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Il modello del Michigan presenta l'identificazione partitica come il fattore predominante che influenza il comportamento di voto, mentre gli atteggiamenti su temi o candidati specifici sono fattori secondari che possono portare a variazioni a breve termine. Questo non significa che gli atteggiamenti su temi o candidati specifici non siano importanti, ma piuttosto che nella maggior parte dei casi sono messi in ombra dall'identificazione partitica. Ad esempio, un elettore che si identifica fortemente con un partito è probabile che continui a votare per quel partito anche se alcune posizioni su temi specifici o candidati non corrispondono perfettamente alle sue preferenze personali. Tuttavia, se il divario tra le preferenze dell'elettore e quelle del suo partito diventa troppo grande, o se una particolare questione diventa estremamente importante per lui o lei, è possibile che l'elettore scelga di votare contro il suo partito abituale. Questa è generalmente considerata l'eccezione alla regola dell'identificazione stabile del partito. In sintesi, il modello Michigan enfatizza la continuità e la stabilità del comportamento di voto, pur riconoscendo che possono verificarsi cambiamenti a seguito di eventi specifici o di mutamenti nell'atteggiamento degli elettori nei confronti di temi o candidati specifici.
Il modello del Michigan presenta l'identificazione partitica come il fattore predominante che influenza il comportamento di voto, mentre gli atteggiamenti su temi o candidati specifici sono fattori secondari che possono portare a variazioni a breve termine. Questo non significa che gli atteggiamenti su temi o candidati specifici non siano importanti, ma piuttosto che nella maggior parte dei casi sono messi in ombra dall'identificazione partitica. Ad esempio, un elettore che si identifica fortemente con un partito è probabile che continui a votare per quel partito anche se alcune posizioni su temi specifici o candidati non corrispondono perfettamente alle sue preferenze personali. Tuttavia, se il divario tra le preferenze dell'elettore e quelle del suo partito diventa troppo grande, o se una particolare questione diventa estremamente importante per lui o lei, è possibile che l'elettore scelga di votare contro il suo partito abituale. Questa è generalmente considerata l'eccezione alla regola dell'identificazione stabile del partito. In sintesi, il modello Michigan enfatizza la continuità e la stabilità del comportamento di voto, pur riconoscendo che possono verificarsi cambiamenti a seguito di eventi specifici o di mutamenti nell'atteggiamento degli elettori nei confronti di temi o candidati specifici.


== Le Modèle du Choix Rationnel ==
== Il modello della scelta razionale ==
{{Article détaillé|L’acteur rationnel}}


L'École du choix rationnel, aussi connue sous le nom de théorie du choix rationnel, est étroitement associée à Anthony Downs, qui a développé beaucoup de ses idées fondamentales alors qu'il travaillait à l'Université de Rochester. Downs a publié "An Economic Theory of Democracy" en 1957, où il a présenté un modèle économique du comportement politique. Selon lui, tout comme les consommateurs sur un marché, les électeurs et les partis politiques prennent des décisions rationnelles en fonction de leurs intérêts. Les électeurs voteraient pour le parti ou le candidat qui maximiserait leurs bénéfices (par exemple, en adoptant des politiques qui correspondent le mieux à leurs préférences), et les partis politiques se positionneraient de manière à attirer le plus grand nombre d'électeurs possible.   
La Scuola della Scelta Razionale, nota anche come Teoria della Scelta Razionale, è strettamente associata ad Anthony Downs, che ha sviluppato molte delle sue idee fondamentali mentre lavorava all'Università di Rochester. Nel 1957 Downs pubblicò "An Economic Theory of Democracy", in cui presentò un modello economico del comportamento politico. Secondo Downs, proprio come i consumatori in un mercato, gli elettori e i partiti politici prendono decisioni razionali in base ai loro interessi. Gli elettori voterebbero per il partito o il candidato che massimizzerebbe i loro benefici (ad esempio, adottando le politiche che meglio corrispondono alle loro preferenze), e i partiti politici si posizionerebbero per attrarre il maggior numero possibile di elettori.   


Cette approche a été largement adoptée et développée dans les sciences politiques et économiques, et a conduit à de nombreuses recherches sur le comportement électoral, la formation des partis politiques, la prise de décision politique et d'autres aspects de la politique. C'est un modèle très différent de ceux proposés par les Écoles de Columbia et de Michigan, car il ne se concentre pas sur des facteurs socio-démographiques ou psychologiques, mais sur des décisions rationnelles basées sur l'intérêt personnel.
Questo approccio è stato ampiamente adottato e sviluppato nelle scienze politiche e in economia e ha portato a molte ricerche sul comportamento elettorale, sulla formazione dei partiti politici, sul processo decisionale politico e su altri aspetti della politica. Si tratta di un modello molto diverso da quelli proposti dalle scuole della Columbia e del Michigan, in quanto non si concentra su fattori socio-demografici o psicologici, ma su decisioni razionali basate sull'interesse personale.


La théorie du choix rationnel d'Anthony Downs a eu une influence considérable non seulement sur la science politique, mais aussi sur d'autres domaines des sciences sociales. L'idée centrale est que les individus agissent de manière rationnelle pour maximiser leurs propres intérêts. En d'autres termes, ils font des choix en fonction de ce qu'ils estiment être le meilleur pour eux. Dans son livre "An Economic Theory of Democracy", Downs a appliqué cette théorie au comportement électoral, soutenant que les électeurs votent pour le parti ou le candidat qui, selon eux, apportera le plus de bénéfices. Les partis politiques, à leur tour, cherchent à maximiser leur soutien en adaptant leurs politiques pour plaire à la majorité des électeurs. Cependant, la théorie du choix rationnel a également été utilisée pour analyser une multitude d'autres comportements et institutions politiques. Par exemple, elle a été utilisée pour étudier la formation de coalitions gouvernementales, le fonctionnement des bureaucraties, la création de règles et de réglementations, et bien plus encore.
La teoria della scelta razionale di Anthony Downs ha avuto una notevole influenza non solo sulla scienza politica, ma anche su altre aree delle scienze sociali. L'idea centrale è che gli individui agiscono razionalmente per massimizzare i propri interessi. In altre parole, compiono scelte basate su ciò che ritengono sia meglio per loro. Nel suo libro "An Economic Theory of Democracy", Downs ha applicato questa teoria al comportamento elettorale, sostenendo che gli elettori votano per il partito o il candidato che ritengono possa portare i maggiori benefici. I partiti politici, a loro volta, cercano di massimizzare il loro sostegno adattando le loro politiche in modo da attrarre la maggioranza degli elettori. Tuttavia, la teoria della scelta razionale è stata utilizzata anche per analizzare una moltitudine di altri comportamenti e istituzioni politiche. Ad esempio, è stata utilizzata per studiare la formazione delle coalizioni di governo, il funzionamento delle burocrazie, la creazione di norme e regolamenti e molto altro ancora.


Dans le modèle de l'École du choix rationnel, ce n'est pas le profil de l'électeur qui détermine son vote, mais plutôt ses propres évaluations des candidats ou des partis politiques en fonction de ses intérêts personnels. Les électeurs sont considérés comme des agents rationnels qui votent pour maximiser leur utilité, c'est-à-dire qu'ils choisissent le candidat ou le parti qui, selon eux, est le plus susceptible de promouvoir leurs intérêts. Ainsi, au lieu de se concentrer sur les caractéristiques démographiques ou les attitudes psychosociologiques, l'École du choix rationnel s'intéresse à la manière dont les électeurs évaluent les partis et les candidats en fonction de leurs propres intérêts. Cela pourrait impliquer une évaluation de leurs politiques, de leur performance passée, de leur probabilité de succès, et d'autres facteurs. L'École du choix rationnel introduit également la notion d'électeur calculateur. Dans ce modèle, l'électeur est considéré comme une personne qui pèse le pour et le contre de chaque option avant de faire son choix. Cela signifie que le vote n'est pas nécessairement une décision émotionnelle ou irrationnelle, mais plutôt le résultat d'un calcul rationnel des avantages et des inconvénients de chaque option.
Nel modello della Scuola della Scelta Razionale, non è il profilo dell'elettore a determinare il suo voto, ma piuttosto le sue valutazioni dei candidati o dei partiti politici in base ai suoi interessi personali. Gli elettori sono visti come agenti razionali che votano per massimizzare la propria utilità, ossia scelgono il candidato o il partito che ritengono più idoneo a promuovere i propri interessi. Pertanto, piuttosto che concentrarsi sulle caratteristiche demografiche o sugli atteggiamenti psico-sociologici, la Scuola della scelta razionale è interessata al modo in cui gli elettori valutano i partiti e i candidati in base ai propri interessi. Ciò potrebbe comportare una valutazione delle loro politiche, dei risultati passati, delle probabilità di successo e di altri fattori. La Scuola delle scelte razionali introduce anche la nozione di elettore calcolatore. In questo modello, l'elettore è visto come una persona che soppesa i pro e i contro di ogni opzione prima di fare una scelta. Ciò significa che il voto non è necessariamente una decisione emotiva o irrazionale, ma piuttosto il risultato di un calcolo razionale dei vantaggi e degli svantaggi di ciascuna opzione.


Le modèle du choix rationnel, contrairement aux modèles de Columbia et de Michigan, se concentre sur la prise de décision individuelle plutôt que sur les facteurs socio-démographiques ou psychologiques. Selon ce modèle, le comportement électoral n'est pas nécessairement prédéterminé, mais est plutôt le résultat de calculs de coûts-bénéfices réalisés par l'individu. Dans cette perspective, les électeurs sont perçus comme des acteurs rationnels qui évaluent les coûts et les avantages de chaque option avant de prendre leur décision. C'est ce qu'on appelle l'approche "utilitariste" du vote. Les individus analysent les différentes options de vote disponibles et choisissent celle qui, selon eux, maximisera leur utilité ou leur satisfaction. Cela signifie que le vote n'est pas nécessairement lié à l'identité sociale ou psychologique de l'individu, mais est plutôt le résultat d'un processus de prise de décision rationnelle. Dans ce modèle, comprendre le comportement de vote nécessite de comprendre les calculs de coûts-bénéfices que chaque individu effectue. Ce processus peut varier considérablement d'un individu à l'autre, rendant le comportement de vote moins prévisible que dans les modèles de Columbia ou de Michigan.  
Il modello della scelta razionale, a differenza dei modelli della Columbia e del Michigan, si concentra sul processo decisionale individuale piuttosto che su fattori socio-demografici o psicologici. Secondo questo modello, il comportamento elettorale non è necessariamente predeterminato, ma è piuttosto il risultato di calcoli costi-benefici effettuati dall'individuo. In questa prospettiva, gli elettori sono visti come attori razionali che soppesano i costi e i benefici di ogni opzione prima di prendere una decisione. Questo è noto come approccio "utilitaristico" al voto. Gli individui analizzano le diverse opzioni di voto disponibili e scelgono quella che ritengono possa massimizzare la loro utilità o soddisfazione. Ciò significa che il voto non è necessariamente legato all'identità sociale o psicologica di un individuo, ma è piuttosto il risultato di un processo decisionale razionale. In questo modello, la comprensione del comportamento di voto richiede la comprensione dei calcoli costi-benefici che ogni individuo effettua. Questo processo può variare notevolmente da un individuo all'altro, rendendo il comportamento di voto meno prevedibile rispetto ai modelli della Columbia o del Michigan.  


L'école du choix rationnel postule que les électeurs effectuent un calcul coûts-bénéfices avant de prendre une décision de vote. Les bénéfices peuvent être perçus comme l'ensemble des avantages que l'électeur attend d'un parti ou d'un candidat. Cela peut inclure des politiques spécifiques qui sont bénéfiques pour l'électeur, ou des valeurs et des principes que l'électeur partage avec le parti ou le candidat. Les coûts, quant à eux, peuvent être perçus comme tout ce qu'un électeur pourrait perdre en votant pour un parti ou un candidat spécifique. Cela peut inclure des politiques qui sont préjudiciables à l'électeur, ou un désaccord avec les valeurs ou les principes du parti ou du candidat. Les coûts peuvent également comprendre le temps et l'énergie nécessaires pour s'informer sur les partis et les candidats, ainsi que pour aller voter. L'électeur, en tant qu'homopoliticus dans ce modèle, est donc supposé agir de manière rationnelle, cherchant à maximiser son utilité en minimisant les coûts et en maximisant les bénéfices de son vote. C'est une application de la logique de l'homo economicus, l'individu rationnel dans le domaine économique, à la sphère politique. Il est important de noter que cette approche suppose que les individus sont capables de faire des calculs coûts-bénéfices précis et de prendre des décisions rationnelles sur la base de ces calculs, une hypothèse qui peut être contestée.  
La scuola della scelta razionale postula che gli elettori effettuino un calcolo costi-benefici prima di prendere una decisione di voto. I benefici possono essere considerati come l'insieme dei vantaggi che l'elettore si aspetta da un partito o da un candidato. Questi possono includere politiche specifiche che sono vantaggiose per l'elettore, o valori e principi che l'elettore condivide con il partito o il candidato. I costi, invece, possono essere considerati come tutto ciò che l'elettore potrebbe perdere votando per un determinato partito o candidato. Ciò può includere politiche dannose per l'elettore o disaccordo con i valori o i principi del partito o del candidato. I costi possono anche includere il tempo e l'energia necessari per informarsi sui partiti e sui candidati e per andare a votare. Si presume quindi che l'elettore, in quanto omopolitico in questo modello, agisca razionalmente, cercando di massimizzare la sua utilità minimizzando i costi e massimizzando i benefici del suo voto. Si tratta di un'applicazione della logica dell'homo economicus, l'individuo razionale nella sfera economica, alla sfera politica. È importante notare che questo approccio presuppone che gli individui siano in grado di effettuare precisi calcoli costi-benefici e di prendere decisioni razionali sulla base di tali calcoli, un presupposto che può essere messo in discussione.  


L'école du choix rationnel repose sur plusieurs postulats clés, parmi lesquels :  
La scuola della scelta razionale si basa su una serie di assunti fondamentali, tra cui i seguenti:  


* Les électeurs connaissent leurs propres préférences : Selon ce postulat, chaque électeur a une compréhension claire et précise de ses propres intérêts et valeurs. Pour faire des choix éclairés, les électeurs sont supposés rechercher activement des informations et évaluer les différentes options politiques disponibles.
* Gli elettori conoscono le proprie preferenze: secondo questo postulato, ogni elettore ha una comprensione chiara e precisa dei propri interessi e valori. Per fare scelte informate, si presume che gli elettori cerchino attivamente informazioni e valutino le diverse opzioni politiche disponibili.
* Les électeurs sont capables de calculer les coûts et les bénéfices : Ce postulat suppose que chaque électeur est capable d'identifier et d'évaluer les coûts et les bénéfices associés à chaque option de vote. De plus, il suppose que les électeurs sont capables de faire des calculs rationnels pour déterminer quelle option maximise leur utilité.
* Gli elettori sono in grado di calcolare costi e benefici: questo postulato presuppone che ogni elettore sia in grado di identificare e valutare i costi e i benefici associati a ciascuna opzione di voto. Presuppone inoltre che gli elettori siano in grado di effettuare calcoli razionali per determinare quale opzione massimizzi la loro utilità.
* Les électeurs sont autonomes dans leur prise de décision : Selon ce postulat, les décisions de vote des électeurs sont principalement influencées par leurs propres calculs rationnels, plutôt que par des influences extérieures. Les électeurs ne sont pas supposés être influencés de manière significative par la propagande des partis politiques, le contexte social ou culturel, les pressions familiales ou les préjugés personnels.
* Gli elettori sono autonomi nel loro processo decisionale: secondo questo postulato, le decisioni di voto degli elettori sono influenzate principalmente dai loro calcoli razionali, piuttosto che da influenze esterne. Si presume che gli elettori non siano influenzati in modo significativo dalla propaganda dei partiti politici, dal contesto sociale o culturale, dalle pressioni familiari o dai pregiudizi personali.


Ces postulats représentent un idéal de comportement électoral rationnel. Cependant, ils sont souvent critiqués pour leur manque de réalisme. En réalité, de nombreux électeurs peuvent manquer de temps, de ressources ou de compétences pour rechercher des informations et effectuer des calculs coûts-bénéfices complexes. De plus, il est clair que l'environnement social, culturel et familial peut avoir une influence significative sur le comportement de vote.
Queste ipotesi rappresentano un ideale di comportamento elettorale razionale. Tuttavia, sono spesso criticati perché non sono realistici. In realtà, molti elettori potrebbero non avere il tempo, le risorse o le competenze per ricercare informazioni e fare complessi calcoli costi-benefici. Inoltre, è chiaro che l'ambiente sociale, culturale e familiare può avere un'influenza significativa sul comportamento di voto.


= Limitations des Modèles Classiques d'Explication du Vote =
= Limiti dei modelli tradizionali di voto esplicativo =
Ces trois modèles, bien qu'ayant de nombreuses limites et imperfections, constituent un fondement essentiel dans l'étude du comportement politique. Il existe une abondante littérature dédiée à leur critique, leur modification et leur correction. Ainsi, malgré leurs défauts, ces modèles sont incontournables dans l'analyse du comportement électoral, et constituent le point de départ à partir duquel on peut commencer à penser de manière plus approfondie en utilisant des modèles plus récents et plus sophistiqués.  
Sebbene questi tre modelli presentino molti limiti e imperfezioni, costituiscono una base essenziale per lo studio del comportamento politico. Esiste un'abbondante letteratura dedicata a criticarli, modificarli e correggerli. Pertanto, nonostante i loro difetti, questi modelli sono indispensabili nell'analisi del comportamento elettorale e costituiscono il punto di partenza da cui iniziare a ragionare in modo più approfondito utilizzando modelli più recenti e più sofisticati.  


Quelles sont les lacunes de ces modèles classiques ? Il y en a plusieurs et nous allons nous concentrer sur les principales.
Quali sono i difetti di questi modelli classici? Ce ne sono diversi e ci concentreremo sui principali.


=== Affaiblissement des Facteurs Explicatifs Centraux ===
=== Indebolimento dei fattori esplicativi centrali ===
De manière empirique, les recherches menées dans les années 1970, 1980 et 1990 n'ont pas réellement confirmé l'importance significative des facteurs sociologiques et psychosociologiques dans la détermination du comportement électoral. Les hypothèses avancées par l'École de Columbia et l'École de Michigan, qui postulaient qu'il était possible d'expliquer de manière précise le vote d'un individu en se basant sur ses caractéristiques sociales et son identification partisane, n'ont pas été soutenues par ces études. Le pouvoir explicatif de ces modèles s'est avéré limité. Bien qu'ils puissent apporter quelques éclaircissements, leur portée reste modeste.  
Dal punto di vista empirico, le ricerche condotte negli anni '70, '80 e '90 non hanno confermato l'importanza significativa dei fattori sociologici e psicosociologici nel determinare il comportamento elettorale. Le ipotesi avanzate dalla Columbia School e dalla Michigan School, che postulavano la possibilità di spiegare accuratamente il voto di un individuo sulla base delle sue caratteristiche sociali e della sua identificazione partitica, non sono state supportate da questi studi. Il potere esplicativo di questi modelli si è rivelato limitato. Sebbene possano fare luce, la loro portata rimane modesta.  


Ces modèles n'ont pas été aussi performants qu'attendu et ont tendance à perdre en efficacité au fil des années et des décennies. La raison principale de cette diminution de performance réside dans le déclin historique des facteurs explicatifs centraux aux modèles. Par exemple, l'importance de la classe sociale et de la religion dans la détermination du comportement électoral, des facteurs clés dans le modèle de Columbia, a diminué avec le temps. De même, l'importance de l'identification partisane, qui est le pivot du modèle de Michigan, a également connu un déclin. En d'autres termes, les éléments fondamentaux de ces modèles ont perdu en pertinence au fil du temps, réduisant leur capacité à expliquer de manière précise le comportement électoral.
Questi modelli non hanno funzionato come ci si aspettava e hanno perso efficacia nel corso degli anni e dei decenni. La ragione principale di questo calo di prestazioni risiede nel declino storico dei fattori esplicativi centrali dei modelli. Ad esempio, l'importanza della classe sociale e della religione nel determinare il comportamento elettorale, fattori chiave nel modello Columbia, è diminuita nel tempo. Allo stesso modo, anche l'importanza dell'identificazione partitica, centrale nel modello del Michigan, è diminuita. In altre parole, gli elementi fondamentali di questi modelli hanno perso rilevanza nel tempo, riducendo la loro capacità di spiegare accuratamente il comportamento elettorale.


Le déclin de ces facteurs explicatifs du vote peut être attribué à des changements significatifs au sein de la société, comme la transformation de la structure sociale. La société a évolué d'une prédominance du secteur primaire à une dominance des secteurs secondaire et tertiaire. Ce changement de tissu social a eu d'importantes conséquences politiques. La tertiarisation de l'économie a profondément impacté le comportement électoral. Le secteur primaire a rétréci, tout comme le secteur secondaire, et les liens historiques entre, par exemple, la classe ouvrière et certains partis, généralement de gauche, se sont affaiblis. De plus, l'augmentation de la mobilité géographique a conduit à une plus grande mixité sociale et culturelle. Cette diversification a également contribué à affaiblir les liens traditionnels entre certains groupes et partis politiques. Ainsi, les liens qui étaient autrefois prédictifs du comportement électoral sont devenus moins puissants avec le temps, réduisant la précision des modèles de Columbia et de Michigan. Dans l'ensemble, on a observé une diminution des loyautés associées à la classe sociale et à la religion, ainsi qu'une diminution de l'identification à des partis politiques spécifiques. Cette évolution a rendu plus difficile la prédiction du comportement électoral basée uniquement sur ces facteurs, ce qui a eu un impact sur l'efficacité des modèles de Columbia et de Michigan.  
Il declino di questi fattori esplicativi del voto può essere attribuito a cambiamenti significativi nella società, come la trasformazione della struttura sociale. La società si è evoluta da una predominanza del settore primario a una predominanza dei settori secondario e terziario. Questo cambiamento nel tessuto sociale ha avuto importanti conseguenze politiche. La terziarizzazione dell'economia ha avuto un profondo impatto sul comportamento elettorale. Il settore primario si è ridotto, così come quello secondario, e i legami storici tra, ad esempio, la classe operaia e alcuni partiti, generalmente di sinistra, si sono indeboliti. Inoltre, la maggiore mobilità geografica ha portato a una maggiore mescolanza sociale e culturale. Questa diversificazione ha anche contribuito a indebolire i legami tradizionali tra alcuni gruppi e partiti politici. Di conseguenza, i legami che un tempo erano predittivi del comportamento elettorale sono diventati meno potenti nel tempo, riducendo l'accuratezza dei modelli della Columbia e del Michigan. Nel complesso, si è assistito a un calo della fedeltà associata alla classe sociale e alla religione, nonché a una diminuzione dell'identificazione con specifici partiti politici. Questo sviluppo ha reso più difficile prevedere il comportamento elettorale basandosi solo su questi fattori, il che ha avuto un impatto sull'efficacia dei modelli di Columbia e Michigan.


=== Évolution de l'Éducation et son Impact sur le Vote ===
=== L'evoluzione dell'istruzione e il suo impatto sul voto ===
Le deuxième facteur ayant contribué à l'affaiblissement de ces facteurs explicatifs majeurs est le développement de l'éducation. Ce phénomène, parfois qualifié de "révolution de l'éducation", se réfère à l'augmentation considérable du niveau d'éducation dans les sociétés occidentales. Cette évolution a favorisé une plus grande indépendance de pensée et une plus grande autonomie dans la prise de décisions de vote, rendant les électeurs moins captifs et moins liés à leurs affiliations traditionnelles.
Il secondo fattore che ha contribuito all'indebolimento di questi principali fattori esplicativi è lo sviluppo dell'istruzione. Questo fenomeno, talvolta definito "rivoluzione dell'istruzione", si riferisce al notevole aumento del livello di istruzione nelle società occidentali. Ciò ha portato a una maggiore indipendenza di pensiero e a una maggiore autonomia nelle decisioni di voto, rendendo gli elettori meno prigionieri e meno legati alle loro affiliazioni tradizionali.


L'expansion de l'éducation a profondément transformé les sociétés occidentales dans la seconde moitié du XXe siècle. Cela s'est traduit par une augmentation significative du nombre de personnes ayant accès à l'enseignement secondaire et supérieur. Par conséquent, une part plus importante de la population a acquis des compétences en matière de pensée critique et d'analyse indépendante. Cette "révolution de l'éducation" a eu des conséquences majeures sur le comportement politique et électoral. Dans le cadre du processus de vote, cela signifie que les électeurs sont devenus plus autonomes dans leur prise de décision. Plutôt que de s'appuyer uniquement sur des affiliations traditionnelles, telles que la classe sociale, la religion ou l'identification partisane, ils sont désormais plus susceptibles d'examiner de manière critique les propositions des différents partis politiques et de prendre leurs propres décisions. Cela ne signifie pas nécessairement qu'ils rejetteront systématiquement les positions de leur classe sociale, de leur communauté religieuse ou de leur parti politique préféré, mais plutôt qu'ils ne les suivront pas aveuglément. Ils sont plus susceptibles de peser les avantages et les inconvénients de chaque option et de voter en fonction de ce qu'ils estiment être dans leur meilleur intérêt ou dans l'intérêt de la société en général.
L'espansione dell'istruzione ha trasformato profondamente le società occidentali nella seconda metà del XX secolo. Ciò ha comportato un aumento significativo del numero di persone che hanno accesso all'istruzione secondaria e superiore. Di conseguenza, una percentuale maggiore della popolazione ha acquisito capacità di pensiero critico e di analisi indipendente. Questa "rivoluzione educativa" ha avuto un forte impatto sul comportamento politico ed elettorale. In termini di processo di voto, significa che gli elettori sono diventati più autonomi nelle loro decisioni. Invece di affidarsi esclusivamente alle affiliazioni tradizionali, come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito, sono ora più propensi a esaminare criticamente le proposte dei diversi partiti politici e a prendere le proprie decisioni. Questo non significa necessariamente che rifiuteranno sistematicamente le posizioni della loro classe sociale, della comunità religiosa o del partito politico preferito, ma piuttosto che non le seguiranno ciecamente. È più probabile che soppesino i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione e che votino in base a ciò che ritengono sia nel loro interesse o nell'interesse della società nel suo complesso.


L'accroissement du niveau d'éducation au sein des sociétés occidentales a conduit à une évolution importante du comportement électoral. En effet, les électeurs, grâce à leur capacité accrue d'analyse et de critique, ont pu se défaire, en partie, de l'influence des organisations, des groupes sociaux ou des partis politiques sur leurs décisions de vote. Cela a généré un électorat plus indépendant et autonome dans ses choix. Toutefois, cette indépendance accrue a également entraîné une plus grande volatilité dans le comportement électoral. En d'autres termes, les électeurs sont désormais plus susceptibles de changer de parti d'une élection à l'autre. Ce phénomène contraste avec les comportements de vote plus stables observés dans le passé, lorsque le vote était plus fortement influencé par des facteurs tels que la classe sociale, la religion ou l'identification partisane. Cette volatilité accrue peut être perçue comme un signe de dynamisme au sein de l'électorat, reflétant une capacité accrue à évaluer et à réagir aux propositions des partis politiques et à l'évolution des conditions sociales, économiques et politiques. Cependant, elle peut également rendre les résultats électoraux plus imprévisibles et les majorités gouvernementales plus instables.
L'aumento del livello di istruzione nelle società occidentali ha portato a un cambiamento significativo nel comportamento di voto. Grazie alla loro maggiore capacità di analisi e di critica, gli elettori sono riusciti a liberarsi di una parte dell'influenza di organizzazioni, gruppi sociali o partiti politici sulle loro decisioni di voto. Ciò ha portato a un elettorato più indipendente e con scelte autonome. Tuttavia, questa maggiore indipendenza ha portato anche a una maggiore volatilità nel comportamento di voto. In altre parole, gli elettori sono ora più propensi a cambiare partito da un'elezione all'altra. Ciò contrasta con il comportamento di voto più stabile osservato in passato, quando il voto era più fortemente influenzato da fattori come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito. Questa maggiore volatilità può essere vista come un segno di dinamismo all'interno dell'elettorato, che riflette una maggiore capacità di valutare e reagire alle proposte dei partiti politici e ai cambiamenti delle condizioni sociali, economiche e politiche. Tuttavia, può anche rendere i risultati delle elezioni più imprevedibili e le maggioranze di governo più instabili.


Ainsi, l'évolution de l'éducation a contribué à l'érosion de l'influence des facteurs sociologiques et psychosociologiques traditionnels sur le comportement de vote. À leur place, des facteurs plus complexes et nuancés, tels que les convictions politiques individuelles, les préoccupations spécifiques et les évaluations des performances des partis politiques et de leurs candidats, jouent un rôle plus important. Cela rend le comportement de vote plus dynamique et moins prévisible sur la base des seuls facteurs sociodémographiques.
Pertanto, gli sviluppi dell'istruzione hanno contribuito all'erosione dell'influenza dei tradizionali fattori sociologici e psicosociologici sul comportamento di voto. Al loro posto, giocano un ruolo maggiore fattori più complessi e sfumati, come le convinzioni politiche individuali, le preoccupazioni specifiche e le valutazioni della performance dei partiti politici e dei loro candidati. Ciò rende il comportamento di voto più dinamico e meno prevedibile sulla base dei soli fattori socio-demografici.


=== Influence Croissante des Médias Audiovisuels sur le Vote ===
=== Crescente influenza dei media audiovisivi sul voto ===
Le troisième facteur clé qui a profondément modifié le comportement électoral est l'ascension des médias audiovisuels, d'abord avec la télévision, et plus récemment avec les médias numériques. Cette évolution a radicalement transformé la nature des campagnes électorales et des processus de votation. Dans ce nouvel environnement médiatique, les électeurs sont moins sous l'influence directe des organisations comme les partis politiques. Ils sont désormais plus exposés et réceptifs à ce qui est diffusé dans les médias, que ce soit par la couverture médiatique des événements politiques, les publicités politiques ou les informations et discussions sur les réseaux sociaux. Cela donne lieu à une nouvelle dynamique dans laquelle les médias jouent un rôle crucial dans la formation de l'opinion publique et l'orientation du vote. Ces changements ont rendu les électeurs plus autonomes dans leur prise de décision, mais aussi plus sensibles aux fluctuations de l'opinion publique telles qu'elles sont reflétées et amplifiées par les médias. Ces transformations rendent le comportement électoral plus complexe à anticiper et à analyser, car elles introduisent de nouveaux facteurs variables et dynamiques qui interagissent de manière complexe avec les facteurs traditionnels tels que la classe sociale, la religion ou l'identification partisane.  
Il terzo fattore chiave che ha profondamente modificato il comportamento elettorale è l'ascesa dei media audiovisivi, prima con la televisione e più recentemente con i media digitali. Questo sviluppo ha trasformato radicalmente la natura delle campagne elettorali e dei processi di voto. In questo nuovo ambiente mediatico, gli elettori sono meno influenzati direttamente da organizzazioni come i partiti politici. Sono ora più esposti e ricettivi a ciò che viene trasmesso dai media, sia attraverso la copertura di eventi politici, la pubblicità politica o le notizie e le discussioni sui social network. Ciò sta dando origine a una nuova dinamica in cui i media svolgono un ruolo cruciale nel formare l'opinione pubblica e nell'orientare il voto. Questi cambiamenti hanno reso gli elettori più autonomi nelle loro decisioni, ma anche più sensibili alle fluttuazioni dell'opinione pubblica riflesse e amplificate dai media. Queste trasformazioni rendono il comportamento elettorale più complesso da anticipare e analizzare, poiché introducono nuovi fattori variabili e dinamici che interagiscono in modo complesso con i fattori tradizionali come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito.  


En résumé, les partis politiques jouent désormais un rôle moins prédominant dans la communication politique, tandis que les médias et les campagnes politiques, avec leurs impacts à court terme, ont gagné en importance. Les modèles traditionnels, tels que ceux de l'École de Columbia et de l'École de Michigan, mettaient l'accent sur la stabilité du comportement électoral, liant le vote à des facteurs à long terme tels que l'appartenance sociale ou l'identification partisane. Cependant, avec les changements sociétaux, nous voyons que les facteurs à court terme jouent un rôle de plus en plus significatif dans le comportement électoral. Cela ne signifie pas que les facteurs à long terme ont perdu toute leur importance, mais plutôt que leur impact relatif a diminué par rapport aux influences à court terme. De ce fait, l'électorat est devenu plus volatile et les préférences de vote peuvent changer plus rapidement en réponse à des événements spécifiques ou des campagnes médiatiques intensives.
In breve, i partiti politici svolgono oggi un ruolo meno predominante nella comunicazione politica, mentre i media e le campagne politiche, con il loro impatto a breve termine, hanno acquisito maggiore importanza. I modelli tradizionali, come quelli della Columbia School e della Michigan School, enfatizzavano la stabilità del comportamento elettorale, collegando il voto a fattori di lungo periodo come l'affiliazione sociale o l'identificazione partitica. Tuttavia, con i cambiamenti della società, vediamo che i fattori a breve termine giocano un ruolo sempre più significativo nel comportamento elettorale. Questo non significa che i fattori a lungo termine abbiano perso tutta la loro importanza, ma piuttosto che il loro impatto relativo è diminuito rispetto alle influenze a breve termine. Di conseguenza, l'elettorato è diventato più volatile e le preferenze di voto possono cambiare più rapidamente in risposta a eventi specifici o a intense campagne mediatiche.


=== Conception Simplifiée de l'Électorat dans les Modèles Classiques ===
=== Design semplificato dell'elettorato nei modelli classici ===
Un autre défaut des modèles classiques d'explication du vote est leur simplification excessive de l'électorat. En effet, ces modèles, bien que prenant en compte les différences individuelles d'un point de vue sociodémographique et parfois psychosociologique, considèrent l'électorat comme homogène. Ils ne tiennent pas compte de l'idée que les individus peuvent varier grandement dans leur relation à la politique. Cela signifie qu'ils ne prennent pas suffisamment en compte la diversité des attitudes politiques, des niveaux d'intérêt pour la politique, des niveaux d'engagement ou de participation politiques, ou encore des modes de consommation de l'information politique. Les individus peuvent être très actifs politiquement, totalement indifférents, ou se situer à n'importe quel point entre ces deux extrêmes. Ils peuvent également être fortement influencés par certains types d'information ou de sources d'information, et moins par d'autres.
Un altro difetto dei modelli tradizionali per spiegare il voto è la loro eccessiva semplificazione dell'elettorato. Sebbene questi modelli tengano conto delle differenze individuali da un punto di vista socio-demografico e talvolta psicosociologico, considerano l'elettorato omogeneo. Non tengono conto dell'idea che gli individui possono variare notevolmente nel loro rapporto con la politica. Ciò significa che non tengono sufficientemente conto della diversità degli atteggiamenti politici, dei livelli di interesse per la politica, dei livelli di coinvolgimento o partecipazione politica o dei modelli di consumo di informazioni politiche. Gli individui possono essere molto attivi politicamente, totalmente indifferenti o una via di mezzo. Possono anche essere fortemente influenzati da alcuni tipi di informazioni o fonti di informazione e meno da altri.


Les citoyens présentent des différences marquées dans leur relation à la politique, qui peuvent être particulièrement notables en ce qui concerne leur intérêt pour la politique et leur compétence politique. Il existe une grande variété de niveaux d'engagement : certains citoyens sont extrêmement intéressés par la politique, au point de s'y engager et d'en faire leur carrière, tandis que d'autres se désintéressent totalement de la politique. De même, le niveau de compétence politique varie considérablement. Certains citoyens ont une connaissance approfondie de la politique, comprennent les enjeux, sont informés et maîtrisent les sujets politiques, tandis que d'autres manquent de compétences cognitives ou de motivation pour s'informer, et n'ont donc pas les connaissances nécessaires pour une participation éclairée au vote. L'intérêt pour la politique joue un rôle déterminant dans l'attention accordée à la politique et influence la participation politique. En effet, ceux qui sont intéressés par la politique sont plus susceptibles de participer, tandis que ceux qui ne le sont pas sont plus susceptibles de s'abstenir. Ainsi, la motivation et l'intérêt pour la politique conditionnent non seulement l'attention accordée aux messages politiques, mais aussi le degré de participation politique.
Esistono differenze marcate tra i cittadini nel loro rapporto con la politica, che possono essere particolarmente evidenti in termini di interesse per la politica e di competenza politica. Esiste un'ampia gamma di livelli di impegno: alcuni cittadini sono estremamente interessati alla politica, al punto da impegnarsi in essa e farne una carriera, mentre altri sono completamente disinteressati alla politica. Allo stesso modo, il livello di competenza politica varia notevolmente. Alcuni cittadini hanno una conoscenza approfondita della politica, comprendono la posta in gioco, sono ben informati e hanno una buona padronanza delle questioni politiche, mentre altri non hanno le capacità cognitive o la motivazione per informarsi e quindi non hanno le conoscenze necessarie per partecipare a un voto consapevole. L'interesse per la politica gioca un ruolo decisivo nell'attenzione alla politica e influenza la partecipazione politica. Infatti, chi è interessato alla politica è più propenso a partecipare, mentre chi non lo è è più propenso ad astenersi. La motivazione e l'interesse per la politica condizionano quindi non solo l'attenzione ai messaggi politici, ma anche il grado di partecipazione politica.


La compétence politique joue également un rôle crucial en conditionnant la capacité des individus à intégrer et à comprendre les messages véhiculés dans l'espace public. Imaginons une campagne d'information bien conçue, avec des arguments clairs venant de la droite comme de la gauche, alimentant des débats riches et instructifs. Si les individus n'ont pas les compétences nécessaires pour comprendre, intérioriser et assimiler ces informations, ces campagnes ne vont pas influencer leur opinion et ne contribueront pas à la formation de leur jugement. En revanche, les personnes ayant une certaine compétence politique seront plus à même de prendre en compte ces informations. Elles seront capables de peser le pour et le contre, essayant de se forger une opinion sur la base des informations qui sont partagées dans l'espace public. Cette capacité à traiter et à comprendre l'information politique est donc essentielle pour une participation politique éclairée et active.
Anche le competenze politiche giocano un ruolo cruciale nel determinare la capacità delle persone di integrare e comprendere i messaggi trasmessi nell'arena pubblica. Immaginate una campagna informativa ben progettata, con argomenti chiari sia da destra che da sinistra, che alimenta dibattiti ricchi e istruttivi. Se le persone non hanno le capacità necessarie per comprendere, interiorizzare e assimilare queste informazioni, queste campagne non influenzeranno la loro opinione e non contribuiranno alla formazione del loro giudizio. D'altro canto, le persone con un certo grado di competenza politica saranno in grado di recepire meglio queste informazioni. Saranno in grado di soppesare i pro e i contro, cercando di formarsi un'opinione sulla base delle informazioni condivise sulla scena pubblica. Questa capacità di elaborare e comprendere le informazioni politiche è quindi essenziale per una partecipazione politica attiva e informata.


Il est essentiel de noter que l'intérêt pour la politique et la compétence politique, autrement dit, un facteur de motivation et un facteur cognitif, vont conditionner et jouer un rôle crucial dans le processus de formation des opinions des individus. Ce sont ces deux éléments - l'intérêt et la compétence - qui sont devenus des considérations importantes dans l'analyse du comportement électoral. Aujourd'hui, l'approche a changé et les modèles de comportement électoral ne supposent plus un électorat homogène. On essaie plutôt de prendre en compte la diversité et l'hétérogénéité de l'électorat. C'est une reconnaissance du fait que chaque individu a sa propre combinaison unique d'intérêt et de compétence politique, ce qui influence son comportement en matière de vote.  
È essenziale notare che l'interesse per la politica e la competenza politica, in altre parole un fattore motivazionale e un fattore cognitivo, condizionano e giocano un ruolo cruciale nel processo di formazione delle opinioni delle persone. Sono questi due elementi - interesse e competenza - che sono diventati considerazioni importanti nell'analisi del comportamento elettorale. Oggi l'approccio è cambiato e i modelli di comportamento elettorale non presuppongono più un elettorato omogeneo. Si cerca invece di prendere in considerazione la diversità e l'eterogeneità dell'elettorato. In questo modo si riconosce che ogni individuo ha una combinazione unica di interessi e competenze politiche, che influenzano il suo comportamento di voto.


=== Focalisation Excessive sur les Individus dans l'Analyse du Vote ===
=== Eccessiva attenzione agli individui nell'analisi del voto ===
La dernière lacune des modèles classiques, et particulièrement apparente dans l'école du choix rationnel, est l'accent excessif mis sur l'individu. L'école du choix rationnel incarne de manière exemplaire cette focalisation sur l'individu, puisqu'elle postule que l'individu effectue son calcul coûts-bénéfices indépendamment du contexte et de toute influence extérieure. L'individu est placé au centre de ce processus : il collecte des informations, évalue le parti qui lui rapportera le plus et celui qui lui coûtera le plus, et sur cette base, il fait son choix. Un exemple typique de ce processus serait de déterminer quel parti est le plus proche de soi sur une échelle gauche-droite et de voter pour ce parti en fonction de ses intérêts, mais toujours indépendamment du contexte. C'est un modèle qui considère l'individu comme un acteur isolé et autonome dans son processus de décision de vote, sans prendre en compte les diverses influences environnementales et sociales qui pourraient aussi jouer un rôle dans cette décision.  
L'ultimo difetto dei modelli classici, particolarmente evidente nella scuola della scelta razionale, è l'eccessiva enfasi posta sull'individuo. La scuola della scelta razionale è un esempio esemplare di questa focalizzazione sull'individuo, poiché postula che l'individuo effettui il suo calcolo costi-benefici indipendentemente dal contesto e da qualsiasi influenza esterna. L'individuo è posto al centro di questo processo: raccoglie informazioni, valuta quale parte gli porterà più benefici e quale gli costerà di più, e su questa base fa la sua scelta. Un esempio tipico di questo processo sarebbe quello di determinare quale partito è più vicino a voi in una scala sinistra-destra e di votare per quel partito in base ai vostri interessi, ma sempre indipendentemente dal contesto. Si tratta di un modello che considera l'individuo come un attore isolato e autonomo nel processo di decisione di voto, senza tenere conto delle varie influenze ambientali e sociali che potrebbero giocare un ruolo in questa decisione.  


La critique adressée à ces modèles traditionnels, et particulièrement à l'école du choix rationnel, repose sur une focalisation excessive sur les électeurs et leurs caractéristiques individuelles, au détriment d'une considération insuffisante du contexte dans lequel ces individus forment leurs opinions politiques. Cela signifie que ces modèles ne prennent pas suffisamment en compte l'environnement social, économique, culturel et politique dans lequel les électeurs vivent et qui influence significativement leurs attitudes et leurs comportements électoraux.
La critica mossa a questi modelli tradizionali, e in particolare alla scuola della scelta razionale, si basa su un'eccessiva attenzione agli elettori e alle loro caratteristiche individuali, a scapito di un'insufficiente considerazione del contesto in cui questi individui formano le loro opinioni politiche. Ciò significa che questi modelli non tengono sufficientemente conto dell'ambiente sociale, economico, culturale e politico in cui gli elettori vivono e che influenza in modo significativo i loro atteggiamenti e comportamenti elettorali.


La critique en question s'applique surtout à l'école du choix rationnel, mais elle concerne également les écoles de Columbia et de Michigan. Pour l'école de Columbia, même si l'individu est supposé voter en fonction des caractéristiques du groupe social auquel il appartient, le groupe en lui-même n'est pas véritablement pris en compte. Il est plutôt reflété uniquement à travers les caractéristiques individuelles de l'électeur, par exemple si celui-ci est ouvrier, s'il est catholique, etc. La position sociale de l'électeur et l'influence des institutions collectives, comme les syndicats pour les travailleurs, ne sont pas suffisamment considérées dans ce modèle. En d'autres termes, ces modèles ne prennent pas pleinement en compte le rôle du contexte social et institutionnel dans lequel l'électeur se situe, et qui peut significativement influencer son comportement de vote.  
La critica in questione si applica principalmente alla scuola della scelta razionale, ma riguarda anche le scuole della Columbia e del Michigan. Per la scuola di Columbia, sebbene si supponga che gli individui votino in base alle caratteristiche del gruppo sociale a cui appartengono, il gruppo stesso non viene realmente preso in considerazione. Invece, si riflette solo attraverso le caratteristiche individuali dell'elettore, ad esempio se è della classe operaia, cattolico, ecc. La posizione sociale dell'elettore e l'influenza delle istituzioni collettive, come i sindacati dei lavoratori, non sono sufficientemente considerate in questo modello. In altre parole, questi modelli non tengono pienamente conto del ruolo del contesto sociale e istituzionale in cui l'elettore si trova e che può influenzare significativamente il suo comportamento di voto.


Même le modèle de Columbia, qui est pourtant un modèle sociologique et qui positionne l'individu au sein de son groupe social, n'a pas pris suffisamment en compte l'importance du rôle joué par le groupe en lui-même. Ce qui est surtout pris en compte sont les caractéristiques sociales de l'individu, plutôt que celles du groupe dans lequel il s'inscrit. Cependant, les opinions individuelles ne se développent pas dans un vide politique, mais au contraire dans un contexte institutionnel et politique spécifique. Ce contexte précis a le potentiel d'influencer de manière significative la façon dont une personne forme ses opinions. Autrement dit, le cadre social, culturel et institutionnel dans lequel un individu évolue joue un rôle déterminant dans la construction de ses idées et de ses comportements politiques.  
Anche il modello colombiano, che è un modello sociologico che colloca l'individuo all'interno del suo gruppo sociale, non ha tenuto sufficientemente conto dell'importanza del ruolo svolto dal gruppo stesso. Ciò che viene preso in considerazione sono soprattutto le caratteristiche sociali dell'individuo, piuttosto che quelle del gruppo a cui appartiene. Tuttavia, le opinioni individuali non si sviluppano in un vuoto politico, ma piuttosto in uno specifico contesto istituzionale e politico. Questo contesto specifico è in grado di influenzare in modo significativo il modo in cui un individuo forma le proprie opinioni. In altre parole, il contesto sociale, culturale e istituzionale in cui un individuo si sviluppa gioca un ruolo decisivo nel plasmare le sue idee e il suo comportamento politico.  


Les deux éléments clés du contexte que l'on peut mentionner sont l'offre politique et la campagne électorale.
I due elementi chiave del contesto che possono essere citati sono l'offerta politica e la campagna elettorale.


L''''offre politique''' : L'offre et la demande politiques, deux termes souvent utilisés en science politique pour comprendre le comportement électoral.
Offerta politica: domanda e offerta politica, due termini spesso utilizzati nella scienza politica per comprendere il comportamento elettorale.
* L'offerta politica si riferisce alle diverse scelte disponibili per gli elettori, tra cui partiti politici, candidati, programmi politici, ideologie e programmi politici. Questa offerta può variare notevolmente da un contesto all'altro, influenzando così il modo in cui gli individui prendono le loro decisioni di voto. Ad esempio, se l'offerta politica non rappresenta un'ampia gamma di ideologie politiche o non offre soluzioni soddisfacenti ai problemi che preoccupano gli elettori, ciò può portare al disimpegno elettorale, alla protesta attraverso il voto in bianco o non valido, o a uno spostamento del voto verso partiti meno tradizionali.
* La domanda politica, invece, si riferisce alle preferenze, ai valori, alle aspettative e ai bisogni degli elettori. Queste caratteristiche sono influenzate da una serie di fattori, tra cui quelli socio-demografici (età, sesso, livello di istruzione, occupazione), psicologici (atteggiamenti, valori, emozioni) e di contesto (situazione economica, questioni politiche attuali, ecc.).


* L'offre politique concerne les différents choix disponibles pour les électeurs, notamment les partis politiques, les candidats, les programmes politiques, les idéologies et les agendas politiques. Cette offre peut varier considérablement d'un contexte à l'autre, influençant ainsi la façon dont les individus prennent leurs décisions de vote. Par exemple, si l'offre politique ne représente pas un large éventail d'idéologies politiques ou ne propose pas de solutions satisfaisantes aux problèmes préoccupants les électeurs, cela peut conduire à un désengagement électoral, à une protestation par le vote blanc ou nul, ou à un report de vote vers des partis moins traditionnels.
In questo contesto, i partiti politici e i candidati cercano di modellare la loro offerta per soddisfare al meglio la domanda degli elettori. Quando c'è corrispondenza tra domanda e offerta politica, in genere si registrano livelli più elevati di impegno elettorale. D'altro canto, quando l'offerta politica non è al passo con la domanda degli elettori, ciò può portare a insoddisfazione, disimpegno o volatilità elettorale. Una comprensione approfondita di questi due concetti è quindi essenziale per analizzare e comprendere il comportamento elettorale.
* La demande politique, quant à elle, se réfère aux préférences, aux valeurs, aux attentes et aux besoins des électeurs. Ces caractéristiques sont influencées par divers facteurs, notamment sociodémographiques (âge, sexe, niveau d'éducation, profession), psychologiques (attitudes, valeurs, émotions) et contextuels (situation économique, enjeux politiques du moment, etc.).


Dans ce contexte, les partis politiques et les candidats cherchent à façonner leur offre pour répondre au mieux à la demande des électeurs. Lorsqu'il y a une adéquation entre l'offre et la demande politiques, on observe généralement un engagement électoral plus élevé. En revanche, lorsque l'offre politique est en décalage avec la demande des électeurs, cela peut entraîner une insatisfaction, un désengagement ou une volatilité électorale. Ainsi, une compréhension approfondie de ces deux concepts est essentielle pour analyser et comprendre le comportement électoral.
La campagna elettorale: le campagne elettorali hanno assunto un'importanza considerevole nella formazione dell'opinione elettorale. Oltre ai fattori socio-demografici e ideologici, i messaggi e le informazioni diffuse durante una campagna elettorale possono influenzare in modo significativo le decisioni di voto degli elettori. Queste influenze a breve termine possono includere una varietà di fattori, quali :


La '''campagne électorale''' :  Les campagnes électorales ont pris une importance considérable dans la formation de l'opinion électorale. En plus des facteurs sociodémographiques et idéologiques, les messages et les informations diffusés lors d'une campagne électorale peuvent influencer de manière significative les décisions de vote des électeurs. Ces influences de court terme peuvent inclure divers facteurs, tels que :
* Dibattiti pubblici su temi politici chiave.
* Copertura mediatica dei candidati e dei partiti politici.
* Campagne pubblicitarie politiche.
* Discorsi e posizioni politiche dei candidati.
* Eventi di attualità e crisi durante la campagna elettorale.
* Sondaggi e previsioni elettorali.


* Les débats publics sur des questions politiques clés.
Tutti questi fattori possono avere un impatto sul modo in cui gli elettori percepiscono i candidati e i partiti politici, e quindi influenzare le loro decisioni di voto. Inoltre, la volatilità del voto, cioè la propensione degli elettori a cambiare la propria appartenenza politica da un'elezione all'altra, è aumentata in molti Paesi, suggerendo che le influenze a breve termine, come le campagne elettorali, possono avere un impatto significativo sul comportamento di voto.
* La couverture médiatique des candidats et des partis politiques.
* Les campagnes de publicité politique.
* Les discours et les positions politiques des candidats.
* Les événements actuels et les crises qui se produisent pendant la campagne.
* Les sondages et les prévisions électorales.


Tous ces facteurs peuvent avoir un impact sur la façon dont les électeurs perçoivent les candidats et les partis politiques, et donc influencer leurs décisions de vote. En outre, la volatilité du vote, c'est-à-dire la propension des électeurs à changer leur allégeance politique d'une élection à l'autre, a augmenté dans de nombreux pays, ce qui suggère que les influences de court terme, telles que les campagnes électorales, peuvent avoir un impact significatif sur le comportement électoral.
Entrambi sono parte integrante del contesto in cui gli individui formano le loro opinioni e prendono le loro decisioni di voto. Di conseguenza, è essenziale tenerne conto quando si analizza il comportamento elettorale.


Ces deux éléments sont des parties intégrantes du contexte dans lequel les individus forment leur opinion et prennent leur décision de vote. Par conséquent, il est essentiel de les prendre en compte lors de l'analyse du comportement électoral.
= Recenti sviluppi nella ricerca elettorale =
I ricercatori hanno cercato di migliorare l'accuratezza dei modelli elettorali tradizionali incorporando nuovi elementi esplicativi. Questi elementi cercano di tenere conto dell'evoluzione delle società moderne e delle nuove dinamiche che influenzano il comportamento elettorale. Questi nuovi fattori includono


= Développements Récents dans la Recherche Électorale =
* L'evoluzione dei cleavages sociali: nelle società moderne, i cleavages sociali non si limitano più alle distinzioni di classe o di religione. Altri cleavages, come il livello di istruzione, l'origine etnica, il genere, l'età, l'orientamento sessuale, il luogo di residenza (urbano/rurale), ecc. hanno acquisito importanza.
Les chercheurs ont cherché à améliorer la précision des modèles électoraux classiques en y intégrant de nouveaux éléments explicatifs. Ces éléments tentent de prendre en compte l'évolution des sociétés modernes et les nouvelles dynamiques qui influencent le comportement électoral. Parmi ces nouveaux facteurs, on peut citer :  
* L'evoluzione dei temi politici: i temi politici che attirano l'interesse degli elettori si sono evoluti. Temi come l'ambiente, l'immigrazione, il nazionalismo, i diritti delle minoranze, ecc. hanno acquisito importanza.
* L'influenza dei media e delle nuove tecnologie: L'impatto dei media tradizionali e sociali sul comportamento di voto è diventato un'importante area di ricerca. Questi media possono influenzare le opinioni degli elettori, la loro percezione dei candidati e dei partiti e persino la loro partecipazione elettorale.
* Il ruolo delle emozioni in politica: i ricercatori hanno iniziato a considerare il ruolo delle emozioni in politica. Sentimenti come paura, rabbia, speranza, entusiasmo, ecc. possono influenzare il comportamento elettorale delle persone.
* La personalizzazione della politica: la personalità e l'immagine dei candidati sono diventati fattori importanti nelle scelte degli elettori. Gli elettori possono essere più inclini a votare per un candidato sulla base della sua personalità o della sua immagine pubblica piuttosto che delle sue politiche o della sua affiliazione di partito.


* L'évolution des clivages sociaux : Dans les sociétés modernes, les clivages sociaux ne se limitent plus aux distinctions de classe ou de religion. D'autres clivages, tels que le niveau d'éducation, l'origine ethnique, le genre, l'âge, l'orientation sexuelle, le lieu de résidence (urbain/rural), etc., ont gagné en importance.
Questi nuovi approcci non soppiantano i modelli tradizionali, ma li integrano e li arricchiscono. Riconoscono che il comportamento elettorale è complesso e multifattoriale e che è influenzato da una moltitudine di fattori che si evolvono nel tempo e nel contesto.
* L'évolution des questions politiques : Les questions politiques qui suscitent l'intérêt des électeurs ont évolué. Des questions telles que l'environnement, l'immigration, le nationalisme, les droits des minorités, etc., ont gagné en importance.
* L'influence des médias et des nouvelles technologies : L'impact des médias traditionnels et des médias sociaux sur le comportement électoral est devenu un domaine de recherche majeur. Ces médias peuvent influencer l'opinion des électeurs, leur perception des candidats et des partis, et même leur participation électorale.
* Le rôle des émotions en politique : Les chercheurs ont commencé à prendre en compte le rôle des émotions dans la politique. Les sentiments tels que la peur, la colère, l'espoir, l'enthousiasme, etc., peuvent influencer le comportement électoral des individus.
* La personnalisation de la politique : La personnalité et l'image des candidats sont devenues des facteurs importants dans le choix des électeurs. Les électeurs peuvent être plus enclins à voter pour un candidat sur la base de sa personnalité ou de son image publique plutôt que sur la base de ses politiques ou de son affiliation partisane.


Ces nouvelles approches ne supplantent pas les modèles classiques, mais les complètent et les enrichissent. Elles reconnaissent que le comportement électoral est complexe et multifactoriel, et qu'il est influencé par une multitude de facteurs qui évoluent avec le temps et le contexte.
== Tenere conto del contesto nell'analisi del voto ==
Il contesto istituzionale, in particolare il sistema elettorale, svolge un ruolo cruciale nel comportamento di voto. Il tipo di sistema elettorale, maggioritario, proporzionale o misto, ha un impatto significativo sulle strategie di voto degli elettori e sulle tattiche dei partiti politici. In un sistema maggioritario, in cui il candidato o il partito con il maggior numero di voti si aggiudica tutti i seggi di una circoscrizione, gli elettori possono essere costretti a votare in modo strategico per evitare di "sprecare" il loro voto. Possono decidere di votare per un candidato o un partito che ha maggiori probabilità di vincere, anche se non è la loro prima scelta. Allo stesso modo, i partiti politici possono scegliere di concentrarsi su alcuni collegi elettorali in cui ritengono di avere maggiori possibilità di ottenere seggi. D'altro canto, in un sistema proporzionale, in cui i seggi sono assegnati in base alla percentuale di voti ricevuti da ciascun partito, gli elettori sono più liberi di votare secondo le loro reali preferenze, perché sanno che il loro voto contribuirà alla conquista di un seggio, anche per un piccolo partito. Allo stesso modo, i partiti politici possono permettersi di schierare i propri candidati in una varietà di circoscrizioni, poiché ogni voto conta per l'assegnazione dei seggi. Il contesto istituzionale è quindi un fattore essenziale da considerare quando si analizza il comportamento elettorale, poiché modella gli incentivi e le strategie degli elettori e dei partiti politici.


== Prise en Compte du Contexte dans l'Analyse du Vote ==
La polarizzazione del sistema politico è un altro elemento contestuale che influenza il comportamento elettorale. In un sistema altamente polarizzato, in cui i partiti politici propongono politiche nettamente diverse e assumono posizioni opposte su varie questioni, gli elettori hanno una gamma più ampia di scelte. Questa diversità può stimolare l'impegno politico e rendere più facile per gli elettori prendere decisioni, in quanto una chiara distinzione tra i partiti può rendere più ovvio per chi votare. Al contrario, in un sistema politico consensuale in cui ci sono poche differenze ideologiche o politiche tra i partiti, gli elettori possono trovare più difficile distinguere tra i partiti e decidere per chi votare. Questa mancanza di differenziazione può ridurre l'impegno politico e aumentare l'incertezza o l'indecisione degli elettori. La polarizzazione può anche influire sulle dinamiche delle campagne elettorali. In un ambiente polarizzato, i partiti possono condurre campagne più conflittuali e basate sui temi, che a loro volta possono influenzare il modo in cui gli elettori percepiscono i partiti e fanno le loro scelte. In breve, il grado di polarizzazione di un sistema politico può avere implicazioni significative sul comportamento elettorale.
Le contexte institutionnel, notamment le système électoral, joue un rôle crucial dans le comportement de vote. Le type de système électoral, qu'il soit majoritaire, proportionnel ou un mixte des deux, a un impact significatif sur les stratégies de vote des électeurs, ainsi que sur les tactiques des partis politiques. Dans un système majoritaire, où le candidat ou le parti avec le plus de votes remporte la totalité des sièges dans une circonscription, les électeurs peuvent être amenés à voter stratégiquement pour éviter le "gaspillage" de leur vote. Ils peuvent ainsi décider de voter pour un candidat ou un parti qui a plus de chances de gagner, même s'il ne représente pas leur premier choix. De même, les partis politiques peuvent choisir de se concentrer sur certaines circonscriptions où ils pensent avoir plus de chances de remporter des sièges. En revanche, dans un système proportionnel, où les sièges sont répartis en fonction du pourcentage de votes reçus par chaque parti, les électeurs ont plus de liberté pour voter selon leurs véritables préférences, car ils savent que leur vote contribuera à l'obtention d'un siège, même pour un petit parti. De même, les partis politiques peuvent se permettre de présenter des candidats dans une variété de circonscriptions, car chaque vote compte pour l'attribution des sièges. Ainsi, le contexte institutionnel est un facteur essentiel à considérer lors de l'analyse du comportement électoral, car il façonne les incitations et les stratégies des électeurs et des partis politiques.


La polarisation du système politique est un autre élément contextuel qui influence le comportement de vote. Dans un système fortement polarisé, où les partis politiques proposent des politiques nettement différentes et prennent des positions opposées sur divers enjeux, les électeurs ont une gamme plus large de choix. Cette diversité peut stimuler l'engagement politique et faciliter la prise de décision des électeurs, car les distinctions claires entre les partis peuvent rendre plus évident pour qui voter. Inversement, dans un système politique consensuel où il y a peu de différences idéologiques ou politiques entre les partis, les électeurs peuvent avoir plus de mal à distinguer les partis et à décider pour qui voter. Ce manque de différenciation peut réduire l'engagement politique et augmenter l'incertitude ou l'indécision des électeurs. En outre, la polarisation peut également affecter la dynamique des campagnes électorales. Dans un environnement polarisé, les partis peuvent mener des campagnes plus conflictuelles et axées sur les enjeux, ce qui peut à son tour influencer la manière dont les électeurs perçoivent les partis et font leur choix. En somme, le degré de polarisation d'un système politique peut avoir des implications significatives pour le comportement électoral.
La frammentazione del sistema partitico è un altro aspetto contestuale cruciale che può influenzare il comportamento di voto. La frammentazione si riferisce al numero di partiti politici significativi in un sistema politico. In un sistema partitico altamente frammentato, dove ci sono molti partiti politici, tutti con una ragionevole possibilità di vincere seggi o di esercitare influenza, gli elettori hanno una maggiore varietà di scelte. Questo può portare a una rappresentazione più sfumata delle opinioni e delle preferenze politiche degli elettori. Tuttavia, può anche rendere il panorama politico più complesso e difficile da navigare per gli elettori. Al contrario, in un sistema partitico meno frammentato, tipicamente caratterizzato da uno o due partiti dominanti, la scelta degli elettori è più limitata. Se da un lato questo può rendere la scelta elettorale più semplice, dall'altro può portare a una rappresentanza politica meno completa o all'insoddisfazione degli elettori che non si sentono adeguatamente rappresentati dalle opzioni disponibili. La frammentazione del sistema partitico può anche influenzare le dinamiche della campagna elettorale e la strategia dei partiti. Ad esempio, in un sistema altamente frammentato, i partiti possono essere più inclini a formare alleanze o coalizioni e a rivolgersi a segmenti specifici dell'elettorato.


