.

Allegati[modifier | modifier le wikicode]

Articoli[modifier | modifier le wikicode]

Bibliographia[modifier | modifier le wikicode]

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Riferimenti[modifier | modifier le wikicode]