La fragmentation du système de parti est un autre aspect contextuel crucial qui peut influencer le comportement de vote. La fragmentation fait référence au nombre de partis politiques significatifs dans un système politique. Dans un système de parti fortement fragmenté, où il y a de nombreux partis politiques qui ont tous une chance raisonnable de gagner des sièges ou d'exercer une influence, les électeurs ont une plus grande variété de choix. Cela peut permettre une représentation plus nuancée des opinions politiques et des préférences des électeurs. Cependant, cela peut également rendre le paysage politique plus complexe et plus difficile à naviguer pour les électeurs. Inversement, dans un système de parti moins fragmenté, généralement caractérisé par un ou deux partis dominants, le choix des électeurs est plus limité. Alors que cela peut rendre le choix électoral plus simple, il peut aussi conduire à une représentation politique moins complète ou à une insatisfaction des électeurs qui se sentent mal représentés par les options disponibles. La fragmentation du système de parti peut également influencer la dynamique de la campagne électorale et la stratégie des partis. Par exemple, dans un système hautement fragmenté, les partis peuvent être plus enclins à former des alliances ou des coalitions et à cibler des segments spécifiques de l'électorat.
La campagna elettorale e la copertura mediatica sono due fattori cruciali che influenzano il comportamento di voto. Essi sono particolarmente rilevanti nei moderni modelli di ricerca elettorale. La campagna elettorale in sé è un momento in cui i partiti e i candidati presentano le loro posizioni su varie questioni, cercano di convincere gli elettori della loro competenza e della pertinenza delle loro proposte e spesso criticano gli avversari. La campagna elettorale è quindi un momento di potenziale forte influenza sulle opinioni degli elettori, sia in termini di valutazione dei candidati e dei partiti che di senso di impegno nel processo politico. I media svolgono un ruolo importante nel trasmettere informazioni sulla campagna agli elettori. Sono responsabili della copertura delle dichiarazioni dei candidati, dei dibattiti politici, dei sondaggi, delle controversie e degli incidenti della campagna. Il modo in cui i media coprono la campagna può influenzare la percezione che gli elettori hanno della rilevanza, della credibilità e dell'attrattiva dei diversi candidati e partiti. Inoltre, i media possono anche influenzare la percezione degli elettori su questioni importanti della campagna. Ad esempio, se i media si concentrano pesantemente su alcuni temi, come l'economia o l'immigrazione, gli elettori possono percepire questi temi come più importanti di altri, influenzando così il loro comportamento di voto. Nel complesso, la campagna elettorale e la copertura mediatica sono due fattori contestuali chiave che possono avere un'influenza significativa sulla formazione dell'opinione e sul comportamento di voto degli elettori.


La campagne électorale et la couverture médiatique sont deux facteurs cruciaux qui influencent le comportement de vote. Elles sont particulièrement pertinentes dans les modèles modernes de recherche électorale. La campagne électorale elle-même est un moment où les partis et les candidats présentent leurs positions sur diverses questions, tentent de convaincre les électeurs de leur compétence et de la pertinence de leurs propositions, et critiquent souvent leurs adversaires. La campagne électorale est donc un moment de forte influence potentielle sur l'opinion des électeurs, à la fois en ce qui concerne leur évaluation des candidats et des partis et leur sentiment d'engagement envers le processus politique. Les médias jouent un rôle important dans la transmission des informations sur la campagne aux électeurs. Ils sont responsables de la couverture des déclarations des candidats, des débats politiques, des sondages, des controverses et des incidents de campagne. La manière dont les médias couvrent la campagne peut influencer la perception qu'ont les électeurs de la pertinence, de la crédibilité et de l'attractivité des différents candidats et partis. En outre, les médias peuvent également influencer la manière dont les électeurs perçoivent les questions importantes de la campagne. Par exemple, si les médias se concentrent fortement sur certaines questions, comme l'économie ou l'immigration, les électeurs peuvent percevoir ces questions comme étant plus importantes que d'autres, ce qui peut influencer leur comportement de vote. Dans l'ensemble, la campagne électorale et la couverture médiatique sont deux facteurs contextuels clés qui peuvent avoir une influence significative sur la formation de l'opinion des électeurs et sur leur comportement de vote.
== Il riconoscimento dell'eterogeneità dell'elettorato ==
I moderni modelli di ricerca elettorale tengono conto dell'eterogeneità dell'elettorato, il che rappresenta un significativo allontanamento dai modelli tradizionali che presupponevano una relativa omogeneità degli elettori. Oggi è ampiamente riconosciuto che l'elettorato è vario e diversificato, con livelli di interesse e di competenza politica molto diversi tra gli individui.  


== Reconnaissance de l'Hétérogénéité de l'Électorat ==
L'interesse per la politica è un fattore chiave che può influenzare il comportamento di voto di un individuo. Gli elettori con un forte interesse per la politica sono probabilmente più impegnati nel processo politico, seguono da vicino le campagne elettorali, si informano sui candidati e sui partiti e partecipano attivamente al voto. D'altro canto, coloro che hanno uno scarso interesse per la politica possono essere meno impegnati e meno propensi a votare. La competenza politica è un altro fattore importante. Gli elettori con una buona conoscenza della politica e una chiara comprensione dei problemi sono maggiormente in grado di elaborare informazioni politiche complesse e di valutare candidati e partiti sulla base di criteri ben informati. Coloro che sono meno alfabetizzati politicamente possono trovare più difficile comprendere e valutare le informazioni politiche, il che può influenzare il loro comportamento di voto.
Dans les modèles modernes de la recherche électorale, on tient compte de l'hétérogénéité de l'électorat, ce qui représente une rupture significative par rapport aux modèles classiques qui supposaient une homogénéité relative des électeurs. Aujourd'hui, il est largement reconnu que l'électorat est divers et varié, avec des niveaux d'intérêt et de compétence politique très différents parmi les individus.  


L'intérêt pour la politique est un facteur clé qui peut influencer le comportement de vote d'un individu. Les électeurs qui sont fortement intéressés par la politique sont susceptibles de s'engager davantage dans le processus politique, de suivre de près les campagnes électorales, de s'informer sur les candidats et les partis, et de participer activement au vote. En revanche, ceux qui ont peu d'intérêt pour la politique peuvent être moins engagés et moins susceptibles de voter. La compétence politique est un autre facteur important. Les électeurs qui ont une bonne connaissance de la politique et une compréhension claire des enjeux sont plus à même de traiter les informations politiques complexes et d'évaluer les candidats et les partis sur la base de critères bien informés. Ceux qui ont moins de compétences politiques peuvent avoir plus de difficulté à comprendre et à évaluer les informations politiques, ce qui peut affecter leur comportement de vote.
La psicologia politica è un campo di studi interdisciplinare che esamina come i processi psicologici individuali e i tratti della personalità influenzino la politica a livello individuale e collettivo. In particolare, studia come gli individui formino le loro opinioni politiche, come prendano decisioni politiche e come i loro valori, atteggiamenti e tratti di personalità influenzino il loro comportamento politico. Esamina un'ampia gamma di argomenti, dagli atteggiamenti e dalle percezioni politiche alla formazione delle identità politiche e agli effetti delle emozioni sul comportamento politico. Ad esempio, la psicologia politica può studiare come le paure o le preoccupazioni per la sicurezza possano influenzare gli atteggiamenti verso le politiche di immigrazione, o come i valori fondamentali di un individuo, come l'uguaglianza o la libertà, possano plasmare il suo schieramento politico.


La psychologie politique est un champ d'étude interdisciplinaire qui examine comment les processus psychologiques individuels, ainsi que les traits de personnalité, influencent la politique au niveau individuel et collectif. Elle étudie notamment comment les individus forment leurs opinions politiques, comment ils prennent des décisions politiques, et comment leurs valeurs, leurs attitudes et leurs traits de personnalité influencent leur comportement politique. Elle se penche sur un large éventail de sujets, allant des attitudes et des perceptions politiques à la formation des identités politiques, en passant par les effets des émotions sur le comportement politique. Par exemple, la psychologie politique peut étudier comment les peurs ou les préoccupations de sécurité peuvent influencer les attitudes envers les politiques d'immigration, ou comment les valeurs fondamentales d'un individu, comme l'égalité ou la liberté, peuvent façonner son alignement politique.
La psicologia politica è anche interessata all'influenza dei pregiudizi cognitivi sul processo decisionale politico. Ad esempio, può esaminare come pregiudizi come l'effetto conferma (la tendenza a cercare e interpretare le informazioni che confermano le nostre convinzioni esistenti) possano influenzare le opinioni politiche. Concentrandosi sui meccanismi psicologici sottostanti, la psicologia politica offre una prospettiva unica sulla politica e sul comportamento di voto, integrando gli approcci più tradizionali della scienza politica che si concentrano su fattori come l'affiliazione ai partiti, le ideologie o i fattori socio-demografici.


La psychologie politique s'intéresse également à l'influence des biais cognitifs sur la prise de décision politique. Par exemple, elle peut examiner comment des biais comme l'effet de confirmation (la tendance à chercher et à interpréter des informations qui confirment nos croyances existantes) peuvent influencer les opinions politiques. En mettant l'accent sur les mécanismes psychologiques sous-jacents, la psychologie politique offre une perspective unique sur la politique et le comportement de vote, complétant ainsi les approches plus traditionnelles de la science politique qui se concentrent sur des facteurs tels que les affiliations partisanes, les idéologies ou les facteurs sociodémographiques.
L'idea che il voto per questioni sia diventato più importante negli ultimi decenni è sempre più accettata nel campo della scienza politica. Il voto per questioni si riferisce al comportamento di voto basato su questioni o problemi specifici ("questioni") che gli elettori considerano importanti. Piuttosto che basare il proprio voto esclusivamente su ideologie politiche generali o affiliazioni di partito, molti elettori sono ora più propensi a votare sulla base di posizioni particolari su questioni specifiche, come l'economia, l'ambiente, la salute pubblica, l'immigrazione e così via. Gli elettori possono anche basare il loro voto sulla percezione della competenza di un partito o di un candidato a gestire questi temi. Ad esempio, un elettore può decidere di votare per un certo partito perché lo ritiene più competente a gestire una crisi economica o ad attuare politiche ambientali efficaci. Questo spostamento verso un voto più basato sui temi può essere attribuito a una serie di fattori. Può essere dovuto a un maggiore accesso alle informazioni, che consente agli elettori di essere più informati e impegnati su questioni specifiche. Può anche essere legato all'erosione delle tradizionali fedeltà ai partiti, alla crescente individualizzazione della politica e alla polarizzazione su temi specifici. Tuttavia, anche se il voto per temi è diventato più comune, le ideologie politiche e le affiliazioni partitiche continuano a svolgere un ruolo significativo nel comportamento di voto.


L'idée que le vote d'enjeu est devenu plus important dans les récentes décennies est de plus en plus acceptée dans le domaine de la science politique. Le vote d'enjeu se réfère au comportement de vote basé sur des questions spécifiques ou des problèmes (les "enjeux") que les électeurs considèrent comme importants. Plutôt que de se baser uniquement sur des idéologies politiques globales ou des affiliations de partis, de nombreux électeurs sont désormais plus susceptibles de voter sur la base de positions particulières sur des enjeux spécifiques, comme l'économie, l'environnement, la santé publique, l'immigration, etc. Les électeurs peuvent aussi baser leur vote sur leur perception de la compétence d'un parti ou d'un candidat pour gérer ces enjeux. Par exemple, un électeur peut décider de voter pour un certain parti parce qu'il le perçoit comme étant le plus compétent pour gérer une crise économique ou pour mettre en œuvre des politiques environnementales efficaces. Ce changement vers un vote plus centré sur les enjeux peut être attribué à plusieurs facteurs. Cela peut être dû à l'augmentation de l'accès à l'information, qui permet aux électeurs d'être plus informés et plus engagés sur des questions spécifiques. Cela peut également être lié à l'érosion des loyautés partisanes traditionnelles, à l'individualisation croissante de la politique et à la polarisation autour de certains enjeux spécifiques. Néanmoins, même si le vote d'enjeu est devenu plus courant, les idéologies politiques et les affiliations de partis continuent de jouer un rôle significatif dans le comportement de vote.
La situazione in Svizzera è un buon esempio di come il voto per tema possa giocare un ruolo importante nelle elezioni. Il Partito Popolare Svizzero (SVP), noto per la sua dura posizione sull'immigrazione, è riuscito ad attrarre un gran numero di elettori che considerano l'immigrazione un tema importante. L'UDC è riuscita a costruirsi una reputazione come partito che affronta attivamente la questione dell'immigrazione, proponendo politiche restrittive e mettendo in evidenza il problema nelle sue campagne elettorali. Per molti elettori, la SVP è vista come il partito più competente ad affrontare la questione dell'immigrazione, il che spiega in parte il suo successo elettorale. Ciò dimostra che, in determinati contesti, temi specifici possono diventare centrali nel dibattito politico e influenzare fortemente il comportamento degli elettori. I partiti che sono in grado di posizionarsi efficacemente su questi temi e di convincere gli elettori della loro competenza possono quindi godere di un vantaggio significativo alle urne.


La situation en Suisse illustre bien comment le vote d'enjeu peut jouer un rôle majeur dans les élections. L'Union Démocratique du Centre (UDC), qui est connue pour ses positions dures sur l'immigration, a réussi à attirer un grand nombre d'électeurs qui considèrent l'immigration comme un enjeu majeur. L'UDC a réussi à construire une réputation de parti qui s'occupe activement de la question de l'immigration, en proposant des politiques restrictives et en mettant en avant cet enjeu dans ses campagnes électorales. Pour de nombreux électeurs, l'UDC est ainsi perçue comme le parti le plus compétent pour gérer l'enjeu de l'immigration, ce qui explique en partie son succès électoral. Cela montre que, dans certains contextes, des enjeux spécifiques peuvent devenir centraux dans le débat politique et influencer fortement le comportement des électeurs. Les partis qui sont capables de se positionner efficacement sur ces enjeux et de convaincre les électeurs de leur compétence peuvent ainsi bénéficier d'un avantage significatif dans les urnes.
== Innovazioni metodologiche nello studio del comportamento di voto ==
I modelli esplicativi multilivello, noti anche come modelli gerarchici, rappresentano un importante progresso metodologico nello studio del comportamento elettorale. Questi modelli tengono conto delle diverse scale di influenza sul comportamento individuale, dal contesto locale a quello nazionale, passando per il contesto individuale. Ad esempio, un modello multilivello potrebbe analizzare l'effetto di caratteristiche individuali come l'età, il sesso, l'istruzione e l'etnia sul comportamento di voto, tenendo conto anche del ruolo del contesto socio-economico locale e nazionale, delle caratteristiche del sistema partitico e dell'offerta politica. In questo modo, i modelli multilivello possono aiutarci a capire come le influenze a diversi livelli interagiscono per plasmare il comportamento di voto. Questi modelli offrono una notevole flessibilità e consentono di analizzare dati complessi in modo più accurato e sfumato. Sono stati utilizzati per studiare una serie di fenomeni politici, tra cui il comportamento di voto, la partecipazione politica, gli atteggiamenti politici e molti altri. L'uso di modelli gerarchici o esplicativi multilivello rappresenta un'innovazione significativa nella ricerca sul comportamento di voto, in quanto fornisce una comprensione più completa e sfumata dei fattori che influenzano il voto.


== Innovations Méthodologiques dans l'Étude du Comportement de Vote ==
I modelli statistici sono generalmente definiti modelli multilivello o gerarchici. Sono progettati per tenere conto della complessità intrinseca dei dati sociali, che spesso comprendono strutture annidate o gerarchiche.
Les modèles explicatifs multiniveaux, également connus sous le nom de modèles hiérarchiques, représentent une avancée méthodologique majeure dans l'étude du comportement électoral. Ces modèles prennent en compte les différentes échelles d'influence sur le comportement des individus, du contexte local au contexte national, en passant par le contexte individuel. Par exemple, un modèle multiniveau pourrait analyser l'effet de caractéristiques individuelles telles que l'âge, le sexe, l'éducation et l'appartenance ethnique sur le comportement électoral, tout en prenant également en compte le rôle du contexte socio-économique local et national, des caractéristiques du système de parti et de l'offre politique. De cette façon, les modèles multiniveaux peuvent nous aider à comprendre comment les influences à différents niveaux interagissent pour façonner le comportement électoral. Ces modèles offrent une flexibilité considérable et permettent d'analyser des données complexes de manière plus précise et nuancée. Ils ont été utilisés pour étudier une gamme de phénomènes politiques, y compris le comportement électoral, la participation politique, les attitudes politiques et bien d'autres. Ainsi, le recours aux modèles hiérarchiques ou explicatifs multiniveaux constitue une innovation significative dans la recherche sur le comportement électoral, permettant une compréhension plus complète et nuancée des facteurs qui influencent le vote.


Les modèles statistiques sont généralement appelés modèles multiniveaux ou modèles hiérarchiques. Ils sont conçus pour prendre en compte la complexité inhérente aux données sociales, qui comportent souvent des structures imbriquées ou hiérarchisées.
Nel contesto della ricerca sul comportamento elettorale, questi modelli possono essere utilizzati per esaminare contemporaneamente l'effetto delle caratteristiche individuali (come l'età, il sesso, l'istruzione, le convinzioni politiche, ecc.) e l'effetto del contesto (ad esempio, il sistema elettorale, l'offerta politica, la campagna elettorale, ecc. Questi modelli possono essere utilizzati anche per studiare le interazioni tra fattori individuali e contestuali. Ad esempio, possono essere utilizzati per esaminare se l'effetto dell'istruzione sulla scelta di voto varia a seconda del contesto politico in cui un individuo si trova. Prendendo in considerazione contemporaneamente i fattori individuali e contestuali, nonché le loro interazioni, i modelli multilivello offrono una prospettiva più ricca e completa sulla formazione delle scelte elettorali. Possono aiutare a rivelare dinamiche complesse che potrebbero sfuggire ad analisi che considerano separatamente i fattori individuali e contestuali.


Dans le contexte de la recherche sur le comportement électoral, ces modèles peuvent être utilisés pour examiner simultanément l'effet des caractéristiques individuelles (telles que l'âge, le sexe, l'éducation, les croyances politiques, etc.) et l'effet du contexte (par exemple, le système électoral, l'offre politique, la campagne électorale, etc.) sur le choix de vote d'un individu. Ces modèles permettent également d'étudier les interactions entre les facteurs individuels et contextuels. Par exemple, ils peuvent être utilisés pour examiner si l'effet de l'éducation sur le choix de vote varie en fonction du contexte politique dans lequel un individu se trouve. En prenant en compte simultanément les facteurs individuels et contextuels, ainsi que leurs interactions, les modèles multiniveaux offrent une perspective plus riche et plus complète de la formation du choix électoral. Ils peuvent aider à révéler des dynamiques complexes qui pourraient être manquées par des analyses qui considèrent les facteurs individuels et contextuels séparément.
Ad esempio, i ricercatori cercano di illustrare che l'impatto dell'identità cattolica sul comportamento di voto può variare a seconda dell'ambiente religioso dell'elettore. In altre parole, l'influenza dell'identità cattolica sul voto potrebbe essere più o meno significativa a seconda che l'individuo viva in un cantone prevalentemente cattolico o in un cantone con diversità religiosa. L'idea di fondo è quindi quella di integrare nell'analisi del comportamento di voto sia fattori individuali, come l'identità religiosa, sia fattori contestuali, come la composizione religiosa del cantone.


Par exemple, les chercheurs tentent d'illustrer que l'impact de l'identité catholique sur le comportement électoral peut varier en fonction de l'environnement religieux de l'électeur. Autrement dit, l'influence de l'identité catholique sur le vote pourrait être plus ou moins significative selon que l'individu vit dans un canton principalement catholique ou dans un canton avec une diversité religieuse. L'idée sous-jacente est donc d'intégrer à la fois des facteurs individuels, comme l'identité religieuse, et des facteurs contextuels, comme la composition religieuse du canton, dans l'analyse du comportement électoral.
Questo esempio illustra bene come i modelli multilivello possano aiutare a rivelare dinamiche complesse nel comportamento elettorale. In questo caso, ci permettono di vedere come l'impatto dell'affiliazione religiosa sulla scelta di voto possa variare a seconda del contesto religioso del luogo in cui l'individuo vive. Ciò significa che l'effetto dell'appartenenza religiosa sul comportamento di voto può essere diverso in un contesto in cui la maggior parte delle persone condivide la stessa religione (un cantone cattolico, ad esempio) rispetto a un contesto in cui le persone hanno religioni diverse (un cantone religiosamente misto). Ciò può essere dovuto a una serie di fattori. Ad esempio, in un cantone prevalentemente cattolico, gli individui cattolici possono sentirsi più a loro agio nell'esprimere i propri valori religiosi nel voto. D'altra parte, in un cantone religiosamente misto, gli individui cattolici potrebbero essere più propensi a votare sulla base di altre considerazioni, come l'ideologia politica o le questioni economiche. Questo è un ottimo esempio di come i modelli multilivello possano aiutarci a comprendere le interazioni tra i fattori individuali e contestuali nella formazione del comportamento di voto.


Cet exemple illustre bien comment les modèles multiniveaux peuvent aider à révéler des dynamiques complexes dans le comportement électoral. Dans ce cas, ils permettent de voir comment l'impact de l'appartenance religieuse sur le choix de vote peut varier en fonction du contexte religieux de l'endroit où vit l'individu. Cela signifie que l'effet de l'appartenance religieuse sur le comportement de vote peut être différent dans un contexte où la plupart des gens partagent la même religion (un canton catholique, par exemple) comparé à un contexte où les gens ont différentes religions (un canton religieusement mixte). Cela peut être dû à plusieurs facteurs. Par exemple, dans un canton majoritairement catholique, les individus catholiques peuvent se sentir plus à l'aise pour exprimer leurs valeurs religieuses dans leur vote. D'autre part, dans un canton religieusement mixte, les individus catholiques peuvent être plus susceptibles de voter sur la base d'autres considérations, comme l'idéologie politique ou les questions économiques. C'est un excellent exemple de la manière dont les modèles multiniveaux peuvent nous aider à comprendre les interactions entre les facteurs individuels et contextuels dans la formation du comportement de vote.
= Casi di studio: analisi del comportamento di voto =


= Études de Cas : Analyse du Comportement de Vote =
== Caso di studio 1: spiegazione del voto SVP ==
 
Questo studio analizza la composizione dell'elettorato della SVP e come questa sia cambiata nel tempo.  
== Étude de Cas 1 : Explication du Vote pour l'UDC ==
Cette étude analyse la composition de l’électorat UDC et l’évolution de cette composition au cours du temps.  


[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 1.png|vignette|center|500px|Source: Oesch et Rennwald 2010]]
[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 1.png|vignette|center|500px|Source: Oesch et Rennwald 2010]]


Le graphique de gauche, qui représente la proportion des électeurs par classe ayant voté pour le Parti socialiste en 2007 (en pourcentage), illustre la composition de l'électorat du Parti socialiste suite aux élections fédérales de 2007. Ces résultats sont basés sur une enquête d'opinion réalisée après ces élections. Comme nous l'avons mentionné précédemment, les études SELECT, qui ont été menées après chaque élection fédérale depuis 1995, fournissent un ensemble de données précieux sur le comportement des électeurs au niveau national en Suisse.  
Il grafico a sinistra, che mostra la percentuale di elettori per classe che hanno votato per il Partito socialista nel 2007 (in termini percentuali), illustra la composizione dell'elettorato del Partito socialista dopo le elezioni federali del 2007. Questi risultati si basano su un sondaggio d'opinione condotto dopo le elezioni. Come già menzionato, i sondaggi SELECT, condotti dopo ogni elezione federale dal 1995, forniscono una serie di dati preziosi sul comportamento degli elettori a livello nazionale in Svizzera.  


En 2007, le Parti socialiste a obtenu environ 20% des voix, ce qui correspond également à son score moyen. En observant les différentes catégories socioprofessionnelles, on peut voir la différence entre ce score moyen et la proportion des voix obtenues dans chaque catégorie. Cela permet d'identifier quels segments de la population sont plus enclins à voter pour le Parti socialiste, et quels segments sont moins susceptibles de le faire.  
Nel 2007, il Partito socialista ha ottenuto circa il 20% dei voti, che è anche il suo risultato medio. Osservando le diverse categorie socio-professionali, si può notare la differenza tra questo punteggio medio e la percentuale di voti ottenuti in ciascuna categoria. In questo modo è possibile identificare quali segmenti della popolazione sono più propensi a votare per il Partito Socialista e quali meno.


En se référant à la dernière ligne, on peut observer qu'une catégorie socioprofessionnelle en particulier a voté massivement pour le PS : les spécialistes socioculturels. Alors que le score moyen du PS est de 20%, il atteint 34% parmi cette catégorie, soit une augmentation de quatorze points de pourcentage. Les spécialistes socioculturels, parfois qualifiés de "nouvelle classe moyenne", regroupent les salariés actifs dans les secteurs de la santé, du social, de l'éducation, de la culture, ainsi que des médias. Il s'agit d'une tranche de la classe moyenne supérieure qui s'est fortement développée en nombre. On pourrait les désigner de manière un peu triviale comme les "bobo", pour "bourgeois bohèmes". Ces individus disposent de ressources relativement conséquentes, mais adhèrent aux valeurs de redistribution de la gauche. Alors que le modèle du choix rationnel les prédisposerait à voter à droite compte tenu de leur situation socioéconomique avantageuse, ils ont tendance à soutenir les programmes de gauche par solidarité sociétale et par adhésion à d'autres valeurs de la gauche comme l'ouverture internationale et la solidarité.
Facendo riferimento all'ultima riga, possiamo notare che una categoria socio-professionale in particolare ha votato massicciamente per il PS: gli specialisti socio-culturali. Mentre il punteggio medio del PS era del 20%, tra questa categoria ha raggiunto il 34%, con un aumento di quattordici punti percentuali. Gli specialisti socio-culturali, talvolta definiti "nuova classe media", comprendono i dipendenti che lavorano nei settori della sanità, del sociale, dell'istruzione, della cultura e dei media. Si tratta di un segmento della classe media superiore che è cresciuto in modo significativo. Potremmo definirli un po' banalmente "bobo", per "borghese bohémien". Questi individui dispongono di risorse relativamente consistenti, ma aderiscono ai valori redistributivi della sinistra. Mentre il modello di scelta razionale li predisporrebbe a votare a destra a causa della loro situazione socio-economica vantaggiosa, essi tendono a sostenere i programmi di sinistra per solidarietà sociale e per adesione ad altri valori di sinistra come l'apertura e la solidarietà internazionale.


Toutes les autres catégories socioprofessionnelles semblent être en dessous de la moyenne des scores du Parti socialiste, y compris les groupes désignés ici comme les "travailleurs de la production", les "travailleurs des services" et les "employés de bureau". Ces derniers seraient ce que l'on désignait auparavant comme les ouvriers. Les travailleurs de la production sont typiquement des personnes actives dans l'industrie, effectuant des tâches répétitives et disposant de peu d'autonomie dans leur travail. Ces individus ont tendance à voter pour le Parti socialiste moins fréquemment que la moyenne.   
Tutte le altre categorie socio-professionali appaiono al di sotto del punteggio medio del Partito Socialista, compresi i gruppi qui indicati come "operai della produzione", "operai dei servizi" e "impiegati". Questi ultimi sono quelli che un tempo venivano chiamati "colletti blu". Gli operai di produzione sono tipicamente persone che lavorano nell'industria, svolgono mansioni ripetitive e hanno poca autonomia nel loro lavoro. Questi individui tendono a votare per il Partito Socialista meno frequentemente della media.   


La tendance observée indique que les travailleurs de la production, souvent engagés dans des rôles industriels exigeant des tâches répétitives et offrant peu d'autonomie, ont une propension moindre à voter pour le Parti socialiste. Plusieurs facteurs peuvent expliquer ce phénomène.  
La tendenza osservata indica che gli operai della produzione, spesso impegnati in ruoli industriali che richiedono compiti ripetitivi e che offrono poca autonomia, hanno una minore propensione a votare per il Partito Socialista. Diversi fattori possono spiegare questo fenomeno.


D'abord, le secteur industriel a subi des transformations considérables au cours des dernières décennies, marquées par une automatisation croissante et une délocalisation de la production vers des régions à faible coût de main-d'œuvre. Ces changements ont souvent conduit à une insécurité d'emploi accrue et à un sentiment d'abandon parmi ces travailleurs, qui pourraient se sentir moins représentés par un parti traditionnellement associé à la défense des droits des travailleurs.
In primo luogo, il settore industriale ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi decenni, caratterizzati da una crescente automazione e dalla delocalizzazione della produzione in regioni a basso costo di manodopera. Questi cambiamenti hanno spesso portato a una maggiore insicurezza del lavoro e a un senso di abbandono tra questi lavoratori, che possono sentirsi meno rappresentati da un partito tradizionalmente associato alla difesa dei diritti dei lavoratori.


De plus, la nature de la classe ouvrière a également évolué. Aujourd'hui, elle comprend un éventail beaucoup plus large de professions et de niveaux de compétences que par le passé. Ce groupe diversifié peut avoir des préférences politiques plus diversifiées et ne pas se sentir uniformément attiré par le Parti socialiste. Ensuite, l'émergence de problèmes sociaux tels que l'immigration et l'identité nationale a également contribué à modifier le paysage politique. Dans certains cas, ces questions ont éclipsé les problèmes économiques traditionnels sur l'agenda politique, ce qui a amené certains travailleurs de la production à se tourner vers des partis de droite ou populistes qui promettent de résoudre ces problèmes. Enfin, l'évolution du discours politique et des priorités du Parti socialiste peut également avoir joué un rôle. Comme indiqué précédemment, le Parti socialiste semble avoir réussi à attirer une proportion importante de "spécialistes socioculturels", un groupe qui possède souvent un niveau d'éducation supérieur et des valeurs plus libérales. Par conséquent, le Parti socialiste peut avoir orienté une partie de sa rhétorique et de son programme pour plaire à ce groupe, éventuellement au détriment de son appel traditionnel auprès des travailleurs de la production.
Inoltre, anche la natura della classe operaia è cambiata. Oggi comprende una gamma molto più ampia di occupazioni e livelli di competenza rispetto al passato. Questo gruppo eterogeneo può avere preferenze politiche più diverse e non sentirsi uniformemente attratto dal Partito socialista. In secondo luogo, anche l'emergere di questioni sociali come l'immigrazione e l'identità nazionale ha contribuito a cambiare il panorama politico. In alcuni casi, questi temi hanno eclissato i tradizionali problemi economici nell'agenda politica, portando alcuni lavoratori della produzione a rivolgersi a partiti di destra o populisti che promettono di risolvere questi problemi. Infine, anche il cambiamento del discorso politico e delle priorità del Partito socialista può aver giocato un ruolo. Come già osservato, il Partito Socialista sembra essere riuscito ad attrarre una percentuale significativa di "specialisti socio-culturali", un gruppo che spesso ha livelli di istruzione più elevati e valori più liberali. Di conseguenza, il Partito Socialista potrebbe aver orientato parte della sua retorica e del suo programma per attrarre questo gruppo, forse a scapito del suo tradizionale appello ai lavoratori della produzione.


L'UDC (Union Démocratique du Centre), lors des élections de 2007, a obtenu 28% des voix, un résultat remarquable qui cependant varie grandement selon les catégories socioprofessionnelles. Dans ce contexte, on pourrait affirmer que le modèle de Columbia, qui met l'accent sur les variables sociologiques telles que la classe sociale et l'appartenance à un groupe pour expliquer le comportement électoral, conserve une certaine pertinence. En effet, le score de l'UDC reflète probablement l'influence des facteurs socioprofessionnels sur le comportement de vote. Ce parti a réussi à séduire une diversité de groupes sociaux, reflétant un certain nombre de préoccupations diverses - de l'immigration à l'économie, en passant par la souveraineté nationale. Les variations significatives dans le soutien électoral de l'UDC entre les différentes catégories socioprofessionnelles soulignent l'importance de la position sociale des individus dans la formation de leurs préférences politiques. Cela dit, la force de l'UDC en 2007 ne signifie pas que le modèle de Columbia fournit une explication exhaustive ou définitive du comportement électoral. D'autres facteurs, tels que les préoccupations politiques à court terme, les perceptions des enjeux et des candidats, ainsi que l'effet de la campagne électorale, peuvent également jouer un rôle important. Par ailleurs, les idées et les valeurs individuelles peuvent aussi interagir avec la classe sociale pour influencer les choix électoraux. Bien que le modèle de Columbia puisse encore fournir des informations précieuses sur le vote pour l'UDC en 2007, il est nécessaire de considérer une gamme plus large de facteurs pour comprendre pleinement le comportement électoral.  
Nelle elezioni del 2007, l'UDC (Union Démocratique du Centre) ha ottenuto il 28% dei voti, un risultato notevole che tuttavia varia notevolmente a seconda della categoria socio-professionale. In questo contesto, si potrebbe sostenere che il modello colombiano, che si concentra su variabili sociologiche come la classe sociale e l'appartenenza a un gruppo per spiegare il comportamento elettorale, conserva una certa rilevanza. In effetti, il punteggio dell'SVP riflette probabilmente l'influenza dei fattori socio-professionali sul comportamento elettorale. Questo partito è riuscito a fare appello a una varietà di gruppi sociali, riflettendo una serie di preoccupazioni diverse - dall'immigrazione all'economia alla sovranità nazionale. Le significative variazioni nel sostegno elettorale della SVP tra le diverse categorie socio-professionali sottolineano l'importanza della posizione sociale delle persone nel formare le loro preferenze politiche. Detto questo, la forza dell'SVP nel 2007 non significa che il modello colombiano fornisca una spiegazione esaustiva o definitiva del comportamento elettorale. Altri fattori, come le preoccupazioni politiche a breve termine, la percezione dei temi e dei candidati e l'effetto della campagna elettorale, possono giocare un ruolo importante. Inoltre, le idee e i valori individuali possono interagire con la classe sociale per influenzare le scelte elettorali. Sebbene il modello colombiano possa ancora fornire indicazioni preziose sul voto per l'SVP nel 2007, è necessario considerare una gamma più ampia di fattori per comprendere appieno il comportamento di voto.  


Le principal soutien de l'UDC lors des élections de 2007 provenait des "petits indépendants", comprenant les agriculteurs, les commerçants, les artisans, et autres travailleurs indépendants qui ne dirigent pas de grandes entreprises. Parfois qualifiés d'"ancienne classe moyenne", ces individus ont massivement soutenu l'UDC. En fait, près de la moitié (44%) des petits indépendants ont voté pour l'UDC, un pourcentage significativement plus élevé que le score général du parti qui était de 28%. Il semble que les petits indépendants se soient identifiés aux positions de l'UDC sur des questions telles que la souveraineté nationale, l'immigration, et peut-être aussi l'autonomie économique. Leur soutien souligne comment la position socio-économique d'un individu et son appartenance à une catégorie professionnelle spécifique peuvent influencer ses préférences politiques. Cependant, il est essentiel de noter que ces individus constituent un des deux bastions majeurs de l'UDC, ce qui suggère que le soutien au parti est distribué de manière diverse et complexe à travers la société suisse.
Il principale sostegno dell'SVP alle elezioni del 2007 è arrivato dai "piccoli lavoratori autonomi", che comprendono agricoltori, negozianti, artigiani e altri lavoratori autonomi che non gestiscono grandi aziende. Talvolta definiti "vecchia classe media", questi individui hanno sostenuto in modo schiacciante l'SVP. Infatti, quasi la metà (44%) dei piccoli lavoratori autonomi ha votato per la SVP, una percentuale significativamente più alta rispetto al 28% complessivo del partito. Sembra che i piccoli indipendenti si siano identificati con le posizioni della SVP su questioni come la sovranità nazionale, l'immigrazione e forse anche l'autonomia economica. Il loro sostegno evidenzia come la posizione socio-economica di un individuo e l'appartenenza a una specifica categoria professionale possano influenzare le sue preferenze politiche. Tuttavia, è essenziale notare che questi individui costituiscono una delle due principali roccaforti dell'SVP, il che suggerisce che il sostegno al partito è distribuito in modo diversificato e complesso nella società svizzera.


L'UDC trouve également un fort soutien parmi les travailleurs de la production et des services. Malgré le positionnement de l'UDC en tant que parti de droite sur l'échiquier politique, qui n'est généralement pas associé à la défense des intérêts des travailleurs, elle a réussi à obtenir environ 40% de votes de cette catégorie de travailleurs en 2007, dépassant son score général de 28%. Il est possible de se demander pourquoi une proportion si élevée de travailleurs a choisi de voter pour l'UDC, alors que certains syndicalistes pourraient soutenir que l'UDC ne protège pas suffisamment les travailleurs. Par exemple, on pourrait argumenter que l'UDC ne défend pas les travailleurs contre la concurrence de la main-d'œuvre étrangère, sauf indirectement en prônant des politiques de fermeture des frontières. Cependant, le succès de l'UDC auprès des travailleurs pourrait ne pas être principalement lié à son programme économique. Au lieu de cela, il semble plus plausible que ce soit son programme culturel qui attire ces électeurs. L'UDC plaide pour la fermeture des frontières dans une perspective culturelle, en défendant les traditions et en prônant une certaine fermeture à l'international. Cette position, principalement motivée par des considérations culturelles, identitaires et historiques plutôt qu'économiques, pourrait expliquer la popularité de l'UDC auprès des travailleurs de la production et des services.
L'SVP trova un forte sostegno anche tra i lavoratori della produzione e dei servizi. Nonostante la SVP si collochi come partito di destra nello spettro politico, generalmente non associato alla difesa degli interessi dei lavoratori, nel 2007 è riuscita a ottenere circa il 40% dei voti da questa categoria di lavoratori, superando il suo punteggio complessivo del 28%. Ci si potrebbe chiedere perché una percentuale così alta di lavoratori abbia scelto di votare per l'SVP, mentre alcuni sindacalisti potrebbero sostenere che l'SVP non protegge sufficientemente i lavoratori. Ad esempio, si potrebbe sostenere che l'SVP non difende i lavoratori dalla concorrenza della manodopera straniera, se non indirettamente, sostenendo politiche di chiusura delle frontiere. Tuttavia, il successo dell'SVP presso i lavoratori potrebbe non essere legato principalmente al suo programma economico. Sembra invece più plausibile che sia il suo programma culturale ad attrarre questi elettori. L'SVP sostiene la chiusura delle frontiere da una prospettiva culturale, difendendo le tradizioni e auspicando un certo grado di chiusura internazionale. Questa posizione, motivata principalmente da considerazioni culturali, identitarie e storiche piuttosto che economiche, potrebbe spiegare la popolarità dell'SVP tra i lavoratori della produzione e dei servizi.


Dans une perspective bidimensionnelle de l'espace politique, on peut observer que le succès de l'UDC est largement attribuable à sa position sur l'axe tradition-ouverture plutôt qu'à sa position sur l'axe économique. Sur cet axe, l'UDC ne se différencie pas vraiment du Parti libéral-radical (PLR). Il s'agit là d'une illustration du clivage gagnant-perdant. Dans cette perspective, l'UDC et le PLR peuvent être vus comme représentant les "gagnants" du système actuel en matière économique, en défendant des politiques libérales et pro-marché. Cependant, l'UDC se distingue sur l'axe tradition-ouverture en prenant des positions plus fermées et traditionnelles. Cela signifie que de nombreux électeurs peuvent être attirés par l'UDC non pas à cause de ses positions économiques, qui sont similaires à celles du PLR, mais plutôt à cause de ses positions sur des questions culturelles et identitaires. Cela peut expliquer pourquoi l'UDC a pu attirer une proportion élevée de votes de la part de groupes tels que les travailleurs de la production et des services, qui peuvent se sentir plus menacés par l'ouverture culturelle et sociétale.
Da una prospettiva bidimensionale dello spazio politico, possiamo vedere che il successo della SVP è in gran parte attribuibile alla sua posizione sull'asse tradizione-apertura piuttosto che alla sua posizione sull'asse economico. Su questo asse, l'SVP non si differenzia molto dal Partito Liberale-Radicale (PLR). Si tratta di un'illustrazione della divisione "win-lose". Da questo punto di vista, l'SVP e l'FDP possono essere visti come i "vincitori" dell'attuale sistema economico, che difendono politiche liberali e a favore del mercato. Tuttavia, la SVP si distingue sull'asse tradizione-apertura, assumendo posizioni più chiuse e tradizionali. Ciò significa che molti elettori potrebbero essere attratti dalla SVP non per le sue posizioni economiche, che sono simili a quelle della FDP, ma piuttosto per le sue posizioni su questioni culturali e identitarie. Questo può spiegare perché l'SVP è stata in grado di attrarre un'alta percentuale di voti da gruppi come i lavoratori della produzione e dei servizi, che potrebbero sentirsi più minacciati dall'apertura culturale e sociale.


Pour résumer, on pourrait dire que ceux qui se sentent "gagnants" de l'ouverture internationale et de la mondialisation sont souvent les spécialistes socioculturels, tandis que les "perdants" perçus sont ceux qui craignent cette ouverture. Ces derniers craignent non seulement une concurrence économique accrue, mais aussi des changements culturels et identitaires. Ces groupes comprennent les petits indépendants, ainsi que les travailleurs de la production et des services. Dans le même temps, l'UDC obtient des scores nettement inférieurs parmi les spécialistes ethniques et socioculturels. C'est en quelque sorte l'effet inverse de ce que l'on observe pour le Parti socialiste. Ces groupes sont souvent plus ouverts à l'international et plus enclins à embrasser la diversité culturelle, ce qui se reflète dans leur tendance à voter pour des partis plus à gauche, comme le Parti socialiste, plutôt que pour des partis plus à droite comme l'UDC.
In sintesi, si potrebbe dire che coloro che si sentono "vincitori" dell'apertura internazionale e della globalizzazione sono spesso gli specialisti socio-culturali, mentre i "perdenti" percepiti sono coloro che temono questa apertura. Questi ultimi temono non solo una maggiore concorrenza economica, ma anche cambiamenti nella cultura e nell'identità. Questi gruppi includono i piccoli lavoratori autonomi e i lavoratori della produzione e dei servizi. Allo stesso tempo, lo SVP ha ottenuto un punteggio significativamente più basso tra gli specialisti etnici e socioculturali. In un certo senso, questo è l'effetto opposto a quello osservato per il Partito socialista. Questi gruppi hanno spesso una mentalità più internazionale e sono più inclini ad abbracciare la diversità culturale, il che si riflette nella loro tendenza a votare per partiti più di sinistra come il Partito Socialista piuttosto che per partiti più di destra come l'SVP.


Le clivage de classe joue toujours un rôle crucial dans le comportement électoral, mais sa nature a évolué au fil du temps. Traditionnellement, ce clivage était perçu comme une opposition entre les ouvriers et le patronat, reflétant les idées de Marx sur le conflit entre le travail et le capital. Pendant une longue période dans l'histoire européenne, nous avons vu une nette divergence de vote entre ces deux groupes, les ouvriers se penchant généralement vers les partis de gauche et le patronat soutenant plutôt les partis de droite. Cependant, ce clivage traditionnel a changé avec le temps et la dynamique du conflit de classe s'est complexifiée. Il ne s'agit plus uniquement d'une opposition entre le travail et le capital, mais plutôt d'une multitude de clivages sociaux, économiques et culturels qui interagissent de manière complexe. Par exemple, comme nous l'avons mentionné plus tôt, des groupes tels que les petits indépendants et les travailleurs de la production et des services ont tendance à soutenir l'UDC, un parti de droite, non pas nécessairement à cause de leurs positions économiques, mais en raison de leurs préoccupations culturelles et identitaires. Cela montre que, même si le clivage de classe reste un facteur important, il doit être analysé en conjonction avec d'autres dimensions sociopolitiques pour comprendre pleinement le comportement électoral contemporain.
La divisione di classe gioca ancora un ruolo cruciale nel comportamento elettorale, ma la sua natura è cambiata nel tempo. Tradizionalmente, questa divisione era vista come lavoratori contro datori di lavoro, riflettendo le idee di Marx sul conflitto tra lavoro e capitale. Per un lungo periodo della storia europea, abbiamo assistito a una chiara divergenza di voto tra questi due gruppi, con i lavoratori che generalmente propendevano per i partiti di sinistra e i datori di lavoro che tendevano a sostenere i partiti di destra. Tuttavia, questa tradizionale divisione è cambiata nel tempo e le dinamiche del conflitto di classe sono diventate più complesse. Non si tratta più solo di una contrapposizione tra lavoro e capitale, ma piuttosto di una moltitudine di spaccature sociali, economiche e culturali che interagiscono in modo complesso. Ad esempio, come abbiamo detto in precedenza, gruppi come i piccoli lavoratori autonomi e i lavoratori della produzione e dei servizi tendono a sostenere la SVP di destra, non necessariamente per le loro posizioni economiche, ma per le loro preoccupazioni culturali e identitarie. Ciò dimostra che, sebbene il divario di classe rimanga un fattore importante, deve essere analizzato insieme ad altre dimensioni socio-politiche per comprendere appieno il comportamento elettorale contemporaneo.


Dans de nombreux pays y compris la Suisse, nous avons assisté à un changement dans la manière dont les clivages de classe se manifestent dans le comportement électoral. Ce phénomène est souvent décrit comme un désalignement et un réalignement des électeurs par rapport aux partis politiques. Concrètement, nous avons vu une tendance où les électeurs issus des milieux populaires, qui étaient historiquement alignés avec les partis de gauche, ont commencé à se déplacer vers les partis populistes de droite. Ce mouvement a été observé non seulement en Suisse, mais aussi dans d'autres pays comme la France, l'Autriche, les Pays-Bas et les pays scandinaves. Il existe plusieurs explications possibles à ce phénomène. Certaines personnes suggèrent que ces électeurs sont de plus en plus préoccupés par les questions d'identité culturelle et de souveraineté nationale, des thèmes souvent mis en avant par les partis populistes de droite. D'autres soutiennent que ces électeurs se sentent délaissés par les partis de gauche traditionnels, qui ont tendance à se concentrer davantage sur les questions sociales et économiques. Quelle que soit la raison exacte, il est clair que le paysage politique est en train de changer et que le clivage de classe traditionnel ne peut plus expliquer à lui seul le comportement électoral. Les chercheurs en science politique doivent donc prendre en compte ces nouvelles dynamiques lorsqu'ils analysent les tendances électorales actuelles.
In molti Paesi, tra cui la Svizzera, abbiamo assistito a un cambiamento nel modo in cui i divari di classe si manifestano nel comportamento elettorale. Questo fenomeno viene spesso descritto come un disallineamento e un riallineamento degli elettori rispetto ai partiti politici. In concreto, abbiamo assistito a una tendenza per cui gli elettori provenienti da ambienti della classe operaia, storicamente allineati con i partiti di sinistra, hanno iniziato a spostarsi verso i partiti populisti di destra. Questo movimento è stato osservato non solo in Svizzera, ma anche in altri Paesi come Francia, Austria, Paesi Bassi e Paesi scandinavi. Ci sono diverse spiegazioni possibili per questo fenomeno. Alcuni suggeriscono che questi elettori sono sempre più preoccupati per le questioni di identità culturale e sovranità nazionale, temi spesso evidenziati dai partiti populisti di destra. Altri sostengono che questi elettori si sentano delusi dai partiti tradizionali di sinistra, che tendono a concentrarsi maggiormente su questioni sociali ed economiche. Qualunque sia la ragione esatta, è chiaro che il panorama politico sta cambiando e che la tradizionale divisione in classi non può più spiegare da sola il comportamento elettorale. Gli scienziati politici devono quindi tenere conto di queste nuove dinamiche quando analizzano le attuali tendenze elettorali.


Dans tous ces pays, il est observable qu'un basculement a eu lieu au cours des années 1980 et 1990, avec une proportion significative de travailleurs qui, traditionnellement, votaient pour la gauche, orientant désormais leur vote vers la droite populiste. Il est important de préciser que ce phénomène ne concerne pas tous les travailleurs, mais une part importante d'entre eux. Parallèlement à ce mouvement, nous avons assisté à un renforcement des spécialistes socioculturels, ou la nouvelle classe moyenne, comme bastion du vote de gauche. Ce phénomène se caractérise par des individus avec une situation socioéconomique relativement aisée, qui malgré leur position, tendent à soutenir des idéaux redistributifs et des valeurs généralement associées à la gauche, comme l'ouverture internationale et la solidarité. Cette transformation du paysage électoral est un constat puissant qui se vérifie aussi bien en Suisse que dans d'autres pays. Cette évolution a une incidence profonde sur la politique de ces pays, et elle nécessite une compréhension détaillée pour pouvoir correctement interpréter les tendances électorales actuelles.[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 2.png|vignette|center|400px|Source: Oesch et Rennwald 2010]]
In tutti questi Paesi, si può notare che negli anni '80 e '90 si è verificato un cambiamento, con una percentuale significativa di lavoratori che tradizionalmente votavano per la sinistra che ora si rivolge alla destra populista. È importante sottolineare che questo fenomeno non riguarda tutti i lavoratori, ma una parte significativa di essi. Allo stesso tempo, abbiamo assistito a un rafforzamento degli specialisti socio-culturali, o della nuova classe media, come baluardo del voto di sinistra. Questo fenomeno è caratterizzato da individui con una situazione socio-economica relativamente agiata che, nonostante la loro posizione, tendono a sostenere ideali redistributivi e valori generalmente associati alla sinistra, come l'apertura e la solidarietà internazionale. Questa trasformazione del panorama elettorale è una constatazione forte che vale in Svizzera come in altri Paesi. Ha un profondo impatto sulla politica di questi Paesi e richiede una comprensione dettagliata se si vogliono interpretare correttamente le attuali tendenze elettorali.[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 2.png|vignette|center|400px|Source: Oesch et Rennwald 2010]]


Le graphique dépeint l'évolution du vote pour l'UDC (Union Démocratique du Centre) entre 1995 et 2007 au sein des classes populaires. En 1995, entre 15% et 20% des travailleurs de services, de la production et des employés de bureau votaient pour l'UDC. Cependant, sur une période d'environ une décennie, nous constatons une augmentation significative de ce chiffre, atteignant des pourcentages de 35% à 40% des votes provenant des travailleurs. Il convient de noter que l'UDC a vu une augmentation de son soutien dans tous les segments de l'électorat au cours des vingt dernières années. Cependant, l'augmentation la plus marquée a été observée parmi l'électorat populaire. Ce phénomène illustre la reformulation du clivage de classe que nous avons discutée précédemment, montrant un changement majeur dans les tendances de vote de ces groupes au fil du temps.
Il grafico mostra l'evoluzione del voto per l'UDC (Union Démocratique du Centre) tra le classi lavoratrici tra il 1995 e il 2007. Nel 1995, tra il 15% e il 20% dei lavoratori dei servizi, della produzione e degli uffici votava SVP. Tuttavia, nell'arco di circa un decennio, abbiamo assistito a un aumento significativo di questa cifra, raggiungendo percentuali tra il 35% e il 40% del voto della classe operaia. Vale la pena notare che negli ultimi vent'anni l'SVP ha registrato un aumento dei consensi in tutti i segmenti dell'elettorato. Tuttavia, l'aumento più marcato è stato registrato tra l'elettorato della classe operaia. Ciò illustra la riformulazione del divario di classe di cui abbiamo parlato in precedenza, mostrando un importante cambiamento nei modelli di voto di questi gruppi nel corso del tempo.


Le clivage de classe demeure pertinent dans le comportement électoral, cependant, sa nature a profondément évolué. Il s'est restructuré en raison de mouvements de désalignement et de réalignement entre les différentes classes sociales et les partis politiques. Le terme "désalignement" se réfère par exemple au phénomène de distanciation progressive des travailleurs par rapport au Parti socialiste ou à la gauche en général, tandis que "réalignement" fait référence à leur attrait croissant pour des partis comme l'UDC. Ce processus de transition des allégeances partisanes en fonction des classes sociales a conduit à un changement dans la nature du clivage de classe. Aujourd'hui, nous parlons d'un "nouveau clivage de classe", qui oppose d'un côté les "gagnants" de la mondialisation, comme les cadres supérieurs et la nouvelle classe moyenne, et de l'autre, ceux qui sont perçus - ou se perçoivent eux-mêmes - comme les "perdants" de la mondialisation. Ces derniers comprennent les classes populaires et l'ancienne classe moyenne, constituée de petits indépendants tels que les artisans, les agriculteurs ou les commerçants.
Il divario di classe rimane rilevante per il comportamento di voto, ma la sua natura è profondamente cambiata. È stata ristrutturata da movimenti di disallineamento e riallineamento tra le diverse classi sociali e i partiti politici. Il termine "disallineamento" si riferisce, ad esempio, al fenomeno del progressivo allontanamento dei lavoratori dal Partito Socialista o dalla sinistra in generale, mentre il "riallineamento" si riferisce alla loro crescente attrazione per partiti come la SVP. Questo processo di spostamento delle fedeltà partitiche lungo le linee di classe ha portato a un cambiamento nella natura della divisione di classe. Oggi si parla di una "nuova divisione di classe", che contrappone i "vincitori" della globalizzazione, come i dirigenti e la nuova classe media, a coloro che sono percepiti - o si percepiscono - come i "perdenti" della globalizzazione. Questi ultimi includono le classi lavoratrici e la vecchia classe media, composta da piccoli lavoratori autonomi come artigiani, agricoltori e negozianti.


Le tableau met en évidence l'évolution du vote pour l'UDC au sein de différentes catégories de classes moyennes. Il présente trois segments des classes populaires : les employés de bureau (représentés en gris), les employés de services (en pointillés) et les travailleurs de la production (en noir). Pour ces trois catégories, on note une augmentation significative du pourcentage de personnes qui ont voté pour l'UDC. Bien que l'UDC ait gagné du terrain dans toutes les strates de la population, c'est particulièrement vrai pour les classes populaires.  
La tabella mostra l'evoluzione del voto all'SVP tra le diverse categorie della classe media. Mostra tre segmenti della classe operaia: impiegati (in grigio), lavoratori dei servizi (linea tratteggiata) e lavoratori della produzione (in nero). In tutte e tre le categorie si è registrato un aumento significativo della percentuale di persone che hanno votato SVP. Sebbene l'SVP abbia guadagnato terreno in tutti gli strati della popolazione, ciò è particolarmente vero per le classi lavoratrici.  


Ce graphique est une simple disposition d’électeurs sur un espace à deux dimensions.  
Questo grafico rappresenta una semplice disposizione degli elettori su uno spazio bidimensionale.[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 3.png|vignette|center|400px|Source: Oesch et Rennwald 2010b: 276]]


[[Fichier:Sciarini Exemple 1 explication du vote UDC 3.png|vignette|center|400px|Source: Oesch et Rennwald 2010b: 276]]
L'asse orizzontale riflette una dimensione socio-economica che può essere interpretata come favorevole a "più Stato" o "più mercato". Questa dimensione deriva da due domande principali poste nei sondaggi d'opinione.  


L'axe horizontal reflète une dimension socio-économique qui peut être interprétée comme étant en faveur de "plus d'État" ou de "plus de marché". Cette dimension est dérivée de deux questions principales posées lors des sondages d'opinion.  
* La prima domanda riguarda la spesa sociale: gli intervistati sono favorevoli a un aumento o a una diminuzione della spesa sociale da parte della Confederazione? Questo può aiutare a determinare se una persona è più incline al sociale (a favore di più governo) o più liberale (a favore di più mercato).
* La seconda domanda riguarda la tassazione dei redditi alti: gli intervistati sono favorevoli o contrari a un aumento della tassazione sui redditi alti? Questa domanda misura l'atteggiamento verso la redistribuzione della ricchezza, che è un altro modo per valutare se una persona è più incline alle politiche statali o di mercato.


* La première question concerne les dépenses sociales : est-ce que les personnes interrogées sont en faveur d'une augmentation ou d'une diminution des dépenses sociales de la confédération ? Cela peut aider à déterminer si une personne a une inclinaison plus sociale (en faveur de plus d'État) ou libérale (en faveur de plus de marché).
Combinando le risposte a queste due domande, possiamo avere un'idea approssimativa della posizione di una persona sull'asse socio-economico. Questa dimensione socio-economica classifica gli individui in base alle loro preferenze sulla ridistribuzione della ricchezza da parte dello Stato. Se una persona è "a favore della spesa" e "a favore dell'aumento delle tasse", cioè è favorevole a un aumento della spesa sociale e a una maggiore tassazione dei redditi alti, questo può essere interpretato come un valore di sinistra. Queste persone sono generalmente favorevoli a una maggiore ridistribuzione della ricchezza da parte dello Stato, che può significare più servizi pubblici, programmi sociali più generosi e una maggiore uguaglianza dei redditi. Al contrario, se una persona è "contraria alla spesa" e "contraria all'aumento delle tasse", ossia è contraria all'aumento della spesa sociale e all'aumento dell'imposizione fiscale per i percettori di redditi elevati, ciò può essere interpretato come valori di destra. Queste persone tendono a sostenere un minore intervento dello Stato nell'economia, preferendo lasciare che il mercato operi liberamente. Sono generalmente favorevoli a tasse più basse e a una minore redistribuzione della ricchezza da parte dello Stato. Questa dimensione socio-economica è quindi un modo utile per capire la posizione delle persone nello spettro politico quando si tratta di questioni economiche.
* La deuxième question se rapporte à la taxation des hauts revenus : les répondants sont-ils pour ou contre une augmentation de la taxation sur les hauts revenus ? Cette question permet de mesurer les attitudes envers la redistribution des richesses, ce qui est une autre façon d'évaluer si une personne est plus orientée vers les politiques de l'État ou du marché.


En combinant les réponses à ces deux questions, on peut obtenir une idée approximative de la position d'une personne sur l'axe socio-économique. Cette dimension socio-économique classifie les individus en fonction de leurs préférences en matière de redistribution des richesses par l'État. Si une personne est "favorable aux dépenses" et "favorable à augmenter les impôts", c'est-à-dire qu'elle soutient une augmentation des dépenses sociales et une taxation plus élevée des hauts revenus, on peut interpréter cela comme des valeurs de gauche. Ces personnes soutiennent généralement une plus grande redistribution des richesses par l'État, ce qui peut se traduire par plus de services publics, des programmes sociaux plus généreux, et une plus grande égalité de revenus. À l'inverse, si une personne est "défavorable aux dépenses" et "défavorable à augmenter les impôts", c'est-à-dire qu'elle est contre une augmentation des dépenses sociales et contre une taxation plus élevée des hauts revenus, on peut interpréter cela comme des valeurs de droite. Ces personnes tendent à soutenir une moindre intervention de l'État dans l'économie, préférant laisser le marché fonctionner librement. Ils soutiennent généralement des taxes plus basses et moins de redistribution des richesses par l'État. Cette dimension socio-économique est donc un moyen utile de comprendre où se situent les gens sur le spectre politique en ce qui concerne les questions économiques.
L'asse verticale è più legato alla dimensione culturale o identitaria della politica e ci aiuta a capire la posizione delle persone nello spettro politico quando si tratta di questioni di nazionalità, identità nazionale e immigrazione. Se una persona è "favorevole all'adesione della Svizzera all'Unione europea" e "favorevole a una Svizzera che offra pari opportunità a svizzeri e stranieri", possiamo dire che si trova più in alto sull'asse, mostrando una maggiore apertura all'influenza e alla partecipazione straniera. Queste persone sono generalmente più progressiste sulle questioni di identità e immigrazione e possono essere più inclini a sostenere politiche di inclusione e diversità. Al contrario, se una persona è "a favore di una Svizzera che va avanti da sola" e "a favore di una Svizzera che favorisce gli svizzeri rispetto agli stranieri", si può dire che si trovi più in basso sull'asse, mostrando una posizione più protezionista e nazionalista. Questi individui sono generalmente più conservatori sulle questioni di identità e immigrazione e possono essere più inclini a sostenere politiche che favoriscono i cittadini nazionali e limitano l'immigrazione. Questi due assi - socio-economico e culturale/identitario - possono combinarsi in modi diversi per formare un'ampia gamma di posizioni politiche. Ad esempio, una persona può essere economicamente conservatrice (favorendo una minore redistribuzione) e culturalmente progressista (favorendo l'inclusione degli stranieri), o viceversa.


L'axe vertical est plus lié à la dimension culturelle ou identitaire de la politique, et cela nous aide à comprendre où les gens se situent sur le spectre politique en matière de questions liées à la nationalité, à l'identité nationale et à l'immigration. Si une personne est "favorable à l'adhésion de la Suisse à l'Union européenne" et "favorable à une Suisse qui donne les mêmes chances aux Suisses et aux étrangers", on peut dire que cette personne se situe plus haut sur l'axe, montrant une plus grande ouverture aux influences et à la participation étrangères. Ces individus sont généralement plus progressistes sur les questions d'identité et d'immigration, et peuvent être plus enclins à soutenir des politiques d'inclusion et de diversité. Inversement, si une personne est "favorable à une Suisse qui fait cavalier seul" et "favorable à une Suisse qui privilégie les Suisses par rapport aux étrangers", on peut dire qu'elle se situe plus bas sur l'axe, montrant une position plus protectionniste et nationaliste. Ces individus sont généralement plus conservateurs sur les questions d'identité et d'immigration, et peuvent être plus enclins à soutenir des politiques qui privilégient les citoyens nationaux et limitent l'immigration. Ces deux axes - socio-économique et culturel/identitaire - peuvent se combiner de diverses manières pour former un large éventail de positions politiques. Par exemple, quelqu'un pourrait être économiquement conservateur (favorisant moins de redistribution) tout en étant culturellement progressiste (favorisant l'inclusion des étrangers), ou vice versa.
Raggruppando questi sottogruppi per professione e partito politico, possiamo illustrare la posizione di questi gruppi sull'asse socio-economico (più Stato o più mercato) e sull'asse culturale/identitario (apertura internazionale o chiusura nazionale). Nel calcolare la posizione media di ciascun gruppo, è importante tenere presente che si tratta di una media. Ciò significa che rappresenta una posizione "centrale" attorno alla quale variano le risposte individuali. Questo spiega perché, nonostante le differenze significative negli atteggiamenti politici all'interno di ciascun gruppo, le medie possono apparire relativamente vicine al centro del grafico. Analizzando queste medie, possiamo farci un'idea generale degli atteggiamenti politici dominanti all'interno di ciascun sottogruppo di elettori. Tuttavia, è anche importante tenere conto della diversità di opinioni all'interno di ciascun gruppo. Ad esempio, non tutti i manager sono economicamente conservatori e non tutti gli specialisti socio-culturali sono necessariamente progressisti su questioni di identità e immigrazione.  


En regroupant ces sous-groupes par profession et par parti politique, on peut illustrer où ces groupes se situent sur l'axe socio-économique (plus d'État ou plus de marché) et l'axe culturel/identitaire (ouverture à l'international ou fermeture nationale). En calculant la position moyenne de chaque groupe, il est important de garder à l'esprit qu'il s'agit d'une moyenne. Cela signifie qu'elle représente une position "centrale" autour de laquelle les réponses individuelles varient. Cela explique pourquoi, malgré les différences significatives dans les attitudes politiques au sein de chaque groupe, les moyennes peuvent sembler relativement proches du centre du graphique. En analysant ces moyennes, on peut obtenir une idée générale des attitudes politiques dominantes au sein de chaque sous-groupe d'électeurs. Cependant, il est également important de prendre en compte la diversité des opinions au sein de chaque groupe. Par exemple, tous les managers ne sont pas économiquement conservateurs, et tous les spécialistes socioculturels ne sont pas nécessairement progressistes sur les questions d'identité et d'immigration.  
L'utilizzo della posizione media per rappresentare l'orientamento politico di un gruppo fornisce una visione d'insieme, ma può anche nascondere una diversità di opinioni all'interno dello stesso gruppo. Questo può spiegare perché, nonostante le differenze nelle opinioni individuali, queste medie possono talvolta trovarsi vicino al centro del grafico. Ad esempio, se consideriamo gli specialisti socio-culturali che votano per il Partito Socialista (PS) o per l'Union démocratique du centre (UDC), possiamo notare che, nonostante la comune appartenenza professionale, le loro posizioni medie su questi assi socio-economici e culturali/identitari differiscono a seconda del partito per cui votano. Per quanto riguarda i manager, alcuni possono essere di destra, altri di sinistra e altri ancora possono essere più o meno aperti o chiusi sull'asse culturale/identitario. La media delle loro posizioni li colloca al centro del grafico, riflettendo una diversità di opinioni politiche all'interno di questo gruppo. Questo tipo di analisi evidenzia non solo le divergenze politiche tra le diverse classi occupazionali, ma anche le divergenze all'interno di tali classi. Si tratta di un importante promemoria del fatto che, sebbene si possano osservare alcune tendenze generali, gli atteggiamenti politici sono diversi e variegati.


L'usage de la position moyenne pour représenter l'orientation politique d'un groupe donne une vue d'ensemble, mais elle peut aussi masquer une diversité d'opinions au sein du même groupe. Cela peut expliquer pourquoi, malgré les différences d'opinions individuelles, ces moyennes peuvent parfois se situer près du centre du graphique. Par exemple, en prenant en compte les spécialistes socioculturels qui votent pour le Parti socialiste (PS) ou l'Union démocratique du centre (UDC), nous pourrions voir que, malgré leur appartenance professionnelle commune, leurs positions moyennes sur ces axes socio-économiques et culturels/identitaires diffèrent en fonction du parti pour lequel ils votent. Quant aux managers, certains peuvent se situer à droite, d'autres à gauche, et certains peuvent être plus ou moins ouverts ou fermés sur l'axe culturel/identitaire. La prise en compte de la moyenne de leurs positions les place près du centre du graphique, reflétant une diversité d'opinions politiques au sein de ce groupe. Ce genre d'analyse met en évidence non seulement les divergences politiques entre les différentes classes professionnelles, mais aussi les divergences au sein de ces classes. C'est un rappel important que, même si certaines tendances générales peuvent être observées, les attitudes politiques sont diverses et variées.  
Il Partito socialista (PS) sembra avere una base elettorale ideologicamente più diversificata rispetto al Partito popolare svizzero (SVP). Ciò può suggerire che il PS riunisce una gamma più ampia di opinioni sulla scala economica (dalla redistribuzione alla preferenza per il mercato) e sulla scala dell'apertura rispetto alla tradizione. Al contrario, l'SVP sembra riunire elettori con valori più simili, principalmente incentrati sulla difesa delle tradizioni e con una leggera inclinazione verso politiche economiche di destra. Ciò potrebbe indicare che l'SVP ha una base di elettori più omogenea che condivide un insieme di valori comuni. Anche la differenza tra i lavoratori della produzione che hanno votato SVP e quelli che hanno votato SP è molto interessante. Dimostra chiaramente come le differenze di percezione e di valori possano dividere lo stesso gruppo socio-professionale. Dimostra inoltre che le preferenze politiche non sono necessariamente determinate dalla sola classe professionale, ma possono essere influenzate anche da altri fattori, come le convinzioni personali, l'identità culturale e la visione del mondo.


Il semble que le Parti socialiste (PS) ait une base électorale plus diversifiée sur le plan idéologique par rapport à l'Union démocratique du centre (UDC). Cela peut suggérer que le PS regroupe un éventail plus large de vues sur l'échelle économique (de la redistribution à la préférence pour le marché) et sur l'échelle d'ouverture versus tradition. En revanche, l'UDC semble rassembler des électeurs aux valeurs plus similaires, principalement axées sur la défense des traditions et une légère inclination vers les politiques économiques de droite. Cela peut indiquer que l'UDC a une base électorale plus homogène qui partage un ensemble de valeurs communes. La différence entre les ouvriers de la production qui ont voté pour l'UDC par rapport à ceux qui ont voté pour le PS est également très intéressant. Il démontre bien comment les différences de perception et de valeurs peuvent diviser un même groupe socioprofessionnel. Il montre aussi que les préférences politiques ne sont pas nécessairement déterminées par la classe professionnelle seule, mais peuvent également être influencées par d'autres facteurs, tels que les croyances personnelles, l'identité culturelle et la vision du monde.
Esiste un dilemma comune a molti partiti politici, in particolare a quelli della sinistra tradizionale, come il Partito socialista in Svizzera. Questi partiti hanno storicamente sostenuto i lavoratori e promosso la ridistribuzione economica e l'equità sociale. Tuttavia, con l'evoluzione delle economie e delle società, hanno ottenuto anche il sostegno di gruppi socio-culturali più istruiti e liberali, che hanno preferenze politiche diverse, in particolare sui temi dell'immigrazione e dell'apertura internazionale. Si tratta quindi di una situazione delicata per il PS, che deve trovare un equilibrio tra questi due gruppi di elettori. Se si orienta troppo verso l'uno o l'altro, rischia di perdere il sostegno dell'altro gruppo. Si tratta di una questione importante per il PS e per altri partiti di sinistra in tutto il mondo, che si trovano a navigare in questo complesso ambiente politico. Questo dilemma è anche legato a tendenze più ampie in molti Paesi occidentali, dove le preferenze politiche sono sempre meno definite dalla classe economica e sempre più influenzate da questioni culturali e identitarie, come l'apertura all'immigrazione e alla globalizzazione. Ciò ha portato a un riallineamento politico in cui alcuni lavoratori si sono rivolti ai partiti populisti di destra, mentre i gruppi più istruiti hanno sostenuto i partiti di sinistra.


Il existe un dilemme commun auquel sont confrontés de nombreux partis politiques, en particulier ceux de la gauche traditionnelle comme le Parti socialiste en Suisse. Ces partis ont historiquement soutenu les travailleurs et ont fait la promotion de la redistribution économique et de l'équité sociale. Cependant, avec l'évolution des économies et des sociétés, ils ont aussi gagné le soutien des groupes socioculturels plus éduqués et plus libéraux, qui ont des préférences politiques différentes, en particulier sur les questions de l'immigration et de l'ouverture internationale. Il s'agit donc d'une situation délicate pour le PS, car il doit trouver un équilibre entre ces deux groupes d'électeurs. S'il se tourne trop vers l'un ou l'autre, il risque de perdre le soutien de l'autre groupe. C'est un enjeu important pour le PS et d'autres partis de gauche à travers le monde, car ils naviguent dans cet environnement politique complexe. Ce dilemme est également lié à des tendances plus larges observées dans de nombreux pays occidentaux, où les préférences politiques sont de moins en moins définies par la classe économique et de plus en plus influencées par des questions culturelles et identitaires, comme l'ouverture à l'immigration et à la mondialisation. Cela a entraîné un réalignement politique dans lequel certains travailleurs se sont tournés vers des partis de droite populistes, tandis que les groupes plus éduqués ont soutenu des partis de gauche.
Questa tensione tra le diverse fazioni dell'elettorato è una sfida importante per il Partito socialista e per altri partiti tradizionali di sinistra in tutto il mondo. Se assumono posizioni più liberali su temi come l'immigrazione e l'integrazione europea, rischiano di perdere il sostegno dei lavoratori e di altri gruppi più scettici su questi temi. D'altro canto, se adottano una posizione più dura su questi temi, rischiano di alienarsi gli elettori più istruiti e liberali che sostengono queste politiche. La sfida per questi partiti è quindi quella di trovare un equilibrio tra queste diverse preferenze. Ciò può comportare lo sviluppo di un messaggio che si rivolga sia agli operai che agli elettori più liberali, oppure trovare il modo di rispondere alle preoccupazioni di questi gruppi su questioni specifiche senza alienare l'altro gruppo. È un compito difficile e non esistono soluzioni facili. Questo dilemma è in parte il risultato di cambiamenti più ampi nella politica e nella società. Se un tempo la classe economica era il principale fattore determinante del comportamento elettorale, ora le questioni culturali e identitarie giocano un ruolo molto più importante. Queste tendenze, unite alla globalizzazione e ad altri cambiamenti economici, hanno reso il panorama politico più complesso e creato nuove sfide per i partiti tradizionali.


Cette tension entre les différentes factions de l'électorat est un défi majeur pour le Parti socialiste et d'autres partis de gauche traditionnels à travers le monde. S'ils prennent des positions plus libérales sur des questions comme l'immigration et l'intégration européenne, ils risquent de perdre le soutien des travailleurs et des autres groupes qui sont plus sceptiques à l'égard de ces questions. D'un autre côté, s'ils adoptent une position plus stricte sur ces questions, ils risquent d'aliéner les électeurs plus éduqués et plus libéraux qui soutiennent ces politiques. Le défi pour ces partis est donc de trouver un équilibre entre ces différentes préférences. Cela peut impliquer de développer un message qui fait appel à la fois aux travailleurs et aux électeurs plus libéraux, ou de trouver des moyens de répondre aux préoccupations de ces groupes sur des questions spécifiques sans aliéner l'autre groupe. C'est une tâche difficile, et il n'y a pas de solution facile. Ce dilemme est en partie le résultat de changements plus larges dans la politique et la société. Alors que la classe économique était autrefois le principal déterminant du comportement électoral, les questions culturelles et identitaires jouent désormais un rôle beaucoup plus important. Ces tendances, combinées à la mondialisation et à d'autres changements économiques, ont complexifié le paysage politique et créé de nouveaux défis pour les partis traditionnels.
L'UDC (Union Démocratique du Centre) è riuscita a costruire una base di elettori relativamente omogenea attorno a temi come la sovranità, l'immigrazione e la tradizione. Non è un compito facile, perché i partiti possono trovarsi in mezzo a diverse fazioni di elettori che hanno opinioni divergenti su questi temi. La SVP è riuscita a mantenere una base di elettori relativamente coerente concentrandosi su questioni che trascendono le tradizionali divisioni di classe. Ad esempio, i temi della sovranità, dell'immigrazione e della tradizione sono probabilmente importanti per molti elettori, sia della classe operaia che della classe media. Ciò suggerisce che il Partito Popolare Svizzero (SVP) è stato in grado di attrarre una base di elettori diversificata concentrandosi su questioni che superano le tradizionali linee di classe o occupazionali. È un importante promemoria del fatto che le affiliazioni politiche non sono definite solo da questioni economiche, ma possono anche essere modellate da questioni di identità nazionale, sovranità e politica migratoria. Queste questioni possono essere particolarmente importanti nel contesto della globalizzazione e dei cambiamenti demografici. In Svizzera, l'SVP è stata in grado di sfruttare queste preoccupazioni per ottenere il sostegno di diversi gruppi di elettori. La sua insistenza sull'indipendenza, la sovranità, la neutralità e una politica migratoria più severa sembra aver colpito molti elettori della classe operaia e media.


L'UDC (Union Démocratique du Centre) a réussi à construire une base d'électeurs relativement homogène autour de thèmes tels que la souveraineté, l'immigration et la tradition. Ce n'est pas une tâche facile, car, les partis peuvent se retrouver pris entre différentes factions de leur base électorale qui ont des vues divergentes sur ces questions. L'UDC a réussi à maintenir une base d'électeurs relativement cohérente en se concentrant sur des questions qui transcendent les divisions traditionnelles de classe. Par exemple, les questions de souveraineté, d'immigration et de tradition sont susceptibles d'être importantes pour de nombreux électeurs, qu'ils soient ouvriers ou issus de la classe moyenne. Cela suggère que l'Union Démocratique du Centre (UDC) a pu attirer une base électorale diverse en se concentrant sur des questions qui transcendent les lignes traditionnelles de classe ou de métier. C'est un rappel important que les affiliations politiques ne sont pas uniquement définies par des questions économiques, mais qu'elles peuvent aussi être façonnées par des questions d'identité nationale, de souveraineté et de politique migratoire. Ces questions peuvent revêtir une importance particulière dans le contexte de la mondialisation et des changements démographiques. En Suisse, l'UDC a pu exploiter ces préoccupations pour gagner le soutien de divers groupes d'électeurs. Son insistance sur l'indépendance, la souveraineté, la neutralité et une politique migratoire plus stricte semble avoir trouvé un écho auprès de nombreux électeurs, qu'ils soient ouvriers ou issus de la classe moyenne.  
Come si può notare, sulla dimensione orizzontale il Partito Socialista non ha troppi problemi perché l'intero elettorato è relativamente omogeneo su questa dimensione, essendo tutti allineati su -1 e -1,5 e raggruppati quasi su una verticale, il che significa che sulle questioni di redistribuzione l'elettorato del Partito Socialista è omogeneo. Gli operai perché sono favorevoli a una politica redistributiva che serva i loro interessi, e gli specialisti socio-culturali perché sono disposti a fare uno sforzo di solidarietà con le classi meno privilegiate.


Comme on le voit, sur la dimension horizontale, le PS n’a pas trop de soucis parce que l’ensemble de son électorat est relativement homogène sur cette dimension, ils sont tous alignés sur -1 et -1.5 étant tous regroupés presque sur une verticale ce qui veut dire que sur les questions de redistribution, l’électorat PS est homogène. Les ouvriers parce qu’ils sont favorables à une politique redistributive qui sert leurs intérêts et les spécialistes socioculturelles parce qu’ils sont prêts à faire l’effort de solidarité à l’égard des classes moins favorisées.
Questo evidenzia una tendenza importante: all'interno del Partito Socialista Svizzero (PS), c'è una forte coesione sulle questioni economiche, in particolare sulla redistribuzione. La classe operaia è generalmente favorevole a una maggiore ridistribuzione, perché ne può beneficiare direttamente. D'altro canto, anche gli specialisti socio-culturali, sebbene generalmente più agiati, sono favorevoli a una maggiore redistribuzione. Ciò può essere dovuto a una serie di fattori, tra cui una maggiore sensibilità alle questioni di equità sociale, un impegno alla solidarietà e la volontà di investire in servizi pubblici di qualità. Tuttavia, il PS si trova ad affrontare una sfida maggiore sull'asse dell'apertura e della chiusura, dove si registra una maggiore divergenza di opinioni tra i diversi segmenti del suo elettorato. Questa divergenza potrebbe rappresentare una sfida per il PS in termini di mantenimento della coesione della base del partito e di formulazione di un messaggio politico chiaro e unitario. Sebbene questo grafico mostri una certa coesione all'interno del PS sulle questioni relative alla redistribuzione, ciò non significa necessariamente che tutti gli elettori del PS siano d'accordo sui dettagli di come la redistribuzione dovrebbe essere attuata. Ad esempio, possono esserci differenze di opinione su questioni come il livello appropriato di tassazione, il modo migliore per fornire servizi sociali o il ruolo del governo nell'economia.


Cela souligne une tendance importante : au sein du Parti socialiste (PS) suisse, il existe une forte cohésion en ce qui concerne les questions économiques, en particulier sur les questions de redistribution. Les ouvriers sont généralement en faveur d'une plus grande redistribution, car ils peuvent en bénéficier directement. Par ailleurs, les spécialistes socioculturels, bien qu'ils soient généralement plus aisés, sont également en faveur d'une plus grande redistribution. Cela peut être dû à une variété de facteurs, y compris une plus grande sensibilité aux questions d'équité sociale, un engagement envers la solidarité et une volonté d'investir dans des services publics de qualité. Cependant, le PS fait face à un défi plus grand sur l'axe de l'ouverture et de la fermeture, où il y a une plus grande divergence de vues entre les différents segments de son électorat. Cette divergence pourrait poser des défis pour le PS en termes de maintien de la cohésion de la base du parti et de formulation d'un message politique clair et unifié. Bien que ce graphique montre une certaine cohésion au sein du PS sur les questions de redistribution, cela ne signifie pas nécessairement que tous les électeurs du PS sont d'accord sur les détails de la manière dont la redistribution devrait être mise en œuvre. Par exemple, il peut y avoir des divergences d'opinion sur des questions telles que le niveau approprié de la fiscalité, la meilleure façon de fournir des services sociaux ou le rôle du gouvernement dans l'économie.  
Nonostante i cambiamenti nella struttura sociale e le trasformazioni economiche, la classe sociale rimane un fattore importante per comprendere il comportamento elettorale. Tuttavia, la natura di questa divisione di classe è cambiata. In passato, la divisione di classe poteva essere descritta semplicemente in termini di operai contro proprietari, o di lavoratori manuali contro le classi medie e alte. Tuttavia, le trasformazioni economiche e sociali hanno reso questa divisione di classe molto più complessa. Ad esempio, oggi si possono osservare divisioni tra lavoratori di diversi settori, tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra coloro che traggono vantaggio dalla globalizzazione e coloro che si sentono minacciati da essa. Allo stesso tempo, è importante notare che la divisione di classe non può spiegare tutti gli aspetti del comportamento elettorale. Anche altri fattori, come i valori culturali, l'atteggiamento nei confronti dell'immigrazione o dell'Unione Europea, o le opinioni sulle questioni di genere e sulla diversità, possono giocare un ruolo importante. Inoltre, il comportamento elettorale può essere influenzato da fattori più contingenti, come le questioni politiche del giorno, la popolarità dei leader di partito o gli scandali politici.


Malgré les changements dans la structure sociale et les transformations économiques, la classe sociale reste un facteur important pour comprendre le comportement électoral. Cependant, la nature de ce clivage de classe a évolué. Dans le passé, le clivage de classe pouvait être décrit de manière assez simple en termes d'opposition entre les travailleurs et les propriétaires, ou entre les travailleurs manuels et les classes moyennes et supérieures. Cependant, les transformations économiques et sociales ont rendu ce clivage de classe beaucoup plus complexe. Par exemple, des divisions peuvent maintenant être observées entre les travailleurs de différentes industries, entre les travailleurs salariés et les travailleurs indépendants, et entre ceux qui bénéficient de la globalisation et ceux qui se sentent menacés par elle. En même temps, il est important de noter que le clivage de classe ne peut pas expliquer tous les aspects du comportement électoral. D'autres facteurs, tels que les valeurs culturelles, les attitudes envers l'immigration ou l'Union européenne, ou les opinions sur les questions de genre et de diversité, peuvent également jouer un rôle important. En outre, le comportement électoral peut être influencé par des facteurs plus contingents, tels que les questions politiques du moment, la popularité des dirigeants des partis ou les scandales politiques.
Il panorama politico è cambiato in modo significativo negli ultimi anni, con l'emergere degli "specialisti socio-culturali" come gruppo di supporto chiave per la sinistra. Ciò è dovuto in parte ai valori e alle preoccupazioni specifiche di questo gruppo. Gli specialisti socioculturali, che comprendono professioni come insegnanti, assistenti sociali, operatori sanitari, giornalisti e artisti, sono generalmente ben istruiti e attribuiscono grande importanza a valori come l'uguaglianza, la diversità, la giustizia sociale e la sostenibilità ambientale. Di conseguenza, sono spesso in sintonia con le priorità e i valori della sinistra. Allo stesso tempo, questo gruppo può sentirsi minacciato da alcune tendenze economiche attuali, come la precarizzazione del lavoro, la stagnazione dei salari, l'aumento del costo della vita, in particolare degli alloggi, e la crescente disuguaglianza. Queste preoccupazioni possono anche renderli più ricettivi ai messaggi della sinistra su questioni come la protezione sociale, la redistribuzione della ricchezza e la regolamentazione del mercato.


Le paysage politique a connu des changements importants ces dernières années, notamment avec l'émergence des "spécialistes socioculturels" comme un groupe de soutien clé pour la gauche. Cela s'explique en partie par les valeurs et les préoccupations propres à ce groupe. Les spécialistes socioculturels, qui comprennent des professions comme les enseignants, les travailleurs sociaux, les professionnels de la santé, les journalistes et les artistes, sont généralement bien éduqués et attachent une grande importance à des valeurs comme l'égalité, la diversité, la justice sociale et la durabilité environnementale. Par conséquent, ils sont souvent en phase avec les priorités et les valeurs de la gauche. En même temps, ce groupe peut également se sentir menacé par certaines des tendances économiques actuelles, comme la précarisation du travail, la stagnation des salaires, l'augmentation des coûts de la vie, en particulier du logement, et les inégalités croissantes. Ces préoccupations peuvent également les rendre plus réceptifs aux messages de la gauche sur des questions comme la protection sociale, la redistribution des richesses et la régulation des marchés.
Il crescente divario tra i presunti vincitori e vinti della globalizzazione ha portato a una significativa trasformazione del panorama politico. Le classi lavoratrici e le ex classi medie, come i piccoli imprenditori, gli artigiani, i negozianti e gli agricoltori, che si sentono minacciati o lasciati indietro dalla globalizzazione e dai cambiamenti economici, si sono rivolti a partiti come l'SVP in Svizzera. Questi partiti tendono a sostenere una posizione più "nazionale", difendendo le tradizioni e una certa forma di autoritarismo. È una tendenza che si può osservare non solo in Svizzera, ma anche in altri Paesi, dove i partiti populisti di destra sono riusciti a conquistare una parte dell'elettorato che si sente minacciato dai cambiamenti economici e sociali. Questi partiti tendono a concentrarsi su questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale e il rifiuto di alcune forme di cooperazione internazionale. Detto questo, è importante notare che non tutti i membri di questi gruppi condividono necessariamente queste opinioni. Come per ogni categoria sociale, anche all'interno delle classi lavoratrici e dell'ex classe media esiste una diversità di opinioni e priorità. Allo stesso tempo, la dimensione di "tradizione aperta" del divario politico è diventata sempre più importante, riflettendo le differenze di opinione non solo su questioni economiche, ma anche su questioni di valori culturali e sociali. Ciò ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alla politica contemporanea.


Le renforcement du clivage entre les gagnants et les perdants supposés de la mondialisation a entraîné une transformation significative du paysage politique. Les classes populaires et l'ancienne classe moyenne, comme les petits entrepreneurs, les artisans, les commerçants et les agriculteurs, qui peuvent se sentir menacées ou laissées pour compte par la mondialisation et les changements économiques, se sont tournées vers des partis comme l'UDC en Suisse. Ces partis tendent à prôner une position plus "nationale", de défense des traditions et d'une certaine forme d'autoritarisme. C'est une tendance que l'on observe non seulement en Suisse, mais aussi dans d'autres pays, où des partis de droite populistes ont réussi à capter une partie de l'électorat qui se sent menacé par les changements économiques et sociaux. Ces partis tendent à mettre l'accent sur des questions comme l'immigration, la souveraineté nationale et le rejet de certaines formes de coopération internationale. Cela dit, il est important de noter que tous les membres de ces groupes ne partagent pas nécessairement ces vues. Comme pour toute catégorie sociale, il y a une diversité d'opinions et de priorités au sein des classes populaires et de l'ancienne classe moyenne. En même temps, la dimension "ouverte - tradition" du clivage politique est devenue de plus en plus importante, reflétant des divergences d'opinion non seulement sur des questions économiques, mais aussi sur des questions de valeurs culturelles et sociales. Cela a ajouté une autre couche de complexité à la politique contemporaine.
== Studio di caso 2: Analisi del successo dell'SVP ==
Il voto per questioni è un approccio all'analisi del comportamento elettorale che si concentra sul modo in cui gli elettori reagiscono a questioni o domande specifiche, piuttosto che sulla loro appartenenza a particolari gruppi socio-economici. Nel caso del voto alla SVP o a partiti simili, i temi possono includere questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale, la sicurezza, la difesa delle tradizioni o l'opposizione all'integrazione europea. Questi temi possono avere una particolare risonanza con gli elettori che si sentono minacciati o lasciati indietro dai cambiamenti economici e sociali, indipendentemente dalla loro specifica posizione socio-economica. Questo approccio riconosce che gli elettori sono in grado di fare le proprie valutazioni sulle questioni politiche e di votare di conseguenza. Inoltre, suggerisce che il comportamento di voto può essere influenzato dalle campagne politiche e dai messaggi dei media che enfatizzano alcuni temi rispetto ad altri.  


== Étude de Cas 2 : Analyse du Succès de l'UDC ==
Il voto per temi si basa sull'idea che gli elettori scelgano in base a questioni specifiche che sono importanti per loro, piuttosto che sulla fedeltà a lungo termine a un particolare partito politico o sull'appartenenza a una particolare classe sociale. I temi possono variare in modo significativo da un'elezione all'altra e possono variare anche in base al contesto locale, nazionale o internazionale. Possono includere questioni economiche, come la tassazione o la spesa pubblica, sociali, come l'immigrazione o i diritti delle minoranze, o ambientali, come il cambiamento climatico.
Le vote d'enjeu, ou "issue voting", est une approche de l'analyse du comportement électoral qui met l'accent sur la manière dont les électeurs réagissent à des questions ou des enjeux spécifiques, plutôt que sur leur appartenance à des groupes socio-économiques particuliers. Dans le cas du vote pour l'UDC ou d'autres partis semblables, les enjeux peuvent inclure des questions telles que l'immigration, la souveraineté nationale, la sécurité, la défense des traditions, ou l'opposition à l'intégration européenne. Ces enjeux peuvent avoir une résonance particulière auprès des électeurs qui se sentent menacés ou laissés pour compte par les changements économiques et sociaux, indépendamment de leur position socio-économique spécifique. Cette approche reconnaît que les électeurs sont capables de faire leurs propres évaluations des enjeux politiques et de voter en conséquence. Elle suggère également que le comportement électoral peut être influencé par des campagnes politiques et des messages médiatiques qui mettent l'accent sur certains enjeux plutôt que sur d'autres.  


Le vote d'enjeu repose sur l'idée que les électeurs font des choix basés sur des questions spécifiques qui sont importantes pour eux, plutôt que sur une fidélité à long terme à un parti politique particulier ou sur leur appartenance à une classe sociale spécifique. Les enjeux peuvent varier de manière significative d'une élection à l'autre et peuvent également varier en fonction du contexte local, national ou international. Ils peuvent inclure des questions économiques, comme la taxation ou la dépense publique, des questions sociales, comme l'immigration ou les droits des minorités, ou des questions environnementales, comme le changement climatique.
Questo approccio cerca di capire quali sono i temi più importanti per gli elettori, come si posizionano rispetto a questi temi e come queste posizioni influenzano il loro voto. Ad esempio, un elettore che ritiene che l'immigrazione sia la questione più importante per il suo Paese è più propenso a votare per un partito che promette di limitare l'immigrazione. I ricercatori che utilizzano questo approccio possono servirsi di sondaggi d'opinione per raccogliere informazioni sull'atteggiamento degli elettori nei confronti di vari temi. Possono poi utilizzare queste informazioni per costruire modelli che prevedano il comportamento elettorale in base alle posizioni degli elettori su questi temi. Si tratta di un approccio che riconosce che il comportamento elettorale è dinamico e può cambiare in risposta alle questioni attuali. Riconosce inoltre che gli elettori non sono semplici destinatari passivi di messaggi politici, ma sono in grado di fare le proprie valutazioni dei problemi e di prendere decisioni in base a tali valutazioni.


Dans cette approche, on cherche à comprendre quelles sont les questions qui sont les plus importantes pour les électeurs, comment ils se positionnent par rapport à ces questions, et comment ces positions influencent leur vote. Par exemple, un électeur qui considère que la question de l'immigration est le problème le plus important auquel son pays est confronté est plus susceptible de voter pour un parti qui promet de restreindre l'immigration. Les chercheurs qui utilisent cette approche peuvent utiliser des enquêtes d'opinion pour recueillir des informations sur les attitudes des électeurs à l'égard de divers enjeux. Ils peuvent ensuite utiliser ces informations pour construire des modèles qui prédisent le comportement électoral en fonction des positions des électeurs sur ces enjeux. C'est une approche qui reconnaît que le comportement électoral est dynamique et peut changer en réponse aux enjeux actuels. Elle reconnaît également que les électeurs ne sont pas simplement des récepteurs passifs de messages politiques, mais qu'ils sont capables de faire leurs propres évaluations des enjeux et de prendre des décisions en fonction de ces évaluations.
Gli elettori possono essere influenzati da questioni o problemi immediati e attuali che riguardano la società. Questi temi possono essere molto diversi e includere questioni economiche (come la disoccupazione o l'inflazione), sociali (come i diritti delle minoranze o l'uguaglianza di genere), politiche (come la corruzione o la trasparenza del governo) o ambientali (come il cambiamento climatico o l'inquinamento). È importante notare che le questioni rilevanti per una specifica elezione possono variare notevolmente a seconda del contesto locale, nazionale e internazionale. Ad esempio, il cambiamento climatico può essere un tema importante in un Paese che ne subisce pesantemente gli effetti, ma non in un altro Paese dove il problema è meno urgente o visibile. Inoltre, i temi possono variare anche in base all'elettorato specifico. Ad esempio, i giovani elettori possono essere più interessati alle questioni relative all'istruzione e all'occupazione, mentre gli elettori più anziani possono essere più interessati alle questioni relative alla pensione e all'assistenza sanitaria. Il voto per temi implica quindi un approccio più dinamico e flessibile alla politica, che riconosce che gli atteggiamenti e le preoccupazioni degli elettori possono cambiare in risposta alle mutate condizioni della società e del mondo.


Les électeurs peuvent être influencés par les questions ou problèmes immédiats et actuels qui touchent la société. Ces questions ou enjeux peuvent être très variés et inclure des questions économiques (comme le chômage ou l'inflation), sociales (comme les droits des minorités ou l'égalité des sexes), politiques (comme la corruption ou la transparence gouvernementale), ou environnementales (comme le changement climatique ou la pollution). Il est important de noter que les enjeux qui sont pertinents dans une élection spécifique peuvent varier considérablement en fonction du contexte local, national et international. Par exemple, la question du changement climatique peut être un enjeu majeur dans un pays qui est fortement touché par les effets du changement climatique, mais pas dans un autre pays où ce problème est moins urgent ou visible. En outre, les enjeux peuvent également varier en fonction de l'électorat spécifique. Par exemple, les jeunes électeurs peuvent être plus préoccupés par les questions d'éducation et d'emploi, tandis que les électeurs plus âgés peuvent être plus préoccupés par les questions de retraite et de soins de santé. Ainsi, le vote d'enjeu implique une approche plus dynamique et flexible de la politique, qui reconnaît que les attitudes et les préoccupations des électeurs peuvent changer en réponse aux conditions changeantes de la société et du monde.  
Le campagne elettorali sono spesso momenti cruciali per mettere in evidenza particolari questioni. I partiti politici e i candidati cercano spesso di plasmare il dibattito pubblico concentrandosi su questioni specifiche che ritengono essere punti di forza per loro o punti di debolezza per i loro avversari. Concentrandosi su determinate questioni, possono riuscire a cambiare il discorso pubblico e a dirigere l'attenzione degli elettori su quei temi. Questa strategia può essere particolarmente efficace se gli elettori percepiscono che il partito o il candidato ha una posizione forte, credibile e attraente sul tema in questione. Per questo motivo, la definizione dell'agenda politica e la comunicazione strategica sono elementi essenziali di ogni campagna elettorale di successo. Tuttavia, va notato che gli elettori non sono semplici destinatari passivi di questi messaggi. Essi valutano e interpretano attivamente queste informazioni alla luce dei propri valori, esperienze e priorità, che possono influenzare il loro comportamento di voto.


Les campagnes électorales sont souvent des moments cruciaux pour mettre en avant des enjeux particuliers. Les partis politiques et les candidats tentent souvent de façonner le débat public en se concentrant sur des questions spécifiques qu'ils estiment être des atouts pour eux ou des faiblesses pour leurs adversaires. En mettant l'accent sur certains enjeux, ils peuvent réussir à modifier le discours public et à orienter l'attention des électeurs vers ces questions. Cette stratégie peut être particulièrement efficace si les électeurs perçoivent que le parti ou le candidat a une position forte, crédible et attrayante sur l'enjeu en question. C'est pourquoi la construction de l'agenda politique et la communication stratégique sont des éléments essentiels de toute campagne électorale réussie. Cependant, il convient de noter que les électeurs ne sont pas simplement des récepteurs passifs de ces messages. Ils évaluent et interprètent activement ces informations à la lumière de leurs propres valeurs, expériences et priorités, ce qui peut également influencer leur comportement de vote.
Il voto per temi evidenzia un aspetto dinamico del comportamento di voto. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle tradizionali appartenenze partitiche o sulle identità di classe, questo approccio cerca di capire come gli elettori reagiscono a questioni specifiche e alle sfide politiche attuali. Le preferenze politiche delle persone possono cambiare a seconda dell'importanza che attribuiscono a diverse questioni in momenti diversi. Ad esempio, una persona può generalmente votare per un determinato partito a causa delle sue convinzioni su questioni economiche, ma può scegliere di votare per un altro partito in una specifica elezione se ritiene che quest'ultimo abbia un approccio migliore su una questione che è particolarmente importante per lei in quel momento, come l'ambiente o la salute pubblica. Questo può anche spiegare perché gli elettori possono talvolta sembrare votare contro i loro interessi economici apparenti se altri temi o questioni sono più importanti per loro. Allo stesso modo, gli elettori possono cambiare le loro preferenze partitiche in risposta a grandi eventi o crisi politiche. Questa prospettiva offre quindi una visione più flessibile e reattiva del comportamento elettorale, tenendo conto delle influenze a breve termine e delle fedeltà partitiche a lungo termine.


Le vote d'enjeu met en lumière un aspect dynamique du comportement électoral. Au lieu de se concentrer uniquement sur les affiliations partisanes traditionnelles ou les identités de classe, cette approche cherche à comprendre comment les électeurs réagissent à des questions spécifiques et à des enjeux politiques actuels. Les préférences politiques des individus peuvent changer en fonction de l'importance qu'ils accordent à différents enjeux à différents moments. Par exemple, une personne peut généralement voter pour un parti en particulier en raison de ses croyances sur des questions économiques, mais peut choisir de voter pour un autre parti lors d'une élection spécifique si elle pense que cet autre parti a une meilleure approche sur une question qui lui importe particulièrement à ce moment-là, comme l'environnement ou la santé publique. Cela peut également expliquer pourquoi les électeurs peuvent parfois sembler voter contre leurs intérêts économiques apparents si d'autres questions ou enjeux sont plus importants pour eux. De même, les électeurs peuvent modifier leurs préférences partisanes en réponse à des événements politiques majeurs ou à des crises. Cette perspective offre donc une vision plus flexible et réactive du comportement électoral, qui tient compte des influences à court terme ainsi que des loyautés partisanes à long terme.
=== Voto basato sui temi ===
 
=== Le Vote basé sur les Enjeux ===
   
   
Il y a deux grands types d’explications liées aux enjeux.
Esistono due tipi principali di spiegazione legati alle questioni in gioco.


La première explication est directement dérivée d’un modèle de choix rationnel avec l’électeur qui vote de manière rationnelle faisant un calcul coût – bénéfice. L’idée est que les électeurs vont voter pour le parti qui sont le plus proche d’eux en matière d’enjeu. Les partis qui ont les préférences les plus similaires avec les électeurs sont ceux pour lesquels les électeurs vont voter.  Selon ce modèle, les électeurs sont considérés comme des consommateurs politiques qui font des choix de vote basés sur une évaluation des coûts et des avantages. Cela suppose que les électeurs sont bien informés, qu'ils comprennent leurs propres intérêts et qu'ils sont capables d'évaluer correctement les politiques proposées par les différents partis. Ils sont censés choisir le parti ou le candidat dont les positions sont les plus proches de leurs propres préférences ou convictions. Par exemple, un électeur qui estime que la protection de l'environnement est la question la plus importante pour lui cherchera à voter pour le parti ou le candidat qui propose les politiques environnementales les plus fortes ou les plus efficaces.  
La prima spiegazione deriva direttamente da un modello di scelta razionale, in cui l'elettore vota razionalmente, facendo un calcolo costi-benefici. L'idea è che gli elettori voteranno per il partito che è più vicino a loro in termini di questioni in gioco. I partiti che hanno le preferenze più simili agli elettori sono quelli per cui gli elettori voteranno. In questo modello, gli elettori sono visti come consumatori politici che fanno scelte di voto basate su una valutazione dei costi e dei benefici. Ciò presuppone che gli elettori siano ben informati, che comprendano i propri interessi e che siano in grado di valutare correttamente le politiche proposte dai diversi partiti. Ci si aspetta che scelgano il partito o il candidato le cui posizioni sono più vicine alle loro preferenze o convinzioni. Ad esempio, un elettore che ritiene che la protezione dell'ambiente sia la questione più importante per lui o lei cercherà di votare per il partito o il candidato che propone le politiche ambientali più forti o più efficaci.


Si, par exemple, une personne est favorable à une limitation de l'immigration, il est probable qu'elle vote pour un parti qui soutient des politiques restrictives en matière d'immigration. Pour modéliser cette situation, on peut utiliser des échelles pour évaluer les positions des individus et des partis politiques sur divers enjeux. Une fois ces positions établies, il est alors possible de calculer une "distance" entre l'électeur et chaque parti en fonction de leurs positions respectives sur les enjeux. Ensuite, cette distance peut être utilisée pour estimer la probabilité qu'un électeur vote pour un certain parti, la probabilité étant généralement plus élevée pour les partis qui sont plus proches de l'électeur sur l'échelle des enjeux.  
Se, ad esempio, una persona è favorevole a limitare l'immigrazione, è probabile che voti per un partito che sostiene politiche di immigrazione restrittive. Per modellare questa situazione, si possono utilizzare delle scale per valutare le posizioni degli individui e dei partiti politici su vari temi. Una volta stabilite queste posizioni, è possibile calcolare una "distanza" tra l'elettore e ciascun partito in base alle rispettive posizioni sui temi. Questa distanza può essere utilizzata per stimare la probabilità che un elettore voti per un certo partito, con una probabilità generalmente più alta per i partiti che sono più vicini all'elettore sulla scala delle questioni.


Dans ce modèle, les positions politiques sont représentées dans un espace multidimensionnel, où chaque dimension représente un enjeu politique (par exemple, l'immigration, l'économie, l'environnement, etc.). Les électeurs et les partis politiques sont placés dans cet espace en fonction de leurs positions sur ces enjeux. Ensuite, on suppose généralement que les électeurs vont voter pour le parti le plus proche d'eux dans cet espace, c'est-à-dire le parti dont les positions sur les différents enjeux sont les plus proches de leurs propres positions. Cela permet d'obtenir des prédictions quantitatives sur le comportement électoral. Par exemple, si un électeur se trouve à une certaine distance d'un parti sur l'échelle de l'immigration, on peut calculer la probabilité qu'il vote pour ce parti en se basant sur cette distance.  
In questo modello, le posizioni politiche sono rappresentate in uno spazio multidimensionale, dove ogni dimensione rappresenta una questione politica (ad esempio, immigrazione, economia, ambiente, ecc.). Gli elettori e i partiti politici sono collocati in questo spazio in base alle loro posizioni su questi temi. Si ipotizza quindi che gli elettori voteranno per il partito più vicino a loro in questo spazio, cioè quello le cui posizioni sui vari temi sono più vicine alle loro. In questo modo è possibile ottenere previsioni quantitative sul comportamento elettorale. Ad esempio, se un elettore si trova a una certa distanza da un partito sulla scala dell'immigrazione, possiamo calcolare la probabilità che voti per quel partito sulla base di tale distanza.


Le modèle de proximité est un concept majeur en théorie du choix électoral. Il postule que le comportement électoral d'un individu est largement influencé par la proximité entre ses propres vues politiques et celles d'un parti ou d'un candidat sur les enjeux qui sont importants pour cet électeur. En d'autres termes, selon le modèle de proximité, un électeur est plus susceptible de voter pour le parti ou le candidat dont les positions politiques sont les plus proches des siennes, sur les questions qu'il juge importantes. Cette "distance" entre l'électeur et le parti peut être mesurée sur divers enjeux ou dimensions politiques, comme l'économie, l'environnement, l'immigration, etc. Ainsi, plus un parti est "proche" des opinions personnelles de l'électeur sur des enjeux qui lui tiennent à cœur, plus la probabilité que cet électeur vote pour ce parti est élevée, selon le modèle de proximité.  
Il modello di prossimità è un concetto importante nella teoria delle scelte elettorali. Esso postula che il comportamento elettorale di un individuo sia largamente influenzato dalla vicinanza tra le sue opinioni politiche e quelle di un partito o di un candidato sulle questioni che sono importanti per l'elettore. In altre parole, secondo il modello della prossimità, un elettore è più propenso a votare per il partito o il candidato le cui posizioni politiche sono più vicine alle sue, sulle questioni che ritiene importanti. Questa "distanza" tra l'elettore e il partito può essere misurata su vari temi o dimensioni politiche, come l'economia, l'ambiente, l'immigrazione, ecc. Quindi, più un partito è "vicino" alle opinioni personali dell'elettore su questioni per lui importanti, più alta è la probabilità che l'elettore voti per quel partito, secondo il modello di prossimità.  


La deuxième hypothèse, étroitement liée à la première, est que les électeurs ont tendance à voter pour le parti qui est perçu comme étant le plus compétent ou le plus engagé sur l'enjeu qu'ils considèrent comme le plus important. C'est ce qu'on appelle le vote basé sur l'enjeu. Selon cette théorie, ce ne sont pas nécessairement les positions des électeurs et des partis sur différents enjeux qui sont décisives, mais plutôt la perception de quel enjeu est actuellement le plus important dans le pays, et quel parti est considéré comme étant le plus capable de gérer cet enjeu. Cela signifie que ce n'est pas tant la position des électeurs et des partis sur différents enjeux qui compte, mais plutôt l'identification de l'enjeu le plus crucial à un moment donné dans le pays. C'est aussi la question de savoir quel parti est associé à cet enjeu, quel parti a acquis au fil des années une réputation d'acteur actif et compétent sur cet enjeu, capable de le gérer et de trouver des solutions. Si cet enjeu devient particulièrement saillant parmi la population, le parti en question pourra en tirer un avantage électoral.  
La seconda ipotesi, strettamente legata alla prima, è che gli elettori tendono a votare per il partito che viene percepito come il più competente o il più impegnato sulla questione che considerano più importante. Questo è noto come voto basato sul tema. Secondo questa teoria, non sono necessariamente le posizioni degli elettori e dei partiti sulle diverse questioni a essere determinanti, ma piuttosto la percezione di quale sia la questione attualmente più importante nel Paese e quale partito sia considerato il più capace di gestirla. Ciò significa che non è tanto la posizione degli elettori e dei partiti sulle diverse questioni a contare, quanto piuttosto l'identificazione della questione più cruciale in un determinato momento nel Paese. Si tratta anche di sapere quale partito è associato a questo tema, quale partito ha acquisito negli anni la reputazione di attore attivo e competente su questo tema, capace di gestirlo e di trovare soluzioni. Se il tema diventa particolarmente sentito dalla popolazione, il partito in questione sarà in grado di trarne un vantaggio elettorale.


Ce concept est connu sous le nom de "propriété de l'enjeu" ("issue ownership"). En effet, chaque parti essaie de développer sa réputation et ses compétences autour de certains enjeux spécifiques. Par exemple, pour les Verts, c'est le développement de leur réputation de compétence sur les questions environnementales. Pour les socialistes, il s'agit de mettre en avant leur compétence en matière de politique sociale et de redistribution. Pour le PLR, le but est de renforcer leur compétence en matière de politique économique. Quant à l'UDC, leur objectif est de développer des compétences en matière d'immigration, de sécurité et de politique européenne.
Questo concetto è noto come "proprietà della questione". Ogni partito cerca di sviluppare la propria reputazione e le proprie competenze su temi specifici. Per esempio, per i Verdi si tratta di sviluppare la loro reputazione di competenza sulle questioni ambientali. Per i socialisti, l'obiettivo è mettere in evidenza la loro competenza in materia di politica sociale e di ridistribuzione. Per il PLR, l'obiettivo è rafforzare le proprie competenze in materia di politica economica. Per l'UDC, l'obiettivo è sviluppare le competenze in materia di immigrazione, sicurezza e politica europea.


Le concept de "propriété de l'enjeu" ("issue ownership") est un aspect essentiel de la politique moderne et du positionnement stratégique des partis politiques. Il repose sur l'idée que chaque parti politique cherche à être associé à des enjeux spécifiques qui sont perçus comme étant importants pour les électeurs. L'idée est de créer une association mentale entre le parti et l'enjeu de telle sorte que lorsque les électeurs pensent à cet enjeu, ils pensent également au parti. Les Verts, par exemple, ont construit leur identité politique autour des questions environnementales. Ils ont cherché à se positionner comme les champions de l'environnement et de la durabilité, et ont fait des efforts pour s'assurer que ces questions soient associées à leur image de marque. En conséquence, les électeurs qui sont particulièrement préoccupés par les questions environnementales penseront probablement aux Verts lorsqu'ils voteront. Le Parti socialiste, d'autre part, a longtemps été associé à la défense des droits des travailleurs et à la redistribution des richesses. Ils ont cultivé une image de défenseurs des classes populaires et de promoteurs de l'égalité sociale. Ainsi, les électeurs qui sont préoccupés par les inégalités sociales et économiques, ou qui sont favorables à une politique de redistribution, sont plus susceptibles de voter pour le Parti socialiste. Le PLR, en revanche, a cherché à se positionner comme le parti de l'économie, mettant l'accent sur les questions de politique économique, de libéralisme et de libre marché. Les électeurs qui sont préoccupés par ces questions sont plus susceptibles de voter pour le PLR. Enfin, l'UDC s'est positionné comme le parti de l'immigration, de la sécurité et de la politique européenne. Les électeurs qui considèrent ces questions comme étant d'une importance particulière sont plus susceptibles de voter pour l'UDC.
Il concetto di "issue ownership" è un aspetto essenziale della politica moderna e del posizionamento strategico dei partiti politici. Si basa sull'idea che ogni partito politico cerchi di essere associato a questioni specifiche che sono percepite come importanti dagli elettori. L'idea è quella di creare un'associazione mentale tra il partito e la questione, in modo che quando gli elettori pensano alla questione, pensino anche al partito. I Verdi, ad esempio, hanno costruito la loro identità politica attorno alle questioni ambientali. Hanno cercato di posizionarsi come paladini dell'ambiente e della sostenibilità e si sono impegnati per garantire che questi temi fossero associati alla loro immagine di marca. Di conseguenza, è probabile che gli elettori particolarmente attenti alle questioni ambientali pensino ai Verdi al momento del voto. Il Partito socialista, invece, è stato a lungo associato alla difesa dei diritti dei lavoratori e alla ridistribuzione della ricchezza. Hanno coltivato un'immagine di difensori delle classi lavoratrici e di promotori dell'uguaglianza sociale. Di conseguenza, gli elettori preoccupati per le disuguaglianze sociali ed economiche o favorevoli a una politica di ridistribuzione sono più propensi a votare per il Partito socialista. Il PLR, invece, ha cercato di posizionarsi come partito dell'economia, ponendo l'accento su questioni di politica economica, liberismo e libero mercato. Gli elettori che si preoccupano di questi temi sono più propensi a votare per il PLR. Infine, l'SVP si è posizionato come il partito dell'immigrazione, della sicurezza e della politica europea. Gli elettori che considerano questi temi particolarmente importanti sono più propensi a votare per l'SVP.


La réputation de compétence d'un parti politique sur un certain enjeu, ou sa "propriété de l'enjeu", est généralement stable et difficile à modifier. Cette stabilité découle de plusieurs facteurs. Premièrement, la réputation de compétence d'un parti sur un enjeu donné est souvent le résultat de longues années, voire de décennies, de travail et d'engagement sur cet enjeu. Un parti qui a régulièrement et constamment défendu une certaine position sur un enjeu, ou qui a fait de cet enjeu une partie centrale de son programme politique, a généralement réussi à convaincre les électeurs de sa compétence en la matière. Changer cette perception chez les électeurs prend du temps. Deuxièmement, les partis politiques sont généralement réticents à changer radicalement leur position sur un enjeu, car cela pourrait être perçu comme de l'opportunisme ou de l'inconstance, ce qui pourrait aliéner leur base d'électeurs. C'est pourquoi ils ont tendance à adhérer à des positions et des enjeux de longue date. Cependant, lorsque l'importance perçue d'un certain enjeu augmente parmi les électeurs - peut-être en raison d'événements d'actualité ou de changements sociaux ou économiques - un parti qui a une forte réputation de compétence sur cet enjeu peut en bénéficier électoralement. Par exemple, si l'enjeu de l'environnement devient soudainement beaucoup plus important pour les électeurs, il est probable que les partis écologistes verront leur soutien augmenter.
La reputazione di competenza di un partito politico su un determinato tema, o la sua "proprietà del tema", è generalmente stabile e difficile da cambiare. Questa stabilità è il risultato di diversi fattori. In primo luogo, la reputazione di competenza di un partito su un determinato tema è spesso il risultato di molti anni, persino decenni, di lavoro e impegno su quel tema. Un partito che ha difeso con regolarità e coerenza una certa posizione su un tema, o che ha fatto di quel tema una parte centrale del suo programma politico, è generalmente riuscito a convincere gli elettori della sua competenza in materia. Cambiare la percezione degli elettori richiede tempo. In secondo luogo, i partiti politici sono generalmente riluttanti a cambiare radicalmente la loro posizione su una questione, poiché ciò potrebbe essere percepito come opportunismo o incostanza, che potrebbe alienare la loro base di elettori. Per questo motivo, tendono ad aderire a posizioni e questioni di lunga data. Tuttavia, quando la percezione dell'importanza di un determinato tema aumenta tra gli elettori, magari a causa di eventi attuali o di cambiamenti sociali o economici, un partito con una forte reputazione di competenza su quel tema può trarre vantaggio elettorale. Ad esempio, se l'ambiente diventa improvvisamente un tema molto più importante per gli elettori, è probabile che i partiti ambientalisti vedano aumentare i loro consensi.


En 2015, au cœur de la crise migratoire, le sujet de l'immigration et des réfugiés a dominé le débat politique en Suisse, tout comme dans de nombreux autres pays européens. Cela a profité à l'Union démocratique du centre (UDC), qui avait longtemps fait de la limitation de l'immigration un de ses principaux axes politiques. En raison de sa position ferme sur la question et de sa réputation de parti ayant des solutions, même si certaines personnes les considéraient comme simplistes, à la question de l'immigration, l'UDC a pu attirer un grand nombre d'électeurs préoccupés par la crise migratoire. Même sans une campagne électorale intense, l'UDC a réussi à faire valoir son point de vue, car le sujet était constamment présent dans l'actualité. Cela a probablement contribué à leur victoire électorale en octobre 2015.  
Nel 2015, al culmine della crisi migratoria, il tema dell'immigrazione e dei rifugiati ha dominato il dibattito politico in Svizzera, come in molti altri Paesi europei. Ne ha beneficiato il Partito Popolare Svizzero (SVP), che da tempo aveva fatto della limitazione dell'immigrazione uno dei suoi principali assi politici. Grazie alla sua ferma posizione sulla questione e alla sua reputazione di partito con soluzioni, anche se da alcuni considerate semplicistiche, alla questione dell'immigrazione, l'SVP è stata in grado di attrarre un gran numero di elettori preoccupati per la crisi migratoria. Anche senza un'intensa campagna elettorale, l'SVP è stata in grado di far valere le proprie ragioni perché l'argomento era costantemente al centro dell'attenzione. Questo ha probabilmente contribuito alla sua vittoria elettorale nell'ottobre 2015.  


[[Fichier:Sciarini 2015 vote enjeu 1.png|vignette|500px|center|Source: Nicolet and Sciarini (2010: 451)]]
[[Fichier:Sciarini 2015 vote enjeu 1.png|vignette|500px|center|Source: Nicolet and Sciarini (2010: 451)]]


Ce graphique provient d'une enquête menée après les élections fédérales de 2007 en Suisse. Dans cette enquête, nous avons systématiquement suivi une certaine méthodologie. Premièrement, nous avons demandé aux répondants d'identifier le problème le plus important auquel la Suisse est confrontée à ce moment-là. C'était une question ouverte, permettant aux gens de répondre librement. Par la suite, nous avons regroupé ces réponses en différentes catégories pour faciliter l'analyse. Ensuite, nous avons posé une question de suivi : "Selon vous, quel parti est le plus à même de résoudre le problème X que vous avez identifié ?". Cela nous a permis de comprendre quel parti les électeurs associaient à la capacité de résoudre les problèmes spécifiques qu'ils avaient identifiés. Dans une autre section du questionnaire, nous avons demandé aux répondants pour quel parti ils avaient voté lors des élections. En combinant ces trois éléments d'information - le problème le plus important, le parti considéré comme le plus compétent pour résoudre ce problème et le vote effectif - nous pouvons comprendre comment les perceptions des problèmes et des compétences du parti ont influencé le comportement de vote.
Questo grafico proviene da un sondaggio condotto dopo le elezioni federali svizzere del 2007. In questo sondaggio abbiamo seguito sistematicamente una certa metodologia. In primo luogo, abbiamo chiesto agli intervistati di individuare il problema più importante per la Svizzera in quel momento. Si trattava di una domanda aperta, che permetteva alle persone di rispondere liberamente. Abbiamo poi raggruppato le risposte in diverse categorie per facilitare l'analisi. Abbiamo poi posto una domanda successiva: "Secondo lei, qual è il partito più adatto a risolvere il problema X che ha identificato? Questo ci ha permesso di capire quale partito gli elettori hanno associato alla capacità di risolvere i problemi specifici che avevano identificato. In un'altra sezione del questionario, abbiamo chiesto agli intervistati per quale partito avessero votato alle elezioni. Combinando queste tre informazioni - il problema più importante, il partito ritenuto più competente a risolverlo e il voto effettivo - possiamo capire come la percezione dei problemi e la competenza del partito abbiano influenzato il comportamento di voto.


Ce graphique comprend l'ensemble des personnes interrogées, soit 1716 personnes. Ces individus ont tous participé aux élections et ont choisi un parti. Sur la première ligne du tableau, nous avons réparti les réponses à la première question, qui était ouverte. Pour 35% des répondants, l'immigration, la sécurité et l'intégration des réfugiés étaient les problèmes les plus importants. Pour 16% des personnes, c'était l'environnement. Pour 31% des répondants, leur principale préoccupation concernait l'économie et l'état de la sécurité sociale. Si on additionne ces pourcentages, on n'atteint pas 100%. La raison en est simple : il y a d'autres problèmes importants que les répondants ont mentionnés, mais qui ne sont pas inclus dans ce tableau.  
Questo grafico include tutte le persone intervistate, ovvero 1.716 persone. Tutte queste persone hanno partecipato alle elezioni e hanno scelto un partito. Nella prima riga della tabella, abbiamo suddiviso le risposte alla prima domanda, che era a risposta aperta. Per il 35% degli intervistati, l'immigrazione, la sicurezza e l'integrazione dei rifugiati sono i temi più importanti. Per il 16%, l'ambiente. Per il 31% degli intervistati, la preoccupazione principale era l'economia e lo stato della sicurezza sociale. Sommando queste percentuali, non si raggiunge il 100%. Il motivo è semplice: ci sono altre questioni importanti che gli intervistati hanno menzionato, ma che non sono state incluse in questa tabella.


La deuxième ligne du tableau se concentre sur le parti que les répondants estiment le plus compétent pour résoudre le problème qu'ils ont identifié. Ces pourcentages sont calculés sur la base des personnes qui ont répondu. Par exemple, sur les 35% qui ont identifié "l'immigration" comme un problème majeur, une bonne partie, soit 27%, a indiqué que l'UDC (Union démocratique du centre) ou le PS (Parti socialiste) était le plus compétent pour le résoudre. Plus précisément, 75% des personnes qui ont cité "l'immigration" comme un problème majeur estiment que l'UDC est le plus compétent pour s'attaquer à ce problème. Enfin, sur la dernière ligne, nous examinons ce que ces personnes ont réellement voté. Par exemple, 17% des 1716 personnes qui ont répondu ont déclaré avoir voté pour l'UDC, car ils considèrent que ce parti est le plus compétent pour gérer l'immigration, qui est leur problème principal.  
La seconda riga della tabella si concentra sul partito che gli intervistati ritengono più competente a risolvere il problema che hanno identificato. Queste percentuali sono calcolate sulla base delle persone che hanno risposto. Ad esempio, del 35% che ha indicato l'"immigrazione" come problema principale, una grande percentuale, il 27%, ha indicato l'UDC (Union démocratique du centre) o il PS (Parti socialiste) come i più competenti per risolverlo. Più specificamente, il 75% di coloro che hanno citato l'"immigrazione" come problema principale ha ritenuto che l'SVP fosse il più adatto ad affrontarlo. Infine, nell'ultima riga, si guarda a ciò per cui queste persone hanno effettivamente votato. Ad esempio, il 17% delle 1.716 persone che hanno risposto ha dichiarato di aver votato per la SVP perché riteneva che questo partito fosse il più competente ad affrontare il problema dell'immigrazione, che è il loro problema principale.  


Ces données ne fournissent pas nécessairement une preuve directe d'un lien de causalité entre le problème identifié, la perception de la compétence d'un parti pour le résoudre, et le vote réel. Cependant, elles indiquent une corrélation entre ces éléments. Plus précisément, elles montrent que l'importance de l'enjeu "immigration" et la perception de la compétence de l'UDC pour le traiter pourraient avoir influencé le vote en faveur de l'UDC. Cela ne signifie pas que tous ceux qui ont identifié l'immigration comme un problème majeur et ont considéré l'UDC comme compétent dans ce domaine ont voté pour l'UDC, mais il est probable qu'il existe une certaine tendance ou influence dans cette direction.
Questi dati non forniscono necessariamente una prova diretta di un legame causale tra il problema individuato, la percezione della competenza di un partito nel risolverlo e il voto effettivo. Tuttavia, indicano una correlazione tra questi elementi. Più specificamente, mostrano che l'importanza del problema dell'immigrazione e la percezione della competenza dell'SVP nell'affrontarlo possono aver influenzato il voto per l'SVP. Questo non significa che tutti coloro che hanno identificato l'immigrazione come una questione importante e hanno visto l'SVP come competente ad affrontarla abbiano votato per l'SVP, ma è probabile che ci sia una certa tendenza o influenza in questa direzione.


L'Union Démocratique du Centre (UDC), avec son discours populiste et son accent sur des questions telles que l'immigration, l'indépendance nationale et la sécurité, a eu une influence marquée sur la politique suisse au cours des deux dernières décennies. Cela a suscité beaucoup de recherches et d'analyses, tant au niveau national qu'international, pour comprendre comment et pourquoi l'UDC a gagné en influence et comment cela a changé le paysage politique suisse. Ces recherches ont examiné divers aspects, notamment les stratégies électorales de l'UDC, sa communication et sa rhétorique, ainsi que le contexte socio-économique plus large dans lequel elle a réussi à prospérer.
Il Partito Popolare Svizzero (SVP), con il suo discorso populista e la sua attenzione a questioni come l'immigrazione, l'indipendenza nazionale e la sicurezza, ha avuto una forte influenza sulla politica svizzera negli ultimi due decenni. Ciò ha stimolato una grande quantità di ricerche e analisi, sia a livello nazionale che internazionale, per capire come e perché l'SVP abbia guadagnato influenza e come questo abbia cambiato il panorama politico svizzero. Questa ricerca ha esaminato vari aspetti, tra cui le strategie elettorali dell'SVP, la sua comunicazione e retorica e il più ampio contesto socio-economico in cui è riuscita a prosperare.


=== Exploitation du Potentiel Électoral ===
=== Sfruttare il potenziale elettorale ===
Premièrement, la position socioprofessionnelle ou de classe a été identifiée comme un facteur clé influençant le vote pour l'UDC. Certaines classes sociales peuvent se sentir plus attirées par le discours de l'UDC, particulièrement celles qui se sentent menacées par l'immigration ou la mondialisation. Deuxièmement, les enjeux spécifiques, notamment l'immigration, jouent un rôle majeur. L'UDC a réussi à se positionner comme le parti le plus compétent pour gérer les questions d'immigration, de sécurité et de souveraineté nationale. Lorsque ces questions deviennent saillantes dans le débat public, l'UDC en bénéficie, car une part significative des électeurs perçoit ce parti comme le plus à même de traiter ces problématiques. Ces deux facteurs, combinés à d'autres éléments tels que la communication efficace du parti et son utilisation habile de la rhétorique populiste, contribuent à expliquer la montée et le succès de l'UDC dans le paysage politique suisse. Un troisième type d’explication fait référence aux stratégies du parti et aux effets de ces stratégies en termes de mobilisation.   
In primo luogo, la posizione socio-professionale o di classe è stata identificata come un fattore chiave che influenza il voto all'SVP. Alcune classi sociali possono sentirsi più attratte dal discorso dell'SVP, in particolare coloro che si sentono minacciati dall'immigrazione o dalla globalizzazione. In secondo luogo, le questioni specifiche, come l'immigrazione, giocano un ruolo importante. L'SVP è riuscita a posizionarsi come il partito più competente ad affrontare le questioni dell'immigrazione, della sicurezza e della sovranità nazionale. Quando questi temi diventano salienti nel dibattito pubblico, l'SVP ne trae vantaggio, in quanto una percentuale significativa di elettori percepisce il partito come il più adatto ad affrontarli. Questi due fattori, uniti ad altri elementi come l'efficacia della comunicazione del partito e l'uso sapiente della retorica populista, contribuiscono a spiegare l'ascesa e il successo dell'SVP nel panorama politico svizzero. Un terzo tipo di spiegazione si riferisce alle strategie del partito e ai loro effetti in termini di mobilitazione.   


L'UDC a su utiliser de puissantes stratégies de mobilisation pour toucher son électorat et l'encourager à voter. Même si nous n'analysons pas directement ces stratégies, nous pouvons observer leurs effets manifestes à travers les résultats des élections et les données des sondages. Un aspect crucial de la réussite de l'UDC réside dans sa capacité à galvaniser et mobiliser efficacement son électorat. L'impact de cette mobilisation peut être clairement observé dans l'augmentation du soutien pour l'UDC au fil des années, ce qui témoigne de l'efficacité de leurs stratégies. Par exemple, l'UDC a su susciter l'enthousiasme de ses électeurs en se concentrant sur des enjeux importants et actuels, tels que l'immigration et la sécurité, et en proposant des solutions simples et directes à ces problèmes. De plus, le parti a réussi à maintenir une communication constante avec son électorat, à la fois durant les campagnes électorales et en dehors, renforçant ainsi son soutien. Même si l'analyse des méthodes spécifiques employées par l'UDC pour atteindre cet objectif dépasse le cadre de cette discussion, il est clair que leur capacité à mobiliser efficacement leurs électeurs a joué un rôle crucial dans leur succès continu.
L'SVP ha utilizzato potenti strategie di mobilitazione per raggiungere il suo elettorato e incoraggiarlo a votare. Anche se non analizziamo direttamente queste strategie, possiamo osservarne i chiari effetti attraverso i risultati elettorali e i dati dei sondaggi. Un aspetto cruciale del successo dell'SVP è la sua capacità di galvanizzare e mobilitare efficacemente il proprio elettorato. L'impatto di questa mobilitazione è chiaramente visibile nell'aumento del sostegno all'SVP nel corso degli anni, a testimonianza dell'efficacia delle sue strategie. Ad esempio, l'SVP è stata in grado di generare entusiasmo tra i suoi elettori concentrandosi su questioni importanti e attuali come l'immigrazione e la sicurezza, e offrendo soluzioni semplici e dirette a questi problemi. Inoltre, il partito è riuscito a mantenere una comunicazione costante con il proprio elettorato, sia durante che al di fuori delle campagne elettorali, rafforzando così il proprio sostegno. Sebbene esuli dallo scopo di questa trattazione analizzare i metodi specifici impiegati dall'SVP per raggiungere questo obiettivo, è chiaro che la capacità di mobilitare efficacemente il proprio elettorato ha giocato un ruolo cruciale nel suo continuo successo.


La question « pour quel parti avez-vous voté » est fondamentale pour comprendre les tendances électorales. Cependant, il existe d'autres méthodes pour recueillir des informations sur les préférences politiques sans se limiter uniquement au vote réel. Par exemple, une approche consiste à demander aux participants de noter leur degré de sympathie pour différents partis politiques sur une échelle de 1 à 10. Cela permet de comprendre non seulement le choix électoral des personnes, mais aussi leur proximité idéologique avec les autres partis. Une autre mesure consiste à demander aux participants s'ils se considèrent proches d'un parti particulier, même s'ils ne votent pas toujours pour ce parti. Cela peut révéler des affinités partisanes qui ne se traduisent pas nécessairement par un vote lors des élections. Il est également possible de poser des questions sur les attitudes des participants à l'égard des questions politiques spécifiques pour déterminer leur alignement idéologique. Par exemple, leur opinion sur des questions telles que l'immigration, l'économie, l'environnement, peut indiquer vers quel parti ils sont susceptibles de pencher. Ces approches fournissent une image plus nuancée des préférences partisanes, offrant ainsi une compréhension plus riche et plus complexe des comportements électoraux.  
La domanda "per quale partito ha votato" è fondamentale per comprendere le tendenze elettorali. Tuttavia, esistono altri metodi per raccogliere informazioni sulle preferenze politiche che non si limitano al voto effettivo. Ad esempio, un approccio consiste nel chiedere ai partecipanti di valutare il loro grado di simpatia per i diversi partiti politici su una scala da 1 a 10. Questo permette di capire non solo la scelta elettorale delle persone, ma anche la loro vicinanza ideologica ad altri partiti. Un'altra misura consiste nel chiedere ai partecipanti se si considerano vicini a un particolare partito, anche se non votano sempre per quel partito. Questo può rivelare affinità partitiche che non si traducono necessariamente in un voto alle elezioni. È anche possibile porre domande sull'atteggiamento dei partecipanti nei confronti di specifiche questioni politiche per determinare il loro allineamento ideologico. Ad esempio, le loro opinioni su temi come l'immigrazione, l'economia e l'ambiente possono indicare verso quale partito è probabile che si orientino. Questi approcci forniscono un quadro più sfumato delle preferenze partitiche, offrendo una comprensione più ricca e complessa del comportamento elettorale.  


Le fait de se concentrer uniquement sur le choix électoral d'un individu peut limiter notre compréhension de ses préférences politiques globales. Si une personne dit qu'elle a voté pour l'UDC, cela ne nous donne pas d'informations sur sa disposition envers les autres partis. Par exemple, cette personne aurait pu être également encline à voter pour le PLR, mais a finalement choisi l'UDC. De la même façon, une personne qui a voté pour les Verts pourrait avoir également considéré le Parti Socialiste comme une option viable. Une fois qu'elle a déclaré avoir voté pour les Verts, nous perdons toute information sur ses autres préférences potentielles. C'est pourquoi il est utile d'utiliser des mesures complémentaires pour explorer les préférences partisanes, comme évoqué précédemment. En demandant aux gens d'évaluer leur sympathie pour différents partis sur une échelle, ou de dire s'ils se sentent proches de plus d'un parti, on peut obtenir une image plus complète de leur paysage politique personnel. Cela peut aider à révéler des nuances dans leurs préférences et à identifier des tendances qui ne sont pas immédiatement apparentes à travers le vote.
Concentrarsi esclusivamente sulla scelta elettorale di un individuo può limitare la nostra comprensione delle sue preferenze politiche complessive. Se una persona dice di aver votato per la SVP, questo non ci dà alcuna informazione sulla sua disposizione verso altri partiti. Ad esempio, questa persona potrebbe anche essere stata propensa a votare per il PLR, ma alla fine ha scelto l'UDC. Allo stesso modo, chi ha votato per i Verdi potrebbe aver considerato anche il Partito socialista come un'opzione valida. Una volta dichiarato di aver votato per i Verdi, perdiamo tutte le informazioni sulle altre potenziali preferenze. Per questo motivo è utile utilizzare misure complementari per esplorare le preferenze dei partiti, come discusso in precedenza. Chiedendo alle persone di valutare la loro simpatia per diversi partiti su una scala, o di dire se si sentono vicini a più di un partito, possiamo ottenere un quadro più completo del loro panorama politico personale. Questo può aiutare a rivelare le sfumature delle loro preferenze e a identificare le tendenze che non sono immediatamente evidenti attraverso il voto.


Ce que nous faisons est d'employer une méthode qui interroge sur tous les partis. Cette méthode est nommée la mesure de probabilité de vote. Dans l'enquête, nous proposons une échelle de 0 à 10, demandant aux gens d'évaluer la probabilité qu'un jour ils voteraient pour un certain parti. La même question est posée pour tous les principaux partis politiques, ce qui donne une perspective comparative. Ainsi, nous avons des informations non seulement sur le parti que la personne a choisi, mais aussi sur les autres partis qu'elle n'a pas choisis. Cela permet de comparer les partis de manière beaucoup plus détaillée que la simple question du "choix électoral".
Utilizziamo un metodo che pone domande su tutti i partiti. Questo metodo si chiama misura della probabilità di voto. Nel sondaggio, proponiamo una scala da 0 a 10, chiedendo alle persone di valutare la probabilità che un giorno votino per un certo partito. La stessa domanda viene posta per tutti i principali partiti politici, in modo da avere una prospettiva comparativa. In questo modo, abbiamo informazioni non solo sul partito che la persona ha scelto, ma anche sugli altri partiti che non ha scelto. Ciò consente di confrontare i partiti in modo molto più dettagliato rispetto alla semplice domanda "scelta elettorale".


Après avoir demandé à tous les participants à l'enquête quelle est leur probabilité de voter un jour pour les principaux partis présents dans leur canton par exemple, nous pouvons alors calculer la probabilité moyenne de voter pour un parti spécifique. C'est assez simple, cela implique juste de sommer et de moyenner les probabilités. On additionne les scores de chaque répondant et on divise par le nombre total de répondants. Ce que nous obtenons, c'est la probabilité moyenne de voter pour un parti, ce qui peut être considéré comme le potentiel électoral du parti. Cette opération peut être réalisée pour chaque parti séparément.
Dopo aver chiesto a tutti i partecipanti al sondaggio quale sia la loro probabilità di votare un giorno per i principali partiti presenti nel loro cantone, ad esempio, possiamo calcolare la probabilità media di votare per un partito specifico. Si tratta di un'operazione abbastanza semplice, che consiste nel sommare e calcolare la media delle probabilità. Sommiamo i punteggi di ogni intervistato e dividiamo per il numero totale di intervistati. Si ottiene così la probabilità media di votare per un partito, che può essere considerata come il suo potenziale elettorale. Questa operazione può essere effettuata per ogni partito separatamente.


Ensuite, en utilisant ces données, on peut calculer ce qu'on appelle le taux de concrétisation ou le taux d'exploitation du potentiel électoral. Ce calcul se fait en créant un simple ratio entre la force électorale réelle d'un parti, c'est-à-dire le pourcentage de voix que le parti a reçu, et son potentiel électoral, tiré de l'enquête, qui est la probabilité moyenne de voter pour ce parti. Le taux ainsi obtenu donne une mesure de la capacité des partis à transformer leur potentiel électoral en soutien réel.
Quindi, utilizzando questi dati, si può calcolare il cosiddetto tasso di realizzazione o di sfruttamento del potenziale elettorale. Questo si calcola creando un semplice rapporto tra la forza elettorale effettiva di un partito, cioè la percentuale di voti che ha ricevuto, e il suo potenziale elettorale, derivato dal sondaggio, che è la probabilità media di votare per quel partito. Il rapporto così ottenuto fornisce una misura della capacità dei partiti di convertire il loro potenziale elettorale in sostegno reale.


=== Potentiel Électoral des Partis et Probabilité Moyenne de Vote ===
=== Potenziale elettorale dei partiti e probabilità media di voto ===
Commençons par le potentiel électoral mesuré dans les enquêtes, autrement dit la probabilité moyenne de voter pour l’un ou l’autre parti.
Partiamo dal potenziale elettorale misurato nei sondaggi, ovvero la probabilità media di votare per un partito o per un altro.


[[Fichier:Sciarini Exemple 2 potentiel électoral des partis 1.png|vignette|center|400px|Source: Données Selects (mes calculs (M. Sciarini), N=4064-4261)]]
[[Fichier:Sciarini Exemple 2 potentiel électoral des partis 1.png|vignette|center|400px|Source: Données Selects (mes calculs (M. Sciarini), N=4064-4261)]]


Ce graphique, basé sur des enquêtes réalisées à la suite des élections fédérales de 1995, 1999, 2003, 2007 et 2011, illustre la probabilité moyenne de voter pour chaque parti, c'est-à-dire le potentiel électoral de chaque parti. Il est évident que pour tous les partis, le potentiel électoral est beaucoup plus élevé que leur force électorale réelle.  
Questo grafico, basato sui sondaggi condotti dopo le elezioni federali del 1995, 1999, 2003, 2007 e 2011, illustra la probabilità media di voto per ciascun partito, in altre parole il potenziale elettorale di ciascun partito. È evidente che per tutti i partiti il potenziale elettorale è molto più alto della loro forza elettorale effettiva.  


Considérons l'exemple des Verts : ils ont un potentiel électoral de 44%, ce qui signifie qu'en moyenne, dans l'ensemble de l'échantillon, la probabilité qu'un individu vote pour les Verts est de 4,4 sur 10. En termes de pourcentage, cela représente 44%. Cependant, à la fin de 2015, les Verts n'obtiennent réellement que 7% ou 8% des votes. C'est l'exemple le plus flagrant de l'écart entre le potentiel électoral et la performance électorale effective d'un parti. Il est important de souligner que la large différence entre le potentiel électoral et les votes réels obtenus par les Verts peut être expliquée par deux facteurs. Le premier est que ce graphique prend en compte l'ensemble de l'électorat, y compris ceux qui ne votent pas. Parmi ceux-ci, nombreux sont les jeunes qui ont une préférence pour les Verts. L'attrait des Verts pour les jeunes gonfle donc leur potentiel électoral, mais ne se traduit pas en votes, car les jeunes ont tendance à voter moins souvent. Le second facteur est la concurrence entre les Verts et le Parti Socialiste. Ces deux partis se disputent une grande partie du même électorat potentiel, mais au bout du compte, les électeurs ont tendance à voter plus souvent pour le Parti Socialiste que pour les Verts.
Prendiamo l'esempio dei Verdi: hanno un potenziale elettorale del 44%, il che significa che in media, nell'intero campione, la probabilità che un individuo voti per i Verdi è di 4,4 su 10. In termini percentuali, ciò rappresenta il 44% della probabilità di votare per i Verdi. In termini percentuali, ciò rappresenta il 44%. Tuttavia, alla fine del 2015, i Verdi avevano solo il 7% o l'8% dei voti. Questo è l'esempio più lampante del divario tra il potenziale elettorale di un partito e la sua effettiva performance elettorale. È importante sottolineare che la grande differenza tra il potenziale elettorale e i voti effettivi ottenuti dai Verdi può essere spiegata da due fattori. Il primo è che questo grafico tiene conto dell'intero elettorato, compresi coloro che non votano. Molti di questi sono giovani che hanno una preferenza per i Verdi. L'appeal dei Verdi sui giovani aumenta quindi il loro potenziale elettorale, ma non si traduce in voti, poiché i giovani tendono a votare meno spesso. Il secondo fattore è la competizione tra i Verdi e il Partito socialista. Questi due partiti si contendono gran parte dello stesso elettorato potenziale, ma alla fine gli elettori tendono a votare più spesso per il Partito socialista che per i Verdi.


Il y a deux points importants à retenir. Tout d'abord, bien que le potentiel de vote soit nettement supérieur au vote effectif, les deux sont fortement corrélés. En effet, la corrélation entre le potentiel de vote et le vote effectif au niveau individuel est de 0,8 voire 0,9, ce qui montre une relation très étroite. Deuxièmement, bien que le potentiel de vote fluctue légèrement d'une enquête à l'autre, il ne change pas de manière significative. Il y a eu une certaine baisse du potentiel pour les socialistes, mais ils ont réussi à récupérer une partie de celui-ci en 2011. D'après ces mesures, les deux partis de gauche, les Verts et le Parti socialiste, ont le potentiel électoral le plus élevé.  
Ci sono due punti importanti da ricordare. In primo luogo, sebbene il voto potenziale sia molto più alto del voto effettivo, i due sono altamente correlati. Infatti, la correlazione tra voto potenziale e voto effettivo a livello individuale è compresa tra 0,8 e 0,9, il che indica una relazione molto stretta. In secondo luogo, sebbene il potenziale di voto fluttui leggermente da un sondaggio all'altro, non cambia in modo significativo. I socialisti hanno subito un calo del potenziale, ma sono riusciti a recuperarlo in parte nel 2011. Secondo queste misure, i due partiti di sinistra, i Verdi e il Partito socialista, hanno il potenziale elettorale più alto.  


Le principal point à retenir de ce graphique concerne l'UDC. Comme on peut le voir, leur potentiel électoral est stable et relativement faible, ne dépassant jamais 40%. Cela signifie que le potentiel électoral de l'UDC est à la fois assez stable et parmi les plus faibles de tous les partis ici considérés, y compris les partis plus récents tels que le BBD et les Verts libéraux. Ce que nous pouvons conclure de cette analyse, c'est que la réussite de l'UDC ne peut pas être attribuée à une croissance de son potentiel électoral - en fait, ce potentiel est resté constant et a même légèrement diminué en 2011 par rapport à 2007. L'élément clé à retenir ici est que le potentiel de l'UDC ne s'est pas accru et reste relativement faible. C'est plutôt surprenant lorsqu'on compare cela à la trajectoire électorale ascendante marquée de l'UDC.
Il punto principale da notare in questo grafico riguarda l'SVP. Come si può notare, il suo potenziale elettorale è stabile e relativamente basso, non superando mai il 40%. Ciò significa che il potenziale elettorale dell'SVP è abbastanza stabile e allo stesso tempo tra i più bassi di tutti i partiti qui considerati, compresi quelli più recenti come il BBD e i Verdi liberali. Ciò che possiamo concludere da questa analisi è che il successo dell'SVP non può essere attribuito a una crescita del suo potenziale elettorale, che anzi è rimasto costante e addirittura leggermente diminuito nel 2011 rispetto al 2007. Il punto chiave è che il potenziale dell'SVP non è cresciuto e rimane relativamente basso. Questo dato è piuttosto sorprendente se confrontato con la marcata traiettoria elettorale ascendente dell'SVP.


=== Taux d'Exploitation du Potentiel Électoral ===
=== Tasso di utilizzo del potenziale elettorale ===
Ce graphique illustre le taux de concrétisation du potentiel. Autrement dit, c’est le ratio entre la force électorale et le potentiel du parti.
Questo grafico illustra il tasso di realizzazione del potenziale. In altre parole, è il rapporto tra la forza elettorale del partito e il suo potenziale.


[[Fichier:Sciarini Exemple 2 Taux de concrétisation exploitation 1.png|vignette|center|400px|*mes calculs = M. Sciarini]]
[[Fichier:Sciarini Exemple 2 Taux de concrétisation exploitation 1.png|vignette|center|400px|*mes calculs = M. Sciarini]]


Ce que nous observons ici est une augmentation significative et constante du taux de concrétisation de l'UDC. En 1995, 1999, 2003, et même en 2011, l'UDC a su améliorer presque systématiquement sa capacité à mobiliser son électorat potentiel. C'est cette capacité qui explique largement le succès de l'UDC. Il ne s'agit pas d'une augmentation de la popularité de l'UDC au sein de l'électorat - le parti demeure à peu près aussi populaire qu'il l'était il y a vingt ans, c'est-à-dire, pas très populaire. Cependant, les électeurs qui envisagent de voter pour l'UDC le font beaucoup plus souvent que pour les autres partis. Le taux de concrétisation des autres partis dépasse à peine les 40%, et même moins de 20% pour les Verts, ce qui contraste fortement avec ce que l'on observe pour l'UDC.  
Si tratta di un aumento significativo e costante del tasso di successo dell'SVP. Nel 1995, nel 1999, nel 2003 e persino nel 2011, l'SVP ha migliorato quasi sistematicamente la sua capacità di mobilitare l'elettorato potenziale. È questa capacità che spiega in gran parte il successo dell'SVP. Non si tratta di un aumento della popolarità dell'SVP tra gli elettori - il partito rimane più o meno come vent'anni fa, cioè non molto popolare. Tuttavia, gli elettori che prendono in considerazione la possibilità di votare per l'SVP lo fanno molto più spesso che per gli altri partiti. Il tasso di adesione degli altri partiti è di poco superiore al 40%, e addirittura inferiore al 20% per i Verdi, in netto contrasto con l'SVP.  


En effet, l'ascension de l'UDC au cours des deux dernières décennies peut principalement être attribuée à son habileté grandissante à mobiliser ses électeurs, bien que son électorat potentiel soit resté relativement constant. L'UDC semble avoir réussi à galvaniser ses "amis" pour qu'ils votent pour lui plus régulièrement ou en plus grand nombre, même si le nombre global de ses "amis" n'a pas augmenté. Il est clair que le parti a réussi à mobiliser efficacement son électorat potentiel et à le convertir en votes effectifs. Cela montre aussi l'importance de la mobilisation des électeurs dans la réussite d'un parti politique.
In effetti, l'ascesa dell'SVP negli ultimi due decenni può essere attribuita principalmente alla sua crescente capacità di mobilitare gli elettori, sebbene il suo elettorato potenziale sia rimasto relativamente costante. L'SVP sembra essere riuscita a galvanizzare i suoi "amici" a votarla più regolarmente o in maggior numero, anche se il numero complessivo dei suoi "amici" non è aumentato. È chiaro che il partito è riuscito a mobilitare efficacemente il suo elettorato potenziale e a convertirlo in voti effettivi. Questo dimostra anche l'importanza della mobilitazione degli elettori per il successo di un partito politico.


=== Comparaison de l'Ouverture Électorale ===
=== Confronto dell'apertura elettorale ===


Ces dernières années, plusieurs pays en Europe ont connu une montée significative des partis populistes. Ce phénomène est souvent attribué à une variété de facteurs économiques, sociaux et politiques.
Negli ultimi anni, in diversi Paesi europei si è assistito a un aumento significativo dei partiti populisti. Questo fenomeno è spesso attribuito a una serie di fattori economici, sociali e politici.


[[Fichier:Sciarini ouverture comparative élections au Parlement européen de 2014.png|400px|vignette|centré]]
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Ce tableau cherche à montrer les analogies qu’il y a entre les familles de parti. Il y a une tendance générale à travers l'Europe vers une montée du populisme, comme le montrent ces chiffres. Les partis populistes de droite ont gagné en popularité dans de nombreux pays, souvent en mettant l'accent sur des thèmes tels que l'immigration, le nationalisme et l'opposition à l'intégration européenne. Ces chiffres soulignent la montée du populisme à travers l'Europe, où de nombreux partis populistes de droite ont réussi à capter une part importante des votes. Voici un peu plus de contexte sur chacun de ces partis :
Questa tabella cerca di mostrare le somiglianze tra le famiglie di partiti. Come dimostrano queste cifre, in tutta Europa si registra una tendenza generale all'aumento del populismo. I partiti populisti di destra sono cresciuti in popolarità in molti Paesi, spesso concentrandosi su questioni come l'immigrazione, il nazionalismo e l'opposizione all'integrazione europea. Questi dati sottolineano l'ascesa del populismo in Europa, dove molti partiti populisti di destra sono riusciti a conquistare una quota significativa di voti. Ecco qualche informazione in più su ciascuno di questi partiti:


* Le Front National (FN) en France, maintenant connu sous le nom de Rassemblement National, est un parti d'extrême droite dirigé par Marine Le Pen. Il a remporté 25% des voix aux élections européennes de 2014. Le parti est surtout connu pour ses positions dures sur l'immigration et le nationalisme.
* Il Front National (FN) in Francia, ora noto come Rassemblement National, è un partito di estrema destra guidato da Marine Le Pen. Ha ottenuto il 25% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito è noto soprattutto per le sue posizioni dure sull'immigrazione e sul nazionalismo.
* Le Parti de la liberté en Autriche, dirigé par Heinz-Christian Strache à l'époque, a remporté 20% des voix aux élections européennes de 2014. Le parti s'est prononcé contre l'immigration et l'islam et a plaidé pour une Autriche souveraine.
* Il Partito della Libertà in Austria, all'epoca guidato da Heinz-Christian Strache, ha ottenuto il 20% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito si è espresso contro l'immigrazione e l'Islam e ha sostenuto la necessità di un'Austria sovrana.
* Le UKIP au Royaume-Uni a remporté 28% des voix aux élections européennes de 2014. Le parti, principalement connu pour son soutien à la sortie du Royaume-Uni de l'Union européenne (Brexit), a capitalisé sur le mécontentement à l'égard de l'UE et les préoccupations concernant l'immigration.
* Nel Regno Unito, l'UKIP ha ottenuto il 28% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito, noto soprattutto per il suo sostegno all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit), ha sfruttato l'insoddisfazione nei confronti dell'UE e le preoccupazioni sull'immigrazione.
* Le mouvement Cinq Étoiles en Italie a remporté 21% des voix aux élections européennes de 2014. Bien qu'il soit plus difficile à classer sur l'échelle politique traditionnelle, le parti s'est opposé à l'establishment politique et a soutenu des initiatives populistes telles que le revenu de base universel.
* Il Movimento Cinque Stelle italiano ha ottenuto il 21% dei voti alle elezioni europee del 2014. Sebbene sia più difficile da classificare nella scala politica tradizionale, il partito si è opposto all'establishment politico e ha sostenuto iniziative populiste come il reddito di base universale.
* Le Parti populaire danois a remporté 27% des voix aux élections européennes de 2014. Il a fait campagne sur des questions d'immigration et de souveraineté nationale.
* Il Partito del popolo danese ha ottenuto il 27% dei voti alle elezioni europee del 2014. Ha fatto campagna elettorale sui temi dell'immigrazione e della sovranità nazionale.
* Le Parti pour la liberté aux Pays-Bas, dirigé par Geert Wilders, a remporté 13% des voix. Le parti est connu pour ses positions anti-islam et anti-immigration.
* Il Partito per la Libertà dei Paesi Bassi, guidato da Geert Wilders, ha ottenuto il 13% dei voti. Il partito è noto per le sue posizioni anti-Islam e anti-immigrazione.
* En Suède, le parti des Démocrates de Suède a remporté près de 10% des voix aux élections européennes de 2014. C'est un parti nationaliste de droite qui s'oppose à l'immigration et prône le conservatisme social.
* In Svezia, i Democratici di Svezia hanno ottenuto quasi il 10% dei voti alle elezioni europee del 2014. È un partito nazionalista di destra che si oppone all'immigrazione e sostiene il conservatorismo sociale.


Ces résultats témoignent de la montée du populisme de droite en Europe, avec des thèmes communs de l'opposition à l'immigration, de scepticisme à l'égard de l'UE et de rejet de l'establishment politique. La montée du populisme de droite et des partis politiques similaires à l'Union Démocratique du Centre (UDC) n'est pas un phénomène limité à la Suisse. Dans de nombreux pays européens, on observe une tendance similaire. Par exemple, en France, le Rassemblement National (anciennement Front National) a gagné en popularité au cours des dernières décennies. Ce parti, qui prône le nationalisme, l'anti-immigration et le scepticisme à l'égard de l'Union européenne, a connu un succès significatif dans les urnes. De même, en Autriche, le Parti de la liberté (FPÖ), qui partage de nombreuses caractéristiques avec l'UDC, a été un acteur majeur de la politique autrichienne au cours des dernières années. Il a fait partie du gouvernement de coalition de 2017 à 2019. Au Royaume-Uni, le UK Independence Party (UKIP) et plus récemment le Brexit Party ont remporté un soutien significatif avec un programme de rejet de l'Union européenne, de contrôle de l'immigration et de protection des intérêts britanniques. Tous ces partis ont réussi à mobiliser un électorat qui se sent délaissé par les partis traditionnels, et qui est préoccupé par des questions telles que l'immigration, la souveraineté nationale et la mondialisation. C'est un phénomène qui a des implications significatives pour la politique européenne et qui est susceptible de continuer à jouer un rôle important dans les années à venir.
Questi risultati testimoniano l'ascesa del populismo di destra in Europa, con temi comuni di opposizione all'immigrazione, scetticismo nei confronti dell'UE e rifiuto dell'establishment politico. L'ascesa del populismo di destra e dei partiti politici simili al Partito Popolare Svizzero (SVP) non è un fenomeno limitato alla Svizzera. Una tendenza simile si osserva in molti Paesi europei. In Francia, ad esempio, negli ultimi decenni è cresciuta la popolarità del Rassemblement National (ex Front National). Questo partito, che sostiene il nazionalismo, l'anti-immigrazione e lo scetticismo nei confronti dell'Unione Europea, ha riscosso un notevole successo alle urne. Analogamente, in Austria, il Partito della Libertà (FPÖ), che condivide molte caratteristiche con l'SVP, è stato uno dei principali protagonisti della politica austriaca degli ultimi anni. Ha fatto parte della coalizione di governo dal 2017 al 2019. Nel Regno Unito, il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito (UKIP) e, più recentemente, il Brexit Party hanno ottenuto un sostegno significativo con un programma di rifiuto dell'Unione Europea, di controllo dell'immigrazione e di protezione degli interessi britannici. Tutti questi partiti sono riusciti a mobilitare un elettorato che si sente deluso dai partiti tradizionali ed è preoccupato per questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale e la globalizzazione. Si tratta di un fenomeno che ha implicazioni significative per la politica europea e che probabilmente continuerà a giocare un ruolo importante nei prossimi anni.


[[Fichier:Sciarini 2015 ouverture comparative élections parlementaires nationale.png|400px|vignette|centré]]
[[Fichier:Sciarini 2015 ouverture comparative élections parlementaires nationale.png|400px|vignette|centré]]


Les résultats électoraux peuvent varier considérablement en fonction du type d'élection. Il y a plusieurs raisons à cela. Premièrement, il y a la question de la participation. En général, la participation aux élections européennes est nettement plus faible que celle aux élections nationales. Cela peut favoriser les partis politiques avec un électorat dévoué et motivé, comme c'est souvent le cas des partis populistes. Deuxièmement, les enjeux des élections peuvent jouer un rôle important. Les élections européennes portent souvent sur des questions de souveraineté nationale et d'intégration européenne, des thèmes qui sont au cœur de l'agenda des partis populistes. Par conséquent, ces partis peuvent avoir plus de succès aux élections européennes qu'aux élections nationales. Troisièmement, il y a le facteur du système électoral. Par exemple, en France, le système électoral pour les élections législatives est un scrutin majoritaire à deux tours, ce qui peut rendre plus difficile pour les partis minoritaires d'obtenir des sièges. Au contraire, les élections européennes sont organisées selon un système de représentation proportionnelle, ce qui favorise une plus grande diversité de partis. Ces facteurs, parmi d'autres, peuvent expliquer pourquoi un parti comme le Front National en France peut obtenir des résultats très différents d'une élection à l'autre..  
I risultati elettorali possono variare notevolmente a seconda del tipo di elezione. Le ragioni sono molteplici. In primo luogo, c'è la questione dell'affluenza alle urne. In generale, l'affluenza alle elezioni europee è molto più bassa rispetto alle elezioni nazionali. Questo può favorire i partiti politici con un elettorato motivato e dedicato, come spesso accade ai partiti populisti. In secondo luogo, le questioni in gioco nelle elezioni possono giocare un ruolo importante. Le elezioni europee sono spesso incentrate su questioni di sovranità nazionale e integrazione europea, temi che sono al centro dell'agenda dei partiti populisti. Di conseguenza, questi partiti possono avere più successo nelle elezioni europee che in quelle nazionali. In terzo luogo, c'è il fattore del sistema elettorale. In Francia, ad esempio, il sistema elettorale per le elezioni parlamentari è un sistema maggioritario a due turni, che può rendere più difficile per i partiti di minoranza conquistare seggi. Le elezioni europee, invece, sono organizzate secondo un sistema di rappresentanza proporzionale, che favorisce una maggiore diversità dei partiti. Questi e altri fattori possono spiegare perché un partito come il Front National in Francia può ottenere risultati molto diversi da un'elezione all'altra.  


Les élections européennes sont souvent considérées comme des élections de "deuxième ordre" car elles ont tendance à attirer moins d'attention et à avoir un taux de participation plus faible que les élections nationales majeures, comme les élections législatives ou présidentielles. En raison de cette perception, les électeurs peuvent être plus enclins à utiliser leur vote pour exprimer leur mécontentement à l'égard du gouvernement en place, au lieu de se concentrer sur les enjeux spécifiques de l'élection européenne. Cela peut souvent se traduire par un soutien accru pour les partis d'opposition ou les partis populistes, ce qui pourrait expliquer certaines des performances exceptionnelles du Front National et d'autres partis similaires lors des élections européennes. Cependant, bien qu'elles soient parfois perçues comme moins importantes, les élections européennes peuvent néanmoins avoir un impact significatif, notamment en influençant la composition du Parlement européen et en façonnant les politiques et les décisions à l'échelle de l'UE. Par conséquent, il est crucial de ne pas minimiser leur importance.
Le elezioni europee sono spesso considerate di "secondo ordine", perché tendono ad attirare meno attenzione e ad avere un'affluenza inferiore rispetto alle principali elezioni nazionali, come quelle parlamentari o presidenziali. A causa di questa percezione, gli elettori possono essere più inclini a usare il loro voto per esprimere la loro insoddisfazione nei confronti del governo del giorno, piuttosto che concentrarsi sulle questioni specifiche in gioco nelle elezioni europee. Questo può spesso tradursi in un aumento del sostegno ai partiti di opposizione o populisti, il che può spiegare alcune delle eccezionali performance del Front National e di partiti simili alle elezioni europee. Tuttavia, sebbene a volte siano percepite come meno importanti, le elezioni europee possono comunque avere un impatto significativo, non da ultimo nell'influenzare la composizione del Parlamento europeo e nel plasmare le politiche e le decisioni a livello europeo. È quindi fondamentale non sminuire la loro importanza.


Les partis populistes ou "mécontents" peuvent bénéficier d'un soutien plus fort lors des élections de deuxième ordre, comme les élections européennes. Les électeurs peuvent être plus enclins à exprimer leur mécontentement envers le gouvernement en place ou à exprimer des points de vue plus radicaux qu'ils ne le feraient dans le cadre d'élections nationales majeures. Cependant, il est également important de noter que le succès de ces partis lors d'élections majeures nationales, avec les exemples du FPE en Autriche, du Cinque Stelle en Italie, et du Parti populaire au Danemark, montre qu'il s'agit d'un phénomène politique significatif qui va au-delà des seules élections de deuxième ordre. Cela peut être indicatif de sentiments plus larges de mécontentement, de frustration ou d'aliénation parmi certains segments de la population, qui peuvent être attirés par les discours et les politiques de ces partis. Il est donc essentiel pour les chercheurs, les décideurs politiques et les observateurs de prendre en compte ces tendances lorsqu'ils analysent le paysage politique actuel.
I partiti populisti o "disaffezionati" possono godere di un sostegno maggiore nelle elezioni di secondo ordine, come quelle europee. Gli elettori possono essere più inclini a manifestare insoddisfazione nei confronti del governo del giorno o a esprimere opinioni più radicali di quanto non farebbero nelle grandi elezioni nazionali. Tuttavia, è anche importante notare che il successo di questi partiti nelle principali elezioni nazionali, con gli esempi del FPE in Austria, dei Cinque Stelle in Italia e del Partito Popolare in Danimarca, dimostra che si tratta di un fenomeno politico significativo che va oltre le sole elezioni di secondo ordine. Può essere indicativo di sentimenti più ampi di malcontento, frustrazione o alienazione tra alcuni segmenti della popolazione, che possono essere attratti dalla retorica e dalle politiche di questi partiti. È quindi essenziale che i ricercatori, i responsabili politici e gli osservatori tengano conto di queste tendenze quando analizzano l'attuale panorama politico.


== Étude de Cas 3 : Influence du Sexe et de l'Âge sur la Participation Politique ==
== Studio di caso 3: L'influenza del genere e dell'età sulla partecipazione politica ==
L'analyse de la participation électorale est une autre facette de l'étude du comportement électoral. Dans l'ordre des choses, l'acte de participation précède le choix électoral. Par conséquent, il est crucial de comprendre en premier lieu les raisons pour lesquelles les électeurs décident ou non de se rendre aux urnes avant d'examiner leurs préférences de vote. De manière logique, l'objectif initial est de déchiffrer qui participe aux élections, qui s'abstient et pour quelles raisons, avant de s'intéresser aux partis ou candidats pour lesquels ils votent.
L'analisi della partecipazione elettorale è un altro aspetto dello studio del comportamento elettorale. Nello schema delle cose, l'atto di partecipazione precede la scelta elettorale. Di conseguenza, è fondamentale comprendere le ragioni per cui gli elettori decidono di recarsi o meno alle urne prima di esaminare le loro preferenze di voto. Logicamente, l'obiettivo iniziale è decifrare chi partecipa alle elezioni, chi si astiene e per quali motivi, prima di esaminare i partiti o i candidati per cui votano.


=== Analyse comparative ===
=== Analisi comparativa ===


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Ce premier graphique illustre l'évolution du taux de participation aux élections et aux votations fédérales en Suisse de 1919 à 2015. En d'autres termes, il représente le pourcentage de la population éligible qui a voté lors des élections et votations fédérales depuis la fin de la Première Guerre mondiale.
Il primo grafico mostra l'andamento dell'affluenza alle urne alle elezioni federali e alle votazioni in Svizzera dal 1919 al 2015. In altre parole, rappresenta la percentuale della popolazione eleggibile che ha votato alle elezioni federali e ai referendum dalla fine della Prima guerra mondiale.  
 
Le graphique montre une baisse significative de la participation à la fois aux élections (indiquées en rouge) et aux votations (indiquées en noir). Après la Première Guerre mondiale, la participation aux élections était de 80% mais a décliné constamment jusqu'à atteindre un creux de moins de 45% en 1995. Pour les votations, la participation était plus faible et plus variable, mais nous observons une tendance similaire entre les années 1940 et 1970, culminant à une participation moyenne de 40% à la fin des années 1970.  


Pour les élections, le taux de participation correspond à celui de l'élection de l'année en cours. Par contre, pour les votations, le taux représente la moyenne de la participation sur l'ensemble des votations qui se sont déroulées durant une période de quatre ans. En Suisse, les votations fédérales ont lieu quatre fois par an. Ainsi, pour obtenir le taux de participation sur une période de quatre ans, il faut calculer la moyenne de participation durant cette période. C'est cette méthodologie qui permet de tracer et de comparer ces deux courbes.
Il grafico mostra un calo significativo dell'affluenza sia alle elezioni (in rosso) che alle votazioni (in nero). Dopo la Prima guerra mondiale, l'affluenza alle elezioni era dell'80%, ma è diminuita costantemente fino a raggiungere un minimo di meno del 45% nel 1995. L'affluenza alle urne era più bassa e più variabile, ma si osserva una tendenza simile tra gli anni '40 e '70, con un picco di affluenza media del 40% alla fine degli anni '70.


On observe une tendance à la baisse de la participation électorale qui a atteint son point le plus bas dans les années 1990 pour les élections, puis une légère remontée depuis 1995, avec une stabilisation lors des trois derniers scrutins. Ainsi, pour l'élection du 18 octobre 2015, le taux de participation était d'environ 43,8%, similaire aux élections de 2011 et 2007 où il était un peu en dessous de 48%. Concernant les votations, le taux de participation se stabilise également autour de 43% lors des trois dernières périodes observées.
Per le elezioni, il tasso di affluenza corrisponde a quello delle elezioni dell'anno in corso. Per i referendum, invece, il tasso rappresenta l'affluenza media di tutti i referendum svoltisi in un periodo di quattro anni. In Svizzera, i referendum federali si tengono quattro volte l'anno. Quindi, per ottenere il tasso di affluenza su un periodo di quattro anni, dobbiamo calcolare l'affluenza media su quel periodo. Questa è la metodologia utilizzata per tracciare e confrontare le due curve.


La participation électorale est un indicateur essentiel de l'engagement civique et de la santé démocratique d'une société. Une forte participation est généralement interprétée comme un signe de légitimité du gouvernement élu et de confiance dans le système politique. De même, une faible participation peut indiquer un mécontentement à l'égard des options politiques disponibles, une méfiance à l'égard du système politique, ou un manque d'intérêt pour la politique. Dans le contexte suisse, nous avons observé une tendance générale à la baisse de la participation électorale tout au long du XXe siècle, avec un point bas atteint dans les années 1990. Cette tendance peut être attribuée à un certain nombre de facteurs. L'un d'eux peut être le sentiment parmi certains électeurs que leurs voix n'ont pas d'impact significatif sur les résultats des élections. Cela peut être particulièrement le cas dans un système politique consensuel comme celui de la Suisse, où les principaux partis sont souvent amenés à gouverner ensemble dans des coalitions. En outre, les changements sociaux, tels que l'urbanisation et l'augmentation du temps de travail, peuvent également contribuer à la baisse de la participation électorale. Les individus peuvent se sentir déconnectés de leur communauté locale et donc moins enclins à participer au processus électoral. Cependant, depuis 1995, nous avons observé une légère augmentation de la participation électorale, suivie d'une stabilisation lors des trois derniers scrutins. Cela pourrait être interprété comme un signe de regain d'intérêt pour la politique, peut-être stimulé par des questions politiques d'importance nationale ou par des campagnes efficaces pour encourager la participation électorale. Par rapport aux élections, le taux de participation aux votations - où les citoyens sont appelés à se prononcer directement sur des questions spécifiques - a également connu une tendance à la baisse, mais s'est stabilisé autour de 43% lors des trois dernières périodes observées. Cela pourrait indiquer que, bien que la participation électorale ait diminué, l'engagement des citoyens à l'égard de questions politiques spécifiques reste relativement stable.  
Si può notare una tendenza al ribasso dell'affluenza alle urne, che ha raggiunto il punto più basso negli anni '90 per le elezioni, poi una leggera ripresa dal 1995, con un livellamento nelle ultime tre elezioni. Per le elezioni del 18 ottobre 2015, il tasso di affluenza è stato di circa il 43,8%, simile a quello delle elezioni del 2011 e del 2007, quando era di poco inferiore al 48%. Anche l'affluenza alle urne si è stabilizzata intorno al 43% negli ultimi tre periodi.


L’image générale qui se dégage est une forte baisse de la participation et la question que l’on doit se poser est de savoir d’où vient cette forte baisse de la participation.  
L'affluenza alle urne è un indicatore chiave dell'impegno civico e della salute democratica di una società. Un'alta affluenza è generalmente interpretata come un segno di legittimità del governo eletto e di fiducia nel sistema politico. Allo stesso modo, una bassa affluenza alle urne può indicare insoddisfazione per le opzioni politiche disponibili, sfiducia nel sistema politico o mancanza di interesse per la politica. Nel contesto svizzero, abbiamo osservato una tendenza generale alla diminuzione dell'affluenza alle urne nel corso del ventesimo secolo, con un punto di minimo raggiunto negli anni Novanta. Questa tendenza può essere attribuita a diversi fattori. Uno di questi può essere la sensazione di alcuni elettori che il loro voto non abbia un impatto significativo sull'esito delle elezioni. Questo può essere particolarmente vero in un sistema politico consensuale come quello svizzero, dove i principali partiti governano spesso insieme in coalizioni. Inoltre, anche i cambiamenti sociali, come l'urbanizzazione e l'allungamento dell'orario di lavoro, possono contribuire a un calo dell'affluenza alle urne. Gli individui possono sentirsi scollegati dalla loro comunità locale e quindi meno inclini a partecipare al processo elettorale. Tuttavia, dal 1995 abbiamo assistito a un leggero aumento dell'affluenza alle urne, seguito da una stabilizzazione nelle ultime tre elezioni. Questo potrebbe essere interpretato come un segno di rinnovato interesse per la politica, forse stimolato da questioni politiche di importanza nazionale o da campagne efficaci per incoraggiare l'affluenza alle urne. Rispetto alle elezioni, anche l'affluenza ai referendum - in cui i cittadini sono chiamati a votare direttamente su questioni specifiche - ha registrato una tendenza al ribasso, ma si è stabilizzata intorno al 43% negli ultimi tre periodi osservati. Ciò potrebbe indicare che, sebbene l'affluenza alle urne sia diminuita, l'impegno dei cittadini su questioni politiche specifiche rimane relativamente stabile.  


Nous allons nous concentrer sur deux facteurs qui peuvent nous aider à comprendre la participation politique qui sont deux facteurs qui permettent d’expliquer la participation et l’abstention, ce sont deux facteurs assez fondamentaux que sont le sexe et l’âge. Le sexe et l'âge sont deux facteurs déterminants lorsqu'il s'agit d'analyser le comportement électoral et la participation politique. Voici une analyse succincte de ces deux éléments :
Il quadro generale che emerge è quello di un forte calo dell'affluenza alle urne, e la domanda che occorre porsi è da dove provenga questo forte calo dell'affluenza.


* Sexe : Historiquement, les différences de participation entre les sexes ont été significatives dans de nombreux pays, bien que cette tendance ait changé au fil du temps. Dans le passé, les hommes étaient généralement plus susceptibles de voter que les femmes, mais cette tendance s'est estompée dans de nombreux contextes, et dans certains pays, les femmes sont maintenant plus susceptibles de voter que les hommes. Cependant, il existe toujours des différences significatives dans le choix du parti ou les préférences politiques entre les hommes et les femmes.
Ci concentreremo su due fattori che possono aiutarci a capire la partecipazione politica, due fattori che aiutano a spiegare l'affluenza e l'astensione, due fattori fondamentali che sono il genere e l'età. Il genere e l'età sono due fattori determinanti quando si tratta di analizzare il comportamento elettorale e la partecipazione politica. Ecco una breve analisi di questi due fattori:
* Âge : La participation électorale varie souvent considérablement selon les groupes d'âge. En règle générale, les jeunes adultes sont moins susceptibles de voter que leurs aînés, bien que cette tendance puisse varier en fonction du contexte politique et de l'importance perçue de l'élection. Les personnes plus âgées ont généralement une plus grande expérience de la politique, une plus grande stabilité résidentielle et sont plus susceptibles d'avoir des liens avec des organisations communautaires ou politiques, ce qui peut les encourager à voter.
* Genere: storicamente, le differenze di genere nell'affluenza alle urne sono state significative in molti Paesi, anche se questa tendenza è cambiata nel tempo. In passato, gli uomini erano generalmente più propensi a votare delle donne, ma questa tendenza si è attenuata in molti contesti e in alcuni Paesi le donne sono ora più propense a votare degli uomini. Tuttavia, esistono ancora differenze significative nella scelta dei partiti o nelle preferenze politiche tra uomini e donne.
* Età: l'affluenza alle urne varia spesso in modo considerevole tra i gruppi di età. In generale, gli adulti più giovani sono meno propensi a votare rispetto agli anziani, anche se ciò può variare a seconda del contesto politico e dell'importanza percepita delle elezioni. Gli anziani hanno in genere una maggiore esperienza politica, una maggiore stabilità abitativa e sono più propensi ad avere legami con la comunità o con le organizzazioni politiche, il che può incoraggiarli a votare.


Ces deux facteurs peuvent se combiner de différentes façons pour influencer le comportement électoral. Par exemple, les jeunes femmes peuvent avoir des taux de participation différents de ceux des femmes plus âgées, ou des hommes du même âge. Il est important de considérer ces interactions lors de l'analyse de la participation électorale.[[Fichier:Sciarini 2015 taux de participation aux élections fédérales de 1995 à Genève.png|center|400px|vignette]]
Questi due fattori possono combinarsi in modi diversi per influenzare il comportamento di voto. Ad esempio, le giovani donne possono avere tassi di partecipazione al voto diversi da quelli delle donne più anziane o degli uomini della stessa età. È importante considerare queste interazioni quando si analizza la partecipazione elettorale.[[Fichier:Sciarini 2015 taux de participation aux élections fédérales de 1995 à Genève.png|center|400px|vignette]]


Ces chiffres de participation aux élections fédérales spécifiques au canton de Genève sont particulièrement précieux pour une analyse détaillée des comportements électoraux. Le fait que ces données soient réelles, plutôt que basées sur des sondages ou des enquêtes, donne une image plus précise et fiable de la participation électorale. Depuis 1995, le canton de Genève a pris l'initiative de recueillir et d'archiver numériquement les données sur la participation de tous ses citoyens. Cela permet une observation directe de l'évolution de la participation électorale au fil du temps. Il serait intéressant d'examiner ces chiffres en détail pour identifier des tendances ou des changements dans le comportement des électeurs. On peut analyser ces données en fonction de divers facteurs tels que l'âge, le sexe, le lieu de résidence, la profession, le niveau d'éducation, etc. pour avoir une compréhension plus approfondie des facteurs qui influencent la participation électorale. Ces données pourraient également être utiles pour évaluer l'efficacité de diverses initiatives visant à augmenter la participation électorale.
Questi dati sull'affluenza alle urne per le elezioni federali specifiche del Cantone di Ginevra sono particolarmente preziosi per un'analisi dettagliata del comportamento di voto. Il fatto che questi dati siano reali, piuttosto che basati su sondaggi o inchieste, fornisce un quadro più preciso e affidabile dell'affluenza alle urne. Dal 1995, il Cantone di Ginevra ha preso l'iniziativa di raccogliere e archiviare digitalmente i dati sull'affluenza alle urne di tutti i suoi cittadini. Ciò consente di osservare direttamente le variazioni dell'affluenza alle urne nel corso del tempo. Sarebbe interessante esaminare questi dati in dettaglio per individuare tendenze o cambiamenti nel comportamento degli elettori. Questi dati possono essere analizzati in base a vari fattori come l'età, il sesso, il luogo di residenza, l'occupazione, il livello di istruzione, ecc. per ottenere una comprensione più approfondita dei fattori che influenzano l'affluenza alle urne. Questi dati potrebbero anche essere utili per valutare l'efficacia di varie iniziative volte ad aumentare l'affluenza alle urne.


La courbe de participation représentée pour les élections fédérales de 1995 ressemble à un exemple classique, presque parfait, de ce à quoi on s'attendrait. Elle offre une représentation réaliste de la participation électorale dans la population. C'est une illustration vivante de la participation électorale en action, démontrant clairement comment elle varie selon différents groupes d'âge ou d'autres catégories démographiques. L'interprétation de cette courbe peut révéler des tendances importantes en matière de participation électorale. Par exemple, elle pourrait indiquer quels groupes d'âge sont les plus susceptibles de voter, ou quels segments de la population pourraient nécessiter davantage de sensibilisation ou d'éducation à l'importance du vote.  
La curva dell'affluenza alle urne mostrata per le elezioni federali del 1995 è un classico esempio, quasi perfetto, di ciò che ci si aspetterebbe. Fornisce una rappresentazione realistica dell'affluenza alle urne nella popolazione. È un'illustrazione vivida dell'affluenza alle urne in azione, che mostra chiaramente come varia a seconda delle diverse fasce d'età o di altre categorie demografiche. L'interpretazione di questa curva può rivelare importanti tendenze nell'affluenza alle urne. Ad esempio, può indicare quali gruppi di età sono più propensi a votare o quali segmenti della popolazione potrebbero aver bisogno di una maggiore sensibilizzazione o educazione sull'importanza del voto.


Cette courbe est idéale pour démontrer la tendance de la participation électorale en fonction de l'âge. Au moment où les jeunes atteignent l'âge de 18 ans et acquièrent le droit de vote, on constate un pic de participation plus élevé que dans la tranche d'âge de 20 à 25 ans. Cette augmentation peut s'expliquer par l'enthousiasme de l'exercice d'un nouveau droit. La courbe montre ensuite une forme de "U". Le creux de la participation est situé entre 20 et 29 ans, après quoi la participation augmente presque linéairement avec l'âge jusqu'à atteindre un pic entre 65 et 69 ans. Au-delà de cet âge, la participation commence à diminuer assez considérablement. Cela montre une tendance intéressante selon laquelle les personnes d'âge moyen et les personnes âgées sont plus susceptibles de participer aux élections que les jeunes adultes. Cela peut s'expliquer par plusieurs facteurs, tels que l'augmentation de l'intérêt pour la politique avec l'âge, une plus grande stabilité dans la vie qui donne plus de temps pour la participation civique, ou une conscience accrue de l'importance du vote. À l'inverse, la baisse de la participation chez les personnes très âgées peut être attribuée à des facteurs tels que les problèmes de santé ou la difficulté d'accès aux bureaux de vote.  
Questa curva è ideale per dimostrare l'andamento dell'affluenza alle urne in funzione dell'età. Quando i giovani raggiungono i 18 anni e acquisiscono il diritto di voto, si registra un picco di affluenza maggiore rispetto alla fascia di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Questo aumento può essere spiegato dall'emozione di esercitare un nuovo diritto. La curva diventa quindi a U. Il punto di minimo della partecipazione è tra i 20 e i 29 anni, dopodiché la partecipazione aumenta quasi linearmente con l'età, raggiungendo un picco tra i 65 e i 69 anni. Oltre questa età, la partecipazione inizia a diminuire in modo considerevole. Questo dato mostra un'interessante tendenza per cui le persone di mezza età e quelle più anziane sono più propense a partecipare alle elezioni rispetto agli adulti più giovani. Ciò può essere spiegato da una serie di fattori, come un maggiore interesse per la politica con l'età, una maggiore stabilità nella vita che lascia più tempo per la partecipazione civica o una maggiore consapevolezza dell'importanza del voto. Al contrario, il calo dell'affluenza alle urne tra le persone molto anziane può essere attribuito a fattori quali problemi di salute o difficoltà di accesso ai seggi elettorali.  


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Si nous réexaminons les mêmes données pour l'année 2015, nous observons une courbe similaire à celle de 1995, avec le même mouvement général. La chute initiale de la participation est cependant un peu moins prononcée, et le taux de participation ne tombe pas en dessous de celui des plus jeunes comme c'était le cas dans le graphique précédent. Cela est principalement dû à la manière dont les groupes d'âge ont été regroupés dans ce graphique : alors que dans le graphique précédent, nous avions des catégories d'âge allant jusqu'à 90 ans et plus, dans ce graphique, toutes les personnes âgées de 85 ans et plus sont regroupées dans une seule et même catégorie. Cela a pour effet de relever la moyenne du taux de participation, car il est généralement admis que les personnes âgées ont tendance à voter plus régulièrement que les groupes d'âge plus jeunes. Cependant, l'aspect général de la courbe reste le même, montrant une participation initialement élevée parmi les jeunes qui viennent d'acquérir le droit de vote, une baisse parmi les jeunes adultes, puis une augmentation constante avec l'âge jusqu'à un pic dans la vieillesse, avant de redescendre parmi les personnes très âgées.  
Se riesaminiamo gli stessi dati per il 2015, vediamo una curva simile a quella del 1995, con lo stesso movimento generale. Tuttavia, il calo iniziale della partecipazione è leggermente meno pronunciato e il tasso di partecipazione non scende al di sotto di quello del gruppo di età più giovane, come invece accadeva nel grafico precedente. Ciò è dovuto principalmente al modo in cui le fasce d'età sono state raggruppate in questo grafico: mentre nel grafico precedente c'erano categorie d'età fino a 90+, in questo grafico tutte le persone di 85+ anni sono raggruppate in un'unica categoria. Questo ha l'effetto di aumentare la media dell'affluenza alle urne, poiché è generalmente accettato che le persone anziane tendono a votare più regolarmente rispetto alle fasce d'età più giovani. Tuttavia, la forma complessiva della curva rimane invariata, mostrando un'affluenza inizialmente elevata tra i giovani che hanno appena acquisito il diritto di voto, un calo tra i giovani adulti, quindi un aumento costante con l'età fino a un picco in età avanzata, prima di scendere nuovamente tra i molto anziani.  


Une tendance intéressante se dégage de ces deux graphiques. Auparavant, le pic de participation était atteint entre 65 et 75 ans pour les hommes. Cependant, en 2015, le sommet de la participation a été atteint chez les hommes âgés de 75 à 79 ans et chez les femmes âgées de 70 à 74 ans. Il semble donc qu'il y ait une tendance à voter de plus en plus tard dans la vie, ce qui serait cohérent avec l'augmentation de l'espérance de vie. En vieillissant, les gens restent en meilleure santé et plus actifs, ce qui leur permet de rester engagés et de continuer à voter plus longtemps qu'auparavant. Cela suggère que l'âge a un impact significatif sur le taux de participation aux élections. Cela peut s'expliquer par le fait que les personnes âgées ont souvent plus de temps libre pour s'informer et s'engager dans le processus politique, et qu'elles sont également plus susceptibles de ressentir l'impact des politiques gouvernementales sur leur vie quotidienne. En outre, le vote est parfois perçu comme un devoir civique, un sentiment qui peut se renforcer avec l'âge.  
Da questi due grafici emerge una tendenza interessante. In precedenza, il picco di partecipazione veniva raggiunto tra i 65 e i 75 anni per gli uomini. Tuttavia, nel 2015, il picco di partecipazione è stato raggiunto tra gli uomini di età compresa tra 75 e 79 anni e tra le donne di età compresa tra 70 e 74 anni. Sembra quindi esserci una tendenza a votare sempre più tardi nella vita, il che sarebbe coerente con l'aumento dell'aspettativa di vita. Con l'avanzare dell'età, le persone si mantengono più sane e attive, il che consente loro di rimanere coinvolte e di continuare a votare più a lungo rispetto al passato. Ciò suggerisce che l'età ha un impatto significativo sull'affluenza alle urne. Ciò può essere dovuto al fatto che le persone anziane hanno spesso più tempo libero per informarsi e impegnarsi nel processo politico ed è anche più probabile che sentano l'impatto delle politiche governative sulla loro vita quotidiana. Inoltre, il voto è talvolta percepito come un dovere civico, un sentimento che può aumentare con l'età.


Les graphiques montrent une tendance claire en ce qui concerne la différence de participation entre les sexes. Que ce soit en 1995 ou en 2015, les jeunes femmes ont tendance à participer plus que les jeunes hommes. Après l'âge de 20 à 24 ans, où les taux de participation des hommes et des femmes sont presque identiques, la différence de participation entre les sexes tend à augmenter avec l'âge. Cet écart est particulièrement prononcé chez les personnes les plus âgées. Par exemple, chez les personnes âgées de 85 à 89 ans, le taux de participation est d'environ 40% chez les femmes, contre plus de 30% chez les hommes. Chez les personnes de 85 ans et plus, l'écart est encore plus grand, avec un taux de participation de 40% chez les femmes contre plus de 55% chez les hommes. Il peut y avoir plusieurs explications à cette différence. Les femmes peuvent être plus susceptibles que les hommes de s'engager dans le processus politique et de voter. Il est également possible que les hommes soient plus susceptibles de s'abstenir de voter en raison de divers facteurs, tels que des perceptions négatives de la politique ou un manque de confiance dans le système politique. Il peut également y avoir des facteurs socioculturels à l'œuvre, avec des attitudes différentes envers le vote et la participation politique entre les sexes.  
I grafici mostrano una chiara tendenza nella differenza di partecipazione tra i sessi. Sia nel 1995 che nel 2015, le giovani donne tendono a partecipare più dei giovani uomini. Dopo i 20-24 anni, quando i tassi di partecipazione di uomini e donne sono quasi identici, la differenza di partecipazione tra i sessi tende ad aumentare con l'età. Questa differenza è particolarmente pronunciata tra gli anziani. Ad esempio, tra le persone di età compresa tra 85 e 89 anni, il tasso di partecipazione è di circa il 40% per le donne, rispetto a oltre il 30% per gli uomini. Tra le persone di 85 anni e oltre, il divario è ancora maggiore, con un tasso di partecipazione del 40% tra le donne rispetto a oltre il 55% tra gli uomini. Questa differenza può essere spiegata da diversi fattori. È possibile che le donne siano più propense degli uomini a partecipare al processo politico e a votare. È anche possibile che gli uomini siano più propensi ad astenersi dal voto a causa di vari fattori, come la percezione negativa della politica o la mancanza di fiducia nel sistema politico. Potrebbero essere in gioco anche fattori socio-culturali, con atteggiamenti diversi tra i due sessi nei confronti del voto e della partecipazione politica.  


Ces graphiques montrent que l'âge et le sexe sont deux facteurs clés dans la participation électorale. Tandis que la différence de participation entre les hommes et les femmes est minime chez les jeunes électeurs, cet écart tend à augmenter avec l'âge. La participation électorale augmente généralement avec l'âge, un schéma qui se reflète chez les hommes et les femmes. Cependant, l'écart de participation entre les sexes s'élargit à mesure que les groupes d'âge augmentent. Cela peut suggérer que les facteurs socioculturels ou les conditions de vie, qui peuvent varier avec l'âge, jouent un rôle dans cette divergence. Il est également intéressant de noter que, bien que les taux de participation augmentent avec l'âge, ce n'est pas toujours le cas. Par exemple, chez les femmes, la participation tend à atteindre son sommet entre 70 et 74 ans, puis à diminuer légèrement. Cette analyse souligne l'importance de prendre en compte les deux facteurs - l'âge et le sexe - lors de l'étude des comportements électoraux. Il ne suffit pas de regarder l'un sans tenir compte de l'autre, car ils interagissent clairement pour influencer le taux de participation électorale.
I grafici mostrano che l'età e il genere sono due fattori chiave nella partecipazione elettorale. Mentre la differenza di affluenza alle urne tra uomini e donne è minima tra i giovani elettori, questo divario tende ad aumentare con l'età. L'affluenza alle urne aumenta generalmente con l'età, un andamento che si rispecchia sia per gli uomini che per le donne. Tuttavia, il divario di genere nell'affluenza alle urne aumenta con l'aumentare dell'età. Ciò potrebbe suggerire che i fattori socioculturali o le condizioni di vita, che possono variare con l'età, svolgono un ruolo in questa divergenza. È inoltre interessante notare che, sebbene i tassi di partecipazione aumentino con l'età, ciò non avviene sempre. Ad esempio, tra le donne, la partecipazione tende a raggiungere un picco tra i 70 e i 74 anni, per poi diminuire leggermente. Questa analisi evidenzia l'importanza di prendere in considerazione entrambi i fattori - età e genere - quando si studia il comportamento di voto. Non è sufficiente considerare l'uno senza tenere conto dell'altro, poiché è evidente che interagiscono per influenzare l'affluenza alle urne.


Nous allons maintenant essayer d’expliquer pourquoi il y a cette différence de participation en fonction de l’âge d’une part et en fonction du sexe d’autre part.
Cercheremo ora di spiegare il motivo di questa differenza nell'affluenza alle urne in funzione dell'età, da un lato, e del genere, dall'altro.


=== Influence du Genre sur la Participation Politique ===
=== L'influenza del genere sulla partecipazione politica ===
Il y a d’abord des facteurs de type sociostructurel qui ont historiquement expliqué le différentiel de participation entre homme et femme.  
In primo luogo, ci sono fattori socio-strutturali che storicamente hanno spiegato la differenza di partecipazione tra uomini e donne.  


Le premier facteur sociostructurel est la moindre intégration sociale et professionnelle de femmes. Cette théorie suggère qu'une intégration sociale et professionnelle accrue entraîne une plus grande participation politique. L'intégration sociale peut inclure un sentiment d'appartenance à une communauté, la capacité de comprendre et de participer à la vie sociale de cette communauté, et l'engagement dans des activités qui aident à renforcer les liens sociaux au sein de la communauté. L'intégration professionnelle, quant à elle, peut inclure des facteurs tels que l'emploi stable, l'accès à l'éducation et la formation, et la possibilité de progresser professionnellement. Le fait que les femmes étaient historiquement moins intégrées socialement et professionnellement que les hommes (en raison de facteurs tels que l'emploi du temps familial, les attentes sociétales et les inégalités professionnelles) aurait eu un impact sur leur engagement politique. Selon cette perspective, l'intégration sociale et professionnelle des femmes était limitée, ce qui pourrait expliquer en partie pourquoi elles étaient moins susceptibles de participer à la politique. C'est un point de vue qui met en évidence l'importance de l'égalité des genres dans tous les domaines de la vie, y compris dans le monde du travail et la vie sociale, afin de promouvoir une participation politique plus équilibrée.  
Il primo fattore socio-strutturale è la minore integrazione sociale e professionale delle donne. Questa teoria suggerisce che una maggiore integrazione sociale e professionale porta a una maggiore partecipazione politica. L'integrazione sociale può comprendere il senso di appartenenza a una comunità, la capacità di comprendere e partecipare alla vita sociale di quella comunità e il coinvolgimento in attività che aiutano a rafforzare i legami sociali all'interno della comunità. L'integrazione professionale, dal canto suo, può includere fattori quali un'occupazione stabile, l'accesso all'istruzione e alla formazione e l'opportunità di progredire professionalmente. Il fatto che le donne siano state storicamente meno integrate socialmente e professionalmente rispetto agli uomini (a causa di fattori quali l'impiego del tempo in famiglia, le aspettative della società e le disuguaglianze professionali) avrebbe avuto un impatto sul loro impegno politico. Secondo questa prospettiva, l'integrazione sociale e professionale delle donne è stata limitata, il che potrebbe spiegare in parte la loro minore propensione a partecipare alla politica. È un punto di vista che sottolinea l'importanza dell'uguaglianza di genere in tutti gli ambiti della vita, compresi il mondo del lavoro e la vita sociale, al fine di promuovere una partecipazione politica più equilibrata.


Il est vrai que les femmes ont une espérance de vie généralement plus longue que celle des hommes, ce qui signifie qu'elles sont plus susceptibles de se retrouver veuves à un certain moment de leur vie. L'isolement social qui peut découler du veuvage peut potentiellement limiter la participation politique. En effet, la perte du conjoint peut entraîner une réduction des interactions sociales et une diminution de l'exposition à diverses opinions politiques, deux facteurs qui peuvent à leur tour réduire l'intérêt et l'engagement envers la politique. De plus, les veuves peuvent également être confrontées à des difficultés économiques, ce qui pourrait les rendre moins susceptibles de participer activement à la vie politique. Ces facteurs socio-structurels pourraient expliquer pourquoi les femmes, et en particulier les femmes âgées, participent moins à la politique.
È vero che le donne hanno in genere un'aspettativa di vita più lunga degli uomini, il che significa che è più probabile che si ritrovino vedove a un certo punto della loro vita. L'isolamento sociale che può derivare dalla vedovanza può potenzialmente limitare la partecipazione politica. Infatti, la perdita del coniuge può portare a una riduzione dell'interazione sociale e dell'esposizione a una varietà di opinioni politiche, che a loro volta possono ridurre l'interesse e l'impegno per la politica. Inoltre, le vedove possono trovarsi di fronte a difficoltà economiche, che potrebbero renderle meno propense a partecipare attivamente alla vita politica. Questi fattori socio-strutturali potrebbero spiegare perché le donne, e quelle più anziane in particolare, partecipano meno alla vita politica.


En 2015, dans la catégorie des veufs, il y a 80% de femmes et 20% d’hommes. Dans la population, en général, il y a 51% de femmes et 49% d’hommes alors que dans le veuvage, il y a 80% de femmes et de 20% d’hommes. Cela explique en partie ce décrochage parce que le veuvage est un facteur puissant d’isolement social. Cette disparité, avec un nombre beaucoup plus élevé de femmes veuves que d'hommes, est sans doute due à la différence d'espérance de vie entre les sexes. Les femmes vivent en moyenne plus longtemps que les hommes, ce qui signifie qu'elles sont plus susceptibles de survivre à leur conjoint et de devenir veuves. L'isolement social qui découle souvent du veuvage peut être un obstacle à la participation politique. Les individus qui sont socialement isolés ont moins d'occasions d'interagir avec d'autres personnes et d'être exposés à différentes idées et opinions politiques, ce qui peut réduire leur intérêt pour la politique et leur volonté de participer à des élections. Il est important de souligner que cette situation peut être exacerbée pour les femmes âgées, qui sont déjà confrontées à d'autres formes d'exclusion sociale. Ces obstacles structurels peuvent rendre plus difficile la participation politique active de ces femmes, contribuant à l'écart de participation.
Nel 2015, l'80% dei vedovi erano donne e il 20% uomini. Nella popolazione generale, le donne sono il 51% e gli uomini il 49%, mentre nella categoria dei vedovi le donne sono l'80% e gli uomini il 20%. Questo spiega in parte perché la vedovanza è un fattore così forte di isolamento sociale. Questa disparità, con un numero molto più alto di donne vedove rispetto agli uomini, è senza dubbio dovuta alla differenza di aspettativa di vita tra i due sessi. In media, le donne vivono più a lungo degli uomini, il che significa che hanno maggiori probabilità di sopravvivere al proprio coniuge e diventare vedove. L'isolamento sociale che spesso deriva dalla vedovanza può essere un ostacolo alla partecipazione politica. Le persone socialmente isolate hanno meno opportunità di interagire con altre persone e di essere esposte a idee e opinioni politiche diverse, il che può ridurre il loro interesse per la politica e la loro volontà di partecipare alle elezioni. È importante notare che questa situazione può essere esacerbata per le donne anziane, che devono già affrontare altre forme di esclusione sociale. Queste barriere strutturali possono rendere più difficile per queste donne partecipare attivamente alla politica, contribuendo al divario di partecipazione.


Si on est veuf, on a tendance à être plus isolé, on n’a plus de conjoint, on a des enfants qui ont quitté la maison et cet isolement social contribue à un abstentionnisme politique. le veuvage et l'isolement social qui en découle peuvent avoir un impact significatif sur la participation politique. Comme souligné, ce phénomène affecte plus souvent les femmes, en raison de leur espérance de vie plus longue.
La vedovanza e il conseguente isolamento sociale possono avere un impatto significativo sulla partecipazione politica. Come già detto, questo fenomeno colpisce più spesso le donne, a causa della loro maggiore aspettativa di vita.


Si on ajuste les données pour équilibrer le nombre de veufs et de veuves, on pourrait probablement observer une réduction de l'écart de participation entre les hommes et les femmes. Cela pourrait indiquer que le veuvage et l'isolement social sont des facteurs importants contribuant à l'écart de participation politique entre les sexes chez les personnes âgées. Autre explication des facteurs de type socioculturels et plus précisément la persistance des modèles traditionnels du rôle des femmes. Cela est presque indépendamment des facteurs sociostructurels qui est le fait qu’il y ait eu pendant très longtemps ce maintien du modèle classique de la vision de la femme dans la société et du rôle de la femme dans la société dans l’espace privé et dans l’espace public qui a eu pour effet de réduire le taux de participation des femmes par rapport aux hommes.
Se aggiustassimo i dati per bilanciare il numero di vedovi e vedove, potremmo probabilmente osservare una riduzione del divario di partecipazione tra uomini e donne. Ciò potrebbe indicare che la vedovanza e l'isolamento sociale sono fattori importanti che contribuiscono al divario di genere nella partecipazione politica degli anziani. Un'altra spiegazione è rappresentata da fattori socioculturali, e più specificamente dalla persistenza di modelli di ruolo tradizionali per le donne. Questo aspetto è quasi indipendente dai fattori sociostrutturali, ovvero il fatto che per molto tempo è stato mantenuto il modello tradizionale della visione della donna nella società e del ruolo della donna nella società sia nella sfera privata che in quella pubblica, il che ha avuto l'effetto di ridurre il tasso di partecipazione delle donne rispetto agli uomini.


En Suisse, le droit de vote aux femmes a été accordé très tardivement par rapport à d'autres pays. Au niveau fédéral, ce droit n'a été accordé qu'en 1971, bien après la plupart des autres pays occidentaux. Dans certains cantons plus conservateurs, les femmes ont dû attendre encore plus longtemps pour obtenir le droit de vote au niveau cantonal. C'est le cas du canton d'Appenzell Rhodes-Intérieures, qui n'a accordé le droit de vote aux femmes qu'en 1991, suite à une décision de la Cour fédérale. Ce retard dans l'obtention du droit de vote a probablement eu un impact sur la participation politique des femmes, en particulier des femmes plus âgées. Leur intégration dans le processus politique a été retardée, et elles ont eu moins de temps pour s'habituer à l'idée de voter et pour développer les habitudes et les compétences liées à la participation politique. C'est probablement l'une des raisons pour lesquelles la participation des femmes est plus faible que celle des hommes, en particulier chez les personnes âgées.  
In Svizzera, il diritto di voto alle donne è stato concesso molto tardi rispetto ad altri Paesi. A livello federale, questo diritto è stato concesso solo nel 1971, molto dopo la maggior parte degli altri Paesi occidentali. In alcuni cantoni più conservatori, le donne hanno dovuto aspettare ancora di più per ottenere il diritto di voto a livello cantonale. È il caso del Cantone di Appenzello Interno, che ha concesso il diritto di voto alle donne solo nel 1991, in seguito a una decisione del Tribunale federale. Questo ritardo nell'ottenimento del diritto di voto ha probabilmente avuto un impatto sulla partecipazione politica delle donne, in particolare di quelle più anziane. La loro integrazione nel processo politico è stata ritardata e hanno avuto meno tempo per abituarsi all'idea del voto e per sviluppare le abitudini e le competenze associate alla partecipazione politica. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui la partecipazione delle donne è inferiore a quella degli uomini, in particolare tra gli anziani.  


Le canton d'Appenzell Rhodes-Intérieures a été le dernier canton en Suisse à accorder le droit de vote aux femmes, et cela ne s'est produit qu'en 1991, sous la pression d'un arrêt de la Cour fédérale. Cette dernière a déclaré que le refus d'accorder le droit de vote aux femmes dans le canton était en violation de la Constitution fédérale, qui stipule l'égalité des droits entre les hommes et les femmes. Cette situation est une illustration frappante de la façon dont les normes sociales et politiques peuvent différer considérablement d'une région à l'autre au sein d'un même pays. Il est important de noter que même si les femmes ont obtenu le droit de vote au niveau fédéral en Suisse en 1971, il a fallu encore vingt ans pour que ce droit soit pleinement reconnu dans l'ensemble du pays. C'est un rappel de la manière dont le changement social et politique peut être un processus lent et parfois conflictuel.
Il Cantone di Appenzello Interno è stato l'ultimo in Svizzera a concedere il diritto di voto alle donne, e ciò è avvenuto solo nel 1991, su pressione di una sentenza del Tribunale federale. Il Tribunale federale ha stabilito che il rifiuto del Cantone di concedere il diritto di voto alle donne violava la Costituzione federale, che prevede la parità di diritti tra uomini e donne. Questa situazione è un esempio lampante di come le norme sociali e politiche possano differire notevolmente da una regione all'altra all'interno dello stesso Paese. È importante notare che, sebbene le donne abbiano ottenuto il diritto di voto a livello federale in Svizzera nel 1971, ci sono voluti altri vent'anni perché questo diritto fosse pienamente riconosciuto in tutto il Paese. Questo ci ricorda come il cambiamento sociale e politico possa essere un processo lento e talvolta divisivo.


Quelles sont les conséquences de cet octroi tardif du droit de vote aux femmes et en quoi est-ce que cela a pu avoir une conséquence sur le taux de participation encore aujourd’hui ?
Quali sono state le conseguenze di questa concessione tardiva del diritto di voto alle donne e come ha influito sul tasso di affluenza alle urne ancora oggi?


L'impact de l'acquisition tardive du droit de vote pour les femmes en Suisse, en particulier dans certains cantons, ne doit pas être sous-estimé. L'accession au droit de vote est souvent considérée comme un rite de passage dans la vie adulte, et pour les femmes de certaines générations en Suisse, cette étape n'est venue que tardivement. Les femmes qui n'ont pas obtenu le droit de vote jusqu'à plus tard dans leur vie ont manqué de nombreuses années de socialisation politique qui sont normalement une partie importante de l'âge adulte. Cette socialisation politique peut inclure des choses comme le suivi des élections, la discussion des questions politiques avec des amis et des collègues, et la participation à des organisations ou des groupes politiques. Sans cette socialisation politique, ces femmes ont pu être moins enclines à participer à la vie politique lorsqu'elles ont finalement obtenu le droit de vote. Cela peut aider à expliquer pourquoi, dans les statistiques de participation électorale, nous voyons une participation plus faible chez les femmes âgées en Suisse.  
L'impatto dell'acquisizione tardiva del diritto di voto per le donne in Svizzera, in particolare in alcuni cantoni, non deve essere sottovalutato. L'acquisizione del diritto di voto è spesso vista come un rito di passaggio all'età adulta, e per alcune generazioni di donne in Svizzera questo passaggio è arrivato tardi. Le donne che hanno ottenuto il diritto di voto solo in tarda età hanno perso molti anni di socializzazione politica che normalmente è una parte importante dell'età adulta. Questa socializzazione politica può includere cose come seguire le elezioni, discutere di questioni politiche con amici e colleghi e partecipare a organizzazioni o gruppi politici. Senza questa socializzazione politica, queste donne potrebbero essere state meno inclini a partecipare alla vita politica quando hanno ottenuto il diritto di voto. Ciò può contribuire a spiegare perché, nelle statistiche sulla partecipazione elettorale, si osserva una minore partecipazione delle donne anziane in Svizzera.  


L'accès tardif au droit de vote a empêché ces femmes d'acquérir de l'expérience et de se familiariser avec les processus politiques au même âge que leurs homologues masculins. Ce retard a sans doute contribué à leur désengagement ou à leur participation moindre à la politique. On peut même imaginer que cet effet institutionnel se conjugue avec l’effet sociostructurel de la grande fréquence des femmes veuves. En effet, l'isolement social résultant du veuvage pourrait se combiner avec le manque d'expérience politique individuelle pour contribuer à un désengagement politique accru parmi les femmes âgées. Si ces femmes s'étaient auparavant fiées à leur mari pour obtenir des informations et des conseils sur la politique, leur participation pourrait diminuer après le décès de leur mari. Cela souligne l'importance de l'autonomie politique et de l'éducation civique pour toutes les personnes, indépendamment de leur sexe. Il est crucial que chacun puisse développer sa propre compréhension des questions politiques et s'engager de manière autonome dans le processus politique.  
Un accesso tardivo al diritto di voto ha impedito a queste donne di fare esperienza e di familiarizzare con i processi politici alla stessa età dei loro colleghi maschi. Questo ritardo ha indubbiamente contribuito al loro disimpegno o alla loro ridotta partecipazione alla politica. Possiamo anche immaginare che questo effetto istituzionale sia combinato con l'effetto socio-strutturale dell'alta incidenza della vedovanza tra le donne. Infatti, l'isolamento sociale derivante dalla vedovanza potrebbe combinarsi con la mancanza di esperienza politica individuale per contribuire a un maggiore disimpegno politico tra le donne anziane. Se in precedenza queste donne si erano affidate ai mariti per ottenere informazioni e consigli sulla politica, la loro partecipazione potrebbe diminuire dopo la morte del marito. Ciò evidenzia l'importanza dell'empowerment politico e dell'educazione civica per tutte le persone, indipendentemente dal genere. È fondamentale che ognuno sia in grado di sviluppare la propria comprensione delle questioni politiche e di impegnarsi autonomamente nel processo politico.


L'intersection de ces facteurs - le veuvage et l'obtention tardive du droit de vote - peut jouer un rôle important dans le désengagement politique des femmes âgées en Suisse. L'histoire du droit de vote des femmes en Suisse est unique et reflète une évolution sociale et politique plus large qui a conduit à une inclusion politique plus complète. Néanmoins, l'héritage de l'exclusion politique persiste et se manifeste dans les taux de participation des élections. Les femmes âgées en Suisse, qui ont obtenu le droit de vote plus tard dans leur vie, peuvent avoir eu moins d'occasions d'acquérir une expérience politique et d'engagement citoyen, ce qui peut expliquer pourquoi elles se désengagent du processus politique à un rythme plus élevé que les hommes du même âge. De plus, l'impact du veuvage sur l'isolement social et donc sur la participation politique ne doit pas être sous-estimé. Cela renforce la nécessité de politiques publiques et d'interventions ciblées visant à encourager l'engagement politique des populations vulnérables, y compris les femmes âgées.  
L'intersezione di questi fattori - la vedovanza e l'acquisizione tardiva del diritto di voto - può giocare un ruolo importante nel disimpegno politico delle donne anziane in Svizzera. La storia del suffragio femminile in Svizzera è unica e riflette una più ampia evoluzione sociale e politica che ha portato a una maggiore inclusione politica. Tuttavia, l'eredità dell'esclusione politica persiste ed è evidente nei tassi di partecipazione alle elezioni. Le donne anziane in Svizzera, che hanno ottenuto il diritto di voto più tardi nella vita, potrebbero aver avuto meno opportunità di acquisire esperienza politica e impegno civico, il che potrebbe spiegare perché si disimpegnano dal processo politico a un tasso più elevato rispetto agli uomini della stessa età. Inoltre, l'impatto della vedovanza sull'isolamento sociale e quindi sulla partecipazione politica non deve essere sottovalutato. Ciò rafforza la necessità di politiche pubbliche e interventi mirati per incoraggiare l'impegno politico tra le popolazioni vulnerabili, comprese le donne anziane.  


La thèse révisionniste sur la participation politique des femmes offre une perspective nouvelle et critique sur les facteurs traditionnels d'analyse. Elle suggère que les explications classiques de la participation des femmes peuvent ne plus être suffisantes pour comprendre les tendances actuelles de la participation politique des femmes. Dans le contexte moderne, plusieurs changements structurels ont été observés qui ont influencé la participation politique des femmes. Les femmes sont devenues plus présentes dans le monde du travail, plus éduquées et plus engagées dans la sphère publique. Ces transformations peuvent conduire à une modification de la relation entre le sexe, l'âge et la participation politique. La thèse révisionniste suggère que la structure de la participation des femmes aux élections a changé et que nous devons examiner d'autres facteurs pour comprendre la participation politique des femmes aujourd'hui. Ces facteurs peuvent comprendre le niveau d'éducation, la participation à la main-d'œuvre, l'indépendance économique, le mariage et la maternité, entre autres.  
La tesi revisionista sulla partecipazione politica delle donne offre una prospettiva nuova e critica sui fattori tradizionali di analisi. Suggerisce che le spiegazioni tradizionali della partecipazione femminile potrebbero non essere più sufficienti per comprendere le tendenze attuali della partecipazione politica delle donne. Nel contesto moderno, sono stati osservati diversi cambiamenti strutturali che hanno influenzato la partecipazione politica delle donne. Le donne sono diventate più presenti nel mondo del lavoro, più istruite e più coinvolte nella sfera pubblica. Queste trasformazioni possono portare a un cambiamento nel rapporto tra genere, età e partecipazione politica. La tesi revisionista suggerisce che il modello di partecipazione delle donne alle elezioni è cambiato e che dobbiamo guardare ad altri fattori per capire la partecipazione politica delle donne oggi. Questi fattori possono includere il livello di istruzione, la partecipazione alla forza lavoro, l'indipendenza economica, il matrimonio e la maternità, tra gli altri.


Au cours des dernières décennies, l'intégration sociale et professionnelle des femmes s'est considérablement accrue, ce qui a eu un impact significatif sur leur participation politique. En premier lieu, l'augmentation de l'éducation des femmes a renforcé leur intégration sociale. Les femmes ont aujourd'hui accès à tous les niveaux d'éducation, y compris l'enseignement supérieur, ce qui leur offre une meilleure connaissance et compréhension des enjeux politiques. Deuxièmement, l'augmentation de la participation des femmes à la main-d'œuvre a également renforcé leur intégration sociale et professionnelle. Aujourd'hui, de plus en plus de femmes travaillent à temps plein et occupent des postes de direction. Cela leur a donné une plus grande autonomie économique, ce qui a renforcé leur capacité à participer à la politique. Troisièmement, les changements dans le rôle des femmes au sein de la famille ont également contribué à leur intégration sociale et professionnelle. Avec l'augmentation du nombre de femmes qui travaillent, le modèle traditionnel de la femme au foyer a été remis en question. De plus, avec l'augmentation des divorces et des familles monoparentales, de plus en plus de femmes assument des rôles de chefs de famille, ce qui peut également augmenter leur participation politique. Tous ces facteurs ont contribué à un "effet de rattrapage" où les femmes ont rattrapé les hommes en termes de participation politique. Cependant, il est important de noter que malgré ces progrès, des disparités persistent. Par exemple, les femmes sont toujours sous-représentées dans les positions de leadership politique et les obstacles structurels à la participation politique des femmes, comme le sexisme et la discrimination, existent toujours.  
Negli ultimi decenni, l'integrazione sociale e professionale delle donne è aumentata notevolmente, con un impatto significativo sulla loro partecipazione politica. In primo luogo, l'aumento dell'istruzione femminile ha rafforzato la loro integrazione sociale. Le donne hanno ora accesso a tutti i livelli di istruzione, compresa l'istruzione superiore, che consente loro una migliore conoscenza e comprensione delle questioni politiche. In secondo luogo, anche la maggiore partecipazione delle donne alla forza lavoro ha rafforzato la loro integrazione sociale e professionale. Oggi sempre più donne lavorano a tempo pieno e ricoprono posizioni manageriali. Questo ha dato loro una maggiore autonomia economica, che a sua volta ha rafforzato la loro capacità di partecipare alla politica. In terzo luogo, anche i cambiamenti nel ruolo delle donne all'interno della famiglia hanno contribuito alla loro integrazione sociale e professionale. Con l'aumento delle donne che lavorano, il modello tradizionale della casalinga è stato messo in discussione. Inoltre, con l'aumento dei divorzi e delle famiglie monoparentali, sempre più donne assumono il ruolo di capofamiglia, il che può aumentare la loro partecipazione politica. Tutti questi fattori hanno contribuito a un "effetto di recupero" in cui le donne hanno raggiunto gli uomini in termini di partecipazione politica. Tuttavia, è importante notare che, nonostante questi progressi, persistono delle disparità. Ad esempio, le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di leadership politica ed esistono ancora barriere strutturali alla partecipazione politica delle donne, come il sessismo e la discriminazione.  


La montée des femmes dans la sphère professionnelle a des implications politiques significatives. Historiquement, les femmes ont été largement exclues de la vie politique et leur taux de participation politique a été plus faible que celui des hommes. Cependant, avec leur intégration croissante dans le monde du travail et leur participation accrue à la vie sociale, les femmes ont acquis une plus grande autonomie économique et sociale. Ceci, à son tour, a stimulé leur engagement et leur participation à la politique. En outre, l'entrée des femmes dans le monde du travail a également changé la dynamique de la vie familiale et domestique, avec une répartition plus égale des responsabilités domestiques entre les hommes et les femmes. Cela a également libéré du temps et de l'énergie pour les femmes, qui peuvent être consacrés à la participation politique. Les femmes sont plus intégrées socialement et professionnellement qu’avant, elles sont donc aussi plus intégrées politiquement qu’elles ne l’étaient avant et elles finissent par rattraper les hommes.
L'ascesa delle donne nella sfera professionale ha implicazioni politiche significative. Storicamente, le donne sono state ampiamente escluse dalla vita politica e il loro tasso di partecipazione politica è stato inferiore a quello degli uomini. Tuttavia, con la crescente integrazione nel mondo del lavoro e la maggiore partecipazione alla vita sociale, le donne hanno acquisito una maggiore autonomia economica e sociale. Questo, a sua volta, ha stimolato il loro coinvolgimento e la loro partecipazione alla politica. Inoltre, l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro ha cambiato anche le dinamiche della vita familiare e domestica, con una divisione più equa delle responsabilità domestiche tra uomini e donne. Questo ha anche liberato tempo ed energie delle donne, che possono essere dedicate alla partecipazione politica. Le donne sono più integrate socialmente e professionalmente di quanto non lo fossero prima, quindi sono anche più integrate politicamente di quanto non lo fossero prima, e stanno finalmente raggiungendo gli uomini.


Selon cette thèse révisionniste, le fossé du genre (« gender gap ») en termes de participation politique aurait disparu. bien que de nombreux pays ont observé une diminution significative de l'écart entre les sexes en termes de participation politique, des différences persistent encore dans certains pays, y compris la Suisse. Dans de nombreux pays développés, y compris les États-Unis, les pays scandinaves, la France et l'Allemagne, l'écart de genre en termes de participation politique a diminué de manière significative au cours des dernières décennies. Cela est en grande partie dû à une combinaison de facteurs, notamment l'évolution des attitudes sociétales, l'amélioration de l'accès à l'éducation pour les femmes, une intégration accrue des femmes dans le monde du travail, ainsi que des efforts politiques délibérés pour augmenter la représentation des femmes en politique. L'écart entre les sexes en termes de participation politique ne se limite pas seulement à voter lors des élections. Il s'étend également à d'autres aspects de la participation politique, tels que le fait de se présenter aux élections, d'occuper des postes de direction politiques, d'être actif dans les partis politiques, et de participer à des mouvements sociaux et à des manifestations.
Secondo questa tesi revisionista, il divario di genere in termini di partecipazione politica è scomparso. Sebbene in molti Paesi si sia registrata una riduzione significativa del divario di genere in termini di partecipazione politica, in alcuni Paesi, tra cui la Svizzera, le differenze persistono. In molti Paesi sviluppati, tra cui gli Stati Uniti, i Paesi scandinavi, la Francia e la Germania, il divario di genere nella partecipazione politica si è ridotto significativamente negli ultimi decenni. Ciò è dovuto in gran parte a una combinazione di fattori, tra cui il cambiamento degli atteggiamenti sociali, il miglioramento dell'accesso all'istruzione per le donne, la maggiore integrazione delle donne nella forza lavoro e gli sforzi politici deliberati per aumentare la rappresentanza femminile in politica. Il divario di genere nella partecipazione politica non si limita al voto alle elezioni. Si estende anche ad altri aspetti della partecipazione politica, come candidarsi alle elezioni, ricoprire posizioni di leadership politica, essere attivi nei partiti politici e prendere parte a movimenti sociali e manifestazioni.


En Suisse, bien qu'il y ait eu une augmentation de la participation des femmes aux élections, il y a encore un écart entre les sexes en termes de représentation politique. Par exemple, les femmes sont sous-représentées dans les postes de leadership politiques, et moins de femmes sont élues aux postes politiques par rapport aux hommes.  
In Svizzera, nonostante l'aumento della partecipazione delle donne alle elezioni, esiste ancora un divario di genere in termini di rappresentanza politica. Ad esempio, le donne sono sottorappresentate nelle posizioni di leadership politica e le donne elette a cariche politiche sono meno numerose degli uomini.


Selon les enquêtes, il n'y a plus d'écart de participation entre les hommes et les femmes lors des votations fédérales en Suisse. Cependant, un léger écart persiste lors des élections, avec une participation légèrement inférieure chez les femmes. En Suisse, bien que le processus de rattrapage et de convergence soit en cours, il n'est pas encore totalement achevé. Il est possible que ce processus de rattrapage soit également influencé par le fait que l'impact du facteur institutionnel - l'octroi tardif du droit de vote aux femmes - s'atténue avec le temps. En effet, la proportion de femmes qui ont atteint l'âge adulte sans avoir le droit de vote diminue progressivement.
Secondo i sondaggi, in Svizzera non c'è più un divario di affluenza tra uomini e donne ai referendum federali. Tuttavia, persiste un leggero divario al momento delle elezioni, con un'affluenza leggermente inferiore tra le donne. In Svizzera, sebbene il processo di recupero e convergenza sia in corso, non è ancora completo. È possibile che questo processo di recupero sia influenzato anche dal fatto che l'impatto del fattore istituzionale - la concessione tardiva del diritto di voto alle donne - si sta riducendo nel tempo. Infatti, la percentuale di donne che hanno raggiunto l'età adulta senza il diritto di voto sta gradualmente diminuendo.


En Suisse, comme dans de nombreux autres pays, la participation des femmes aux élections a considérablement augmenté au fil du temps. Cela peut être attribué à un certain nombre de facteurs, notamment une plus grande égalité des sexes, une intégration sociale et professionnelle plus forte des femmes et une plus grande sensibilisation et éducation en matière politique. Il est également vrai que l'effet du droit de vote tardif des femmes en Suisse est en train de s'estomper avec le temps, car de plus en plus de femmes ont acquis le droit de vote dès leur majorité. Cela signifie que les femmes qui sont arrivées à l'âge adulte sans le droit de vote sont de moins en moins nombreuses, et que cet effet institutionnel historique a moins d'influence sur les tendances actuelles de la participation électorale. Cependant, il existe toujours un certain écart de participation entre les hommes et les femmes lors des élections en Suisse, bien que cet écart se réduise progressivement. De plus, il est crucial de continuer à travailler pour éliminer les obstacles qui empêchent encore certaines femmes de participer pleinement à la vie politique et sociale.
In Svizzera, come in molti altri Paesi, la partecipazione delle donne alle elezioni è aumentata notevolmente nel tempo. Ciò può essere attribuito a una serie di fattori, tra cui una maggiore uguaglianza di genere, una maggiore integrazione sociale e professionale delle donne e una maggiore consapevolezza ed educazione politica. È anche vero che l'effetto dell'affrancamento tardivo delle donne in Svizzera si sta affievolendo nel tempo, poiché sempre più donne acquisiscono il diritto di voto non appena diventano maggiorenni. Ciò significa che ci sono sempre meno donne che hanno raggiunto l'età adulta senza il diritto di voto e che questo effetto storico-istituzionale ha una minore influenza sulle tendenze attuali della partecipazione elettorale. Tuttavia, in Svizzera esiste ancora un certo divario nell'affluenza alle urne tra uomini e donne, sebbene questo divario si stia gradualmente riducendo. Inoltre, è fondamentale continuare a lavorare per eliminare gli ostacoli che ancora impediscono ad alcune donne di partecipare pienamente alla vita politica e sociale.


Les femmes qui ont été touchées par l'absence de droit de vote lorsqu'elles ont atteint leur majorité sont de plus en plus rares, et par conséquent, l'impact institutionnel va progressivement s'atténuer et finalement disparaître. Il existe encore des disparités, par exemple à Genève, où l'écart de participation entre les hommes et les femmes est presque négligeable. Bien qu'il reste une différence, elle est vraiment très minime. L'existence de ce faible écart de participation entre les hommes et les femmes à Genève suggère que la socialisation politique des femmes s'est considérablement améliorée au fil du temps. Cela peut être attribué à plusieurs facteurs, comme une plus grande intégration sociale et professionnelle des femmes, et une disparition progressive de l'impact institutionnel lié au fait que le droit de vote a été accordé aux femmes plus tardivement qu'aux hommes.
Sempre meno donne sono state colpite dalla mancanza del diritto di voto quando sono diventate maggiorenni, quindi l'impatto istituzionale si ridurrà gradualmente fino a scomparire. Esistono ancora delle disparità, ad esempio a Ginevra, dove il divario di partecipazione tra uomini e donne è quasi trascurabile. Anche se c'è ancora una differenza, è davvero molto piccola. L'esistenza di questo piccolo divario di partecipazione tra uomini e donne a Ginevra suggerisce che la socializzazione politica delle donne è migliorata notevolmente nel tempo. Ciò può essere attribuito a una serie di fattori, come la maggiore integrazione sociale e professionale delle donne e la graduale scomparsa dell'impatto istituzionale legato al fatto che le donne hanno ottenuto il diritto di voto più tardi degli uomini.


=== Analyse de l'Effet de l'Âge sur la Participation Politique ===
=== Analisi dell'effetto dell'età sulla partecipazione politica ===
{{Article détaillé|Les bases culturelles du comportement politique{{!}}Effets liés à la relation entre temps, âge et changement social}}


L'âge en tant que variable démographique peut encapsuler plusieurs facteurs qui contribuent à expliquer les différences de comportement, y compris en matière de participation politique. Derrière la variable « âge », il y a différents types de mécanismes.  
L'età come variabile demografica può racchiudere una serie di fattori che aiutano a spiegare le differenze di comportamento, compresa la partecipazione politica. Dietro la variabile "età" si nascondono diversi tipi di meccanismi.  


Il y a trois principaux effets d’âge :
Esistono tre principali effetti dell'età:


* '''Effets de cohorte''' : Les personnes nées à différentes époques ont vécu des expériences historiques et sociales distinctes qui peuvent façonner leur comportement tout au long de leur vie. Par exemple, une personne qui a grandi pendant une période de bouleversements politiques majeurs peut être plus politiquement active à l'âge adulte que quelqu'un qui n'a pas eu cette expérience.
* '''Effetti di coorte''': le persone nate in tempi diversi hanno avuto esperienze storiche e sociali distinte che possono plasmare il loro comportamento nel corso della vita. Ad esempio, una persona cresciuta durante un periodo di grandi sconvolgimenti politici può essere più attiva politicamente da adulta rispetto a chi non ha avuto questa esperienza.
* '''Effets du cycle de vie''' : Les priorités et les responsabilités des gens changent à mesure qu'ils vieillissent, ce qui peut influencer leur niveau d'engagement politique. Par exemple, les personnes plus âgées, qui sont souvent à la retraite et ont plus de temps libre, peuvent être plus susceptibles de voter que les jeunes adultes qui sont occupés par leur carrière et leur famille.
* '''Effetti del ciclo di vita''': le priorità e le responsabilità delle persone cambiano con l'avanzare dell'età e questo può influenzare il loro livello di impegno politico. Ad esempio, le persone anziane, che spesso sono in pensione e hanno più tempo libero, possono essere più propense a votare rispetto agli adulti più giovani, impegnati con la carriera e la famiglia.
* '''Effets de période''' : Ces effets se réfèrent à des événements particuliers qui surviennent à un moment précis dans le temps et qui peuvent affecter toutes les personnes vivantes, indépendamment de leur âge ou de la cohorte à laquelle elles appartiennent. Par exemple, un événement majeur comme une guerre, une crise économique ou une élection très polarisée peut mobiliser ou démobiliser les gens politiquement, quel que soit leur âge. Dans le contexte de la participation politique, un effet de période pourrait être observé si, par exemple, une élection particulièrement controversée ou un référendum sur un enjeu majeur entraînait une augmentation de la participation électorale pour toutes les tranches d'âge. Ces effets de période, lorsqu'ils sont pris en compte avec les effets de cohorte et du cycle de vie, peuvent aider à donner une image plus complète et nuancée de la manière dont l'âge influence la participation politique.
* '''Effetti di periodo''': questi effetti si riferiscono a particolari eventi che si verificano in un momento specifico e possono interessare tutte le persone viventi, indipendentemente dalla loro età o dalla coorte di appartenenza. Ad esempio, un evento importante come una guerra, una crisi economica o un'elezione altamente polarizzata può mobilitare o smobilitare politicamente le persone, indipendentemente dalla loro età. Nel contesto della partecipazione politica, si potrebbe osservare un effetto periodo se, ad esempio, un'elezione particolarmente controversa o un referendum su un tema importante portassero a un aumento dell'affluenza alle urne per tutte le fasce d'età. Questi effetti di periodo, se considerati insieme agli effetti di coorte e di ciclo di vita, possono contribuire a fornire un quadro più completo e sfumato di come l'età influenzi la partecipazione politica.


==== Le Cycle de Vie et l'Effet du Vieillissement Biologique ====
==== Il ciclo di vita e l'effetto dell'invecchiamento biologico ====
L'âge dans le contexte du parcours de vie a des implications profondes pour l'engagement politique. Il faut cependant préciser que ce ne sont pas les âges en eux-mêmes qui déterminent le niveau d'engagement politique, mais plutôt les rôles et les responsabilités associés à chaque étape de la vie. Par exemple, une personne de 20 ans, souvent en train de suivre des études ou de commencer une carrière, peut avoir moins de temps ou de ressources pour s'engager politiquement. De plus, elle peut ne pas se sentir totalement intégrée dans la société en raison de son manque d'expérience ou de responsabilités familiales et professionnelles. À l'inverse, une personne de 40 ans, qui a probablement une carrière établie, peut être mariée et avoir des enfants. Ces éléments peuvent favoriser une plus grande intégration sociale, ce qui, à son tour, peut mener à un engagement politique accru. Cette intégration peut être alimentée par des réseaux sociaux plus vastes, une exposition à une plus grande diversité d'opinions politiques, et un sentiment accru de responsabilité envers la communauté.
L'età nel contesto del corso della vita ha profonde implicazioni per l'impegno politico. Tuttavia, va sottolineato che non è l'età in sé a determinare il livello di impegno politico, ma piuttosto i ruoli e le responsabilità associati a ciascuna fase della vita. Ad esempio, un ventenne, spesso alle prese con gli studi o con l'avvio di una carriera, può avere meno tempo o risorse per impegnarsi politicamente. Inoltre, potrebbe non sentirsi pienamente integrato nella società a causa della mancanza di esperienza o di responsabilità familiari e professionali. Al contrario, un quarantenne, che probabilmente ha una carriera consolidata, può essere sposato e avere figli. Questi fattori possono favorire una maggiore integrazione sociale, che a sua volta può portare a un maggiore coinvolgimento politico. Questa integrazione può essere alimentata da reti sociali più ampie, dall'esposizione a una maggiore diversità di opinioni politiche e da un maggiore senso di responsabilità nei confronti della comunità.


L'expérience politique - ou la compétence politique - est un autre facteur important qui peut influencer la participation politique des individus. Ce n'est généralement pas un ensemble de compétences que l'on acquiert du jour au lendemain, mais plutôt quelque chose qui se développe progressivement avec le temps, à mesure que l'on acquiert de l'expérience et des connaissances sur le système politique. En général, plus on vieillit, plus on a l'occasion de se familiariser avec les enjeux politiques et de comprendre leur impact sur notre vie quotidienne. Cela peut stimuler l'intérêt pour la politique et, par conséquent, la volonté de participer à des élections ou d'autres formes d'engagement politique. En d'autres termes, l'âge peut contribuer à augmenter notre capacité à comprendre la politique et à y participer activement.
L'esperienza politica - o competenza politica - è un altro fattore importante che può influenzare la partecipazione politica delle persone. Di solito non si tratta di un insieme di abilità che si acquisiscono da un giorno all'altro, ma piuttosto di qualcosa che si sviluppa gradualmente nel tempo, man mano che si acquisiscono esperienza e conoscenza del sistema politico. In generale, più si invecchia, più si ha la possibilità di familiarizzare con le questioni politiche e di comprenderne l'impatto sulla propria vita quotidiana. Questo può stimolare l'interesse per la politica e, di conseguenza, la volontà di partecipare alle elezioni o ad altre forme di coinvolgimento politico. In altre parole, l'età può contribuire ad aumentare la nostra capacità di comprendere e partecipare attivamente alla politica.


L'âge peut avoir des impacts contrastés sur la participation politique. D'une part, avec le temps, les gens gagnent en expérience et en connaissance, ce qui peut stimuler leur engagement politique. D'autre part, le vieillissement peut aussi entraîner des problèmes de santé et un isolement social accru, ce qui peut limiter la capacité ou la volonté de participer à la vie politique. À mesure que les gens vieillissent, ils peuvent être confrontés à diverses difficultés, telles que des problèmes de santé qui limitent leur mobilité ou leur capacité à participer pleinement à la vie sociale. De plus, la retraite et la perte de proches peuvent également entraîner un sentiment d'isolement et une diminution de l'intégration sociale, ce qui peut à son tour réduire l'engagement politique. C'est donc une interaction complexe entre l'âge, l'expérience, l'intégration sociale et la santé qui détermine le niveau de participation politique d'un individu. Cette relation multidimensionnelle peut expliquer pourquoi la participation politique tend à augmenter avec l'âge, mais peut également diminuer chez les personnes très âgées.
L'età può avere un impatto contrastante sulla partecipazione politica. Da un lato, le persone acquisiscono esperienza e conoscenza con il tempo, il che può aumentare il loro coinvolgimento politico. D'altro canto, l'invecchiamento può anche portare a problemi di salute e a un maggiore isolamento sociale, che possono limitare la capacità o la volontà di partecipare alla vita politica. Con l'avanzare dell'età, le persone possono incontrare diverse difficoltà, come problemi di salute che limitano la loro mobilità o la loro capacità di partecipare pienamente alla vita sociale. Inoltre, il pensionamento e la perdita di persone care possono portare a sentimenti di isolamento e a una minore integrazione sociale, che a loro volta possono ridurre il coinvolgimento politico. È quindi una complessa interazione tra età, esperienza, integrazione sociale e salute a determinare il livello di partecipazione politica di un individuo. Questa relazione multidimensionale può spiegare perché la partecipazione politica tende ad aumentare con l'età, ma può anche diminuire tra le persone molto anziane.


==== L'Effet de Génération ou l'Effet de Cohorte ====
==== Effetto generazione o effetto coorte ====
L'effet de cohorte, aussi appelé effet générationnel, fait référence à l'influence des événements historiques et culturels vécus par une génération spécifique à un moment précis de son développement. Les personnes nées au même moment partagent une expérience commune qui peut influencer de manière significative leur comportement et leurs attitudes, y compris leur participation politique. Par exemple, une génération qui a grandi pendant une période de guerre ou de bouleversements sociaux majeurs peut avoir une vision très différente de la politique et de l'engagement civique par rapport à une génération qui a grandi pendant une période de stabilité relative. Ces expériences communes peuvent avoir un impact durable sur les attitudes et les comportements politiques.
L'effetto coorte, noto anche come effetto generazionale, si riferisce all'influenza degli eventi storici e culturali vissuti da una specifica generazione in un particolare momento del suo sviluppo. Le persone nate nello stesso periodo condividono un'esperienza comune che può influenzare in modo significativo il loro comportamento e i loro atteggiamenti, compresa la partecipazione politica. Ad esempio, una generazione cresciuta durante un periodo di guerra o di grandi sconvolgimenti sociali può avere una visione molto diversa della politica e dell'impegno civico rispetto a una generazione cresciuta in un periodo di relativa stabilità. Queste esperienze comuni possono avere un impatto duraturo sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici.


L'effet de cohorte ou effet générationnel se base sur l'idée que les événements majeurs qui surviennent pendant notre jeunesse ou notre adolescence ont un impact durable sur notre comportement, y compris notre engagement politique. Par exemple, les personnes qui ont vécu Mai 68 en France ont été profondément marquées par cette période de protestation et de changement social. Cet événement a pu influencer leur perception de la politique, leur niveau d'engagement et leur comportement électoral pour le reste de leur vie. Ils pourraient être plus enclins à participer à des manifestations politiques, à voter pour des candidats progressistes, ou à soutenir des causes sociales ou politiques spécifiques. De la même manière, les personnes qui ont vécu la Seconde Guerre Mondiale, la Guerre Froide, la chute du mur de Berlin, ou d'autres événements historiques majeurs peuvent également avoir des attitudes et des comportements politiques distincts qui sont influencés par ces expériences. Par conséquent, pour comprendre la participation politique, il est nécessaire de prendre en compte non seulement l'âge d'un individu, mais aussi les événements historiques qui ont façonné son expérience et ses attitudes politiques.
L'effetto coorte o generazionale si basa sull'idea che i grandi eventi che si verificano durante la giovinezza o l'adolescenza abbiano un impatto duraturo sul nostro comportamento, compreso il nostro impegno politico. Ad esempio, le persone che hanno vissuto il maggio 68 in Francia sono state profondamente colpite da questo periodo di protesta e cambiamento sociale. Questo evento può aver influenzato la loro percezione della politica, il loro livello di impegno e il loro comportamento elettorale per il resto della loro vita. Potrebbero essere più inclini a partecipare a manifestazioni politiche, a votare per candidati progressisti o a sostenere specifiche cause sociali o politiche. Allo stesso modo, le persone che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la caduta del Muro di Berlino o altri grandi eventi storici possono avere atteggiamenti e comportamenti politici distinti, influenzati da queste esperienze. Pertanto, per comprendere la partecipazione politica, è necessario prendere in considerazione non solo l'età di un individuo, ma anche gli eventi storici che hanno plasmato la sua esperienza politica e i suoi atteggiamenti.


Le sentiment du devoir civique et l'importance de voter semblent avoir évolué au fil des générations. Les générations plus âgées, qui ont grandi à une époque où les droits civiques étaient souvent durement gagnés, peuvent considérer le vote non seulement comme un droit, mais aussi comme une obligation essentielle. Par contre, les générations plus jeunes, qui ont grandi dans une époque de plus grande stabilité politique et où le droit de vote est souvent tenu pour acquis, peuvent ne pas ressentir le même sens du devoir civique. De plus, ils peuvent se sentir détachés des structures politiques traditionnelles et préférer s'engager politiquement de manières différentes, par exemple par le biais des médias sociaux ou du militantisme.
Il senso civico e l'importanza del voto sembrano essersi evoluti nel corso delle generazioni. Le generazioni più anziane, cresciute in un'epoca in cui i diritti civici erano spesso conquistati con fatica, possono vedere il voto non solo come un diritto, ma anche come un obbligo essenziale. Le generazioni più giovani, invece, cresciute in un'epoca di maggiore stabilità politica e in cui il diritto di voto è spesso dato per scontato, potrebbero non sentire lo stesso senso civico. Inoltre, potrebbero sentirsi distaccati dalle strutture politiche tradizionali e preferire impegnarsi politicamente in modi diversi, ad esempio attraverso i social media o l'attivismo.


L'âge avancé peut entraîner une baisse de la participation politique pour diverses raisons. Il peut s'agir de problèmes de santé limitant la capacité à se rendre aux bureaux de vote ou à s'engager activement dans les activités politiques, ou encore de l'isolement social. De plus, les personnes âgées peuvent parfois se sentir déconnectées des problèmes politiques actuels, ce qui pourrait également réduire leur motivation à participer. Cependant, il est également important de noter que beaucoup de personnes âgées restent politiquement actives et engagées. Elles peuvent avoir plus de temps libre pour suivre l'actualité politique et participer à diverses activités liées à la politique. De plus, avec l'avancée des technologies numériques et l'accessibilité croissante de l'information, de plus en plus de personnes âgées sont en mesure de rester impliquées dans la politique malgré les obstacles physiques potentiels. Enfin, il convient de souligner que même si l'âge peut avoir un impact sur la participation politique individuelle, les tendances générales de participation sont également influencées par une variété d'autres facteurs, comme la confiance dans les institutions politiques, le niveau d'éducation, l'intérêt pour la politique, et les caractéristiques du système électoral lui-même.
L'età avanzata può portare a un calo della partecipazione politica per una serie di motivi. Tra questi, problemi di salute che limitano la capacità di recarsi alle urne o di impegnarsi attivamente in attività politiche, oppure l'isolamento sociale. Inoltre, gli anziani possono talvolta sentirsi scollegati dalle questioni politiche attuali, il che potrebbe ridurre la loro motivazione a partecipare. Tuttavia, è anche importante notare che molti anziani rimangono politicamente attivi e impegnati. Possono avere più tempo libero per seguire le notizie politiche e partecipare a varie attività legate alla politica. Inoltre, con il progresso delle tecnologie digitali e la crescente accessibilità delle informazioni, sempre più anziani sono in grado di rimanere coinvolti nella politica nonostante le potenziali barriere fisiche. Infine, va sottolineato che se l'età può avere un impatto sulla partecipazione politica individuale, i modelli generali di partecipazione sono influenzati anche da una serie di altri fattori, come la fiducia nelle istituzioni politiche, il livello di istruzione, l'interesse per la politica e le caratteristiche del sistema elettorale stesso.


==== L'Effet de Période sur la Participation Politique ====
==== L'effetto periodo sulla partecipazione politica ====
L'effet de période, aussi parfois appelé effet d'époque, fait référence à l'impact des événements et des conditions sociétales qui se produisent à un moment donné et qui peuvent influencer tous les groupes d'âge et toutes les cohortes de manière similaire. Par exemple, une crise économique majeure, une guerre, une élection particulièrement controversée, un mouvement social d'ampleur, ou une pandémie mondiale (comme le COVID-19) peuvent tous être considérés comme des facteurs de période. Ces événements ont le potentiel de changer les attitudes et les comportements politiques indépendamment de l'âge ou de la cohorte d'une personne. Dans le contexte de la participation politique, l'effet de période pourrait se manifester de plusieurs façons. Par exemple, pendant une crise économique majeure, les gens de tous âges et de toutes cohortes peuvent être plus susceptibles de participer à la politique pour exprimer leur mécontentement ou soutenir les politiques de changement. De même, lors d'élections très polarisées ou controversées, les taux de participation peuvent augmenter à travers tous les groupes d'âge et de cohortes.
L'effetto periodo, talvolta definito anche effetto epoca, si riferisce all'impatto di eventi e condizioni sociali che si verificano in un determinato momento e che possono influenzare in modo simile tutti i gruppi e le coorti di età. Ad esempio, una grave crisi economica, una guerra, un'elezione particolarmente controversa, un movimento sociale su larga scala o una pandemia globale (come la COVID-19) possono essere considerati fattori epocali. Questi eventi sono potenzialmente in grado di modificare gli atteggiamenti e i comportamenti politici indipendentemente dall'età o dalla coorte di appartenenza. Nel contesto della partecipazione politica, l'effetto periodo potrebbe manifestarsi in diversi modi. Ad esempio, durante una grave crisi economica, le persone di tutte le età e coorti possono essere più propense a partecipare alla vita politica per esprimere il loro malcontento o sostenere le politiche di cambiamento. Allo stesso modo, durante elezioni altamente polarizzate o controverse, i tassi di partecipazione possono aumentare in tutti i gruppi di età e coorte.


L'effet de période dans le contexte politique suisse à partir de 1995, est un exemple illustratif de comment les changements globaux dans le climat politique d'une nation peuvent influencer la participation électorale de l'ensemble de sa population, indépendamment de l'âge ou de la cohorte. La politisation croissante et la polarisation de la politique suisse ont créé un environnement plus compétitif et conflictuel, poussant davantage de personnes à participer activement à la politique. La perception d'enjeux plus importants et plus clairement définis a probablement incité davantage de personnes à voter, car elles peuvent ressentir que leur voix a un impact plus significatif sur les résultats. De plus, l'effet de période peut également être renforcé par les changements dans la communication politique et l'accès à l'information. Avec l'essor des médias sociaux et des plateformes de nouvelles en ligne, l'engagement politique peut être plus accessible et immédiat, ce qui peut également contribuer à une augmentation de la participation électorale.
L'effetto periodo nel contesto politico svizzero dal 1995 in poi è un esempio illustrativo di come i cambiamenti generali nel clima politico di una nazione possano influenzare l'affluenza elettorale dell'intera popolazione, indipendentemente dall'età o dalla coorte. La crescente politicizzazione e polarizzazione della politica svizzera ha creato un ambiente più competitivo e conflittuale, spingendo più persone a partecipare attivamente alla politica. La percezione che le questioni siano più importanti e più chiaramente definite ha probabilmente incoraggiato un maggior numero di persone a votare, in quanto possono sentire che la loro voce ha un impatto più significativo sul risultato. Inoltre, l'effetto periodo può essere rafforzato anche dai cambiamenti nella comunicazione politica e nell'accesso alle informazioni. Con l'aumento dei social media e delle piattaforme di notizie online, l'impegno politico può essere più accessibile e immediato, il che può anche contribuire a un aumento dell'affluenza alle urne.


==== Différenciation entre l'Effet d'Âge, l'Effet de Cohorte et l'Effet de Période ====
==== Distinguere tra effetto età, effetto coorte ed effetto periodo ====
Distinguer l'effet d'âge, l'effet de cohorte et l'effet de période peut être un véritable défi en sciences sociales, notamment en politique. Ces trois effets sont souvent entrelacés et peuvent se renforcer mutuellement, ce qui rend difficile leur distinction claire dans l'analyse d'une seule enquête ou élection.  
Distinguere tra l'effetto età, l'effetto coorte e l'effetto periodo può essere una vera sfida nelle scienze sociali, in particolare in politica. Questi tre effetti sono spesso intrecciati e possono rafforzarsi a vicenda, rendendo difficile distinguerli chiaramente quando si analizza un singolo sondaggio o un'elezione.  


L'effet d'âge est lié à l'évolution personnelle et à l'expérience, l'effet de cohorte est influencé par les événements sociopolitiques qui se sont produits pendant la jeunesse d'un individu, et l'effet de période est le reflet de l'impact d'événements ou de tendances larges et générales qui influencent toutes les générations simultanément. Tous ces effets peuvent avoir un impact sur les attitudes et les comportements politiques d'un individu. Par exemple, une personne née dans les années 60 pourrait avoir des attitudes politiques différentes de celle née dans les années 80 (effet de cohorte), mais leur comportement électoral pourrait également changer à mesure qu'ils vieillissent (effet d'âge). De plus, les événements politiques majeurs peuvent influencer le comportement de vote de tous les âges et cohortes (effet de période). Par conséquent, pour distinguer ces effets, il est souvent nécessaire de réaliser des études longitudinales, qui suivent les mêmes individus ou groupes d'individus sur de longues périodes. De telles études peuvent aider à isoler l'effet de l'âge, de la cohorte et de la période en contrôlant les autres variables.
L'effetto età è legato allo sviluppo e all'esperienza personale, l'effetto coorte è influenzato dagli eventi socio-politici che si sono verificati durante la giovinezza di un individuo e l'effetto periodo riflette l'impatto di eventi o tendenze generali che influenzano tutte le generazioni contemporaneamente. Tutti questi effetti possono avere un impatto sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici di un individuo. Ad esempio, una persona nata negli anni Sessanta potrebbe avere atteggiamenti politici diversi da quelli di una persona nata negli anni Ottanta (effetto coorte), ma anche il suo comportamento di voto potrebbe cambiare con l'età (effetto età). Inoltre, i grandi eventi politici possono influenzare il comportamento di voto di tutte le età e coorti (effetto periodo). Di conseguenza, per distinguere questi effetti, è spesso necessario condurre studi longitudinali, che seguono gli stessi individui o gruppi di individui per lunghi periodi. Tali studi possono aiutare a isolare l'effetto dell'età, della coorte e del periodo controllando per altre variabili.


L'identification précise des effets d'âge, de cohorte et de période nécessite des séries temporelles de longue durée. Ces types de données permettent aux chercheurs d'observer les mêmes individus ou groupes d'individus sur une longue période, leur permettant de suivre les changements dans les attitudes et comportements politiques au fil du temps. Avec une série temporelle de longue durée, les chercheurs peuvent essayer de contrôler ou d'ajuster pour les effets de cohorte et de période, afin de mieux isoler et comprendre l'effet d'âge. De même, ils peuvent également essayer de contrôler l'effet d'âge pour mieux comprendre l'effet de cohorte et de période. Par exemple, ils peuvent comparer les attitudes politiques des individus nés à différentes époques mais à un âge similaire, ou ils peuvent comparer les attitudes des individus du même groupe d'âge à différents moments. Cependant, même avec des séries temporelles de longue durée, il peut être difficile de distinguer parfaitement ces effets en raison de leur nature entrelacée. Néanmoins, ces types de données fournissent un outil précieux pour étudier et comprendre les influences complexes sur les attitudes et comportements politiques.
L'identificazione precisa degli effetti di età, coorte e periodo richiede serie temporali a lungo termine. Questi tipi di dati permettono ai ricercatori di osservare gli stessi individui o gruppi di individui per un lungo periodo di tempo, consentendo loro di seguire i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti politici nel corso del tempo. Con una serie temporale a lungo termine, i ricercatori possono cercare di controllare o aggiustare gli effetti di coorte e di periodo, al fine di isolare e comprendere meglio l'effetto età. Allo stesso modo, possono cercare di controllare l'effetto età per comprendere meglio l'effetto coorte e periodo. Ad esempio, si possono confrontare gli atteggiamenti politici di individui nati in tempi diversi ma di età simile, oppure si possono confrontare gli atteggiamenti di individui della stessa fascia di età in tempi diversi. Tuttavia, anche con serie temporali lunghe, può essere difficile distinguere perfettamente tra questi effetti a causa della loro natura intrecciata. Ciononostante, questi tipi di dati forniscono uno strumento prezioso per studiare e comprendere le influenze complesse sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici.


Il est essentiel d'apprécier la complexité des études sur la participation politique. Alors que les facteurs tels que l'âge et le sexe sont certainement importants et ont été démontrés avoir des impacts significatifs sur la participation politique, il y a beaucoup d'autres variables à prendre en compte. Ces variables peuvent inclure l'éducation, le revenu, l'emploi, la race, l'ethnie, la religion, l'emplacement géographique, l'orientation politique, la satisfaction avec le gouvernement, la confiance dans les institutions politiques, l'intérêt pour la politique, et plus encore. Chacune de ces variables peut interagir avec les autres de manière complexe, influençant la participation politique d'une manière qui peut être difficile à prédire sans un modèle détaillé. De plus, il est également important de noter que la participation politique elle-même peut prendre de nombreuses formes, allant du vote aux manifestations, en passant par l'activisme en ligne ou le bénévolat pour une campagne politique. Ainsi, tout en reconnaissant le poids des facteurs tels que l'âge et le sexe, il est également crucial d'adopter une approche multidimensionnelle pour comprendre la participation politique, une qui tient compte de la variété des facteurs qui peuvent l'influencer et des différentes formes qu'elle peut prendre.
È essenziale apprezzare la complessità degli studi sulla partecipazione politica. Mentre fattori come l'età e il sesso sono certamente importanti e hanno dimostrato di avere un impatto significativo sulla partecipazione politica, ci sono molte altre variabili che devono essere prese in considerazione. Queste variabili possono includere l'istruzione, il reddito, l'occupazione, la razza, l'etnia, la religione, la posizione geografica, l'orientamento politico, la soddisfazione per il governo, la fiducia nelle istituzioni politiche, l'interesse per la politica e altro ancora. Ognuna di queste variabili può interagire con le altre in modo complesso, influenzando la partecipazione politica in modi che possono essere difficili da prevedere senza un modello dettagliato. Inoltre, è importante notare che la partecipazione politica stessa può assumere molte forme, dal voto alle manifestazioni, all'attivismo online o al volontariato per una campagna politica. Quindi, pur riconoscendo il peso di fattori come l'età e il genere, è fondamentale adottare un approccio multidimensionale alla comprensione della partecipazione politica, che tenga conto della varietà di fattori che possono influenzarla e delle diverse forme che può assumere.


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Lo studio del comportamento politico va ben oltre l'osservazione delle azioni manifeste. Comprende anche l'esame di atteggiamenti, credenze, valori e opinioni politiche. Questi aspetti più soggettivi e talvolta meno visibili del comportamento politico sono altrettanto importanti del comportamento politico più manifesto, come il voto o la partecipazione a manifestazioni.

Il termine "comportamento politico" potrebbe sembrare restrittivo, poiché evoca azioni osservabili e concrete. Tuttavia, nel campo delle scienze politiche, questo termine è generalmente utilizzato per designare un campo di studio molto più ampio, che comprende non solo le azioni, ma anche i pensieri, gli atteggiamenti, le credenze, le opinioni e i valori legati alla politica. Questi elementi più astratti sono infatti fondamentali per comprendere la politica e il funzionamento delle società. Ad esempio, i valori politici di un individuo, anche se non sempre si traducono in azioni concrete, possono influenzare la sua percezione delle politiche, dei partiti e dei candidati e guidare le future decisioni politiche. Allo stesso modo, le opinioni e le convinzioni politiche di una persona, anche se non espresse attraverso le azioni, possono avere un impatto significativo sul suo allineamento politico e sul sostegno a diverse cause.

Campi di studio del comportamento politico: una panoramica[modifier | modifier le wikicode]

Il comportamento politico può essere classificato a grandi linee in due categorie: comportamento politico convenzionale e comportamento politico non convenzionale. Questi due tipi di comportamento sono caratterizzati da forme diverse di partecipazione politica.

Comportamento politico convenzionale[modifier | modifier le wikicode]

Il comportamento politico convenzionale, noto anche come comportamento elettorale, si concentra principalmente sulle azioni e sulle decisioni degli elettori durante le elezioni. Questo campo di studio presenta due aspetti principali: la partecipazione elettorale e le scelte di voto.

  • Partecipazione elettorale: si tratta di esaminare chi sceglie di partecipare alle elezioni e chi sceglie di astenersi, nonché le ragioni di queste scelte. I fattori che possono influenzare l'affluenza alle urne sono l'età, l'istruzione, lo status socio-economico, l'impegno civico, il senso di efficacia politica, l'interesse per la politica e molti altri. Anche i fattori istituzionali, come la facilità di voto e il tipo di sistema elettorale, possono giocare un ruolo.
  • Scelta di voto: quest'area analizza per chi o per cosa si vota. Questo aspetto può essere influenzato da fattori quali l'ideologia politica, l'appartenenza a un gruppo, la valutazione del governo o dei candidati in carica, questioni politiche specifiche e la percezione della competenza dei candidati.

Combinando questi due aspetti - chi vota e come vota - i ricercatori possono ottenere un quadro più completo del comportamento elettorale. Queste informazioni possono essere utilizzate per comprendere le tendenze elettorali, prevedere i risultati delle elezioni e informare gli sforzi per aumentare l'affluenza alle urne e l'impegno civico.

Lo studio del comportamento elettorale, che è un aspetto importante del comportamento politico, si concentra principalmente su queste tre domande fondamentali: chi vota, come vota e perché vota nel modo in cui lo fa.

  • Chi vota: si tratta di esaminare le caratteristiche degli elettori, come l'età, il sesso, il livello di istruzione, la classe socioeconomica, la razza o l'origine etnica e altri fattori demografici. Può anche trattarsi di esaminare i fattori istituzionali che possono influenzare l'affluenza alle urne, come le leggi sulla registrazione degli elettori, il tipo di sondaggio, ecc.
  • Come votano: si tratta di esaminare per chi o per cosa votano le persone. Ad esempio, votano per un particolare partito politico, per un candidato specifico o in base a una questione specifica?
  • Perché votano: questa è la fase in cui i ricercatori cercano di spiegare le motivazioni alla base delle scelte di voto delle persone. Ciò può includere l'esame degli atteggiamenti e delle convinzioni politiche, delle affiliazioni partitiche, delle percezioni dei candidati e delle questioni, delle condizioni economiche e di altri fattori.

Lo studio di questi tre aspetti può aiutare a comprendere non solo i risultati di una specifica elezione, ma anche le tendenze elettorali più ampie, il funzionamento della democrazia e il modo in cui vari fattori possono influenzare il processo elettorale. Come suggerisce il nome, il comportamento elettorale si riferisce alle elezioni, quindi studiamo il comportamento alle elezioni, chi vota, per quale partito e quale candidato.

La Svizzera è unica nel suo genere perché ha un sistema di democrazia diretta, in cui i cittadini hanno il potere di votare non solo sui rappresentanti politici, ma anche su specifiche politiche pubbliche, proposte di legge e riforme politiche. Questo aggiunge un'altra dimensione allo studio del comportamento elettorale. Sebbene le elezioni rappresentative (cioè il voto per i candidati o i partiti politici) siano il tipo di voto più comunemente studiato in termini di comportamento elettorale, l'analisi della democrazia diretta, come le votazioni popolari in Svizzera, può fornire approfondimenti unici e preziosi. Applicando i metodi di studio del comportamento di voto alle votazioni popolari, i ricercatori possono ottenere informazioni preziose su come i cittadini interagiscono con questioni politiche specifiche e dirette, fornendo un quadro più completo del panorama politico svizzero e della democrazia diretta in azione.

Comportamento politico non convenzionale[modifier | modifier le wikicode]

Lo studio del comportamento politico non convenzionale si concentra sui tipi di impegno politico che avvengono al di fuori dei canali tradizionali, come il voto o l'attivismo di partito. Due esempi principali sono la politica di protesta e i nuovi movimenti sociali.

L'azione collettiva è un aspetto importante del comportamento politico non convenzionale. Comprende qualsiasi forma di attività in cui gli individui si uniscono per raggiungere un obiettivo comune, spesso legato alla difesa di interessi condivisi o alla promozione di cambiamenti sociali o politici. L'azione collettiva può assumere molte forme, dalle manifestazioni pubbliche agli scioperi e alle campagne di sensibilizzazione online. Può coinvolgere un'organizzazione formale, come un sindacato o un gruppo di difesa, o può essere una mobilitazione più spontanea di cittadini intorno a un problema o a una causa specifica. Lo studio dell'azione collettiva come componente del comportamento politico cerca di capire come e perché si verificano queste forme di mobilitazione. Esamina domande come: cosa motiva gli individui a partecipare all'azione collettiva? Come si formano e come funzionano i gruppi di azione collettiva? Quali fattori contribuiscono al successo o al fallimento dell'azione collettiva?

La politica di protesta è un sottoinsieme specifico dell'azione collettiva che si concentra sulla sfida all'ordine esistente e sulla promozione del cambiamento. Rappresenta una forma di impegno politico che va oltre il sistema politico convenzionale e cerca di esercitare una pressione sulle strutture di potere per ottenere un cambiamento. La politica di protesta spesso coinvolge gruppi che si mobilitano intorno a una richiesta specifica o a un insieme di richieste. Queste richieste vengono generalmente presentate ai leader politici, come il governo, il parlamento o altri decisori, con l'obiettivo di attirare la loro attenzione e influenzare la loro azione.

La politica di protesta è un concetto molto ampio che comprende una moltitudine di forme di azione collettiva. I gruppi impegnati nella politica di protesta spesso cercano di ottenere un cambiamento utilizzando tattiche che vanno oltre le vie tradizionali della partecipazione politica. Ecco alcune delle forme che la politica di protesta può assumere:

  • Movimenti sociali: si tratta di gruppi organizzati di persone che si riuniscono intorno a un interesse o a una causa comune. I movimenti sociali possono avere un'ampia varietà di obiettivi, dai diritti umani alla protezione dell'ambiente, e possono utilizzare una varietà di tattiche per raggiungere questi obiettivi.
  • Rivolte e rivoluzioni: queste forme di azione collettiva sono spesso più radicali e possono comportare tentativi diretti di rovesciare un governo o un sistema politico. Possono essere violente o non violente e possono essere ampiamente sostenute dal pubblico o limitate a un piccolo gruppo di attivisti.
  • Guerre civili: in alcuni casi, la protesta politica può degenerare in un conflitto armato su larga scala. Le guerre civili sono di solito il risultato di disaccordi profondi e intrattabili sul potere politico, sull'identità nazionale, sui diritti umani o su altre questioni fondamentali.
  • Terrorismo: è una forma estrema di protesta politica che utilizza la violenza per creare un clima di paura e raggiungere obiettivi politici. È importante notare che il terrorismo è generalmente considerato illegale e immorale dalla comunità internazionale.
  • Attivismo comunitario: si tratta di una forma di mobilitazione politica che si concentra su questioni specifiche di una particolare comunità. Gli attivisti comunitari spesso lavorano per risolvere i problemi locali organizzando i cittadini, influenzando le politiche pubbliche e fornendo servizi diretti. Questo attivismo può comprendere un'ampia gamma di questioni, tra cui, ma non solo, l'alloggio, l'istruzione, la salute e l'ambiente.
  • Organizzazione di base: questa forma di impegno politico si concentra sulla mobilitazione dei cittadini comuni affinché partecipino più attivamente alla vita politica. Può comprendere attività come il porta a porta, le campagne telefoniche, la raccolta di fondi e la formazione politica. L'idea è quella di rafforzare la partecipazione politica di base e incoraggiare un maggior numero di persone a partecipare al processo politico.
  • Creazione di media alternativi: In un mondo sempre più dominato dalle grandi aziende mediatiche, la creazione di media alternativi offre ai gruppi emarginati un modo per far sentire la propria voce. Ciò può comportare la creazione di giornali, stazioni radio, canali televisivi, siti web, podcast o altre forme di media che offrono prospettive e informazioni diverse da quelle fornite dai media tradizionali. I media alternativi possono svolgere un ruolo cruciale nel diffondere informazioni, mobilitare il sostegno e sfidare il discorso dominante.
  • Sciopero: lo sciopero è un'azione collettiva in cui un gruppo di lavoratori interrompe il lavoro per esprimere il proprio malcontento e sollecitare un cambiamento. Gli scioperi possono essere utilizzati per chiedere aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro, il riconoscimento dei sindacati o altre richieste legate al lavoro. Possono essere particolarmente efficaci perché interrompono direttamente la produzione o la fornitura di servizi, esercitando una pressione economica sui datori di lavoro. Gli scioperi possono anche essere guidati dagli studenti, come abbiamo visto con i recenti scioperi per il clima guidati dai giovani di tutto il mondo.

Ognuna di queste forme di politica di protesta ha le proprie dinamiche, sfide e potenziali conseguenze. Lo studio di questi diversi tipi di azione può aiutare i ricercatori, i responsabili politici e il pubblico a comprendere meglio come si sviluppano i movimenti sociali e i conflitti politici e come possono essere risolti.

I "nuovi movimenti sociali" rappresentano una svolta cruciale nel modo in cui i cittadini si impegnano nelle azioni di protesta. Questi movimenti differiscono in modo significativo dai movimenti sociali tradizionali, come i sindacati, in termini di temi, strutture organizzative e tecniche di mobilitazione. In primo luogo, in termini di temi e obiettivi, questi nuovi movimenti sociali hanno una portata più ampia e spesso si concentrano su questioni sociali, culturali e politiche. Ad esempio, il movimento ambientalista si batte per proteggere l'ambiente e combattere il cambiamento climatico. Il movimento per i diritti LGBTQ+, invece, si dedica alla promozione della parità di diritti e dell'accettazione sociale. In secondo luogo, questi movimenti tendono ad avere strutture organizzative meno formali e più decentrate rispetto ai movimenti sociali tradizionali. Possono non avere una leadership chiaramente definita o strutture organizzative formali. Questo decentramento può consentire loro di adattarsi più rapidamente e in modo creativo a condizioni e sfide mutevoli. Infine, le tecniche di mobilitazione di questi nuovi movimenti sociali sono state trasformate dall'avvento dei social media e di altre tecnologie digitali. Hanno la capacità di mobilitare i sostenitori su una scala più ampia ed efficace che mai. Campagne online, dimostrazioni virtuali e altre forme di mobilitazione digitale sono oggi strumenti comunemente utilizzati.

La mobilitazione all'interno di questi nuovi movimenti sociali è caratterizzata dall'uso di forme di azione non convenzionali. Queste azioni vanno oltre i consueti canali istituzionali, come il voto o la raccolta di firme per referendum o iniziative. Esse cercano di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, di suscitare un dibattito e di esercitare pressioni per un cambiamento politico.

  • Manifestazioni: Le manifestazioni sono una forma comune di azione politica non convenzionale. I cittadini si riuniscono in pubblico per esprimere il loro sostegno o la loro opposizione a una particolare politica. Questi eventi sono spesso molto visibili e possono attirare l'attenzione dei media, contribuendo a sensibilizzare l'opinione pubblica e a fare pressione sui politici.
  • Boicottaggi: i boicottaggi sono un'altra forma di azione politica non convenzionale. Si tratta di rifiutare l'acquisto di prodotti o servizi per protestare contro le azioni di un'azienda o di un governo. I boicottaggi possono essere un modo efficace per esercitare una pressione economica e spingere a un cambiamento di comportamento o di politica.
  • Sit-in: un sit-in è una forma di protesta non violenta in cui gli individui occupano uno spazio per esprimere la loro opposizione a una certa politica o pratica. Rifiutandosi di muoversi, i partecipanti ai sit-in attirano l'attenzione sulla loro causa e possono interrompere il normale funzionamento di un luogo, sia esso un ufficio governativo, un ristorante, un'università, ecc. I sit-in sono stati un importante strumento di protesta durante il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti negli anni Sessanta e continuano a essere utilizzati da diversi movimenti sociali oggi.

Queste forme di azione non convenzionali svolgono un ruolo cruciale nella democrazia moderna. Permettono ai cittadini di esprimersi e mobilitarsi al di fuori delle strutture istituzionali tradizionali, offrendo ulteriori possibilità di influenzare il corso della politica e il cambiamento sociale.

Il comportamento politico convenzionale implica il coinvolgimento dei cittadini attraverso i canali istituzionali. Ciò include la partecipazione alle elezioni, la firma di petizioni o la raccolta di firme per lanciare iniziative o referendum. Queste azioni sono l'espressione tradizionale del coinvolgimento politico. Coinvolgono i meccanismi ufficiali che il sistema politico ha messo in atto per consentire ai cittadini di esprimere le proprie opinioni e partecipare al processo decisionale. Tuttavia, non tutti i cittadini si limitano a queste forme di espressione politica. Per alcuni, questi canali istituzionali possono sembrare insufficienti per esprimere pienamente le loro richieste o raggiungere i loro obiettivi politici. È qui che entra in gioco il comportamento politico non convenzionale. Il comportamento politico non convenzionale si verifica quando i cittadini vanno oltre i tradizionali contesti istituzionali per far sentire la propria voce. Dimostrazioni, scioperi, occupazioni e boicottaggi rientrano in questa categoria. Queste tattiche sono spesso utilizzate quando i cittadini sentono il bisogno di evidenziare questioni irrisolte, stimolare il dibattito ed esercitare una pressione più diretta per il cambiamento politico. Entrambi i tipi di comportamento svolgono un ruolo cruciale in una società democratica. Le azioni convenzionali consentono alle istituzioni democratiche di funzionare correttamente. Allo stesso tempo, le azioni non convenzionali possono evidenziare questioni più profonde, stimolare il dibattito e catalizzare il cambiamento politico.

Domande frequenti nello studio del comportamento politico[modifier | modifier le wikicode]

Lo studio del comportamento politico, sia in Svizzera che all'estero, può concentrarsi su alcune domande chiave.

  • L'effetto dell'età sulla partecipazione politica: diversi studi hanno dimostrato che l'età ha un effetto significativo sulla partecipazione politica. Questo effetto non è dovuto solo all'invecchiamento, ma anche al percorso di vita dell'individuo e all'appartenenza a una certa generazione. Sorge quindi la domanda: in che modo questi fattori influenzano il comportamento elettorale? Cosa spinge alcuni anziani a votare più o meno di altri? Queste sono le domande chiave per capire come l'età e il corso di vita influenzino la partecipazione politica.
  • Coinvolgimento nei movimenti sociali": un'altra domanda cruciale nello studio del comportamento politico riguarda il coinvolgimento nei movimenti sociali. Perché alcune persone scelgono di essere coinvolte in questi movimenti, mentre altre non lo fanno? Alcuni individui sono più inclini a impegnarsi in azioni collettive rispetto ad altri? E se è così, quali sono i tratti individuali o i fattori che predispongono certi individui a impegnarsi nell'azione collettiva e nei movimenti sociali?
  • Per comprendere i modelli di voto e le variazioni da un'elezione all'altra, i ricercatori studiano le determinanti individuali del comportamento di voto. Si tratta di fattori quali l'età, la classe sociale, l'istruzione, il sesso, la religione, l'origine etnica e i valori politici. L'obiettivo è quello di identificare regolarità e modelli nel comportamento di voto. Ad esempio, quali sono le caratteristiche personali che rendono un individuo più propenso a votare per un partito conservatore piuttosto che per uno progressista? La comprensione di queste determinanti individuali può aiutare a prevedere i risultati delle elezioni e a indirizzare gli sforzi di mobilitazione degli elettori.
  • L'ascesa dei partiti populisti di destra in Europa: un'altra questione chiave nello studio del comportamento politico è l'ascesa dei partiti populisti di destra in Europa. Questi partiti, come l'Union Démocratique du Centre (UDC) in Svizzera, hanno guadagnato terreno in molti Paesi. Quali fattori spiegano questa ascesa? Le cause sono le stesse nei diversi Paesi o ogni Paese ha una propria dinamica? I ricercatori sono alla ricerca di modelli che possano aiutarci a comprendere questa tendenza politica e ad anticiparne gli sviluppi futuri.
  • L'influenza del coinvolgimento associativo sull'integrazione degli stranieri: il coinvolgimento nelle associazioni è spesso visto come un fattore che favorisce l'integrazione sociale e politica degli stranieri. Ricercatori come Marco Giugni e Matteo Gianni cercano di verificare questa ipotesi studiando l'effetto del coinvolgimento associativo sul livello e sul tipo di integrazione degli stranieri che vivono in Svizzera. Essi cercano di determinare se l'integrazione associativa può costituire un modello efficace di integrazione per queste popolazioni.
  • L'impatto dei modelli di cittadinanza sul coinvolgimento degli immigrati: i modelli di cittadinanza variano notevolmente da un Paese all'altro. Alcuni Paesi privilegiano lo jus soli (la nazionalità è determinata dal luogo di nascita), mentre altri si basano sullo jus sanguinis (la nazionalità è determinata da quella dei genitori). Inoltre, alcuni Paesi hanno politiche di integrazione più liberali di altri. Queste variazioni possono avere un impatto sul livello di mobilitazione politica degli immigrati? Questa domanda è oggetto di una ricerca internazionale volta a valutare l'effetto dei diversi modelli di cittadinanza sul coinvolgimento politico degli immigrati.
  • L'influenza delle campagne elettorali e dei media sulla formazione delle opinioni prima di un'elezione o di un voto: si tratta di una prospettiva dinamica che si concentra sul modo in cui gli elettori formano le loro opinioni prima di un voto o di un'elezione. Il ruolo delle campagne elettorali e dei media in questo processo è fondamentale. Alcune persone possono avere un'opinione preconcetta e sapere fin dall'inizio per chi o cosa voteranno, in modo che la campagna elettorale abbia poca influenza sulla loro decisione finale. In questo caso, le campagne elettorali agiscono principalmente come conferme delle convinzioni esistenti. Tuttavia, in altri casi, le campagne possono svolgere un ruolo considerevole nella formazione delle opinioni. Ad esempio, possono informare gli elettori su questioni di cui non erano precedentemente a conoscenza, possono evidenziare aspetti specifici della personalità dei candidati o possono cambiare la percezione degli elettori su questioni chiave. In questo contesto, anche i media svolgono un ruolo cruciale. Attraverso la copertura delle campagne, possono influenzare l'agenda pubblica e, di conseguenza, le questioni che gli elettori considerano importanti. Inoltre, attraverso il modo in cui presentano i candidati e le questioni, possono anche influenzare le percezioni degli elettori. Nel complesso, lo studio dell'influenza delle campagne elettorali e dei media sulla formazione delle opinioni è un'area complessa e multidimensionale del comportamento politico.

Lasceremo da parte i comportamenti politici non convenzionali e ci concentreremo sui comportamenti politici convenzionali.

Tre modelli dominanti per spiegare il comportamento di voto[modifier | modifier le wikicode]

Esistono tre principali teorie tradizionali nello studio del comportamento elettorale, emerse all'inizio del XX secolo o durante la sua prima metà. Queste teorie sono quindi in circolazione da più di mezzo secolo, il che giustifica la loro classificazione come "classiche" nel campo della spiegazione del voto. Tuttavia, nel corso del tempo sono emersi modelli più recenti per spiegare il comportamento elettorale. Ciononostante, è fondamentale partire dalla comprensione di queste teorie classiche, che continuano a essere i principali riferimenti per la comprensione del voto.

Il campo del comportamento politico è relativamente recente e la sua nascita è strettamente legata alla disponibilità di dati. I sondaggi di opinione, apparsi tra gli anni Venti e Quaranta, hanno permesso un approccio più individualizzato allo studio del comportamento politico. Prima di allora, lo studio si basava principalmente su dati aggregati, come i risultati delle elezioni o i voti per cantone o comune. È stata quindi esaminata la distribuzione dei risultati a livello comunale o cantonale. L'assenza di dati di sondaggio per un lungo periodo ha limitato la possibilità di studiare il comportamento politico a livello individuale, cioè di esaminare ogni individuo separatamente. Questa situazione spiega perché il campo di studio del comportamento politico, come lo conosciamo oggi, è emerso relativamente tardi, principalmente a partire dagli anni 1945 e 1950.

Il modello socio-strutturale[modifier | modifier le wikicode]

Paul Lazarsfeld.

La prima grande scuola di spiegazione del voto è comunemente nota come Scuola di Columbia. Prende il nome dalla Columbia University, dove diversi ricercatori, tra cui il famoso Paul Lazarsfeld, svilupparono questo approccio.

La Columbia School è nota per la sua teoria dell'influenza sociologica sul comportamento di voto, sviluppata negli anni Quaranta e Cinquanta. Paul Lazarsfeld e i suoi colleghi hanno analizzato il modo in cui le relazioni sociali e l'appartenenza a gruppi sociali possono influenzare la scelta di voto di un individuo. Secondo la loro prospettiva, il voto non è una decisione isolata presa da un individuo indipendente, ma è fortemente influenzato dall'appartenenza a gruppi come la famiglia, gli amici, i colleghi di lavoro e le comunità religiose. In altre parole, le persone sono spesso influenzate dalle opinioni politiche e dal comportamento di voto di coloro che le circondano. Uno degli studi più famosi condotti dalla Columbia School è "The People's Choice", che ha analizzato il comportamento di voto nelle elezioni presidenziali statunitensi del 1940. Da questo studio è emerso che le persone erano più facilmente influenzate dagli "opinion leader" all'interno dei rispettivi gruppi sociali e che questi leader svolgevano un ruolo fondamentale nel plasmare l'opinione pubblica.

Paul Lazarsfeld e i suoi colleghi della Columbia School hanno condotto uno studio notevole e innovativo sul comportamento elettorale, che si è concentrato su una specifica contea dello Stato dell'Ohio. Sebbene il campione geografico fosse limitato, l'approccio metodologico di Lazarsfeld era estremamente dettagliato e rigoroso. Lo studio ha utilizzato un metodo di indagine longitudinale, noto anche come indagine a panel, in cui le stesse persone sono state intervistate ripetutamente per un periodo di tempo. In particolare, Lazarsfeld ha condotto sei ondate di sondaggi, consentendo di osservare come le opinioni e il comportamento elettorale delle persone cambiassero nel tempo.

Questo approccio ha offerto preziosi spunti di riflessione sulle dinamiche del comportamento elettorale che non avrebbero potuto essere colti da un sondaggio una tantum. Infatti, la possibilità di seguire gli stessi individui nel tempo ha permesso di osservare i cambiamenti di opinione e i fattori che li influenzano. Inoltre, lo studio longitudinale ha permesso di distinguere i cambiamenti nel tempo (effetti di periodo) dalle differenze tra individui (effetti di coorte) e dai cambiamenti che si verificano con l'invecchiamento (effetti di età). Nonostante i limiti geografici dello studio, il lavoro di Lazarsfeld ha gettato le basi per le successive ricerche sul comportamento elettorale e il metodo del panel survey è diventato una tecnica standard nelle scienze sociali.

Lo studio di Lazarsfeld sulle elezioni presidenziali statunitensi del 1940 fu rivoluzionario sotto molti aspetti. Non era tanto interessato a prevedere l'esito del voto, come spesso accade nei moderni sondaggi d'opinione, quanto piuttosto a comprendere le motivazioni che spingevano gli elettori a scegliere un partito piuttosto che un altro. Da questo punto di vista, Lazarsfeld non ha cercato di prevedere l'esito delle elezioni, ma piuttosto di spiegare a posteriori perché alcuni elettori hanno votato per il partito repubblicano e altri per il partito democratico. Il suo obiettivo principale era quindi quello di esplorare e comprendere i fattori che influenzano le scelte degli elettori. Si trattava di un approccio innovativo e più sfumato allo studio del comportamento di voto. Piuttosto che cercare semplicemente di prevedere il risultato sulla base di dati demografici o socio-economici, Lazarsfeld voleva capire i fattori sottostanti e più profondi che motivano la scelta di voto di un individuo. Questo approccio è ancora oggi ampiamente utilizzato nel campo della scienza politica.

In sintesi, i risultati dello studio di Lazarsfeld hanno dato vita al modello socio-strutturale, noto anche come modello Columbia. Come suggerisce il nome, questo modello evidenzia la notevole influenza dei fattori socio-strutturali sul comportamento di voto. Una delle conclusioni fondamentali dello studio è che "il pensiero politico di una persona è un riflesso della sua condizione sociale. Le caratteristiche sociali determinano le preferenze politiche". Questo modello di spiegazione del voto ha un carattere profondamente deterministico, che potrebbe essere riassunto dall'idea che "dimmi chi sei socialmente e ti dirò come voti". Secondo questo approccio, gli individui hanno un'idea molto chiara della loro scelta di voto ben prima del giorno delle elezioni. Inoltre, questa scelta è considerata molto stabile nel tempo, perché l'integrazione sociale di un individuo rimane relativamente costante. Pertanto, la stabilità del voto è dovuta alla stabilità dell'integrazione sociale dell'individuo.

Nel modello colombiano, i fattori che determinano il voto sono principalmente caratteristiche socio-demografiche o socio-strutturali. Queste caratteristiche includono lo status socio-economico, che si riflette nel livello di istruzione, nel reddito e nella classe sociale dell'individuo. Anche la religione e il luogo di residenza sono considerati fattori chiave nel determinare il comportamento di voto in questo modello. Secondo il modello di Columbia, quindi, ogni elemento socio-strutturale svolge un ruolo specifico nel comportamento di voto.

  • Status socio-economico: il livello di istruzione, il reddito e la classe sociale hanno tutti un'influenza significativa sul comportamento di voto. Ad esempio, le persone con un livello di istruzione più elevato sono generalmente più propense a partecipare alle elezioni e a impegnarsi politicamente. Allo stesso modo, alcune ricerche suggeriscono che le persone appartenenti a classi socio-economiche più elevate sono più propense a votare per partiti politici conservatori o di destra, mentre le persone appartenenti a classi socio-economiche più basse tendono a votare per partiti di sinistra o progressisti.
  • Religione: anche la religione può avere un'influenza significativa sul comportamento di voto. Le convinzioni religiose possono plasmare i valori e gli atteggiamenti politici di una persona, che a loro volta possono influenzare la scelta del partito o del candidato. Ad esempio, negli Stati Uniti gli elettori cristiani evangelici sono più propensi a votare per il partito repubblicano, mentre gli elettori ebrei sono generalmente più propensi a sostenere il partito democratico.
  • Luogo di residenza: anche il luogo di residenza può influenzare il comportamento di voto. Le persone che vivono nelle aree urbane tendono ad avere opinioni politiche più liberali o progressiste, mentre quelle che vivono nelle aree rurali tendono a essere più conservatrici. Ciò può essere legato a una serie di fattori, tra cui le differenze nell'economia locale, i livelli di istruzione e la diversità demografica.

In questo modello colombiano, il voto di una persona è fortemente influenzato dalle caratteristiche socio-strutturali del gruppo a cui appartiene. Quindi, se conosciamo queste caratteristiche - come lo status socio-economico, la religione e il luogo di residenza - e se questi fattori sono complementari, possiamo prevedere la scelta di voto di una persona in modo abbastanza accurato. In altre parole, il voto è altamente predeterminato, c'è una sostanziale predisposizione al voto basata sulle caratteristiche del gruppo a cui un individuo appartiene. Si tratta della cosiddetta pre-strutturazione del voto. Le decisioni di voto sono fortemente radicate nell'identità sociale ed economica dell'individuo, modellata dalle caratteristiche del gruppo di appartenenza.

Questo modello di spiegazione del voto ha uno stretto legame con la letteratura sui cleavages sociali. L'idea è che se un divario sociale è molto marcato e gli individui si identificano fortemente con l'uno o l'altro lato del divario, la conoscenza delle caratteristiche individuali di quella persona su quella specifica dimensione può fornire un indizio significativo sul suo comportamento di voto. Ad esempio, se un individuo si identifica fortemente con una divisione religiosa che contrappone cattolici e protestanti, la conoscenza di questa affiliazione religiosa può fornire una previsione relativamente accurata di come quella persona voterà.

In Svizzera, le appartenenze religiose hanno storicamente svolto un ruolo significativo nel definire il comportamento di voto. Nei cantoni cattolici, esisteva una chiara dicotomia tra coloro che praticavano assiduamente la propria religione e coloro che erano più laici. Sebbene la maggior parte delle persone in questi cantoni si considerasse cattolica, la differenza nella pratica religiosa si traduceva spesso in scelte di voto distinte. I religiosi osservanti tendevano a sostenere il Partito Democratico Cristiano (PDC), mentre i laici tendevano a votare per il Partito Radicale Liberale. Naturalmente non si tratta di una regola assoluta, ma di una tendenza generale. Nei cantoni non cattolici, la divisione era diversa, tra cattolici e protestanti. I cattolici tendevano a sostenere il CVP, mentre i protestanti erano più inclini a sostenere il Partito Radicale o il Partito Socialista, e più recentemente l'Union Démocratique du Centre (UDC).

Il modello psicosociologico[modifier | modifier le wikicode]

La seconda grande scuola di spiegazione del voto, nota anche come modello del Michigan, è stata sviluppata dall'Università del Michigan, che ha condotto i primi sondaggi di opinione a livello nazionale negli Stati Uniti. Il modello è nato da un'indagine approfondita sul comportamento di voto degli americani, che ha fornito nuovi spunti su come gli individui prendono le decisioni elettorali. A differenza di Lazarsfeld, che aveva basato la sua ricerca su una singola contea dell'Ohio, l'Università del Michigan ha ampliato il suo campo di studio conducendo i primi sondaggi di opinione scientifici sulle elezioni presidenziali su scala nazionale. Questi sforzi hanno poi portato alla creazione dell'American Election Studies Project, che ancora oggi è supervisionato dall'Università del Michigan. Questo progetto ha raccolto dati preziosi sulle tendenze elettorali in tutto il Paese, fornendo una visione molto più ampia delle dinamiche elettorali negli Stati Uniti.

La scuola del Michigan considera l'identificazione partitica, cioè il sentimento di vicinanza o allineamento con un certo partito politico, come il fattore determinante del comportamento elettorale. Questo approccio si differenzia nettamente dalla scuola della Columbia, che si concentra sui fattori socio-demografici. Secondo la scuola del Michigan, è più importante comprendere gli orientamenti psicosociologici individuali di ciascun elettore che concentrarsi sul gruppo sociale o demografico di appartenenza. L'identificazione partitica rappresenta un legame psicologico tra l'elettore e il partito politico. Può trattarsi di un'identificazione forte, in cui l'elettore si sente profondamente allineato con un particolare partito, o di un'identificazione più debole, in cui l'elettore si sente generalmente in accordo con un partito ma è aperto ad altre opzioni. Questa identificazione è influenzata da una serie di fattori, tra cui le convinzioni e i valori personali dell'elettore, le esperienze passate, l'ambiente sociale e la percezione dei partiti politici.

L'identificazione partitica, secondo la scuola del Michigan, è intesa come un attaccamento affettivo a un partito politico. Questo attaccamento non si basa necessariamente su politiche specifiche o posizioni ideologiche, ma piuttosto su un sentimento di appartenenza e di allineamento con l'immagine e i valori generali che il partito rappresenta. Ciò significa che l'identificazione partitica può essere resistente, anche se un individuo non è d'accordo con tutte le posizioni politiche o i candidati del partito. Questo senso di appartenenza può essere influenzato da una serie di fattori, tra cui la socializzazione politica (per esempio, se i genitori si identificano fortemente con un partito, anche i figli potrebbero farlo), l'appartenenza a specifici gruppi sociali o demografici allineati con il partito, o le percezioni ed esperienze personali dell'individuo. Inoltre, l'identificazione partitica può giocare un ruolo chiave nel processo decisionale durante le elezioni. Gli elettori possono usare la loro identificazione partitica come una "scorciatoia" per valutare i candidati e le questioni, basandosi sulla loro affiliazione partitica per guidarli nel voto. Questo può anche portare a una maggiore stabilità nel comportamento di voto, poiché è probabile che gli individui votino per lo stesso partito in diverse elezioni.

Secondo la Scuola del Michigan, l'identificazione partitica è fortemente influenzata dalla socializzazione politica familiare. In altre parole, le preferenze politiche dei genitori possono essere trasmesse ai figli, il che può portare a una precoce identificazione partitica che rimane relativamente stabile per tutta la vita. La socializzazione politica all'interno della famiglia può includere conversazioni politiche, partecipazione alle elezioni familiari o semplicemente l'esposizione alle opinioni politiche dei genitori. Queste esperienze possono portare i bambini a identificarsi con uno specifico partito politico e ad adottare valori e convinzioni politiche simili a quelli dei genitori. Tuttavia, è importante notare che l'identificazione partitica, pur essendo spesso stabile, non è immutabile. Gli individui possono cambiare la loro identificazione partitica in risposta a cambiamenti importanti nella politica o nella loro vita personale, anche se questi cambiamenti sono generalmente meno frequenti rispetto alla stabilità. Inoltre, anche fattori come l'istruzione, l'esperienza lavorativa e la partecipazione a gruppi sociali esterni alla famiglia possono influenzare l'identificazione partitica.

Il modello del Michigan pone grande enfasi sulla stabilità delle preferenze politiche, in particolare attraverso l'identificazione partitica. Questo legame forte e spesso duraturo con uno specifico partito politico dovrebbe influenzare il comportamento di voto per tutta la vita di un individuo. Secondo questo modello, una volta che una persona si è identificata con un partito politico, questa identificazione tende a influenzare non solo chi vota, ma anche come interpreta le informazioni politiche e come percepisce i candidati e le questioni politiche. Per esempio, una persona che si identifica fortemente con un partito politico può essere più propensa a dare credito alle posizioni di quel partito e dei suoi candidati, anche di fronte a informazioni contraddittorie.

Nel modello di Michigan, l'identificazione partitica svolge un ruolo centrale nel comportamento elettorale. È considerata una "scorciatoia cognitiva" o "euristica", nel senso che aiuta gli elettori a semplificare il processo decisionale in un contesto politico spesso complesso e sovraccarico di informazioni. In altre parole, una volta che una persona si identifica con un partito, non ha necessariamente bisogno di dedicare molto tempo all'analisi di ogni posizione politica, di ogni candidato o di ogni questione all'ordine del giorno. L'identificazione partitica fornisce invece un quadro semplificato che guida le preferenze e le decisioni politiche dell'individuo. L'identificazione partitica può influenzare non solo la scelta del voto, ma anche il modo in cui gli individui percepiscono e interpretano le informazioni politiche. Ad esempio, gli individui possono tendere a interpretare le informazioni in un modo che rafforzi le loro convinzioni esistenti e sostenga il loro partito preferito. Questa tendenza viene spesso definita "pregiudizio di conferma".

L'identificazione partitica agisce come un filtro informativo o una scorciatoia (nota anche come "euristica") che aiuta gli individui a navigare nel complesso oceano delle informazioni politiche. Per mancanza di tempo, di risorse o semplicemente per la mole di informazioni da elaborare, non tutti gli elettori possono essere costantemente informati e fare una valutazione dettagliata di ogni questione politica. È qui che entra in gioco l'identificazione partitica. Ad esempio, se un individuo si identifica come democratico o repubblicano, è probabile che adotti i punti di vista e le posizioni politiche generalmente associate a quel partito, anche se non comprende appieno i dettagli di ogni questione. Allo stesso modo, un individuo può utilizzare la propria identificazione partitica per valutare le nuove informazioni politiche, accettando più facilmente quelle coerenti con la propria linea di partito e rifiutando quelle che non lo sono. Questo non è necessariamente un male: queste scorciatoie possono essere molto utili per affrontare la complessità della politica moderna. Tuttavia, a volte possono anche portare a errori o distorsioni di giudizio, facendo ignorare informazioni importanti o intrappolando gli elettori in bolle informative che rafforzano le loro convinzioni esistenti.

Sebbene l'identificazione partitica sia la chiave di volta del modello di Michigan, vengono prese in considerazione anche altre variabili. Il modello di Michigan distingue tra influenze a lungo termine (come l'identificazione partitica) e influenze a breve termine (come la percezione dei candidati e delle questioni politiche attuali) sul comportamento di voto. L'identificazione partitica, che è il fattore chiave del modello di Michigan, è considerata un'influenza a lungo termine perché è generalmente acquisita all'inizio della vita e rimane relativamente stabile nel tempo. Come già detto, viene trasmessa di generazione in generazione attraverso la socializzazione politica e guida il comportamento elettorale degli individui per tutta la vita. D'altro canto, le percezioni dei candidati e le questioni politiche attuali sono influenze a breve termine. Questi fattori possono cambiare nel corso di una campagna elettorale e influenzare la scelta dell'elettore in un determinato momento. Ad esempio, una controversia su un candidato o una questione politica urgente possono far fluttuare le intenzioni di voto. Tuttavia, sebbene questi fattori a breve termine possano influenzare il comportamento di voto, il modello del Michigan sostiene che l'identificazione partitica rimane l'influenza più forte. I fattori a breve termine possono modificare la scelta di un elettore, ma in genere lo fanno nell'ambito della sua identificazione partitica. Ad esempio, un elettore può essere più propenso a cambiare idea su un candidato o su una questione politica se è già debolmente legato al suo partito.

Il modello del Michigan presenta l'identificazione partitica come il fattore predominante che influenza il comportamento di voto, mentre gli atteggiamenti su temi o candidati specifici sono fattori secondari che possono portare a variazioni a breve termine. Questo non significa che gli atteggiamenti su temi o candidati specifici non siano importanti, ma piuttosto che nella maggior parte dei casi sono messi in ombra dall'identificazione partitica. Ad esempio, un elettore che si identifica fortemente con un partito è probabile che continui a votare per quel partito anche se alcune posizioni su temi specifici o candidati non corrispondono perfettamente alle sue preferenze personali. Tuttavia, se il divario tra le preferenze dell'elettore e quelle del suo partito diventa troppo grande, o se una particolare questione diventa estremamente importante per lui o lei, è possibile che l'elettore scelga di votare contro il suo partito abituale. Questa è generalmente considerata l'eccezione alla regola dell'identificazione stabile del partito. In sintesi, il modello Michigan enfatizza la continuità e la stabilità del comportamento di voto, pur riconoscendo che possono verificarsi cambiamenti a seguito di eventi specifici o di mutamenti nell'atteggiamento degli elettori nei confronti di temi o candidati specifici.

Il modello della scelta razionale[modifier | modifier le wikicode]

La Scuola della Scelta Razionale, nota anche come Teoria della Scelta Razionale, è strettamente associata ad Anthony Downs, che ha sviluppato molte delle sue idee fondamentali mentre lavorava all'Università di Rochester. Nel 1957 Downs pubblicò "An Economic Theory of Democracy", in cui presentò un modello economico del comportamento politico. Secondo Downs, proprio come i consumatori in un mercato, gli elettori e i partiti politici prendono decisioni razionali in base ai loro interessi. Gli elettori voterebbero per il partito o il candidato che massimizzerebbe i loro benefici (ad esempio, adottando le politiche che meglio corrispondono alle loro preferenze), e i partiti politici si posizionerebbero per attrarre il maggior numero possibile di elettori.

Questo approccio è stato ampiamente adottato e sviluppato nelle scienze politiche e in economia e ha portato a molte ricerche sul comportamento elettorale, sulla formazione dei partiti politici, sul processo decisionale politico e su altri aspetti della politica. Si tratta di un modello molto diverso da quelli proposti dalle scuole della Columbia e del Michigan, in quanto non si concentra su fattori socio-demografici o psicologici, ma su decisioni razionali basate sull'interesse personale.

La teoria della scelta razionale di Anthony Downs ha avuto una notevole influenza non solo sulla scienza politica, ma anche su altre aree delle scienze sociali. L'idea centrale è che gli individui agiscono razionalmente per massimizzare i propri interessi. In altre parole, compiono scelte basate su ciò che ritengono sia meglio per loro. Nel suo libro "An Economic Theory of Democracy", Downs ha applicato questa teoria al comportamento elettorale, sostenendo che gli elettori votano per il partito o il candidato che ritengono possa portare i maggiori benefici. I partiti politici, a loro volta, cercano di massimizzare il loro sostegno adattando le loro politiche in modo da attrarre la maggioranza degli elettori. Tuttavia, la teoria della scelta razionale è stata utilizzata anche per analizzare una moltitudine di altri comportamenti e istituzioni politiche. Ad esempio, è stata utilizzata per studiare la formazione delle coalizioni di governo, il funzionamento delle burocrazie, la creazione di norme e regolamenti e molto altro ancora.

Nel modello della Scuola della Scelta Razionale, non è il profilo dell'elettore a determinare il suo voto, ma piuttosto le sue valutazioni dei candidati o dei partiti politici in base ai suoi interessi personali. Gli elettori sono visti come agenti razionali che votano per massimizzare la propria utilità, ossia scelgono il candidato o il partito che ritengono più idoneo a promuovere i propri interessi. Pertanto, piuttosto che concentrarsi sulle caratteristiche demografiche o sugli atteggiamenti psico-sociologici, la Scuola della scelta razionale è interessata al modo in cui gli elettori valutano i partiti e i candidati in base ai propri interessi. Ciò potrebbe comportare una valutazione delle loro politiche, dei risultati passati, delle probabilità di successo e di altri fattori. La Scuola delle scelte razionali introduce anche la nozione di elettore calcolatore. In questo modello, l'elettore è visto come una persona che soppesa i pro e i contro di ogni opzione prima di fare una scelta. Ciò significa che il voto non è necessariamente una decisione emotiva o irrazionale, ma piuttosto il risultato di un calcolo razionale dei vantaggi e degli svantaggi di ciascuna opzione.

Il modello della scelta razionale, a differenza dei modelli della Columbia e del Michigan, si concentra sul processo decisionale individuale piuttosto che su fattori socio-demografici o psicologici. Secondo questo modello, il comportamento elettorale non è necessariamente predeterminato, ma è piuttosto il risultato di calcoli costi-benefici effettuati dall'individuo. In questa prospettiva, gli elettori sono visti come attori razionali che soppesano i costi e i benefici di ogni opzione prima di prendere una decisione. Questo è noto come approccio "utilitaristico" al voto. Gli individui analizzano le diverse opzioni di voto disponibili e scelgono quella che ritengono possa massimizzare la loro utilità o soddisfazione. Ciò significa che il voto non è necessariamente legato all'identità sociale o psicologica di un individuo, ma è piuttosto il risultato di un processo decisionale razionale. In questo modello, la comprensione del comportamento di voto richiede la comprensione dei calcoli costi-benefici che ogni individuo effettua. Questo processo può variare notevolmente da un individuo all'altro, rendendo il comportamento di voto meno prevedibile rispetto ai modelli della Columbia o del Michigan.

La scuola della scelta razionale postula che gli elettori effettuino un calcolo costi-benefici prima di prendere una decisione di voto. I benefici possono essere considerati come l'insieme dei vantaggi che l'elettore si aspetta da un partito o da un candidato. Questi possono includere politiche specifiche che sono vantaggiose per l'elettore, o valori e principi che l'elettore condivide con il partito o il candidato. I costi, invece, possono essere considerati come tutto ciò che l'elettore potrebbe perdere votando per un determinato partito o candidato. Ciò può includere politiche dannose per l'elettore o disaccordo con i valori o i principi del partito o del candidato. I costi possono anche includere il tempo e l'energia necessari per informarsi sui partiti e sui candidati e per andare a votare. Si presume quindi che l'elettore, in quanto omopolitico in questo modello, agisca razionalmente, cercando di massimizzare la sua utilità minimizzando i costi e massimizzando i benefici del suo voto. Si tratta di un'applicazione della logica dell'homo economicus, l'individuo razionale nella sfera economica, alla sfera politica. È importante notare che questo approccio presuppone che gli individui siano in grado di effettuare precisi calcoli costi-benefici e di prendere decisioni razionali sulla base di tali calcoli, un presupposto che può essere messo in discussione.

La scuola della scelta razionale si basa su una serie di assunti fondamentali, tra cui i seguenti:

  • Gli elettori conoscono le proprie preferenze: secondo questo postulato, ogni elettore ha una comprensione chiara e precisa dei propri interessi e valori. Per fare scelte informate, si presume che gli elettori cerchino attivamente informazioni e valutino le diverse opzioni politiche disponibili.
  • Gli elettori sono in grado di calcolare costi e benefici: questo postulato presuppone che ogni elettore sia in grado di identificare e valutare i costi e i benefici associati a ciascuna opzione di voto. Presuppone inoltre che gli elettori siano in grado di effettuare calcoli razionali per determinare quale opzione massimizzi la loro utilità.
  • Gli elettori sono autonomi nel loro processo decisionale: secondo questo postulato, le decisioni di voto degli elettori sono influenzate principalmente dai loro calcoli razionali, piuttosto che da influenze esterne. Si presume che gli elettori non siano influenzati in modo significativo dalla propaganda dei partiti politici, dal contesto sociale o culturale, dalle pressioni familiari o dai pregiudizi personali.

Queste ipotesi rappresentano un ideale di comportamento elettorale razionale. Tuttavia, sono spesso criticati perché non sono realistici. In realtà, molti elettori potrebbero non avere il tempo, le risorse o le competenze per ricercare informazioni e fare complessi calcoli costi-benefici. Inoltre, è chiaro che l'ambiente sociale, culturale e familiare può avere un'influenza significativa sul comportamento di voto.

Limiti dei modelli tradizionali di voto esplicativo[modifier | modifier le wikicode]

Sebbene questi tre modelli presentino molti limiti e imperfezioni, costituiscono una base essenziale per lo studio del comportamento politico. Esiste un'abbondante letteratura dedicata a criticarli, modificarli e correggerli. Pertanto, nonostante i loro difetti, questi modelli sono indispensabili nell'analisi del comportamento elettorale e costituiscono il punto di partenza da cui iniziare a ragionare in modo più approfondito utilizzando modelli più recenti e più sofisticati.

Quali sono i difetti di questi modelli classici? Ce ne sono diversi e ci concentreremo sui principali.

Indebolimento dei fattori esplicativi centrali[modifier | modifier le wikicode]

Dal punto di vista empirico, le ricerche condotte negli anni '70, '80 e '90 non hanno confermato l'importanza significativa dei fattori sociologici e psicosociologici nel determinare il comportamento elettorale. Le ipotesi avanzate dalla Columbia School e dalla Michigan School, che postulavano la possibilità di spiegare accuratamente il voto di un individuo sulla base delle sue caratteristiche sociali e della sua identificazione partitica, non sono state supportate da questi studi. Il potere esplicativo di questi modelli si è rivelato limitato. Sebbene possano fare luce, la loro portata rimane modesta.

Questi modelli non hanno funzionato come ci si aspettava e hanno perso efficacia nel corso degli anni e dei decenni. La ragione principale di questo calo di prestazioni risiede nel declino storico dei fattori esplicativi centrali dei modelli. Ad esempio, l'importanza della classe sociale e della religione nel determinare il comportamento elettorale, fattori chiave nel modello Columbia, è diminuita nel tempo. Allo stesso modo, anche l'importanza dell'identificazione partitica, centrale nel modello del Michigan, è diminuita. In altre parole, gli elementi fondamentali di questi modelli hanno perso rilevanza nel tempo, riducendo la loro capacità di spiegare accuratamente il comportamento elettorale.

Il declino di questi fattori esplicativi del voto può essere attribuito a cambiamenti significativi nella società, come la trasformazione della struttura sociale. La società si è evoluta da una predominanza del settore primario a una predominanza dei settori secondario e terziario. Questo cambiamento nel tessuto sociale ha avuto importanti conseguenze politiche. La terziarizzazione dell'economia ha avuto un profondo impatto sul comportamento elettorale. Il settore primario si è ridotto, così come quello secondario, e i legami storici tra, ad esempio, la classe operaia e alcuni partiti, generalmente di sinistra, si sono indeboliti. Inoltre, la maggiore mobilità geografica ha portato a una maggiore mescolanza sociale e culturale. Questa diversificazione ha anche contribuito a indebolire i legami tradizionali tra alcuni gruppi e partiti politici. Di conseguenza, i legami che un tempo erano predittivi del comportamento elettorale sono diventati meno potenti nel tempo, riducendo l'accuratezza dei modelli della Columbia e del Michigan. Nel complesso, si è assistito a un calo della fedeltà associata alla classe sociale e alla religione, nonché a una diminuzione dell'identificazione con specifici partiti politici. Questo sviluppo ha reso più difficile prevedere il comportamento elettorale basandosi solo su questi fattori, il che ha avuto un impatto sull'efficacia dei modelli di Columbia e Michigan.

L'evoluzione dell'istruzione e il suo impatto sul voto[modifier | modifier le wikicode]

Il secondo fattore che ha contribuito all'indebolimento di questi principali fattori esplicativi è lo sviluppo dell'istruzione. Questo fenomeno, talvolta definito "rivoluzione dell'istruzione", si riferisce al notevole aumento del livello di istruzione nelle società occidentali. Ciò ha portato a una maggiore indipendenza di pensiero e a una maggiore autonomia nelle decisioni di voto, rendendo gli elettori meno prigionieri e meno legati alle loro affiliazioni tradizionali.

L'espansione dell'istruzione ha trasformato profondamente le società occidentali nella seconda metà del XX secolo. Ciò ha comportato un aumento significativo del numero di persone che hanno accesso all'istruzione secondaria e superiore. Di conseguenza, una percentuale maggiore della popolazione ha acquisito capacità di pensiero critico e di analisi indipendente. Questa "rivoluzione educativa" ha avuto un forte impatto sul comportamento politico ed elettorale. In termini di processo di voto, significa che gli elettori sono diventati più autonomi nelle loro decisioni. Invece di affidarsi esclusivamente alle affiliazioni tradizionali, come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito, sono ora più propensi a esaminare criticamente le proposte dei diversi partiti politici e a prendere le proprie decisioni. Questo non significa necessariamente che rifiuteranno sistematicamente le posizioni della loro classe sociale, della comunità religiosa o del partito politico preferito, ma piuttosto che non le seguiranno ciecamente. È più probabile che soppesino i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione e che votino in base a ciò che ritengono sia nel loro interesse o nell'interesse della società nel suo complesso.

L'aumento del livello di istruzione nelle società occidentali ha portato a un cambiamento significativo nel comportamento di voto. Grazie alla loro maggiore capacità di analisi e di critica, gli elettori sono riusciti a liberarsi di una parte dell'influenza di organizzazioni, gruppi sociali o partiti politici sulle loro decisioni di voto. Ciò ha portato a un elettorato più indipendente e con scelte autonome. Tuttavia, questa maggiore indipendenza ha portato anche a una maggiore volatilità nel comportamento di voto. In altre parole, gli elettori sono ora più propensi a cambiare partito da un'elezione all'altra. Ciò contrasta con il comportamento di voto più stabile osservato in passato, quando il voto era più fortemente influenzato da fattori come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito. Questa maggiore volatilità può essere vista come un segno di dinamismo all'interno dell'elettorato, che riflette una maggiore capacità di valutare e reagire alle proposte dei partiti politici e ai cambiamenti delle condizioni sociali, economiche e politiche. Tuttavia, può anche rendere i risultati delle elezioni più imprevedibili e le maggioranze di governo più instabili.

Pertanto, gli sviluppi dell'istruzione hanno contribuito all'erosione dell'influenza dei tradizionali fattori sociologici e psicosociologici sul comportamento di voto. Al loro posto, giocano un ruolo maggiore fattori più complessi e sfumati, come le convinzioni politiche individuali, le preoccupazioni specifiche e le valutazioni della performance dei partiti politici e dei loro candidati. Ciò rende il comportamento di voto più dinamico e meno prevedibile sulla base dei soli fattori socio-demografici.

Crescente influenza dei media audiovisivi sul voto[modifier | modifier le wikicode]

Il terzo fattore chiave che ha profondamente modificato il comportamento elettorale è l'ascesa dei media audiovisivi, prima con la televisione e più recentemente con i media digitali. Questo sviluppo ha trasformato radicalmente la natura delle campagne elettorali e dei processi di voto. In questo nuovo ambiente mediatico, gli elettori sono meno influenzati direttamente da organizzazioni come i partiti politici. Sono ora più esposti e ricettivi a ciò che viene trasmesso dai media, sia attraverso la copertura di eventi politici, la pubblicità politica o le notizie e le discussioni sui social network. Ciò sta dando origine a una nuova dinamica in cui i media svolgono un ruolo cruciale nel formare l'opinione pubblica e nell'orientare il voto. Questi cambiamenti hanno reso gli elettori più autonomi nelle loro decisioni, ma anche più sensibili alle fluttuazioni dell'opinione pubblica riflesse e amplificate dai media. Queste trasformazioni rendono il comportamento elettorale più complesso da anticipare e analizzare, poiché introducono nuovi fattori variabili e dinamici che interagiscono in modo complesso con i fattori tradizionali come la classe sociale, la religione o l'identificazione di partito.

In breve, i partiti politici svolgono oggi un ruolo meno predominante nella comunicazione politica, mentre i media e le campagne politiche, con il loro impatto a breve termine, hanno acquisito maggiore importanza. I modelli tradizionali, come quelli della Columbia School e della Michigan School, enfatizzavano la stabilità del comportamento elettorale, collegando il voto a fattori di lungo periodo come l'affiliazione sociale o l'identificazione partitica. Tuttavia, con i cambiamenti della società, vediamo che i fattori a breve termine giocano un ruolo sempre più significativo nel comportamento elettorale. Questo non significa che i fattori a lungo termine abbiano perso tutta la loro importanza, ma piuttosto che il loro impatto relativo è diminuito rispetto alle influenze a breve termine. Di conseguenza, l'elettorato è diventato più volatile e le preferenze di voto possono cambiare più rapidamente in risposta a eventi specifici o a intense campagne mediatiche.

Design semplificato dell'elettorato nei modelli classici[modifier | modifier le wikicode]

Un altro difetto dei modelli tradizionali per spiegare il voto è la loro eccessiva semplificazione dell'elettorato. Sebbene questi modelli tengano conto delle differenze individuali da un punto di vista socio-demografico e talvolta psicosociologico, considerano l'elettorato omogeneo. Non tengono conto dell'idea che gli individui possono variare notevolmente nel loro rapporto con la politica. Ciò significa che non tengono sufficientemente conto della diversità degli atteggiamenti politici, dei livelli di interesse per la politica, dei livelli di coinvolgimento o partecipazione politica o dei modelli di consumo di informazioni politiche. Gli individui possono essere molto attivi politicamente, totalmente indifferenti o una via di mezzo. Possono anche essere fortemente influenzati da alcuni tipi di informazioni o fonti di informazione e meno da altri.

Esistono differenze marcate tra i cittadini nel loro rapporto con la politica, che possono essere particolarmente evidenti in termini di interesse per la politica e di competenza politica. Esiste un'ampia gamma di livelli di impegno: alcuni cittadini sono estremamente interessati alla politica, al punto da impegnarsi in essa e farne una carriera, mentre altri sono completamente disinteressati alla politica. Allo stesso modo, il livello di competenza politica varia notevolmente. Alcuni cittadini hanno una conoscenza approfondita della politica, comprendono la posta in gioco, sono ben informati e hanno una buona padronanza delle questioni politiche, mentre altri non hanno le capacità cognitive o la motivazione per informarsi e quindi non hanno le conoscenze necessarie per partecipare a un voto consapevole. L'interesse per la politica gioca un ruolo decisivo nell'attenzione alla politica e influenza la partecipazione politica. Infatti, chi è interessato alla politica è più propenso a partecipare, mentre chi non lo è è più propenso ad astenersi. La motivazione e l'interesse per la politica condizionano quindi non solo l'attenzione ai messaggi politici, ma anche il grado di partecipazione politica.

Anche le competenze politiche giocano un ruolo cruciale nel determinare la capacità delle persone di integrare e comprendere i messaggi trasmessi nell'arena pubblica. Immaginate una campagna informativa ben progettata, con argomenti chiari sia da destra che da sinistra, che alimenta dibattiti ricchi e istruttivi. Se le persone non hanno le capacità necessarie per comprendere, interiorizzare e assimilare queste informazioni, queste campagne non influenzeranno la loro opinione e non contribuiranno alla formazione del loro giudizio. D'altro canto, le persone con un certo grado di competenza politica saranno in grado di recepire meglio queste informazioni. Saranno in grado di soppesare i pro e i contro, cercando di formarsi un'opinione sulla base delle informazioni condivise sulla scena pubblica. Questa capacità di elaborare e comprendere le informazioni politiche è quindi essenziale per una partecipazione politica attiva e informata.

È essenziale notare che l'interesse per la politica e la competenza politica, in altre parole un fattore motivazionale e un fattore cognitivo, condizionano e giocano un ruolo cruciale nel processo di formazione delle opinioni delle persone. Sono questi due elementi - interesse e competenza - che sono diventati considerazioni importanti nell'analisi del comportamento elettorale. Oggi l'approccio è cambiato e i modelli di comportamento elettorale non presuppongono più un elettorato omogeneo. Si cerca invece di prendere in considerazione la diversità e l'eterogeneità dell'elettorato. In questo modo si riconosce che ogni individuo ha una combinazione unica di interessi e competenze politiche, che influenzano il suo comportamento di voto.

Eccessiva attenzione agli individui nell'analisi del voto[modifier | modifier le wikicode]

L'ultimo difetto dei modelli classici, particolarmente evidente nella scuola della scelta razionale, è l'eccessiva enfasi posta sull'individuo. La scuola della scelta razionale è un esempio esemplare di questa focalizzazione sull'individuo, poiché postula che l'individuo effettui il suo calcolo costi-benefici indipendentemente dal contesto e da qualsiasi influenza esterna. L'individuo è posto al centro di questo processo: raccoglie informazioni, valuta quale parte gli porterà più benefici e quale gli costerà di più, e su questa base fa la sua scelta. Un esempio tipico di questo processo sarebbe quello di determinare quale partito è più vicino a voi in una scala sinistra-destra e di votare per quel partito in base ai vostri interessi, ma sempre indipendentemente dal contesto. Si tratta di un modello che considera l'individuo come un attore isolato e autonomo nel processo di decisione di voto, senza tenere conto delle varie influenze ambientali e sociali che potrebbero giocare un ruolo in questa decisione.

La critica mossa a questi modelli tradizionali, e in particolare alla scuola della scelta razionale, si basa su un'eccessiva attenzione agli elettori e alle loro caratteristiche individuali, a scapito di un'insufficiente considerazione del contesto in cui questi individui formano le loro opinioni politiche. Ciò significa che questi modelli non tengono sufficientemente conto dell'ambiente sociale, economico, culturale e politico in cui gli elettori vivono e che influenza in modo significativo i loro atteggiamenti e comportamenti elettorali.

La critica in questione si applica principalmente alla scuola della scelta razionale, ma riguarda anche le scuole della Columbia e del Michigan. Per la scuola di Columbia, sebbene si supponga che gli individui votino in base alle caratteristiche del gruppo sociale a cui appartengono, il gruppo stesso non viene realmente preso in considerazione. Invece, si riflette solo attraverso le caratteristiche individuali dell'elettore, ad esempio se è della classe operaia, cattolico, ecc. La posizione sociale dell'elettore e l'influenza delle istituzioni collettive, come i sindacati dei lavoratori, non sono sufficientemente considerate in questo modello. In altre parole, questi modelli non tengono pienamente conto del ruolo del contesto sociale e istituzionale in cui l'elettore si trova e che può influenzare significativamente il suo comportamento di voto.

Anche il modello colombiano, che è un modello sociologico che colloca l'individuo all'interno del suo gruppo sociale, non ha tenuto sufficientemente conto dell'importanza del ruolo svolto dal gruppo stesso. Ciò che viene preso in considerazione sono soprattutto le caratteristiche sociali dell'individuo, piuttosto che quelle del gruppo a cui appartiene. Tuttavia, le opinioni individuali non si sviluppano in un vuoto politico, ma piuttosto in uno specifico contesto istituzionale e politico. Questo contesto specifico è in grado di influenzare in modo significativo il modo in cui un individuo forma le proprie opinioni. In altre parole, il contesto sociale, culturale e istituzionale in cui un individuo si sviluppa gioca un ruolo decisivo nel plasmare le sue idee e il suo comportamento politico.

I due elementi chiave del contesto che possono essere citati sono l'offerta politica e la campagna elettorale.

Offerta politica: domanda e offerta politica, due termini spesso utilizzati nella scienza politica per comprendere il comportamento elettorale.

  • L'offerta politica si riferisce alle diverse scelte disponibili per gli elettori, tra cui partiti politici, candidati, programmi politici, ideologie e programmi politici. Questa offerta può variare notevolmente da un contesto all'altro, influenzando così il modo in cui gli individui prendono le loro decisioni di voto. Ad esempio, se l'offerta politica non rappresenta un'ampia gamma di ideologie politiche o non offre soluzioni soddisfacenti ai problemi che preoccupano gli elettori, ciò può portare al disimpegno elettorale, alla protesta attraverso il voto in bianco o non valido, o a uno spostamento del voto verso partiti meno tradizionali.
  • La domanda politica, invece, si riferisce alle preferenze, ai valori, alle aspettative e ai bisogni degli elettori. Queste caratteristiche sono influenzate da una serie di fattori, tra cui quelli socio-demografici (età, sesso, livello di istruzione, occupazione), psicologici (atteggiamenti, valori, emozioni) e di contesto (situazione economica, questioni politiche attuali, ecc.).

In questo contesto, i partiti politici e i candidati cercano di modellare la loro offerta per soddisfare al meglio la domanda degli elettori. Quando c'è corrispondenza tra domanda e offerta politica, in genere si registrano livelli più elevati di impegno elettorale. D'altro canto, quando l'offerta politica non è al passo con la domanda degli elettori, ciò può portare a insoddisfazione, disimpegno o volatilità elettorale. Una comprensione approfondita di questi due concetti è quindi essenziale per analizzare e comprendere il comportamento elettorale.

La campagna elettorale: le campagne elettorali hanno assunto un'importanza considerevole nella formazione dell'opinione elettorale. Oltre ai fattori socio-demografici e ideologici, i messaggi e le informazioni diffuse durante una campagna elettorale possono influenzare in modo significativo le decisioni di voto degli elettori. Queste influenze a breve termine possono includere una varietà di fattori, quali :

  • Dibattiti pubblici su temi politici chiave.
  • Copertura mediatica dei candidati e dei partiti politici.
  • Campagne pubblicitarie politiche.
  • Discorsi e posizioni politiche dei candidati.
  • Eventi di attualità e crisi durante la campagna elettorale.
  • Sondaggi e previsioni elettorali.

Tutti questi fattori possono avere un impatto sul modo in cui gli elettori percepiscono i candidati e i partiti politici, e quindi influenzare le loro decisioni di voto. Inoltre, la volatilità del voto, cioè la propensione degli elettori a cambiare la propria appartenenza politica da un'elezione all'altra, è aumentata in molti Paesi, suggerendo che le influenze a breve termine, come le campagne elettorali, possono avere un impatto significativo sul comportamento di voto.

Entrambi sono parte integrante del contesto in cui gli individui formano le loro opinioni e prendono le loro decisioni di voto. Di conseguenza, è essenziale tenerne conto quando si analizza il comportamento elettorale.

Recenti sviluppi nella ricerca elettorale[modifier | modifier le wikicode]

I ricercatori hanno cercato di migliorare l'accuratezza dei modelli elettorali tradizionali incorporando nuovi elementi esplicativi. Questi elementi cercano di tenere conto dell'evoluzione delle società moderne e delle nuove dinamiche che influenzano il comportamento elettorale. Questi nuovi fattori includono

  • L'evoluzione dei cleavages sociali: nelle società moderne, i cleavages sociali non si limitano più alle distinzioni di classe o di religione. Altri cleavages, come il livello di istruzione, l'origine etnica, il genere, l'età, l'orientamento sessuale, il luogo di residenza (urbano/rurale), ecc. hanno acquisito importanza.
  • L'evoluzione dei temi politici: i temi politici che attirano l'interesse degli elettori si sono evoluti. Temi come l'ambiente, l'immigrazione, il nazionalismo, i diritti delle minoranze, ecc. hanno acquisito importanza.
  • L'influenza dei media e delle nuove tecnologie: L'impatto dei media tradizionali e sociali sul comportamento di voto è diventato un'importante area di ricerca. Questi media possono influenzare le opinioni degli elettori, la loro percezione dei candidati e dei partiti e persino la loro partecipazione elettorale.
  • Il ruolo delle emozioni in politica: i ricercatori hanno iniziato a considerare il ruolo delle emozioni in politica. Sentimenti come paura, rabbia, speranza, entusiasmo, ecc. possono influenzare il comportamento elettorale delle persone.
  • La personalizzazione della politica: la personalità e l'immagine dei candidati sono diventati fattori importanti nelle scelte degli elettori. Gli elettori possono essere più inclini a votare per un candidato sulla base della sua personalità o della sua immagine pubblica piuttosto che delle sue politiche o della sua affiliazione di partito.

Questi nuovi approcci non soppiantano i modelli tradizionali, ma li integrano e li arricchiscono. Riconoscono che il comportamento elettorale è complesso e multifattoriale e che è influenzato da una moltitudine di fattori che si evolvono nel tempo e nel contesto.

Tenere conto del contesto nell'analisi del voto[modifier | modifier le wikicode]

Il contesto istituzionale, in particolare il sistema elettorale, svolge un ruolo cruciale nel comportamento di voto. Il tipo di sistema elettorale, maggioritario, proporzionale o misto, ha un impatto significativo sulle strategie di voto degli elettori e sulle tattiche dei partiti politici. In un sistema maggioritario, in cui il candidato o il partito con il maggior numero di voti si aggiudica tutti i seggi di una circoscrizione, gli elettori possono essere costretti a votare in modo strategico per evitare di "sprecare" il loro voto. Possono decidere di votare per un candidato o un partito che ha maggiori probabilità di vincere, anche se non è la loro prima scelta. Allo stesso modo, i partiti politici possono scegliere di concentrarsi su alcuni collegi elettorali in cui ritengono di avere maggiori possibilità di ottenere seggi. D'altro canto, in un sistema proporzionale, in cui i seggi sono assegnati in base alla percentuale di voti ricevuti da ciascun partito, gli elettori sono più liberi di votare secondo le loro reali preferenze, perché sanno che il loro voto contribuirà alla conquista di un seggio, anche per un piccolo partito. Allo stesso modo, i partiti politici possono permettersi di schierare i propri candidati in una varietà di circoscrizioni, poiché ogni voto conta per l'assegnazione dei seggi. Il contesto istituzionale è quindi un fattore essenziale da considerare quando si analizza il comportamento elettorale, poiché modella gli incentivi e le strategie degli elettori e dei partiti politici.

La polarizzazione del sistema politico è un altro elemento contestuale che influenza il comportamento elettorale. In un sistema altamente polarizzato, in cui i partiti politici propongono politiche nettamente diverse e assumono posizioni opposte su varie questioni, gli elettori hanno una gamma più ampia di scelte. Questa diversità può stimolare l'impegno politico e rendere più facile per gli elettori prendere decisioni, in quanto una chiara distinzione tra i partiti può rendere più ovvio per chi votare. Al contrario, in un sistema politico consensuale in cui ci sono poche differenze ideologiche o politiche tra i partiti, gli elettori possono trovare più difficile distinguere tra i partiti e decidere per chi votare. Questa mancanza di differenziazione può ridurre l'impegno politico e aumentare l'incertezza o l'indecisione degli elettori. La polarizzazione può anche influire sulle dinamiche delle campagne elettorali. In un ambiente polarizzato, i partiti possono condurre campagne più conflittuali e basate sui temi, che a loro volta possono influenzare il modo in cui gli elettori percepiscono i partiti e fanno le loro scelte. In breve, il grado di polarizzazione di un sistema politico può avere implicazioni significative sul comportamento elettorale.

La frammentazione del sistema partitico è un altro aspetto contestuale cruciale che può influenzare il comportamento di voto. La frammentazione si riferisce al numero di partiti politici significativi in un sistema politico. In un sistema partitico altamente frammentato, dove ci sono molti partiti politici, tutti con una ragionevole possibilità di vincere seggi o di esercitare influenza, gli elettori hanno una maggiore varietà di scelte. Questo può portare a una rappresentazione più sfumata delle opinioni e delle preferenze politiche degli elettori. Tuttavia, può anche rendere il panorama politico più complesso e difficile da navigare per gli elettori. Al contrario, in un sistema partitico meno frammentato, tipicamente caratterizzato da uno o due partiti dominanti, la scelta degli elettori è più limitata. Se da un lato questo può rendere la scelta elettorale più semplice, dall'altro può portare a una rappresentanza politica meno completa o all'insoddisfazione degli elettori che non si sentono adeguatamente rappresentati dalle opzioni disponibili. La frammentazione del sistema partitico può anche influenzare le dinamiche della campagna elettorale e la strategia dei partiti. Ad esempio, in un sistema altamente frammentato, i partiti possono essere più inclini a formare alleanze o coalizioni e a rivolgersi a segmenti specifici dell'elettorato.

La campagna elettorale e la copertura mediatica sono due fattori cruciali che influenzano il comportamento di voto. Essi sono particolarmente rilevanti nei moderni modelli di ricerca elettorale. La campagna elettorale in sé è un momento in cui i partiti e i candidati presentano le loro posizioni su varie questioni, cercano di convincere gli elettori della loro competenza e della pertinenza delle loro proposte e spesso criticano gli avversari. La campagna elettorale è quindi un momento di potenziale forte influenza sulle opinioni degli elettori, sia in termini di valutazione dei candidati e dei partiti che di senso di impegno nel processo politico. I media svolgono un ruolo importante nel trasmettere informazioni sulla campagna agli elettori. Sono responsabili della copertura delle dichiarazioni dei candidati, dei dibattiti politici, dei sondaggi, delle controversie e degli incidenti della campagna. Il modo in cui i media coprono la campagna può influenzare la percezione che gli elettori hanno della rilevanza, della credibilità e dell'attrattiva dei diversi candidati e partiti. Inoltre, i media possono anche influenzare la percezione degli elettori su questioni importanti della campagna. Ad esempio, se i media si concentrano pesantemente su alcuni temi, come l'economia o l'immigrazione, gli elettori possono percepire questi temi come più importanti di altri, influenzando così il loro comportamento di voto. Nel complesso, la campagna elettorale e la copertura mediatica sono due fattori contestuali chiave che possono avere un'influenza significativa sulla formazione dell'opinione e sul comportamento di voto degli elettori.

Il riconoscimento dell'eterogeneità dell'elettorato[modifier | modifier le wikicode]

I moderni modelli di ricerca elettorale tengono conto dell'eterogeneità dell'elettorato, il che rappresenta un significativo allontanamento dai modelli tradizionali che presupponevano una relativa omogeneità degli elettori. Oggi è ampiamente riconosciuto che l'elettorato è vario e diversificato, con livelli di interesse e di competenza politica molto diversi tra gli individui.

L'interesse per la politica è un fattore chiave che può influenzare il comportamento di voto di un individuo. Gli elettori con un forte interesse per la politica sono probabilmente più impegnati nel processo politico, seguono da vicino le campagne elettorali, si informano sui candidati e sui partiti e partecipano attivamente al voto. D'altro canto, coloro che hanno uno scarso interesse per la politica possono essere meno impegnati e meno propensi a votare. La competenza politica è un altro fattore importante. Gli elettori con una buona conoscenza della politica e una chiara comprensione dei problemi sono maggiormente in grado di elaborare informazioni politiche complesse e di valutare candidati e partiti sulla base di criteri ben informati. Coloro che sono meno alfabetizzati politicamente possono trovare più difficile comprendere e valutare le informazioni politiche, il che può influenzare il loro comportamento di voto.

La psicologia politica è un campo di studi interdisciplinare che esamina come i processi psicologici individuali e i tratti della personalità influenzino la politica a livello individuale e collettivo. In particolare, studia come gli individui formino le loro opinioni politiche, come prendano decisioni politiche e come i loro valori, atteggiamenti e tratti di personalità influenzino il loro comportamento politico. Esamina un'ampia gamma di argomenti, dagli atteggiamenti e dalle percezioni politiche alla formazione delle identità politiche e agli effetti delle emozioni sul comportamento politico. Ad esempio, la psicologia politica può studiare come le paure o le preoccupazioni per la sicurezza possano influenzare gli atteggiamenti verso le politiche di immigrazione, o come i valori fondamentali di un individuo, come l'uguaglianza o la libertà, possano plasmare il suo schieramento politico.

La psicologia politica è anche interessata all'influenza dei pregiudizi cognitivi sul processo decisionale politico. Ad esempio, può esaminare come pregiudizi come l'effetto conferma (la tendenza a cercare e interpretare le informazioni che confermano le nostre convinzioni esistenti) possano influenzare le opinioni politiche. Concentrandosi sui meccanismi psicologici sottostanti, la psicologia politica offre una prospettiva unica sulla politica e sul comportamento di voto, integrando gli approcci più tradizionali della scienza politica che si concentrano su fattori come l'affiliazione ai partiti, le ideologie o i fattori socio-demografici.

L'idea che il voto per questioni sia diventato più importante negli ultimi decenni è sempre più accettata nel campo della scienza politica. Il voto per questioni si riferisce al comportamento di voto basato su questioni o problemi specifici ("questioni") che gli elettori considerano importanti. Piuttosto che basare il proprio voto esclusivamente su ideologie politiche generali o affiliazioni di partito, molti elettori sono ora più propensi a votare sulla base di posizioni particolari su questioni specifiche, come l'economia, l'ambiente, la salute pubblica, l'immigrazione e così via. Gli elettori possono anche basare il loro voto sulla percezione della competenza di un partito o di un candidato a gestire questi temi. Ad esempio, un elettore può decidere di votare per un certo partito perché lo ritiene più competente a gestire una crisi economica o ad attuare politiche ambientali efficaci. Questo spostamento verso un voto più basato sui temi può essere attribuito a una serie di fattori. Può essere dovuto a un maggiore accesso alle informazioni, che consente agli elettori di essere più informati e impegnati su questioni specifiche. Può anche essere legato all'erosione delle tradizionali fedeltà ai partiti, alla crescente individualizzazione della politica e alla polarizzazione su temi specifici. Tuttavia, anche se il voto per temi è diventato più comune, le ideologie politiche e le affiliazioni partitiche continuano a svolgere un ruolo significativo nel comportamento di voto.

La situazione in Svizzera è un buon esempio di come il voto per tema possa giocare un ruolo importante nelle elezioni. Il Partito Popolare Svizzero (SVP), noto per la sua dura posizione sull'immigrazione, è riuscito ad attrarre un gran numero di elettori che considerano l'immigrazione un tema importante. L'UDC è riuscita a costruirsi una reputazione come partito che affronta attivamente la questione dell'immigrazione, proponendo politiche restrittive e mettendo in evidenza il problema nelle sue campagne elettorali. Per molti elettori, la SVP è vista come il partito più competente ad affrontare la questione dell'immigrazione, il che spiega in parte il suo successo elettorale. Ciò dimostra che, in determinati contesti, temi specifici possono diventare centrali nel dibattito politico e influenzare fortemente il comportamento degli elettori. I partiti che sono in grado di posizionarsi efficacemente su questi temi e di convincere gli elettori della loro competenza possono quindi godere di un vantaggio significativo alle urne.

Innovazioni metodologiche nello studio del comportamento di voto[modifier | modifier le wikicode]

I modelli esplicativi multilivello, noti anche come modelli gerarchici, rappresentano un importante progresso metodologico nello studio del comportamento elettorale. Questi modelli tengono conto delle diverse scale di influenza sul comportamento individuale, dal contesto locale a quello nazionale, passando per il contesto individuale. Ad esempio, un modello multilivello potrebbe analizzare l'effetto di caratteristiche individuali come l'età, il sesso, l'istruzione e l'etnia sul comportamento di voto, tenendo conto anche del ruolo del contesto socio-economico locale e nazionale, delle caratteristiche del sistema partitico e dell'offerta politica. In questo modo, i modelli multilivello possono aiutarci a capire come le influenze a diversi livelli interagiscono per plasmare il comportamento di voto. Questi modelli offrono una notevole flessibilità e consentono di analizzare dati complessi in modo più accurato e sfumato. Sono stati utilizzati per studiare una serie di fenomeni politici, tra cui il comportamento di voto, la partecipazione politica, gli atteggiamenti politici e molti altri. L'uso di modelli gerarchici o esplicativi multilivello rappresenta un'innovazione significativa nella ricerca sul comportamento di voto, in quanto fornisce una comprensione più completa e sfumata dei fattori che influenzano il voto.

I modelli statistici sono generalmente definiti modelli multilivello o gerarchici. Sono progettati per tenere conto della complessità intrinseca dei dati sociali, che spesso comprendono strutture annidate o gerarchiche.

Nel contesto della ricerca sul comportamento elettorale, questi modelli possono essere utilizzati per esaminare contemporaneamente l'effetto delle caratteristiche individuali (come l'età, il sesso, l'istruzione, le convinzioni politiche, ecc.) e l'effetto del contesto (ad esempio, il sistema elettorale, l'offerta politica, la campagna elettorale, ecc. Questi modelli possono essere utilizzati anche per studiare le interazioni tra fattori individuali e contestuali. Ad esempio, possono essere utilizzati per esaminare se l'effetto dell'istruzione sulla scelta di voto varia a seconda del contesto politico in cui un individuo si trova. Prendendo in considerazione contemporaneamente i fattori individuali e contestuali, nonché le loro interazioni, i modelli multilivello offrono una prospettiva più ricca e completa sulla formazione delle scelte elettorali. Possono aiutare a rivelare dinamiche complesse che potrebbero sfuggire ad analisi che considerano separatamente i fattori individuali e contestuali.

Ad esempio, i ricercatori cercano di illustrare che l'impatto dell'identità cattolica sul comportamento di voto può variare a seconda dell'ambiente religioso dell'elettore. In altre parole, l'influenza dell'identità cattolica sul voto potrebbe essere più o meno significativa a seconda che l'individuo viva in un cantone prevalentemente cattolico o in un cantone con diversità religiosa. L'idea di fondo è quindi quella di integrare nell'analisi del comportamento di voto sia fattori individuali, come l'identità religiosa, sia fattori contestuali, come la composizione religiosa del cantone.

Questo esempio illustra bene come i modelli multilivello possano aiutare a rivelare dinamiche complesse nel comportamento elettorale. In questo caso, ci permettono di vedere come l'impatto dell'affiliazione religiosa sulla scelta di voto possa variare a seconda del contesto religioso del luogo in cui l'individuo vive. Ciò significa che l'effetto dell'appartenenza religiosa sul comportamento di voto può essere diverso in un contesto in cui la maggior parte delle persone condivide la stessa religione (un cantone cattolico, ad esempio) rispetto a un contesto in cui le persone hanno religioni diverse (un cantone religiosamente misto). Ciò può essere dovuto a una serie di fattori. Ad esempio, in un cantone prevalentemente cattolico, gli individui cattolici possono sentirsi più a loro agio nell'esprimere i propri valori religiosi nel voto. D'altra parte, in un cantone religiosamente misto, gli individui cattolici potrebbero essere più propensi a votare sulla base di altre considerazioni, come l'ideologia politica o le questioni economiche. Questo è un ottimo esempio di come i modelli multilivello possano aiutarci a comprendere le interazioni tra i fattori individuali e contestuali nella formazione del comportamento di voto.

Casi di studio: analisi del comportamento di voto[modifier | modifier le wikicode]

Caso di studio 1: spiegazione del voto SVP[modifier | modifier le wikicode]

Questo studio analizza la composizione dell'elettorato della SVP e come questa sia cambiata nel tempo.

Source: Oesch et Rennwald 2010

Il grafico a sinistra, che mostra la percentuale di elettori per classe che hanno votato per il Partito socialista nel 2007 (in termini percentuali), illustra la composizione dell'elettorato del Partito socialista dopo le elezioni federali del 2007. Questi risultati si basano su un sondaggio d'opinione condotto dopo le elezioni. Come già menzionato, i sondaggi SELECT, condotti dopo ogni elezione federale dal 1995, forniscono una serie di dati preziosi sul comportamento degli elettori a livello nazionale in Svizzera.

Nel 2007, il Partito socialista ha ottenuto circa il 20% dei voti, che è anche il suo risultato medio. Osservando le diverse categorie socio-professionali, si può notare la differenza tra questo punteggio medio e la percentuale di voti ottenuti in ciascuna categoria. In questo modo è possibile identificare quali segmenti della popolazione sono più propensi a votare per il Partito Socialista e quali meno.

Facendo riferimento all'ultima riga, possiamo notare che una categoria socio-professionale in particolare ha votato massicciamente per il PS: gli specialisti socio-culturali. Mentre il punteggio medio del PS era del 20%, tra questa categoria ha raggiunto il 34%, con un aumento di quattordici punti percentuali. Gli specialisti socio-culturali, talvolta definiti "nuova classe media", comprendono i dipendenti che lavorano nei settori della sanità, del sociale, dell'istruzione, della cultura e dei media. Si tratta di un segmento della classe media superiore che è cresciuto in modo significativo. Potremmo definirli un po' banalmente "bobo", per "borghese bohémien". Questi individui dispongono di risorse relativamente consistenti, ma aderiscono ai valori redistributivi della sinistra. Mentre il modello di scelta razionale li predisporrebbe a votare a destra a causa della loro situazione socio-economica vantaggiosa, essi tendono a sostenere i programmi di sinistra per solidarietà sociale e per adesione ad altri valori di sinistra come l'apertura e la solidarietà internazionale.

Tutte le altre categorie socio-professionali appaiono al di sotto del punteggio medio del Partito Socialista, compresi i gruppi qui indicati come "operai della produzione", "operai dei servizi" e "impiegati". Questi ultimi sono quelli che un tempo venivano chiamati "colletti blu". Gli operai di produzione sono tipicamente persone che lavorano nell'industria, svolgono mansioni ripetitive e hanno poca autonomia nel loro lavoro. Questi individui tendono a votare per il Partito Socialista meno frequentemente della media.

La tendenza osservata indica che gli operai della produzione, spesso impegnati in ruoli industriali che richiedono compiti ripetitivi e che offrono poca autonomia, hanno una minore propensione a votare per il Partito Socialista. Diversi fattori possono spiegare questo fenomeno.

In primo luogo, il settore industriale ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi decenni, caratterizzati da una crescente automazione e dalla delocalizzazione della produzione in regioni a basso costo di manodopera. Questi cambiamenti hanno spesso portato a una maggiore insicurezza del lavoro e a un senso di abbandono tra questi lavoratori, che possono sentirsi meno rappresentati da un partito tradizionalmente associato alla difesa dei diritti dei lavoratori.

Inoltre, anche la natura della classe operaia è cambiata. Oggi comprende una gamma molto più ampia di occupazioni e livelli di competenza rispetto al passato. Questo gruppo eterogeneo può avere preferenze politiche più diverse e non sentirsi uniformemente attratto dal Partito socialista. In secondo luogo, anche l'emergere di questioni sociali come l'immigrazione e l'identità nazionale ha contribuito a cambiare il panorama politico. In alcuni casi, questi temi hanno eclissato i tradizionali problemi economici nell'agenda politica, portando alcuni lavoratori della produzione a rivolgersi a partiti di destra o populisti che promettono di risolvere questi problemi. Infine, anche il cambiamento del discorso politico e delle priorità del Partito socialista può aver giocato un ruolo. Come già osservato, il Partito Socialista sembra essere riuscito ad attrarre una percentuale significativa di "specialisti socio-culturali", un gruppo che spesso ha livelli di istruzione più elevati e valori più liberali. Di conseguenza, il Partito Socialista potrebbe aver orientato parte della sua retorica e del suo programma per attrarre questo gruppo, forse a scapito del suo tradizionale appello ai lavoratori della produzione.

Nelle elezioni del 2007, l'UDC (Union Démocratique du Centre) ha ottenuto il 28% dei voti, un risultato notevole che tuttavia varia notevolmente a seconda della categoria socio-professionale. In questo contesto, si potrebbe sostenere che il modello colombiano, che si concentra su variabili sociologiche come la classe sociale e l'appartenenza a un gruppo per spiegare il comportamento elettorale, conserva una certa rilevanza. In effetti, il punteggio dell'SVP riflette probabilmente l'influenza dei fattori socio-professionali sul comportamento elettorale. Questo partito è riuscito a fare appello a una varietà di gruppi sociali, riflettendo una serie di preoccupazioni diverse - dall'immigrazione all'economia alla sovranità nazionale. Le significative variazioni nel sostegno elettorale della SVP tra le diverse categorie socio-professionali sottolineano l'importanza della posizione sociale delle persone nel formare le loro preferenze politiche. Detto questo, la forza dell'SVP nel 2007 non significa che il modello colombiano fornisca una spiegazione esaustiva o definitiva del comportamento elettorale. Altri fattori, come le preoccupazioni politiche a breve termine, la percezione dei temi e dei candidati e l'effetto della campagna elettorale, possono giocare un ruolo importante. Inoltre, le idee e i valori individuali possono interagire con la classe sociale per influenzare le scelte elettorali. Sebbene il modello colombiano possa ancora fornire indicazioni preziose sul voto per l'SVP nel 2007, è necessario considerare una gamma più ampia di fattori per comprendere appieno il comportamento di voto.

Il principale sostegno dell'SVP alle elezioni del 2007 è arrivato dai "piccoli lavoratori autonomi", che comprendono agricoltori, negozianti, artigiani e altri lavoratori autonomi che non gestiscono grandi aziende. Talvolta definiti "vecchia classe media", questi individui hanno sostenuto in modo schiacciante l'SVP. Infatti, quasi la metà (44%) dei piccoli lavoratori autonomi ha votato per la SVP, una percentuale significativamente più alta rispetto al 28% complessivo del partito. Sembra che i piccoli indipendenti si siano identificati con le posizioni della SVP su questioni come la sovranità nazionale, l'immigrazione e forse anche l'autonomia economica. Il loro sostegno evidenzia come la posizione socio-economica di un individuo e l'appartenenza a una specifica categoria professionale possano influenzare le sue preferenze politiche. Tuttavia, è essenziale notare che questi individui costituiscono una delle due principali roccaforti dell'SVP, il che suggerisce che il sostegno al partito è distribuito in modo diversificato e complesso nella società svizzera.

L'SVP trova un forte sostegno anche tra i lavoratori della produzione e dei servizi. Nonostante la SVP si collochi come partito di destra nello spettro politico, generalmente non associato alla difesa degli interessi dei lavoratori, nel 2007 è riuscita a ottenere circa il 40% dei voti da questa categoria di lavoratori, superando il suo punteggio complessivo del 28%. Ci si potrebbe chiedere perché una percentuale così alta di lavoratori abbia scelto di votare per l'SVP, mentre alcuni sindacalisti potrebbero sostenere che l'SVP non protegge sufficientemente i lavoratori. Ad esempio, si potrebbe sostenere che l'SVP non difende i lavoratori dalla concorrenza della manodopera straniera, se non indirettamente, sostenendo politiche di chiusura delle frontiere. Tuttavia, il successo dell'SVP presso i lavoratori potrebbe non essere legato principalmente al suo programma economico. Sembra invece più plausibile che sia il suo programma culturale ad attrarre questi elettori. L'SVP sostiene la chiusura delle frontiere da una prospettiva culturale, difendendo le tradizioni e auspicando un certo grado di chiusura internazionale. Questa posizione, motivata principalmente da considerazioni culturali, identitarie e storiche piuttosto che economiche, potrebbe spiegare la popolarità dell'SVP tra i lavoratori della produzione e dei servizi.

Da una prospettiva bidimensionale dello spazio politico, possiamo vedere che il successo della SVP è in gran parte attribuibile alla sua posizione sull'asse tradizione-apertura piuttosto che alla sua posizione sull'asse economico. Su questo asse, l'SVP non si differenzia molto dal Partito Liberale-Radicale (PLR). Si tratta di un'illustrazione della divisione "win-lose". Da questo punto di vista, l'SVP e l'FDP possono essere visti come i "vincitori" dell'attuale sistema economico, che difendono politiche liberali e a favore del mercato. Tuttavia, la SVP si distingue sull'asse tradizione-apertura, assumendo posizioni più chiuse e tradizionali. Ciò significa che molti elettori potrebbero essere attratti dalla SVP non per le sue posizioni economiche, che sono simili a quelle della FDP, ma piuttosto per le sue posizioni su questioni culturali e identitarie. Questo può spiegare perché l'SVP è stata in grado di attrarre un'alta percentuale di voti da gruppi come i lavoratori della produzione e dei servizi, che potrebbero sentirsi più minacciati dall'apertura culturale e sociale.

In sintesi, si potrebbe dire che coloro che si sentono "vincitori" dell'apertura internazionale e della globalizzazione sono spesso gli specialisti socio-culturali, mentre i "perdenti" percepiti sono coloro che temono questa apertura. Questi ultimi temono non solo una maggiore concorrenza economica, ma anche cambiamenti nella cultura e nell'identità. Questi gruppi includono i piccoli lavoratori autonomi e i lavoratori della produzione e dei servizi. Allo stesso tempo, lo SVP ha ottenuto un punteggio significativamente più basso tra gli specialisti etnici e socioculturali. In un certo senso, questo è l'effetto opposto a quello osservato per il Partito socialista. Questi gruppi hanno spesso una mentalità più internazionale e sono più inclini ad abbracciare la diversità culturale, il che si riflette nella loro tendenza a votare per partiti più di sinistra come il Partito Socialista piuttosto che per partiti più di destra come l'SVP.

La divisione di classe gioca ancora un ruolo cruciale nel comportamento elettorale, ma la sua natura è cambiata nel tempo. Tradizionalmente, questa divisione era vista come lavoratori contro datori di lavoro, riflettendo le idee di Marx sul conflitto tra lavoro e capitale. Per un lungo periodo della storia europea, abbiamo assistito a una chiara divergenza di voto tra questi due gruppi, con i lavoratori che generalmente propendevano per i partiti di sinistra e i datori di lavoro che tendevano a sostenere i partiti di destra. Tuttavia, questa tradizionale divisione è cambiata nel tempo e le dinamiche del conflitto di classe sono diventate più complesse. Non si tratta più solo di una contrapposizione tra lavoro e capitale, ma piuttosto di una moltitudine di spaccature sociali, economiche e culturali che interagiscono in modo complesso. Ad esempio, come abbiamo detto in precedenza, gruppi come i piccoli lavoratori autonomi e i lavoratori della produzione e dei servizi tendono a sostenere la SVP di destra, non necessariamente per le loro posizioni economiche, ma per le loro preoccupazioni culturali e identitarie. Ciò dimostra che, sebbene il divario di classe rimanga un fattore importante, deve essere analizzato insieme ad altre dimensioni socio-politiche per comprendere appieno il comportamento elettorale contemporaneo.

In molti Paesi, tra cui la Svizzera, abbiamo assistito a un cambiamento nel modo in cui i divari di classe si manifestano nel comportamento elettorale. Questo fenomeno viene spesso descritto come un disallineamento e un riallineamento degli elettori rispetto ai partiti politici. In concreto, abbiamo assistito a una tendenza per cui gli elettori provenienti da ambienti della classe operaia, storicamente allineati con i partiti di sinistra, hanno iniziato a spostarsi verso i partiti populisti di destra. Questo movimento è stato osservato non solo in Svizzera, ma anche in altri Paesi come Francia, Austria, Paesi Bassi e Paesi scandinavi. Ci sono diverse spiegazioni possibili per questo fenomeno. Alcuni suggeriscono che questi elettori sono sempre più preoccupati per le questioni di identità culturale e sovranità nazionale, temi spesso evidenziati dai partiti populisti di destra. Altri sostengono che questi elettori si sentano delusi dai partiti tradizionali di sinistra, che tendono a concentrarsi maggiormente su questioni sociali ed economiche. Qualunque sia la ragione esatta, è chiaro che il panorama politico sta cambiando e che la tradizionale divisione in classi non può più spiegare da sola il comportamento elettorale. Gli scienziati politici devono quindi tenere conto di queste nuove dinamiche quando analizzano le attuali tendenze elettorali.

In tutti questi Paesi, si può notare che negli anni '80 e '90 si è verificato un cambiamento, con una percentuale significativa di lavoratori che tradizionalmente votavano per la sinistra che ora si rivolge alla destra populista. È importante sottolineare che questo fenomeno non riguarda tutti i lavoratori, ma una parte significativa di essi. Allo stesso tempo, abbiamo assistito a un rafforzamento degli specialisti socio-culturali, o della nuova classe media, come baluardo del voto di sinistra. Questo fenomeno è caratterizzato da individui con una situazione socio-economica relativamente agiata che, nonostante la loro posizione, tendono a sostenere ideali redistributivi e valori generalmente associati alla sinistra, come l'apertura e la solidarietà internazionale. Questa trasformazione del panorama elettorale è una constatazione forte che vale in Svizzera come in altri Paesi. Ha un profondo impatto sulla politica di questi Paesi e richiede una comprensione dettagliata se si vogliono interpretare correttamente le attuali tendenze elettorali.

Source: Oesch et Rennwald 2010

Il grafico mostra l'evoluzione del voto per l'UDC (Union Démocratique du Centre) tra le classi lavoratrici tra il 1995 e il 2007. Nel 1995, tra il 15% e il 20% dei lavoratori dei servizi, della produzione e degli uffici votava SVP. Tuttavia, nell'arco di circa un decennio, abbiamo assistito a un aumento significativo di questa cifra, raggiungendo percentuali tra il 35% e il 40% del voto della classe operaia. Vale la pena notare che negli ultimi vent'anni l'SVP ha registrato un aumento dei consensi in tutti i segmenti dell'elettorato. Tuttavia, l'aumento più marcato è stato registrato tra l'elettorato della classe operaia. Ciò illustra la riformulazione del divario di classe di cui abbiamo parlato in precedenza, mostrando un importante cambiamento nei modelli di voto di questi gruppi nel corso del tempo.

Il divario di classe rimane rilevante per il comportamento di voto, ma la sua natura è profondamente cambiata. È stata ristrutturata da movimenti di disallineamento e riallineamento tra le diverse classi sociali e i partiti politici. Il termine "disallineamento" si riferisce, ad esempio, al fenomeno del progressivo allontanamento dei lavoratori dal Partito Socialista o dalla sinistra in generale, mentre il "riallineamento" si riferisce alla loro crescente attrazione per partiti come la SVP. Questo processo di spostamento delle fedeltà partitiche lungo le linee di classe ha portato a un cambiamento nella natura della divisione di classe. Oggi si parla di una "nuova divisione di classe", che contrappone i "vincitori" della globalizzazione, come i dirigenti e la nuova classe media, a coloro che sono percepiti - o si percepiscono - come i "perdenti" della globalizzazione. Questi ultimi includono le classi lavoratrici e la vecchia classe media, composta da piccoli lavoratori autonomi come artigiani, agricoltori e negozianti.

La tabella mostra l'evoluzione del voto all'SVP tra le diverse categorie della classe media. Mostra tre segmenti della classe operaia: impiegati (in grigio), lavoratori dei servizi (linea tratteggiata) e lavoratori della produzione (in nero). In tutte e tre le categorie si è registrato un aumento significativo della percentuale di persone che hanno votato SVP. Sebbene l'SVP abbia guadagnato terreno in tutti gli strati della popolazione, ciò è particolarmente vero per le classi lavoratrici.

Questo grafico rappresenta una semplice disposizione degli elettori su uno spazio bidimensionale.

Source: Oesch et Rennwald 2010b: 276

L'asse orizzontale riflette una dimensione socio-economica che può essere interpretata come favorevole a "più Stato" o "più mercato". Questa dimensione deriva da due domande principali poste nei sondaggi d'opinione.

  • La prima domanda riguarda la spesa sociale: gli intervistati sono favorevoli a un aumento o a una diminuzione della spesa sociale da parte della Confederazione? Questo può aiutare a determinare se una persona è più incline al sociale (a favore di più governo) o più liberale (a favore di più mercato).
  • La seconda domanda riguarda la tassazione dei redditi alti: gli intervistati sono favorevoli o contrari a un aumento della tassazione sui redditi alti? Questa domanda misura l'atteggiamento verso la redistribuzione della ricchezza, che è un altro modo per valutare se una persona è più incline alle politiche statali o di mercato.

Combinando le risposte a queste due domande, possiamo avere un'idea approssimativa della posizione di una persona sull'asse socio-economico. Questa dimensione socio-economica classifica gli individui in base alle loro preferenze sulla ridistribuzione della ricchezza da parte dello Stato. Se una persona è "a favore della spesa" e "a favore dell'aumento delle tasse", cioè è favorevole a un aumento della spesa sociale e a una maggiore tassazione dei redditi alti, questo può essere interpretato come un valore di sinistra. Queste persone sono generalmente favorevoli a una maggiore ridistribuzione della ricchezza da parte dello Stato, che può significare più servizi pubblici, programmi sociali più generosi e una maggiore uguaglianza dei redditi. Al contrario, se una persona è "contraria alla spesa" e "contraria all'aumento delle tasse", ossia è contraria all'aumento della spesa sociale e all'aumento dell'imposizione fiscale per i percettori di redditi elevati, ciò può essere interpretato come valori di destra. Queste persone tendono a sostenere un minore intervento dello Stato nell'economia, preferendo lasciare che il mercato operi liberamente. Sono generalmente favorevoli a tasse più basse e a una minore redistribuzione della ricchezza da parte dello Stato. Questa dimensione socio-economica è quindi un modo utile per capire la posizione delle persone nello spettro politico quando si tratta di questioni economiche.

L'asse verticale è più legato alla dimensione culturale o identitaria della politica e ci aiuta a capire la posizione delle persone nello spettro politico quando si tratta di questioni di nazionalità, identità nazionale e immigrazione. Se una persona è "favorevole all'adesione della Svizzera all'Unione europea" e "favorevole a una Svizzera che offra pari opportunità a svizzeri e stranieri", possiamo dire che si trova più in alto sull'asse, mostrando una maggiore apertura all'influenza e alla partecipazione straniera. Queste persone sono generalmente più progressiste sulle questioni di identità e immigrazione e possono essere più inclini a sostenere politiche di inclusione e diversità. Al contrario, se una persona è "a favore di una Svizzera che va avanti da sola" e "a favore di una Svizzera che favorisce gli svizzeri rispetto agli stranieri", si può dire che si trovi più in basso sull'asse, mostrando una posizione più protezionista e nazionalista. Questi individui sono generalmente più conservatori sulle questioni di identità e immigrazione e possono essere più inclini a sostenere politiche che favoriscono i cittadini nazionali e limitano l'immigrazione. Questi due assi - socio-economico e culturale/identitario - possono combinarsi in modi diversi per formare un'ampia gamma di posizioni politiche. Ad esempio, una persona può essere economicamente conservatrice (favorendo una minore redistribuzione) e culturalmente progressista (favorendo l'inclusione degli stranieri), o viceversa.

Raggruppando questi sottogruppi per professione e partito politico, possiamo illustrare la posizione di questi gruppi sull'asse socio-economico (più Stato o più mercato) e sull'asse culturale/identitario (apertura internazionale o chiusura nazionale). Nel calcolare la posizione media di ciascun gruppo, è importante tenere presente che si tratta di una media. Ciò significa che rappresenta una posizione "centrale" attorno alla quale variano le risposte individuali. Questo spiega perché, nonostante le differenze significative negli atteggiamenti politici all'interno di ciascun gruppo, le medie possono apparire relativamente vicine al centro del grafico. Analizzando queste medie, possiamo farci un'idea generale degli atteggiamenti politici dominanti all'interno di ciascun sottogruppo di elettori. Tuttavia, è anche importante tenere conto della diversità di opinioni all'interno di ciascun gruppo. Ad esempio, non tutti i manager sono economicamente conservatori e non tutti gli specialisti socio-culturali sono necessariamente progressisti su questioni di identità e immigrazione.

L'utilizzo della posizione media per rappresentare l'orientamento politico di un gruppo fornisce una visione d'insieme, ma può anche nascondere una diversità di opinioni all'interno dello stesso gruppo. Questo può spiegare perché, nonostante le differenze nelle opinioni individuali, queste medie possono talvolta trovarsi vicino al centro del grafico. Ad esempio, se consideriamo gli specialisti socio-culturali che votano per il Partito Socialista (PS) o per l'Union démocratique du centre (UDC), possiamo notare che, nonostante la comune appartenenza professionale, le loro posizioni medie su questi assi socio-economici e culturali/identitari differiscono a seconda del partito per cui votano. Per quanto riguarda i manager, alcuni possono essere di destra, altri di sinistra e altri ancora possono essere più o meno aperti o chiusi sull'asse culturale/identitario. La media delle loro posizioni li colloca al centro del grafico, riflettendo una diversità di opinioni politiche all'interno di questo gruppo. Questo tipo di analisi evidenzia non solo le divergenze politiche tra le diverse classi occupazionali, ma anche le divergenze all'interno di tali classi. Si tratta di un importante promemoria del fatto che, sebbene si possano osservare alcune tendenze generali, gli atteggiamenti politici sono diversi e variegati.

Il Partito socialista (PS) sembra avere una base elettorale ideologicamente più diversificata rispetto al Partito popolare svizzero (SVP). Ciò può suggerire che il PS riunisce una gamma più ampia di opinioni sulla scala economica (dalla redistribuzione alla preferenza per il mercato) e sulla scala dell'apertura rispetto alla tradizione. Al contrario, l'SVP sembra riunire elettori con valori più simili, principalmente incentrati sulla difesa delle tradizioni e con una leggera inclinazione verso politiche economiche di destra. Ciò potrebbe indicare che l'SVP ha una base di elettori più omogenea che condivide un insieme di valori comuni. Anche la differenza tra i lavoratori della produzione che hanno votato SVP e quelli che hanno votato SP è molto interessante. Dimostra chiaramente come le differenze di percezione e di valori possano dividere lo stesso gruppo socio-professionale. Dimostra inoltre che le preferenze politiche non sono necessariamente determinate dalla sola classe professionale, ma possono essere influenzate anche da altri fattori, come le convinzioni personali, l'identità culturale e la visione del mondo.

Esiste un dilemma comune a molti partiti politici, in particolare a quelli della sinistra tradizionale, come il Partito socialista in Svizzera. Questi partiti hanno storicamente sostenuto i lavoratori e promosso la ridistribuzione economica e l'equità sociale. Tuttavia, con l'evoluzione delle economie e delle società, hanno ottenuto anche il sostegno di gruppi socio-culturali più istruiti e liberali, che hanno preferenze politiche diverse, in particolare sui temi dell'immigrazione e dell'apertura internazionale. Si tratta quindi di una situazione delicata per il PS, che deve trovare un equilibrio tra questi due gruppi di elettori. Se si orienta troppo verso l'uno o l'altro, rischia di perdere il sostegno dell'altro gruppo. Si tratta di una questione importante per il PS e per altri partiti di sinistra in tutto il mondo, che si trovano a navigare in questo complesso ambiente politico. Questo dilemma è anche legato a tendenze più ampie in molti Paesi occidentali, dove le preferenze politiche sono sempre meno definite dalla classe economica e sempre più influenzate da questioni culturali e identitarie, come l'apertura all'immigrazione e alla globalizzazione. Ciò ha portato a un riallineamento politico in cui alcuni lavoratori si sono rivolti ai partiti populisti di destra, mentre i gruppi più istruiti hanno sostenuto i partiti di sinistra.

Questa tensione tra le diverse fazioni dell'elettorato è una sfida importante per il Partito socialista e per altri partiti tradizionali di sinistra in tutto il mondo. Se assumono posizioni più liberali su temi come l'immigrazione e l'integrazione europea, rischiano di perdere il sostegno dei lavoratori e di altri gruppi più scettici su questi temi. D'altro canto, se adottano una posizione più dura su questi temi, rischiano di alienarsi gli elettori più istruiti e liberali che sostengono queste politiche. La sfida per questi partiti è quindi quella di trovare un equilibrio tra queste diverse preferenze. Ciò può comportare lo sviluppo di un messaggio che si rivolga sia agli operai che agli elettori più liberali, oppure trovare il modo di rispondere alle preoccupazioni di questi gruppi su questioni specifiche senza alienare l'altro gruppo. È un compito difficile e non esistono soluzioni facili. Questo dilemma è in parte il risultato di cambiamenti più ampi nella politica e nella società. Se un tempo la classe economica era il principale fattore determinante del comportamento elettorale, ora le questioni culturali e identitarie giocano un ruolo molto più importante. Queste tendenze, unite alla globalizzazione e ad altri cambiamenti economici, hanno reso il panorama politico più complesso e creato nuove sfide per i partiti tradizionali.

L'UDC (Union Démocratique du Centre) è riuscita a costruire una base di elettori relativamente omogenea attorno a temi come la sovranità, l'immigrazione e la tradizione. Non è un compito facile, perché i partiti possono trovarsi in mezzo a diverse fazioni di elettori che hanno opinioni divergenti su questi temi. La SVP è riuscita a mantenere una base di elettori relativamente coerente concentrandosi su questioni che trascendono le tradizionali divisioni di classe. Ad esempio, i temi della sovranità, dell'immigrazione e della tradizione sono probabilmente importanti per molti elettori, sia della classe operaia che della classe media. Ciò suggerisce che il Partito Popolare Svizzero (SVP) è stato in grado di attrarre una base di elettori diversificata concentrandosi su questioni che superano le tradizionali linee di classe o occupazionali. È un importante promemoria del fatto che le affiliazioni politiche non sono definite solo da questioni economiche, ma possono anche essere modellate da questioni di identità nazionale, sovranità e politica migratoria. Queste questioni possono essere particolarmente importanti nel contesto della globalizzazione e dei cambiamenti demografici. In Svizzera, l'SVP è stata in grado di sfruttare queste preoccupazioni per ottenere il sostegno di diversi gruppi di elettori. La sua insistenza sull'indipendenza, la sovranità, la neutralità e una politica migratoria più severa sembra aver colpito molti elettori della classe operaia e media.

Come si può notare, sulla dimensione orizzontale il Partito Socialista non ha troppi problemi perché l'intero elettorato è relativamente omogeneo su questa dimensione, essendo tutti allineati su -1 e -1,5 e raggruppati quasi su una verticale, il che significa che sulle questioni di redistribuzione l'elettorato del Partito Socialista è omogeneo. Gli operai perché sono favorevoli a una politica redistributiva che serva i loro interessi, e gli specialisti socio-culturali perché sono disposti a fare uno sforzo di solidarietà con le classi meno privilegiate.

Questo evidenzia una tendenza importante: all'interno del Partito Socialista Svizzero (PS), c'è una forte coesione sulle questioni economiche, in particolare sulla redistribuzione. La classe operaia è generalmente favorevole a una maggiore ridistribuzione, perché ne può beneficiare direttamente. D'altro canto, anche gli specialisti socio-culturali, sebbene generalmente più agiati, sono favorevoli a una maggiore redistribuzione. Ciò può essere dovuto a una serie di fattori, tra cui una maggiore sensibilità alle questioni di equità sociale, un impegno alla solidarietà e la volontà di investire in servizi pubblici di qualità. Tuttavia, il PS si trova ad affrontare una sfida maggiore sull'asse dell'apertura e della chiusura, dove si registra una maggiore divergenza di opinioni tra i diversi segmenti del suo elettorato. Questa divergenza potrebbe rappresentare una sfida per il PS in termini di mantenimento della coesione della base del partito e di formulazione di un messaggio politico chiaro e unitario. Sebbene questo grafico mostri una certa coesione all'interno del PS sulle questioni relative alla redistribuzione, ciò non significa necessariamente che tutti gli elettori del PS siano d'accordo sui dettagli di come la redistribuzione dovrebbe essere attuata. Ad esempio, possono esserci differenze di opinione su questioni come il livello appropriato di tassazione, il modo migliore per fornire servizi sociali o il ruolo del governo nell'economia.

Nonostante i cambiamenti nella struttura sociale e le trasformazioni economiche, la classe sociale rimane un fattore importante per comprendere il comportamento elettorale. Tuttavia, la natura di questa divisione di classe è cambiata. In passato, la divisione di classe poteva essere descritta semplicemente in termini di operai contro proprietari, o di lavoratori manuali contro le classi medie e alte. Tuttavia, le trasformazioni economiche e sociali hanno reso questa divisione di classe molto più complessa. Ad esempio, oggi si possono osservare divisioni tra lavoratori di diversi settori, tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra coloro che traggono vantaggio dalla globalizzazione e coloro che si sentono minacciati da essa. Allo stesso tempo, è importante notare che la divisione di classe non può spiegare tutti gli aspetti del comportamento elettorale. Anche altri fattori, come i valori culturali, l'atteggiamento nei confronti dell'immigrazione o dell'Unione Europea, o le opinioni sulle questioni di genere e sulla diversità, possono giocare un ruolo importante. Inoltre, il comportamento elettorale può essere influenzato da fattori più contingenti, come le questioni politiche del giorno, la popolarità dei leader di partito o gli scandali politici.

Il panorama politico è cambiato in modo significativo negli ultimi anni, con l'emergere degli "specialisti socio-culturali" come gruppo di supporto chiave per la sinistra. Ciò è dovuto in parte ai valori e alle preoccupazioni specifiche di questo gruppo. Gli specialisti socioculturali, che comprendono professioni come insegnanti, assistenti sociali, operatori sanitari, giornalisti e artisti, sono generalmente ben istruiti e attribuiscono grande importanza a valori come l'uguaglianza, la diversità, la giustizia sociale e la sostenibilità ambientale. Di conseguenza, sono spesso in sintonia con le priorità e i valori della sinistra. Allo stesso tempo, questo gruppo può sentirsi minacciato da alcune tendenze economiche attuali, come la precarizzazione del lavoro, la stagnazione dei salari, l'aumento del costo della vita, in particolare degli alloggi, e la crescente disuguaglianza. Queste preoccupazioni possono anche renderli più ricettivi ai messaggi della sinistra su questioni come la protezione sociale, la redistribuzione della ricchezza e la regolamentazione del mercato.

Il crescente divario tra i presunti vincitori e vinti della globalizzazione ha portato a una significativa trasformazione del panorama politico. Le classi lavoratrici e le ex classi medie, come i piccoli imprenditori, gli artigiani, i negozianti e gli agricoltori, che si sentono minacciati o lasciati indietro dalla globalizzazione e dai cambiamenti economici, si sono rivolti a partiti come l'SVP in Svizzera. Questi partiti tendono a sostenere una posizione più "nazionale", difendendo le tradizioni e una certa forma di autoritarismo. È una tendenza che si può osservare non solo in Svizzera, ma anche in altri Paesi, dove i partiti populisti di destra sono riusciti a conquistare una parte dell'elettorato che si sente minacciato dai cambiamenti economici e sociali. Questi partiti tendono a concentrarsi su questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale e il rifiuto di alcune forme di cooperazione internazionale. Detto questo, è importante notare che non tutti i membri di questi gruppi condividono necessariamente queste opinioni. Come per ogni categoria sociale, anche all'interno delle classi lavoratrici e dell'ex classe media esiste una diversità di opinioni e priorità. Allo stesso tempo, la dimensione di "tradizione aperta" del divario politico è diventata sempre più importante, riflettendo le differenze di opinione non solo su questioni economiche, ma anche su questioni di valori culturali e sociali. Ciò ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alla politica contemporanea.

Studio di caso 2: Analisi del successo dell'SVP[modifier | modifier le wikicode]

Il voto per questioni è un approccio all'analisi del comportamento elettorale che si concentra sul modo in cui gli elettori reagiscono a questioni o domande specifiche, piuttosto che sulla loro appartenenza a particolari gruppi socio-economici. Nel caso del voto alla SVP o a partiti simili, i temi possono includere questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale, la sicurezza, la difesa delle tradizioni o l'opposizione all'integrazione europea. Questi temi possono avere una particolare risonanza con gli elettori che si sentono minacciati o lasciati indietro dai cambiamenti economici e sociali, indipendentemente dalla loro specifica posizione socio-economica. Questo approccio riconosce che gli elettori sono in grado di fare le proprie valutazioni sulle questioni politiche e di votare di conseguenza. Inoltre, suggerisce che il comportamento di voto può essere influenzato dalle campagne politiche e dai messaggi dei media che enfatizzano alcuni temi rispetto ad altri.

Il voto per temi si basa sull'idea che gli elettori scelgano in base a questioni specifiche che sono importanti per loro, piuttosto che sulla fedeltà a lungo termine a un particolare partito politico o sull'appartenenza a una particolare classe sociale. I temi possono variare in modo significativo da un'elezione all'altra e possono variare anche in base al contesto locale, nazionale o internazionale. Possono includere questioni economiche, come la tassazione o la spesa pubblica, sociali, come l'immigrazione o i diritti delle minoranze, o ambientali, come il cambiamento climatico.

Questo approccio cerca di capire quali sono i temi più importanti per gli elettori, come si posizionano rispetto a questi temi e come queste posizioni influenzano il loro voto. Ad esempio, un elettore che ritiene che l'immigrazione sia la questione più importante per il suo Paese è più propenso a votare per un partito che promette di limitare l'immigrazione. I ricercatori che utilizzano questo approccio possono servirsi di sondaggi d'opinione per raccogliere informazioni sull'atteggiamento degli elettori nei confronti di vari temi. Possono poi utilizzare queste informazioni per costruire modelli che prevedano il comportamento elettorale in base alle posizioni degli elettori su questi temi. Si tratta di un approccio che riconosce che il comportamento elettorale è dinamico e può cambiare in risposta alle questioni attuali. Riconosce inoltre che gli elettori non sono semplici destinatari passivi di messaggi politici, ma sono in grado di fare le proprie valutazioni dei problemi e di prendere decisioni in base a tali valutazioni.

Gli elettori possono essere influenzati da questioni o problemi immediati e attuali che riguardano la società. Questi temi possono essere molto diversi e includere questioni economiche (come la disoccupazione o l'inflazione), sociali (come i diritti delle minoranze o l'uguaglianza di genere), politiche (come la corruzione o la trasparenza del governo) o ambientali (come il cambiamento climatico o l'inquinamento). È importante notare che le questioni rilevanti per una specifica elezione possono variare notevolmente a seconda del contesto locale, nazionale e internazionale. Ad esempio, il cambiamento climatico può essere un tema importante in un Paese che ne subisce pesantemente gli effetti, ma non in un altro Paese dove il problema è meno urgente o visibile. Inoltre, i temi possono variare anche in base all'elettorato specifico. Ad esempio, i giovani elettori possono essere più interessati alle questioni relative all'istruzione e all'occupazione, mentre gli elettori più anziani possono essere più interessati alle questioni relative alla pensione e all'assistenza sanitaria. Il voto per temi implica quindi un approccio più dinamico e flessibile alla politica, che riconosce che gli atteggiamenti e le preoccupazioni degli elettori possono cambiare in risposta alle mutate condizioni della società e del mondo.

Le campagne elettorali sono spesso momenti cruciali per mettere in evidenza particolari questioni. I partiti politici e i candidati cercano spesso di plasmare il dibattito pubblico concentrandosi su questioni specifiche che ritengono essere punti di forza per loro o punti di debolezza per i loro avversari. Concentrandosi su determinate questioni, possono riuscire a cambiare il discorso pubblico e a dirigere l'attenzione degli elettori su quei temi. Questa strategia può essere particolarmente efficace se gli elettori percepiscono che il partito o il candidato ha una posizione forte, credibile e attraente sul tema in questione. Per questo motivo, la definizione dell'agenda politica e la comunicazione strategica sono elementi essenziali di ogni campagna elettorale di successo. Tuttavia, va notato che gli elettori non sono semplici destinatari passivi di questi messaggi. Essi valutano e interpretano attivamente queste informazioni alla luce dei propri valori, esperienze e priorità, che possono influenzare il loro comportamento di voto.

Il voto per temi evidenzia un aspetto dinamico del comportamento di voto. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle tradizionali appartenenze partitiche o sulle identità di classe, questo approccio cerca di capire come gli elettori reagiscono a questioni specifiche e alle sfide politiche attuali. Le preferenze politiche delle persone possono cambiare a seconda dell'importanza che attribuiscono a diverse questioni in momenti diversi. Ad esempio, una persona può generalmente votare per un determinato partito a causa delle sue convinzioni su questioni economiche, ma può scegliere di votare per un altro partito in una specifica elezione se ritiene che quest'ultimo abbia un approccio migliore su una questione che è particolarmente importante per lei in quel momento, come l'ambiente o la salute pubblica. Questo può anche spiegare perché gli elettori possono talvolta sembrare votare contro i loro interessi economici apparenti se altri temi o questioni sono più importanti per loro. Allo stesso modo, gli elettori possono cambiare le loro preferenze partitiche in risposta a grandi eventi o crisi politiche. Questa prospettiva offre quindi una visione più flessibile e reattiva del comportamento elettorale, tenendo conto delle influenze a breve termine e delle fedeltà partitiche a lungo termine.

Voto basato sui temi[modifier | modifier le wikicode]

Esistono due tipi principali di spiegazione legati alle questioni in gioco.

La prima spiegazione deriva direttamente da un modello di scelta razionale, in cui l'elettore vota razionalmente, facendo un calcolo costi-benefici. L'idea è che gli elettori voteranno per il partito che è più vicino a loro in termini di questioni in gioco. I partiti che hanno le preferenze più simili agli elettori sono quelli per cui gli elettori voteranno. In questo modello, gli elettori sono visti come consumatori politici che fanno scelte di voto basate su una valutazione dei costi e dei benefici. Ciò presuppone che gli elettori siano ben informati, che comprendano i propri interessi e che siano in grado di valutare correttamente le politiche proposte dai diversi partiti. Ci si aspetta che scelgano il partito o il candidato le cui posizioni sono più vicine alle loro preferenze o convinzioni. Ad esempio, un elettore che ritiene che la protezione dell'ambiente sia la questione più importante per lui o lei cercherà di votare per il partito o il candidato che propone le politiche ambientali più forti o più efficaci.

Se, ad esempio, una persona è favorevole a limitare l'immigrazione, è probabile che voti per un partito che sostiene politiche di immigrazione restrittive. Per modellare questa situazione, si possono utilizzare delle scale per valutare le posizioni degli individui e dei partiti politici su vari temi. Una volta stabilite queste posizioni, è possibile calcolare una "distanza" tra l'elettore e ciascun partito in base alle rispettive posizioni sui temi. Questa distanza può essere utilizzata per stimare la probabilità che un elettore voti per un certo partito, con una probabilità generalmente più alta per i partiti che sono più vicini all'elettore sulla scala delle questioni.

In questo modello, le posizioni politiche sono rappresentate in uno spazio multidimensionale, dove ogni dimensione rappresenta una questione politica (ad esempio, immigrazione, economia, ambiente, ecc.). Gli elettori e i partiti politici sono collocati in questo spazio in base alle loro posizioni su questi temi. Si ipotizza quindi che gli elettori voteranno per il partito più vicino a loro in questo spazio, cioè quello le cui posizioni sui vari temi sono più vicine alle loro. In questo modo è possibile ottenere previsioni quantitative sul comportamento elettorale. Ad esempio, se un elettore si trova a una certa distanza da un partito sulla scala dell'immigrazione, possiamo calcolare la probabilità che voti per quel partito sulla base di tale distanza.

Il modello di prossimità è un concetto importante nella teoria delle scelte elettorali. Esso postula che il comportamento elettorale di un individuo sia largamente influenzato dalla vicinanza tra le sue opinioni politiche e quelle di un partito o di un candidato sulle questioni che sono importanti per l'elettore. In altre parole, secondo il modello della prossimità, un elettore è più propenso a votare per il partito o il candidato le cui posizioni politiche sono più vicine alle sue, sulle questioni che ritiene importanti. Questa "distanza" tra l'elettore e il partito può essere misurata su vari temi o dimensioni politiche, come l'economia, l'ambiente, l'immigrazione, ecc. Quindi, più un partito è "vicino" alle opinioni personali dell'elettore su questioni per lui importanti, più alta è la probabilità che l'elettore voti per quel partito, secondo il modello di prossimità.

La seconda ipotesi, strettamente legata alla prima, è che gli elettori tendono a votare per il partito che viene percepito come il più competente o il più impegnato sulla questione che considerano più importante. Questo è noto come voto basato sul tema. Secondo questa teoria, non sono necessariamente le posizioni degli elettori e dei partiti sulle diverse questioni a essere determinanti, ma piuttosto la percezione di quale sia la questione attualmente più importante nel Paese e quale partito sia considerato il più capace di gestirla. Ciò significa che non è tanto la posizione degli elettori e dei partiti sulle diverse questioni a contare, quanto piuttosto l'identificazione della questione più cruciale in un determinato momento nel Paese. Si tratta anche di sapere quale partito è associato a questo tema, quale partito ha acquisito negli anni la reputazione di attore attivo e competente su questo tema, capace di gestirlo e di trovare soluzioni. Se il tema diventa particolarmente sentito dalla popolazione, il partito in questione sarà in grado di trarne un vantaggio elettorale.

Questo concetto è noto come "proprietà della questione". Ogni partito cerca di sviluppare la propria reputazione e le proprie competenze su temi specifici. Per esempio, per i Verdi si tratta di sviluppare la loro reputazione di competenza sulle questioni ambientali. Per i socialisti, l'obiettivo è mettere in evidenza la loro competenza in materia di politica sociale e di ridistribuzione. Per il PLR, l'obiettivo è rafforzare le proprie competenze in materia di politica economica. Per l'UDC, l'obiettivo è sviluppare le competenze in materia di immigrazione, sicurezza e politica europea.

Il concetto di "issue ownership" è un aspetto essenziale della politica moderna e del posizionamento strategico dei partiti politici. Si basa sull'idea che ogni partito politico cerchi di essere associato a questioni specifiche che sono percepite come importanti dagli elettori. L'idea è quella di creare un'associazione mentale tra il partito e la questione, in modo che quando gli elettori pensano alla questione, pensino anche al partito. I Verdi, ad esempio, hanno costruito la loro identità politica attorno alle questioni ambientali. Hanno cercato di posizionarsi come paladini dell'ambiente e della sostenibilità e si sono impegnati per garantire che questi temi fossero associati alla loro immagine di marca. Di conseguenza, è probabile che gli elettori particolarmente attenti alle questioni ambientali pensino ai Verdi al momento del voto. Il Partito socialista, invece, è stato a lungo associato alla difesa dei diritti dei lavoratori e alla ridistribuzione della ricchezza. Hanno coltivato un'immagine di difensori delle classi lavoratrici e di promotori dell'uguaglianza sociale. Di conseguenza, gli elettori preoccupati per le disuguaglianze sociali ed economiche o favorevoli a una politica di ridistribuzione sono più propensi a votare per il Partito socialista. Il PLR, invece, ha cercato di posizionarsi come partito dell'economia, ponendo l'accento su questioni di politica economica, liberismo e libero mercato. Gli elettori che si preoccupano di questi temi sono più propensi a votare per il PLR. Infine, l'SVP si è posizionato come il partito dell'immigrazione, della sicurezza e della politica europea. Gli elettori che considerano questi temi particolarmente importanti sono più propensi a votare per l'SVP.

La reputazione di competenza di un partito politico su un determinato tema, o la sua "proprietà del tema", è generalmente stabile e difficile da cambiare. Questa stabilità è il risultato di diversi fattori. In primo luogo, la reputazione di competenza di un partito su un determinato tema è spesso il risultato di molti anni, persino decenni, di lavoro e impegno su quel tema. Un partito che ha difeso con regolarità e coerenza una certa posizione su un tema, o che ha fatto di quel tema una parte centrale del suo programma politico, è generalmente riuscito a convincere gli elettori della sua competenza in materia. Cambiare la percezione degli elettori richiede tempo. In secondo luogo, i partiti politici sono generalmente riluttanti a cambiare radicalmente la loro posizione su una questione, poiché ciò potrebbe essere percepito come opportunismo o incostanza, che potrebbe alienare la loro base di elettori. Per questo motivo, tendono ad aderire a posizioni e questioni di lunga data. Tuttavia, quando la percezione dell'importanza di un determinato tema aumenta tra gli elettori, magari a causa di eventi attuali o di cambiamenti sociali o economici, un partito con una forte reputazione di competenza su quel tema può trarre vantaggio elettorale. Ad esempio, se l'ambiente diventa improvvisamente un tema molto più importante per gli elettori, è probabile che i partiti ambientalisti vedano aumentare i loro consensi.

Nel 2015, al culmine della crisi migratoria, il tema dell'immigrazione e dei rifugiati ha dominato il dibattito politico in Svizzera, come in molti altri Paesi europei. Ne ha beneficiato il Partito Popolare Svizzero (SVP), che da tempo aveva fatto della limitazione dell'immigrazione uno dei suoi principali assi politici. Grazie alla sua ferma posizione sulla questione e alla sua reputazione di partito con soluzioni, anche se da alcuni considerate semplicistiche, alla questione dell'immigrazione, l'SVP è stata in grado di attrarre un gran numero di elettori preoccupati per la crisi migratoria. Anche senza un'intensa campagna elettorale, l'SVP è stata in grado di far valere le proprie ragioni perché l'argomento era costantemente al centro dell'attenzione. Questo ha probabilmente contribuito alla sua vittoria elettorale nell'ottobre 2015.

Source: Nicolet and Sciarini (2010: 451)

Questo grafico proviene da un sondaggio condotto dopo le elezioni federali svizzere del 2007. In questo sondaggio abbiamo seguito sistematicamente una certa metodologia. In primo luogo, abbiamo chiesto agli intervistati di individuare il problema più importante per la Svizzera in quel momento. Si trattava di una domanda aperta, che permetteva alle persone di rispondere liberamente. Abbiamo poi raggruppato le risposte in diverse categorie per facilitare l'analisi. Abbiamo poi posto una domanda successiva: "Secondo lei, qual è il partito più adatto a risolvere il problema X che ha identificato? Questo ci ha permesso di capire quale partito gli elettori hanno associato alla capacità di risolvere i problemi specifici che avevano identificato. In un'altra sezione del questionario, abbiamo chiesto agli intervistati per quale partito avessero votato alle elezioni. Combinando queste tre informazioni - il problema più importante, il partito ritenuto più competente a risolverlo e il voto effettivo - possiamo capire come la percezione dei problemi e la competenza del partito abbiano influenzato il comportamento di voto.

Questo grafico include tutte le persone intervistate, ovvero 1.716 persone. Tutte queste persone hanno partecipato alle elezioni e hanno scelto un partito. Nella prima riga della tabella, abbiamo suddiviso le risposte alla prima domanda, che era a risposta aperta. Per il 35% degli intervistati, l'immigrazione, la sicurezza e l'integrazione dei rifugiati sono i temi più importanti. Per il 16%, l'ambiente. Per il 31% degli intervistati, la preoccupazione principale era l'economia e lo stato della sicurezza sociale. Sommando queste percentuali, non si raggiunge il 100%. Il motivo è semplice: ci sono altre questioni importanti che gli intervistati hanno menzionato, ma che non sono state incluse in questa tabella.

La seconda riga della tabella si concentra sul partito che gli intervistati ritengono più competente a risolvere il problema che hanno identificato. Queste percentuali sono calcolate sulla base delle persone che hanno risposto. Ad esempio, del 35% che ha indicato l'"immigrazione" come problema principale, una grande percentuale, il 27%, ha indicato l'UDC (Union démocratique du centre) o il PS (Parti socialiste) come i più competenti per risolverlo. Più specificamente, il 75% di coloro che hanno citato l'"immigrazione" come problema principale ha ritenuto che l'SVP fosse il più adatto ad affrontarlo. Infine, nell'ultima riga, si guarda a ciò per cui queste persone hanno effettivamente votato. Ad esempio, il 17% delle 1.716 persone che hanno risposto ha dichiarato di aver votato per la SVP perché riteneva che questo partito fosse il più competente ad affrontare il problema dell'immigrazione, che è il loro problema principale.

Questi dati non forniscono necessariamente una prova diretta di un legame causale tra il problema individuato, la percezione della competenza di un partito nel risolverlo e il voto effettivo. Tuttavia, indicano una correlazione tra questi elementi. Più specificamente, mostrano che l'importanza del problema dell'immigrazione e la percezione della competenza dell'SVP nell'affrontarlo possono aver influenzato il voto per l'SVP. Questo non significa che tutti coloro che hanno identificato l'immigrazione come una questione importante e hanno visto l'SVP come competente ad affrontarla abbiano votato per l'SVP, ma è probabile che ci sia una certa tendenza o influenza in questa direzione.

Il Partito Popolare Svizzero (SVP), con il suo discorso populista e la sua attenzione a questioni come l'immigrazione, l'indipendenza nazionale e la sicurezza, ha avuto una forte influenza sulla politica svizzera negli ultimi due decenni. Ciò ha stimolato una grande quantità di ricerche e analisi, sia a livello nazionale che internazionale, per capire come e perché l'SVP abbia guadagnato influenza e come questo abbia cambiato il panorama politico svizzero. Questa ricerca ha esaminato vari aspetti, tra cui le strategie elettorali dell'SVP, la sua comunicazione e retorica e il più ampio contesto socio-economico in cui è riuscita a prosperare.

Sfruttare il potenziale elettorale[modifier | modifier le wikicode]

In primo luogo, la posizione socio-professionale o di classe è stata identificata come un fattore chiave che influenza il voto all'SVP. Alcune classi sociali possono sentirsi più attratte dal discorso dell'SVP, in particolare coloro che si sentono minacciati dall'immigrazione o dalla globalizzazione. In secondo luogo, le questioni specifiche, come l'immigrazione, giocano un ruolo importante. L'SVP è riuscita a posizionarsi come il partito più competente ad affrontare le questioni dell'immigrazione, della sicurezza e della sovranità nazionale. Quando questi temi diventano salienti nel dibattito pubblico, l'SVP ne trae vantaggio, in quanto una percentuale significativa di elettori percepisce il partito come il più adatto ad affrontarli. Questi due fattori, uniti ad altri elementi come l'efficacia della comunicazione del partito e l'uso sapiente della retorica populista, contribuiscono a spiegare l'ascesa e il successo dell'SVP nel panorama politico svizzero. Un terzo tipo di spiegazione si riferisce alle strategie del partito e ai loro effetti in termini di mobilitazione.

L'SVP ha utilizzato potenti strategie di mobilitazione per raggiungere il suo elettorato e incoraggiarlo a votare. Anche se non analizziamo direttamente queste strategie, possiamo osservarne i chiari effetti attraverso i risultati elettorali e i dati dei sondaggi. Un aspetto cruciale del successo dell'SVP è la sua capacità di galvanizzare e mobilitare efficacemente il proprio elettorato. L'impatto di questa mobilitazione è chiaramente visibile nell'aumento del sostegno all'SVP nel corso degli anni, a testimonianza dell'efficacia delle sue strategie. Ad esempio, l'SVP è stata in grado di generare entusiasmo tra i suoi elettori concentrandosi su questioni importanti e attuali come l'immigrazione e la sicurezza, e offrendo soluzioni semplici e dirette a questi problemi. Inoltre, il partito è riuscito a mantenere una comunicazione costante con il proprio elettorato, sia durante che al di fuori delle campagne elettorali, rafforzando così il proprio sostegno. Sebbene esuli dallo scopo di questa trattazione analizzare i metodi specifici impiegati dall'SVP per raggiungere questo obiettivo, è chiaro che la capacità di mobilitare efficacemente il proprio elettorato ha giocato un ruolo cruciale nel suo continuo successo.

La domanda "per quale partito ha votato" è fondamentale per comprendere le tendenze elettorali. Tuttavia, esistono altri metodi per raccogliere informazioni sulle preferenze politiche che non si limitano al voto effettivo. Ad esempio, un approccio consiste nel chiedere ai partecipanti di valutare il loro grado di simpatia per i diversi partiti politici su una scala da 1 a 10. Questo permette di capire non solo la scelta elettorale delle persone, ma anche la loro vicinanza ideologica ad altri partiti. Un'altra misura consiste nel chiedere ai partecipanti se si considerano vicini a un particolare partito, anche se non votano sempre per quel partito. Questo può rivelare affinità partitiche che non si traducono necessariamente in un voto alle elezioni. È anche possibile porre domande sull'atteggiamento dei partecipanti nei confronti di specifiche questioni politiche per determinare il loro allineamento ideologico. Ad esempio, le loro opinioni su temi come l'immigrazione, l'economia e l'ambiente possono indicare verso quale partito è probabile che si orientino. Questi approcci forniscono un quadro più sfumato delle preferenze partitiche, offrendo una comprensione più ricca e complessa del comportamento elettorale.

Concentrarsi esclusivamente sulla scelta elettorale di un individuo può limitare la nostra comprensione delle sue preferenze politiche complessive. Se una persona dice di aver votato per la SVP, questo non ci dà alcuna informazione sulla sua disposizione verso altri partiti. Ad esempio, questa persona potrebbe anche essere stata propensa a votare per il PLR, ma alla fine ha scelto l'UDC. Allo stesso modo, chi ha votato per i Verdi potrebbe aver considerato anche il Partito socialista come un'opzione valida. Una volta dichiarato di aver votato per i Verdi, perdiamo tutte le informazioni sulle altre potenziali preferenze. Per questo motivo è utile utilizzare misure complementari per esplorare le preferenze dei partiti, come discusso in precedenza. Chiedendo alle persone di valutare la loro simpatia per diversi partiti su una scala, o di dire se si sentono vicini a più di un partito, possiamo ottenere un quadro più completo del loro panorama politico personale. Questo può aiutare a rivelare le sfumature delle loro preferenze e a identificare le tendenze che non sono immediatamente evidenti attraverso il voto.

Utilizziamo un metodo che pone domande su tutti i partiti. Questo metodo si chiama misura della probabilità di voto. Nel sondaggio, proponiamo una scala da 0 a 10, chiedendo alle persone di valutare la probabilità che un giorno votino per un certo partito. La stessa domanda viene posta per tutti i principali partiti politici, in modo da avere una prospettiva comparativa. In questo modo, abbiamo informazioni non solo sul partito che la persona ha scelto, ma anche sugli altri partiti che non ha scelto. Ciò consente di confrontare i partiti in modo molto più dettagliato rispetto alla semplice domanda "scelta elettorale".

Dopo aver chiesto a tutti i partecipanti al sondaggio quale sia la loro probabilità di votare un giorno per i principali partiti presenti nel loro cantone, ad esempio, possiamo calcolare la probabilità media di votare per un partito specifico. Si tratta di un'operazione abbastanza semplice, che consiste nel sommare e calcolare la media delle probabilità. Sommiamo i punteggi di ogni intervistato e dividiamo per il numero totale di intervistati. Si ottiene così la probabilità media di votare per un partito, che può essere considerata come il suo potenziale elettorale. Questa operazione può essere effettuata per ogni partito separatamente.

Quindi, utilizzando questi dati, si può calcolare il cosiddetto tasso di realizzazione o di sfruttamento del potenziale elettorale. Questo si calcola creando un semplice rapporto tra la forza elettorale effettiva di un partito, cioè la percentuale di voti che ha ricevuto, e il suo potenziale elettorale, derivato dal sondaggio, che è la probabilità media di votare per quel partito. Il rapporto così ottenuto fornisce una misura della capacità dei partiti di convertire il loro potenziale elettorale in sostegno reale.

Potenziale elettorale dei partiti e probabilità media di voto[modifier | modifier le wikicode]

Partiamo dal potenziale elettorale misurato nei sondaggi, ovvero la probabilità media di votare per un partito o per un altro.

Source: Données Selects (mes calculs (M. Sciarini), N=4064-4261)

Questo grafico, basato sui sondaggi condotti dopo le elezioni federali del 1995, 1999, 2003, 2007 e 2011, illustra la probabilità media di voto per ciascun partito, in altre parole il potenziale elettorale di ciascun partito. È evidente che per tutti i partiti il potenziale elettorale è molto più alto della loro forza elettorale effettiva.

Prendiamo l'esempio dei Verdi: hanno un potenziale elettorale del 44%, il che significa che in media, nell'intero campione, la probabilità che un individuo voti per i Verdi è di 4,4 su 10. In termini percentuali, ciò rappresenta il 44% della probabilità di votare per i Verdi. In termini percentuali, ciò rappresenta il 44%. Tuttavia, alla fine del 2015, i Verdi avevano solo il 7% o l'8% dei voti. Questo è l'esempio più lampante del divario tra il potenziale elettorale di un partito e la sua effettiva performance elettorale. È importante sottolineare che la grande differenza tra il potenziale elettorale e i voti effettivi ottenuti dai Verdi può essere spiegata da due fattori. Il primo è che questo grafico tiene conto dell'intero elettorato, compresi coloro che non votano. Molti di questi sono giovani che hanno una preferenza per i Verdi. L'appeal dei Verdi sui giovani aumenta quindi il loro potenziale elettorale, ma non si traduce in voti, poiché i giovani tendono a votare meno spesso. Il secondo fattore è la competizione tra i Verdi e il Partito socialista. Questi due partiti si contendono gran parte dello stesso elettorato potenziale, ma alla fine gli elettori tendono a votare più spesso per il Partito socialista che per i Verdi.

Ci sono due punti importanti da ricordare. In primo luogo, sebbene il voto potenziale sia molto più alto del voto effettivo, i due sono altamente correlati. Infatti, la correlazione tra voto potenziale e voto effettivo a livello individuale è compresa tra 0,8 e 0,9, il che indica una relazione molto stretta. In secondo luogo, sebbene il potenziale di voto fluttui leggermente da un sondaggio all'altro, non cambia in modo significativo. I socialisti hanno subito un calo del potenziale, ma sono riusciti a recuperarlo in parte nel 2011. Secondo queste misure, i due partiti di sinistra, i Verdi e il Partito socialista, hanno il potenziale elettorale più alto.

Il punto principale da notare in questo grafico riguarda l'SVP. Come si può notare, il suo potenziale elettorale è stabile e relativamente basso, non superando mai il 40%. Ciò significa che il potenziale elettorale dell'SVP è abbastanza stabile e allo stesso tempo tra i più bassi di tutti i partiti qui considerati, compresi quelli più recenti come il BBD e i Verdi liberali. Ciò che possiamo concludere da questa analisi è che il successo dell'SVP non può essere attribuito a una crescita del suo potenziale elettorale, che anzi è rimasto costante e addirittura leggermente diminuito nel 2011 rispetto al 2007. Il punto chiave è che il potenziale dell'SVP non è cresciuto e rimane relativamente basso. Questo dato è piuttosto sorprendente se confrontato con la marcata traiettoria elettorale ascendente dell'SVP.

Tasso di utilizzo del potenziale elettorale[modifier | modifier le wikicode]

Questo grafico illustra il tasso di realizzazione del potenziale. In altre parole, è il rapporto tra la forza elettorale del partito e il suo potenziale.

*mes calculs = M. Sciarini

Si tratta di un aumento significativo e costante del tasso di successo dell'SVP. Nel 1995, nel 1999, nel 2003 e persino nel 2011, l'SVP ha migliorato quasi sistematicamente la sua capacità di mobilitare l'elettorato potenziale. È questa capacità che spiega in gran parte il successo dell'SVP. Non si tratta di un aumento della popolarità dell'SVP tra gli elettori - il partito rimane più o meno come vent'anni fa, cioè non molto popolare. Tuttavia, gli elettori che prendono in considerazione la possibilità di votare per l'SVP lo fanno molto più spesso che per gli altri partiti. Il tasso di adesione degli altri partiti è di poco superiore al 40%, e addirittura inferiore al 20% per i Verdi, in netto contrasto con l'SVP.

In effetti, l'ascesa dell'SVP negli ultimi due decenni può essere attribuita principalmente alla sua crescente capacità di mobilitare gli elettori, sebbene il suo elettorato potenziale sia rimasto relativamente costante. L'SVP sembra essere riuscita a galvanizzare i suoi "amici" a votarla più regolarmente o in maggior numero, anche se il numero complessivo dei suoi "amici" non è aumentato. È chiaro che il partito è riuscito a mobilitare efficacemente il suo elettorato potenziale e a convertirlo in voti effettivi. Questo dimostra anche l'importanza della mobilitazione degli elettori per il successo di un partito politico.

Confronto dell'apertura elettorale[modifier | modifier le wikicode]

Negli ultimi anni, in diversi Paesi europei si è assistito a un aumento significativo dei partiti populisti. Questo fenomeno è spesso attribuito a una serie di fattori economici, sociali e politici.

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Questa tabella cerca di mostrare le somiglianze tra le famiglie di partiti. Come dimostrano queste cifre, in tutta Europa si registra una tendenza generale all'aumento del populismo. I partiti populisti di destra sono cresciuti in popolarità in molti Paesi, spesso concentrandosi su questioni come l'immigrazione, il nazionalismo e l'opposizione all'integrazione europea. Questi dati sottolineano l'ascesa del populismo in Europa, dove molti partiti populisti di destra sono riusciti a conquistare una quota significativa di voti. Ecco qualche informazione in più su ciascuno di questi partiti:

  • Il Front National (FN) in Francia, ora noto come Rassemblement National, è un partito di estrema destra guidato da Marine Le Pen. Ha ottenuto il 25% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito è noto soprattutto per le sue posizioni dure sull'immigrazione e sul nazionalismo.
  • Il Partito della Libertà in Austria, all'epoca guidato da Heinz-Christian Strache, ha ottenuto il 20% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito si è espresso contro l'immigrazione e l'Islam e ha sostenuto la necessità di un'Austria sovrana.
  • Nel Regno Unito, l'UKIP ha ottenuto il 28% dei voti alle elezioni europee del 2014. Il partito, noto soprattutto per il suo sostegno all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit), ha sfruttato l'insoddisfazione nei confronti dell'UE e le preoccupazioni sull'immigrazione.
  • Il Movimento Cinque Stelle italiano ha ottenuto il 21% dei voti alle elezioni europee del 2014. Sebbene sia più difficile da classificare nella scala politica tradizionale, il partito si è opposto all'establishment politico e ha sostenuto iniziative populiste come il reddito di base universale.
  • Il Partito del popolo danese ha ottenuto il 27% dei voti alle elezioni europee del 2014. Ha fatto campagna elettorale sui temi dell'immigrazione e della sovranità nazionale.
  • Il Partito per la Libertà dei Paesi Bassi, guidato da Geert Wilders, ha ottenuto il 13% dei voti. Il partito è noto per le sue posizioni anti-Islam e anti-immigrazione.
  • In Svezia, i Democratici di Svezia hanno ottenuto quasi il 10% dei voti alle elezioni europee del 2014. È un partito nazionalista di destra che si oppone all'immigrazione e sostiene il conservatorismo sociale.

Questi risultati testimoniano l'ascesa del populismo di destra in Europa, con temi comuni di opposizione all'immigrazione, scetticismo nei confronti dell'UE e rifiuto dell'establishment politico. L'ascesa del populismo di destra e dei partiti politici simili al Partito Popolare Svizzero (SVP) non è un fenomeno limitato alla Svizzera. Una tendenza simile si osserva in molti Paesi europei. In Francia, ad esempio, negli ultimi decenni è cresciuta la popolarità del Rassemblement National (ex Front National). Questo partito, che sostiene il nazionalismo, l'anti-immigrazione e lo scetticismo nei confronti dell'Unione Europea, ha riscosso un notevole successo alle urne. Analogamente, in Austria, il Partito della Libertà (FPÖ), che condivide molte caratteristiche con l'SVP, è stato uno dei principali protagonisti della politica austriaca degli ultimi anni. Ha fatto parte della coalizione di governo dal 2017 al 2019. Nel Regno Unito, il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito (UKIP) e, più recentemente, il Brexit Party hanno ottenuto un sostegno significativo con un programma di rifiuto dell'Unione Europea, di controllo dell'immigrazione e di protezione degli interessi britannici. Tutti questi partiti sono riusciti a mobilitare un elettorato che si sente deluso dai partiti tradizionali ed è preoccupato per questioni come l'immigrazione, la sovranità nazionale e la globalizzazione. Si tratta di un fenomeno che ha implicazioni significative per la politica europea e che probabilmente continuerà a giocare un ruolo importante nei prossimi anni.

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I risultati elettorali possono variare notevolmente a seconda del tipo di elezione. Le ragioni sono molteplici. In primo luogo, c'è la questione dell'affluenza alle urne. In generale, l'affluenza alle elezioni europee è molto più bassa rispetto alle elezioni nazionali. Questo può favorire i partiti politici con un elettorato motivato e dedicato, come spesso accade ai partiti populisti. In secondo luogo, le questioni in gioco nelle elezioni possono giocare un ruolo importante. Le elezioni europee sono spesso incentrate su questioni di sovranità nazionale e integrazione europea, temi che sono al centro dell'agenda dei partiti populisti. Di conseguenza, questi partiti possono avere più successo nelle elezioni europee che in quelle nazionali. In terzo luogo, c'è il fattore del sistema elettorale. In Francia, ad esempio, il sistema elettorale per le elezioni parlamentari è un sistema maggioritario a due turni, che può rendere più difficile per i partiti di minoranza conquistare seggi. Le elezioni europee, invece, sono organizzate secondo un sistema di rappresentanza proporzionale, che favorisce una maggiore diversità dei partiti. Questi e altri fattori possono spiegare perché un partito come il Front National in Francia può ottenere risultati molto diversi da un'elezione all'altra.

Le elezioni europee sono spesso considerate di "secondo ordine", perché tendono ad attirare meno attenzione e ad avere un'affluenza inferiore rispetto alle principali elezioni nazionali, come quelle parlamentari o presidenziali. A causa di questa percezione, gli elettori possono essere più inclini a usare il loro voto per esprimere la loro insoddisfazione nei confronti del governo del giorno, piuttosto che concentrarsi sulle questioni specifiche in gioco nelle elezioni europee. Questo può spesso tradursi in un aumento del sostegno ai partiti di opposizione o populisti, il che può spiegare alcune delle eccezionali performance del Front National e di partiti simili alle elezioni europee. Tuttavia, sebbene a volte siano percepite come meno importanti, le elezioni europee possono comunque avere un impatto significativo, non da ultimo nell'influenzare la composizione del Parlamento europeo e nel plasmare le politiche e le decisioni a livello europeo. È quindi fondamentale non sminuire la loro importanza.

I partiti populisti o "disaffezionati" possono godere di un sostegno maggiore nelle elezioni di secondo ordine, come quelle europee. Gli elettori possono essere più inclini a manifestare insoddisfazione nei confronti del governo del giorno o a esprimere opinioni più radicali di quanto non farebbero nelle grandi elezioni nazionali. Tuttavia, è anche importante notare che il successo di questi partiti nelle principali elezioni nazionali, con gli esempi del FPE in Austria, dei Cinque Stelle in Italia e del Partito Popolare in Danimarca, dimostra che si tratta di un fenomeno politico significativo che va oltre le sole elezioni di secondo ordine. Può essere indicativo di sentimenti più ampi di malcontento, frustrazione o alienazione tra alcuni segmenti della popolazione, che possono essere attratti dalla retorica e dalle politiche di questi partiti. È quindi essenziale che i ricercatori, i responsabili politici e gli osservatori tengano conto di queste tendenze quando analizzano l'attuale panorama politico.

Studio di caso 3: L'influenza del genere e dell'età sulla partecipazione politica[modifier | modifier le wikicode]

L'analisi della partecipazione elettorale è un altro aspetto dello studio del comportamento elettorale. Nello schema delle cose, l'atto di partecipazione precede la scelta elettorale. Di conseguenza, è fondamentale comprendere le ragioni per cui gli elettori decidono di recarsi o meno alle urne prima di esaminare le loro preferenze di voto. Logicamente, l'obiettivo iniziale è decifrare chi partecipa alle elezioni, chi si astiene e per quali motivi, prima di esaminare i partiti o i candidati per cui votano.

Analisi comparativa[modifier | modifier le wikicode]

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Il primo grafico mostra l'andamento dell'affluenza alle urne alle elezioni federali e alle votazioni in Svizzera dal 1919 al 2015. In altre parole, rappresenta la percentuale della popolazione eleggibile che ha votato alle elezioni federali e ai referendum dalla fine della Prima guerra mondiale.

Il grafico mostra un calo significativo dell'affluenza sia alle elezioni (in rosso) che alle votazioni (in nero). Dopo la Prima guerra mondiale, l'affluenza alle elezioni era dell'80%, ma è diminuita costantemente fino a raggiungere un minimo di meno del 45% nel 1995. L'affluenza alle urne era più bassa e più variabile, ma si osserva una tendenza simile tra gli anni '40 e '70, con un picco di affluenza media del 40% alla fine degli anni '70.

Per le elezioni, il tasso di affluenza corrisponde a quello delle elezioni dell'anno in corso. Per i referendum, invece, il tasso rappresenta l'affluenza media di tutti i referendum svoltisi in un periodo di quattro anni. In Svizzera, i referendum federali si tengono quattro volte l'anno. Quindi, per ottenere il tasso di affluenza su un periodo di quattro anni, dobbiamo calcolare l'affluenza media su quel periodo. Questa è la metodologia utilizzata per tracciare e confrontare le due curve.

Si può notare una tendenza al ribasso dell'affluenza alle urne, che ha raggiunto il punto più basso negli anni '90 per le elezioni, poi una leggera ripresa dal 1995, con un livellamento nelle ultime tre elezioni. Per le elezioni del 18 ottobre 2015, il tasso di affluenza è stato di circa il 43,8%, simile a quello delle elezioni del 2011 e del 2007, quando era di poco inferiore al 48%. Anche l'affluenza alle urne si è stabilizzata intorno al 43% negli ultimi tre periodi.

L'affluenza alle urne è un indicatore chiave dell'impegno civico e della salute democratica di una società. Un'alta affluenza è generalmente interpretata come un segno di legittimità del governo eletto e di fiducia nel sistema politico. Allo stesso modo, una bassa affluenza alle urne può indicare insoddisfazione per le opzioni politiche disponibili, sfiducia nel sistema politico o mancanza di interesse per la politica. Nel contesto svizzero, abbiamo osservato una tendenza generale alla diminuzione dell'affluenza alle urne nel corso del ventesimo secolo, con un punto di minimo raggiunto negli anni Novanta. Questa tendenza può essere attribuita a diversi fattori. Uno di questi può essere la sensazione di alcuni elettori che il loro voto non abbia un impatto significativo sull'esito delle elezioni. Questo può essere particolarmente vero in un sistema politico consensuale come quello svizzero, dove i principali partiti governano spesso insieme in coalizioni. Inoltre, anche i cambiamenti sociali, come l'urbanizzazione e l'allungamento dell'orario di lavoro, possono contribuire a un calo dell'affluenza alle urne. Gli individui possono sentirsi scollegati dalla loro comunità locale e quindi meno inclini a partecipare al processo elettorale. Tuttavia, dal 1995 abbiamo assistito a un leggero aumento dell'affluenza alle urne, seguito da una stabilizzazione nelle ultime tre elezioni. Questo potrebbe essere interpretato come un segno di rinnovato interesse per la politica, forse stimolato da questioni politiche di importanza nazionale o da campagne efficaci per incoraggiare l'affluenza alle urne. Rispetto alle elezioni, anche l'affluenza ai referendum - in cui i cittadini sono chiamati a votare direttamente su questioni specifiche - ha registrato una tendenza al ribasso, ma si è stabilizzata intorno al 43% negli ultimi tre periodi osservati. Ciò potrebbe indicare che, sebbene l'affluenza alle urne sia diminuita, l'impegno dei cittadini su questioni politiche specifiche rimane relativamente stabile.

Il quadro generale che emerge è quello di un forte calo dell'affluenza alle urne, e la domanda che occorre porsi è da dove provenga questo forte calo dell'affluenza.

Ci concentreremo su due fattori che possono aiutarci a capire la partecipazione politica, due fattori che aiutano a spiegare l'affluenza e l'astensione, due fattori fondamentali che sono il genere e l'età. Il genere e l'età sono due fattori determinanti quando si tratta di analizzare il comportamento elettorale e la partecipazione politica. Ecco una breve analisi di questi due fattori:

  • Genere: storicamente, le differenze di genere nell'affluenza alle urne sono state significative in molti Paesi, anche se questa tendenza è cambiata nel tempo. In passato, gli uomini erano generalmente più propensi a votare delle donne, ma questa tendenza si è attenuata in molti contesti e in alcuni Paesi le donne sono ora più propense a votare degli uomini. Tuttavia, esistono ancora differenze significative nella scelta dei partiti o nelle preferenze politiche tra uomini e donne.
  • Età: l'affluenza alle urne varia spesso in modo considerevole tra i gruppi di età. In generale, gli adulti più giovani sono meno propensi a votare rispetto agli anziani, anche se ciò può variare a seconda del contesto politico e dell'importanza percepita delle elezioni. Gli anziani hanno in genere una maggiore esperienza politica, una maggiore stabilità abitativa e sono più propensi ad avere legami con la comunità o con le organizzazioni politiche, il che può incoraggiarli a votare.

Questi due fattori possono combinarsi in modi diversi per influenzare il comportamento di voto. Ad esempio, le giovani donne possono avere tassi di partecipazione al voto diversi da quelli delle donne più anziane o degli uomini della stessa età. È importante considerare queste interazioni quando si analizza la partecipazione elettorale.

Sciarini 2015 taux de participation aux élections fédérales de 1995 à Genève.png

Questi dati sull'affluenza alle urne per le elezioni federali specifiche del Cantone di Ginevra sono particolarmente preziosi per un'analisi dettagliata del comportamento di voto. Il fatto che questi dati siano reali, piuttosto che basati su sondaggi o inchieste, fornisce un quadro più preciso e affidabile dell'affluenza alle urne. Dal 1995, il Cantone di Ginevra ha preso l'iniziativa di raccogliere e archiviare digitalmente i dati sull'affluenza alle urne di tutti i suoi cittadini. Ciò consente di osservare direttamente le variazioni dell'affluenza alle urne nel corso del tempo. Sarebbe interessante esaminare questi dati in dettaglio per individuare tendenze o cambiamenti nel comportamento degli elettori. Questi dati possono essere analizzati in base a vari fattori come l'età, il sesso, il luogo di residenza, l'occupazione, il livello di istruzione, ecc. per ottenere una comprensione più approfondita dei fattori che influenzano l'affluenza alle urne. Questi dati potrebbero anche essere utili per valutare l'efficacia di varie iniziative volte ad aumentare l'affluenza alle urne.

La curva dell'affluenza alle urne mostrata per le elezioni federali del 1995 è un classico esempio, quasi perfetto, di ciò che ci si aspetterebbe. Fornisce una rappresentazione realistica dell'affluenza alle urne nella popolazione. È un'illustrazione vivida dell'affluenza alle urne in azione, che mostra chiaramente come varia a seconda delle diverse fasce d'età o di altre categorie demografiche. L'interpretazione di questa curva può rivelare importanti tendenze nell'affluenza alle urne. Ad esempio, può indicare quali gruppi di età sono più propensi a votare o quali segmenti della popolazione potrebbero aver bisogno di una maggiore sensibilizzazione o educazione sull'importanza del voto.

Questa curva è ideale per dimostrare l'andamento dell'affluenza alle urne in funzione dell'età. Quando i giovani raggiungono i 18 anni e acquisiscono il diritto di voto, si registra un picco di affluenza maggiore rispetto alla fascia di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Questo aumento può essere spiegato dall'emozione di esercitare un nuovo diritto. La curva diventa quindi a U. Il punto di minimo della partecipazione è tra i 20 e i 29 anni, dopodiché la partecipazione aumenta quasi linearmente con l'età, raggiungendo un picco tra i 65 e i 69 anni. Oltre questa età, la partecipazione inizia a diminuire in modo considerevole. Questo dato mostra un'interessante tendenza per cui le persone di mezza età e quelle più anziane sono più propense a partecipare alle elezioni rispetto agli adulti più giovani. Ciò può essere spiegato da una serie di fattori, come un maggiore interesse per la politica con l'età, una maggiore stabilità nella vita che lascia più tempo per la partecipazione civica o una maggiore consapevolezza dell'importanza del voto. Al contrario, il calo dell'affluenza alle urne tra le persone molto anziane può essere attribuito a fattori quali problemi di salute o difficoltà di accesso ai seggi elettorali.

Sciarini 2015 taux de participation aux élections fédérales de 2015 à Genève.png

Se riesaminiamo gli stessi dati per il 2015, vediamo una curva simile a quella del 1995, con lo stesso movimento generale. Tuttavia, il calo iniziale della partecipazione è leggermente meno pronunciato e il tasso di partecipazione non scende al di sotto di quello del gruppo di età più giovane, come invece accadeva nel grafico precedente. Ciò è dovuto principalmente al modo in cui le fasce d'età sono state raggruppate in questo grafico: mentre nel grafico precedente c'erano categorie d'età fino a 90+, in questo grafico tutte le persone di 85+ anni sono raggruppate in un'unica categoria. Questo ha l'effetto di aumentare la media dell'affluenza alle urne, poiché è generalmente accettato che le persone anziane tendono a votare più regolarmente rispetto alle fasce d'età più giovani. Tuttavia, la forma complessiva della curva rimane invariata, mostrando un'affluenza inizialmente elevata tra i giovani che hanno appena acquisito il diritto di voto, un calo tra i giovani adulti, quindi un aumento costante con l'età fino a un picco in età avanzata, prima di scendere nuovamente tra i molto anziani.

Da questi due grafici emerge una tendenza interessante. In precedenza, il picco di partecipazione veniva raggiunto tra i 65 e i 75 anni per gli uomini. Tuttavia, nel 2015, il picco di partecipazione è stato raggiunto tra gli uomini di età compresa tra 75 e 79 anni e tra le donne di età compresa tra 70 e 74 anni. Sembra quindi esserci una tendenza a votare sempre più tardi nella vita, il che sarebbe coerente con l'aumento dell'aspettativa di vita. Con l'avanzare dell'età, le persone si mantengono più sane e attive, il che consente loro di rimanere coinvolte e di continuare a votare più a lungo rispetto al passato. Ciò suggerisce che l'età ha un impatto significativo sull'affluenza alle urne. Ciò può essere dovuto al fatto che le persone anziane hanno spesso più tempo libero per informarsi e impegnarsi nel processo politico ed è anche più probabile che sentano l'impatto delle politiche governative sulla loro vita quotidiana. Inoltre, il voto è talvolta percepito come un dovere civico, un sentimento che può aumentare con l'età.

I grafici mostrano una chiara tendenza nella differenza di partecipazione tra i sessi. Sia nel 1995 che nel 2015, le giovani donne tendono a partecipare più dei giovani uomini. Dopo i 20-24 anni, quando i tassi di partecipazione di uomini e donne sono quasi identici, la differenza di partecipazione tra i sessi tende ad aumentare con l'età. Questa differenza è particolarmente pronunciata tra gli anziani. Ad esempio, tra le persone di età compresa tra 85 e 89 anni, il tasso di partecipazione è di circa il 40% per le donne, rispetto a oltre il 30% per gli uomini. Tra le persone di 85 anni e oltre, il divario è ancora maggiore, con un tasso di partecipazione del 40% tra le donne rispetto a oltre il 55% tra gli uomini. Questa differenza può essere spiegata da diversi fattori. È possibile che le donne siano più propense degli uomini a partecipare al processo politico e a votare. È anche possibile che gli uomini siano più propensi ad astenersi dal voto a causa di vari fattori, come la percezione negativa della politica o la mancanza di fiducia nel sistema politico. Potrebbero essere in gioco anche fattori socio-culturali, con atteggiamenti diversi tra i due sessi nei confronti del voto e della partecipazione politica.

I grafici mostrano che l'età e il genere sono due fattori chiave nella partecipazione elettorale. Mentre la differenza di affluenza alle urne tra uomini e donne è minima tra i giovani elettori, questo divario tende ad aumentare con l'età. L'affluenza alle urne aumenta generalmente con l'età, un andamento che si rispecchia sia per gli uomini che per le donne. Tuttavia, il divario di genere nell'affluenza alle urne aumenta con l'aumentare dell'età. Ciò potrebbe suggerire che i fattori socioculturali o le condizioni di vita, che possono variare con l'età, svolgono un ruolo in questa divergenza. È inoltre interessante notare che, sebbene i tassi di partecipazione aumentino con l'età, ciò non avviene sempre. Ad esempio, tra le donne, la partecipazione tende a raggiungere un picco tra i 70 e i 74 anni, per poi diminuire leggermente. Questa analisi evidenzia l'importanza di prendere in considerazione entrambi i fattori - età e genere - quando si studia il comportamento di voto. Non è sufficiente considerare l'uno senza tenere conto dell'altro, poiché è evidente che interagiscono per influenzare l'affluenza alle urne.

Cercheremo ora di spiegare il motivo di questa differenza nell'affluenza alle urne in funzione dell'età, da un lato, e del genere, dall'altro.

L'influenza del genere sulla partecipazione politica[modifier | modifier le wikicode]

In primo luogo, ci sono fattori socio-strutturali che storicamente hanno spiegato la differenza di partecipazione tra uomini e donne.

Il primo fattore socio-strutturale è la minore integrazione sociale e professionale delle donne. Questa teoria suggerisce che una maggiore integrazione sociale e professionale porta a una maggiore partecipazione politica. L'integrazione sociale può comprendere il senso di appartenenza a una comunità, la capacità di comprendere e partecipare alla vita sociale di quella comunità e il coinvolgimento in attività che aiutano a rafforzare i legami sociali all'interno della comunità. L'integrazione professionale, dal canto suo, può includere fattori quali un'occupazione stabile, l'accesso all'istruzione e alla formazione e l'opportunità di progredire professionalmente. Il fatto che le donne siano state storicamente meno integrate socialmente e professionalmente rispetto agli uomini (a causa di fattori quali l'impiego del tempo in famiglia, le aspettative della società e le disuguaglianze professionali) avrebbe avuto un impatto sul loro impegno politico. Secondo questa prospettiva, l'integrazione sociale e professionale delle donne è stata limitata, il che potrebbe spiegare in parte la loro minore propensione a partecipare alla politica. È un punto di vista che sottolinea l'importanza dell'uguaglianza di genere in tutti gli ambiti della vita, compresi il mondo del lavoro e la vita sociale, al fine di promuovere una partecipazione politica più equilibrata.

È vero che le donne hanno in genere un'aspettativa di vita più lunga degli uomini, il che significa che è più probabile che si ritrovino vedove a un certo punto della loro vita. L'isolamento sociale che può derivare dalla vedovanza può potenzialmente limitare la partecipazione politica. Infatti, la perdita del coniuge può portare a una riduzione dell'interazione sociale e dell'esposizione a una varietà di opinioni politiche, che a loro volta possono ridurre l'interesse e l'impegno per la politica. Inoltre, le vedove possono trovarsi di fronte a difficoltà economiche, che potrebbero renderle meno propense a partecipare attivamente alla vita politica. Questi fattori socio-strutturali potrebbero spiegare perché le donne, e quelle più anziane in particolare, partecipano meno alla vita politica.

Nel 2015, l'80% dei vedovi erano donne e il 20% uomini. Nella popolazione generale, le donne sono il 51% e gli uomini il 49%, mentre nella categoria dei vedovi le donne sono l'80% e gli uomini il 20%. Questo spiega in parte perché la vedovanza è un fattore così forte di isolamento sociale. Questa disparità, con un numero molto più alto di donne vedove rispetto agli uomini, è senza dubbio dovuta alla differenza di aspettativa di vita tra i due sessi. In media, le donne vivono più a lungo degli uomini, il che significa che hanno maggiori probabilità di sopravvivere al proprio coniuge e diventare vedove. L'isolamento sociale che spesso deriva dalla vedovanza può essere un ostacolo alla partecipazione politica. Le persone socialmente isolate hanno meno opportunità di interagire con altre persone e di essere esposte a idee e opinioni politiche diverse, il che può ridurre il loro interesse per la politica e la loro volontà di partecipare alle elezioni. È importante notare che questa situazione può essere esacerbata per le donne anziane, che devono già affrontare altre forme di esclusione sociale. Queste barriere strutturali possono rendere più difficile per queste donne partecipare attivamente alla politica, contribuendo al divario di partecipazione.

La vedovanza e il conseguente isolamento sociale possono avere un impatto significativo sulla partecipazione politica. Come già detto, questo fenomeno colpisce più spesso le donne, a causa della loro maggiore aspettativa di vita.

Se aggiustassimo i dati per bilanciare il numero di vedovi e vedove, potremmo probabilmente osservare una riduzione del divario di partecipazione tra uomini e donne. Ciò potrebbe indicare che la vedovanza e l'isolamento sociale sono fattori importanti che contribuiscono al divario di genere nella partecipazione politica degli anziani. Un'altra spiegazione è rappresentata da fattori socioculturali, e più specificamente dalla persistenza di modelli di ruolo tradizionali per le donne. Questo aspetto è quasi indipendente dai fattori sociostrutturali, ovvero il fatto che per molto tempo è stato mantenuto il modello tradizionale della visione della donna nella società e del ruolo della donna nella società sia nella sfera privata che in quella pubblica, il che ha avuto l'effetto di ridurre il tasso di partecipazione delle donne rispetto agli uomini.

In Svizzera, il diritto di voto alle donne è stato concesso molto tardi rispetto ad altri Paesi. A livello federale, questo diritto è stato concesso solo nel 1971, molto dopo la maggior parte degli altri Paesi occidentali. In alcuni cantoni più conservatori, le donne hanno dovuto aspettare ancora di più per ottenere il diritto di voto a livello cantonale. È il caso del Cantone di Appenzello Interno, che ha concesso il diritto di voto alle donne solo nel 1991, in seguito a una decisione del Tribunale federale. Questo ritardo nell'ottenimento del diritto di voto ha probabilmente avuto un impatto sulla partecipazione politica delle donne, in particolare di quelle più anziane. La loro integrazione nel processo politico è stata ritardata e hanno avuto meno tempo per abituarsi all'idea del voto e per sviluppare le abitudini e le competenze associate alla partecipazione politica. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui la partecipazione delle donne è inferiore a quella degli uomini, in particolare tra gli anziani.

Il Cantone di Appenzello Interno è stato l'ultimo in Svizzera a concedere il diritto di voto alle donne, e ciò è avvenuto solo nel 1991, su pressione di una sentenza del Tribunale federale. Il Tribunale federale ha stabilito che il rifiuto del Cantone di concedere il diritto di voto alle donne violava la Costituzione federale, che prevede la parità di diritti tra uomini e donne. Questa situazione è un esempio lampante di come le norme sociali e politiche possano differire notevolmente da una regione all'altra all'interno dello stesso Paese. È importante notare che, sebbene le donne abbiano ottenuto il diritto di voto a livello federale in Svizzera nel 1971, ci sono voluti altri vent'anni perché questo diritto fosse pienamente riconosciuto in tutto il Paese. Questo ci ricorda come il cambiamento sociale e politico possa essere un processo lento e talvolta divisivo.

Quali sono state le conseguenze di questa concessione tardiva del diritto di voto alle donne e come ha influito sul tasso di affluenza alle urne ancora oggi?

L'impatto dell'acquisizione tardiva del diritto di voto per le donne in Svizzera, in particolare in alcuni cantoni, non deve essere sottovalutato. L'acquisizione del diritto di voto è spesso vista come un rito di passaggio all'età adulta, e per alcune generazioni di donne in Svizzera questo passaggio è arrivato tardi. Le donne che hanno ottenuto il diritto di voto solo in tarda età hanno perso molti anni di socializzazione politica che normalmente è una parte importante dell'età adulta. Questa socializzazione politica può includere cose come seguire le elezioni, discutere di questioni politiche con amici e colleghi e partecipare a organizzazioni o gruppi politici. Senza questa socializzazione politica, queste donne potrebbero essere state meno inclini a partecipare alla vita politica quando hanno ottenuto il diritto di voto. Ciò può contribuire a spiegare perché, nelle statistiche sulla partecipazione elettorale, si osserva una minore partecipazione delle donne anziane in Svizzera.

Un accesso tardivo al diritto di voto ha impedito a queste donne di fare esperienza e di familiarizzare con i processi politici alla stessa età dei loro colleghi maschi. Questo ritardo ha indubbiamente contribuito al loro disimpegno o alla loro ridotta partecipazione alla politica. Possiamo anche immaginare che questo effetto istituzionale sia combinato con l'effetto socio-strutturale dell'alta incidenza della vedovanza tra le donne. Infatti, l'isolamento sociale derivante dalla vedovanza potrebbe combinarsi con la mancanza di esperienza politica individuale per contribuire a un maggiore disimpegno politico tra le donne anziane. Se in precedenza queste donne si erano affidate ai mariti per ottenere informazioni e consigli sulla politica, la loro partecipazione potrebbe diminuire dopo la morte del marito. Ciò evidenzia l'importanza dell'empowerment politico e dell'educazione civica per tutte le persone, indipendentemente dal genere. È fondamentale che ognuno sia in grado di sviluppare la propria comprensione delle questioni politiche e di impegnarsi autonomamente nel processo politico.

L'intersezione di questi fattori - la vedovanza e l'acquisizione tardiva del diritto di voto - può giocare un ruolo importante nel disimpegno politico delle donne anziane in Svizzera. La storia del suffragio femminile in Svizzera è unica e riflette una più ampia evoluzione sociale e politica che ha portato a una maggiore inclusione politica. Tuttavia, l'eredità dell'esclusione politica persiste ed è evidente nei tassi di partecipazione alle elezioni. Le donne anziane in Svizzera, che hanno ottenuto il diritto di voto più tardi nella vita, potrebbero aver avuto meno opportunità di acquisire esperienza politica e impegno civico, il che potrebbe spiegare perché si disimpegnano dal processo politico a un tasso più elevato rispetto agli uomini della stessa età. Inoltre, l'impatto della vedovanza sull'isolamento sociale e quindi sulla partecipazione politica non deve essere sottovalutato. Ciò rafforza la necessità di politiche pubbliche e interventi mirati per incoraggiare l'impegno politico tra le popolazioni vulnerabili, comprese le donne anziane.

La tesi revisionista sulla partecipazione politica delle donne offre una prospettiva nuova e critica sui fattori tradizionali di analisi. Suggerisce che le spiegazioni tradizionali della partecipazione femminile potrebbero non essere più sufficienti per comprendere le tendenze attuali della partecipazione politica delle donne. Nel contesto moderno, sono stati osservati diversi cambiamenti strutturali che hanno influenzato la partecipazione politica delle donne. Le donne sono diventate più presenti nel mondo del lavoro, più istruite e più coinvolte nella sfera pubblica. Queste trasformazioni possono portare a un cambiamento nel rapporto tra genere, età e partecipazione politica. La tesi revisionista suggerisce che il modello di partecipazione delle donne alle elezioni è cambiato e che dobbiamo guardare ad altri fattori per capire la partecipazione politica delle donne oggi. Questi fattori possono includere il livello di istruzione, la partecipazione alla forza lavoro, l'indipendenza economica, il matrimonio e la maternità, tra gli altri.

Negli ultimi decenni, l'integrazione sociale e professionale delle donne è aumentata notevolmente, con un impatto significativo sulla loro partecipazione politica. In primo luogo, l'aumento dell'istruzione femminile ha rafforzato la loro integrazione sociale. Le donne hanno ora accesso a tutti i livelli di istruzione, compresa l'istruzione superiore, che consente loro una migliore conoscenza e comprensione delle questioni politiche. In secondo luogo, anche la maggiore partecipazione delle donne alla forza lavoro ha rafforzato la loro integrazione sociale e professionale. Oggi sempre più donne lavorano a tempo pieno e ricoprono posizioni manageriali. Questo ha dato loro una maggiore autonomia economica, che a sua volta ha rafforzato la loro capacità di partecipare alla politica. In terzo luogo, anche i cambiamenti nel ruolo delle donne all'interno della famiglia hanno contribuito alla loro integrazione sociale e professionale. Con l'aumento delle donne che lavorano, il modello tradizionale della casalinga è stato messo in discussione. Inoltre, con l'aumento dei divorzi e delle famiglie monoparentali, sempre più donne assumono il ruolo di capofamiglia, il che può aumentare la loro partecipazione politica. Tutti questi fattori hanno contribuito a un "effetto di recupero" in cui le donne hanno raggiunto gli uomini in termini di partecipazione politica. Tuttavia, è importante notare che, nonostante questi progressi, persistono delle disparità. Ad esempio, le donne sono ancora sottorappresentate nelle posizioni di leadership politica ed esistono ancora barriere strutturali alla partecipazione politica delle donne, come il sessismo e la discriminazione.

L'ascesa delle donne nella sfera professionale ha implicazioni politiche significative. Storicamente, le donne sono state ampiamente escluse dalla vita politica e il loro tasso di partecipazione politica è stato inferiore a quello degli uomini. Tuttavia, con la crescente integrazione nel mondo del lavoro e la maggiore partecipazione alla vita sociale, le donne hanno acquisito una maggiore autonomia economica e sociale. Questo, a sua volta, ha stimolato il loro coinvolgimento e la loro partecipazione alla politica. Inoltre, l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro ha cambiato anche le dinamiche della vita familiare e domestica, con una divisione più equa delle responsabilità domestiche tra uomini e donne. Questo ha anche liberato tempo ed energie delle donne, che possono essere dedicate alla partecipazione politica. Le donne sono più integrate socialmente e professionalmente di quanto non lo fossero prima, quindi sono anche più integrate politicamente di quanto non lo fossero prima, e stanno finalmente raggiungendo gli uomini.

Secondo questa tesi revisionista, il divario di genere in termini di partecipazione politica è scomparso. Sebbene in molti Paesi si sia registrata una riduzione significativa del divario di genere in termini di partecipazione politica, in alcuni Paesi, tra cui la Svizzera, le differenze persistono. In molti Paesi sviluppati, tra cui gli Stati Uniti, i Paesi scandinavi, la Francia e la Germania, il divario di genere nella partecipazione politica si è ridotto significativamente negli ultimi decenni. Ciò è dovuto in gran parte a una combinazione di fattori, tra cui il cambiamento degli atteggiamenti sociali, il miglioramento dell'accesso all'istruzione per le donne, la maggiore integrazione delle donne nella forza lavoro e gli sforzi politici deliberati per aumentare la rappresentanza femminile in politica. Il divario di genere nella partecipazione politica non si limita al voto alle elezioni. Si estende anche ad altri aspetti della partecipazione politica, come candidarsi alle elezioni, ricoprire posizioni di leadership politica, essere attivi nei partiti politici e prendere parte a movimenti sociali e manifestazioni.

In Svizzera, nonostante l'aumento della partecipazione delle donne alle elezioni, esiste ancora un divario di genere in termini di rappresentanza politica. Ad esempio, le donne sono sottorappresentate nelle posizioni di leadership politica e le donne elette a cariche politiche sono meno numerose degli uomini.

Secondo i sondaggi, in Svizzera non c'è più un divario di affluenza tra uomini e donne ai referendum federali. Tuttavia, persiste un leggero divario al momento delle elezioni, con un'affluenza leggermente inferiore tra le donne. In Svizzera, sebbene il processo di recupero e convergenza sia in corso, non è ancora completo. È possibile che questo processo di recupero sia influenzato anche dal fatto che l'impatto del fattore istituzionale - la concessione tardiva del diritto di voto alle donne - si sta riducendo nel tempo. Infatti, la percentuale di donne che hanno raggiunto l'età adulta senza il diritto di voto sta gradualmente diminuendo.

In Svizzera, come in molti altri Paesi, la partecipazione delle donne alle elezioni è aumentata notevolmente nel tempo. Ciò può essere attribuito a una serie di fattori, tra cui una maggiore uguaglianza di genere, una maggiore integrazione sociale e professionale delle donne e una maggiore consapevolezza ed educazione politica. È anche vero che l'effetto dell'affrancamento tardivo delle donne in Svizzera si sta affievolendo nel tempo, poiché sempre più donne acquisiscono il diritto di voto non appena diventano maggiorenni. Ciò significa che ci sono sempre meno donne che hanno raggiunto l'età adulta senza il diritto di voto e che questo effetto storico-istituzionale ha una minore influenza sulle tendenze attuali della partecipazione elettorale. Tuttavia, in Svizzera esiste ancora un certo divario nell'affluenza alle urne tra uomini e donne, sebbene questo divario si stia gradualmente riducendo. Inoltre, è fondamentale continuare a lavorare per eliminare gli ostacoli che ancora impediscono ad alcune donne di partecipare pienamente alla vita politica e sociale.

Sempre meno donne sono state colpite dalla mancanza del diritto di voto quando sono diventate maggiorenni, quindi l'impatto istituzionale si ridurrà gradualmente fino a scomparire. Esistono ancora delle disparità, ad esempio a Ginevra, dove il divario di partecipazione tra uomini e donne è quasi trascurabile. Anche se c'è ancora una differenza, è davvero molto piccola. L'esistenza di questo piccolo divario di partecipazione tra uomini e donne a Ginevra suggerisce che la socializzazione politica delle donne è migliorata notevolmente nel tempo. Ciò può essere attribuito a una serie di fattori, come la maggiore integrazione sociale e professionale delle donne e la graduale scomparsa dell'impatto istituzionale legato al fatto che le donne hanno ottenuto il diritto di voto più tardi degli uomini.

Analisi dell'effetto dell'età sulla partecipazione politica[modifier | modifier le wikicode]

L'età come variabile demografica può racchiudere una serie di fattori che aiutano a spiegare le differenze di comportamento, compresa la partecipazione politica. Dietro la variabile "età" si nascondono diversi tipi di meccanismi.

Esistono tre principali effetti dell'età:

  • Effetti di coorte: le persone nate in tempi diversi hanno avuto esperienze storiche e sociali distinte che possono plasmare il loro comportamento nel corso della vita. Ad esempio, una persona cresciuta durante un periodo di grandi sconvolgimenti politici può essere più attiva politicamente da adulta rispetto a chi non ha avuto questa esperienza.
  • Effetti del ciclo di vita: le priorità e le responsabilità delle persone cambiano con l'avanzare dell'età e questo può influenzare il loro livello di impegno politico. Ad esempio, le persone anziane, che spesso sono in pensione e hanno più tempo libero, possono essere più propense a votare rispetto agli adulti più giovani, impegnati con la carriera e la famiglia.
  • Effetti di periodo: questi effetti si riferiscono a particolari eventi che si verificano in un momento specifico e possono interessare tutte le persone viventi, indipendentemente dalla loro età o dalla coorte di appartenenza. Ad esempio, un evento importante come una guerra, una crisi economica o un'elezione altamente polarizzata può mobilitare o smobilitare politicamente le persone, indipendentemente dalla loro età. Nel contesto della partecipazione politica, si potrebbe osservare un effetto periodo se, ad esempio, un'elezione particolarmente controversa o un referendum su un tema importante portassero a un aumento dell'affluenza alle urne per tutte le fasce d'età. Questi effetti di periodo, se considerati insieme agli effetti di coorte e di ciclo di vita, possono contribuire a fornire un quadro più completo e sfumato di come l'età influenzi la partecipazione politica.

Il ciclo di vita e l'effetto dell'invecchiamento biologico[modifier | modifier le wikicode]

L'età nel contesto del corso della vita ha profonde implicazioni per l'impegno politico. Tuttavia, va sottolineato che non è l'età in sé a determinare il livello di impegno politico, ma piuttosto i ruoli e le responsabilità associati a ciascuna fase della vita. Ad esempio, un ventenne, spesso alle prese con gli studi o con l'avvio di una carriera, può avere meno tempo o risorse per impegnarsi politicamente. Inoltre, potrebbe non sentirsi pienamente integrato nella società a causa della mancanza di esperienza o di responsabilità familiari e professionali. Al contrario, un quarantenne, che probabilmente ha una carriera consolidata, può essere sposato e avere figli. Questi fattori possono favorire una maggiore integrazione sociale, che a sua volta può portare a un maggiore coinvolgimento politico. Questa integrazione può essere alimentata da reti sociali più ampie, dall'esposizione a una maggiore diversità di opinioni politiche e da un maggiore senso di responsabilità nei confronti della comunità.

L'esperienza politica - o competenza politica - è un altro fattore importante che può influenzare la partecipazione politica delle persone. Di solito non si tratta di un insieme di abilità che si acquisiscono da un giorno all'altro, ma piuttosto di qualcosa che si sviluppa gradualmente nel tempo, man mano che si acquisiscono esperienza e conoscenza del sistema politico. In generale, più si invecchia, più si ha la possibilità di familiarizzare con le questioni politiche e di comprenderne l'impatto sulla propria vita quotidiana. Questo può stimolare l'interesse per la politica e, di conseguenza, la volontà di partecipare alle elezioni o ad altre forme di coinvolgimento politico. In altre parole, l'età può contribuire ad aumentare la nostra capacità di comprendere e partecipare attivamente alla politica.

L'età può avere un impatto contrastante sulla partecipazione politica. Da un lato, le persone acquisiscono esperienza e conoscenza con il tempo, il che può aumentare il loro coinvolgimento politico. D'altro canto, l'invecchiamento può anche portare a problemi di salute e a un maggiore isolamento sociale, che possono limitare la capacità o la volontà di partecipare alla vita politica. Con l'avanzare dell'età, le persone possono incontrare diverse difficoltà, come problemi di salute che limitano la loro mobilità o la loro capacità di partecipare pienamente alla vita sociale. Inoltre, il pensionamento e la perdita di persone care possono portare a sentimenti di isolamento e a una minore integrazione sociale, che a loro volta possono ridurre il coinvolgimento politico. È quindi una complessa interazione tra età, esperienza, integrazione sociale e salute a determinare il livello di partecipazione politica di un individuo. Questa relazione multidimensionale può spiegare perché la partecipazione politica tende ad aumentare con l'età, ma può anche diminuire tra le persone molto anziane.

Effetto generazione o effetto coorte[modifier | modifier le wikicode]

L'effetto coorte, noto anche come effetto generazionale, si riferisce all'influenza degli eventi storici e culturali vissuti da una specifica generazione in un particolare momento del suo sviluppo. Le persone nate nello stesso periodo condividono un'esperienza comune che può influenzare in modo significativo il loro comportamento e i loro atteggiamenti, compresa la partecipazione politica. Ad esempio, una generazione cresciuta durante un periodo di guerra o di grandi sconvolgimenti sociali può avere una visione molto diversa della politica e dell'impegno civico rispetto a una generazione cresciuta in un periodo di relativa stabilità. Queste esperienze comuni possono avere un impatto duraturo sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici.

L'effetto coorte o generazionale si basa sull'idea che i grandi eventi che si verificano durante la giovinezza o l'adolescenza abbiano un impatto duraturo sul nostro comportamento, compreso il nostro impegno politico. Ad esempio, le persone che hanno vissuto il maggio 68 in Francia sono state profondamente colpite da questo periodo di protesta e cambiamento sociale. Questo evento può aver influenzato la loro percezione della politica, il loro livello di impegno e il loro comportamento elettorale per il resto della loro vita. Potrebbero essere più inclini a partecipare a manifestazioni politiche, a votare per candidati progressisti o a sostenere specifiche cause sociali o politiche. Allo stesso modo, le persone che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la caduta del Muro di Berlino o altri grandi eventi storici possono avere atteggiamenti e comportamenti politici distinti, influenzati da queste esperienze. Pertanto, per comprendere la partecipazione politica, è necessario prendere in considerazione non solo l'età di un individuo, ma anche gli eventi storici che hanno plasmato la sua esperienza politica e i suoi atteggiamenti.

Il senso civico e l'importanza del voto sembrano essersi evoluti nel corso delle generazioni. Le generazioni più anziane, cresciute in un'epoca in cui i diritti civici erano spesso conquistati con fatica, possono vedere il voto non solo come un diritto, ma anche come un obbligo essenziale. Le generazioni più giovani, invece, cresciute in un'epoca di maggiore stabilità politica e in cui il diritto di voto è spesso dato per scontato, potrebbero non sentire lo stesso senso civico. Inoltre, potrebbero sentirsi distaccati dalle strutture politiche tradizionali e preferire impegnarsi politicamente in modi diversi, ad esempio attraverso i social media o l'attivismo.

L'età avanzata può portare a un calo della partecipazione politica per una serie di motivi. Tra questi, problemi di salute che limitano la capacità di recarsi alle urne o di impegnarsi attivamente in attività politiche, oppure l'isolamento sociale. Inoltre, gli anziani possono talvolta sentirsi scollegati dalle questioni politiche attuali, il che potrebbe ridurre la loro motivazione a partecipare. Tuttavia, è anche importante notare che molti anziani rimangono politicamente attivi e impegnati. Possono avere più tempo libero per seguire le notizie politiche e partecipare a varie attività legate alla politica. Inoltre, con il progresso delle tecnologie digitali e la crescente accessibilità delle informazioni, sempre più anziani sono in grado di rimanere coinvolti nella politica nonostante le potenziali barriere fisiche. Infine, va sottolineato che se l'età può avere un impatto sulla partecipazione politica individuale, i modelli generali di partecipazione sono influenzati anche da una serie di altri fattori, come la fiducia nelle istituzioni politiche, il livello di istruzione, l'interesse per la politica e le caratteristiche del sistema elettorale stesso.

L'effetto periodo sulla partecipazione politica[modifier | modifier le wikicode]

L'effetto periodo, talvolta definito anche effetto epoca, si riferisce all'impatto di eventi e condizioni sociali che si verificano in un determinato momento e che possono influenzare in modo simile tutti i gruppi e le coorti di età. Ad esempio, una grave crisi economica, una guerra, un'elezione particolarmente controversa, un movimento sociale su larga scala o una pandemia globale (come la COVID-19) possono essere considerati fattori epocali. Questi eventi sono potenzialmente in grado di modificare gli atteggiamenti e i comportamenti politici indipendentemente dall'età o dalla coorte di appartenenza. Nel contesto della partecipazione politica, l'effetto periodo potrebbe manifestarsi in diversi modi. Ad esempio, durante una grave crisi economica, le persone di tutte le età e coorti possono essere più propense a partecipare alla vita politica per esprimere il loro malcontento o sostenere le politiche di cambiamento. Allo stesso modo, durante elezioni altamente polarizzate o controverse, i tassi di partecipazione possono aumentare in tutti i gruppi di età e coorte.

L'effetto periodo nel contesto politico svizzero dal 1995 in poi è un esempio illustrativo di come i cambiamenti generali nel clima politico di una nazione possano influenzare l'affluenza elettorale dell'intera popolazione, indipendentemente dall'età o dalla coorte. La crescente politicizzazione e polarizzazione della politica svizzera ha creato un ambiente più competitivo e conflittuale, spingendo più persone a partecipare attivamente alla politica. La percezione che le questioni siano più importanti e più chiaramente definite ha probabilmente incoraggiato un maggior numero di persone a votare, in quanto possono sentire che la loro voce ha un impatto più significativo sul risultato. Inoltre, l'effetto periodo può essere rafforzato anche dai cambiamenti nella comunicazione politica e nell'accesso alle informazioni. Con l'aumento dei social media e delle piattaforme di notizie online, l'impegno politico può essere più accessibile e immediato, il che può anche contribuire a un aumento dell'affluenza alle urne.

Distinguere tra effetto età, effetto coorte ed effetto periodo[modifier | modifier le wikicode]

Distinguere tra l'effetto età, l'effetto coorte e l'effetto periodo può essere una vera sfida nelle scienze sociali, in particolare in politica. Questi tre effetti sono spesso intrecciati e possono rafforzarsi a vicenda, rendendo difficile distinguerli chiaramente quando si analizza un singolo sondaggio o un'elezione.

L'effetto età è legato allo sviluppo e all'esperienza personale, l'effetto coorte è influenzato dagli eventi socio-politici che si sono verificati durante la giovinezza di un individuo e l'effetto periodo riflette l'impatto di eventi o tendenze generali che influenzano tutte le generazioni contemporaneamente. Tutti questi effetti possono avere un impatto sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici di un individuo. Ad esempio, una persona nata negli anni Sessanta potrebbe avere atteggiamenti politici diversi da quelli di una persona nata negli anni Ottanta (effetto coorte), ma anche il suo comportamento di voto potrebbe cambiare con l'età (effetto età). Inoltre, i grandi eventi politici possono influenzare il comportamento di voto di tutte le età e coorti (effetto periodo). Di conseguenza, per distinguere questi effetti, è spesso necessario condurre studi longitudinali, che seguono gli stessi individui o gruppi di individui per lunghi periodi. Tali studi possono aiutare a isolare l'effetto dell'età, della coorte e del periodo controllando per altre variabili.

L'identificazione precisa degli effetti di età, coorte e periodo richiede serie temporali a lungo termine. Questi tipi di dati permettono ai ricercatori di osservare gli stessi individui o gruppi di individui per un lungo periodo di tempo, consentendo loro di seguire i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti politici nel corso del tempo. Con una serie temporale a lungo termine, i ricercatori possono cercare di controllare o aggiustare gli effetti di coorte e di periodo, al fine di isolare e comprendere meglio l'effetto età. Allo stesso modo, possono cercare di controllare l'effetto età per comprendere meglio l'effetto coorte e periodo. Ad esempio, si possono confrontare gli atteggiamenti politici di individui nati in tempi diversi ma di età simile, oppure si possono confrontare gli atteggiamenti di individui della stessa fascia di età in tempi diversi. Tuttavia, anche con serie temporali lunghe, può essere difficile distinguere perfettamente tra questi effetti a causa della loro natura intrecciata. Ciononostante, questi tipi di dati forniscono uno strumento prezioso per studiare e comprendere le influenze complesse sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici.

È essenziale apprezzare la complessità degli studi sulla partecipazione politica. Mentre fattori come l'età e il sesso sono certamente importanti e hanno dimostrato di avere un impatto significativo sulla partecipazione politica, ci sono molte altre variabili che devono essere prese in considerazione. Queste variabili possono includere l'istruzione, il reddito, l'occupazione, la razza, l'etnia, la religione, la posizione geografica, l'orientamento politico, la soddisfazione per il governo, la fiducia nelle istituzioni politiche, l'interesse per la politica e altro ancora. Ognuna di queste variabili può interagire con le altre in modo complesso, influenzando la partecipazione politica in modi che possono essere difficili da prevedere senza un modello dettagliato. Inoltre, è importante notare che la partecipazione politica stessa può assumere molte forme, dal voto alle manifestazioni, all'attivismo online o al volontariato per una campagna politica. Quindi, pur riconoscendo il peso di fattori come l'età e il genere, è fondamentale adottare un approccio multidimensionale alla comprensione della partecipazione politica, che tenga conto della varietà di fattori che possono influenzarla e delle diverse forme che può assumere.

Appendici[modifier | modifier le wikicode]

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Riferimenti[modifier | modifier le wikicode]