« Forze di mercato: domanda e offerta » : différence entre les versions
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Queste due illustrazioni dimostrano l'impatto degli interventi politici sul consumo di tabacco. Il primo approccio modifica le preferenze o il comportamento dei consumatori, mentre il secondo rende il fumo più costoso, riducendo così la quantità di tabacco che i consumatori sono disposti o in grado di acquistare. | Queste due illustrazioni dimostrano l'impatto degli interventi politici sul consumo di tabacco. Il primo approccio modifica le preferenze o il comportamento dei consumatori, mentre il secondo rende il fumo più costoso, riducendo così la quantità di tabacco che i consumatori sono disposti o in grado di acquistare. | ||
== La | == La funzione di domanda: espressione matematica e analisi == | ||
In generale <math>q_i^d=(p_i,p_s,p_c,R,g,...)</math>, con <math>\frac{\partial D_i}{\partial p_i}<0</math>. | |||
La | La funzione di domanda è una rappresentazione matematica della relazione tra la domanda di un determinato bene e i vari fattori che la influenzano. Ecco una spiegazione della notazione e di ciò che rappresenta: | ||
* <math>q_i^d</math> : | * <math>q_i^d</math>: è la quantità richiesta del bene <math>i</math>. Questa variabile è ciò che stiamo cercando di spiegare o prevedere utilizzando la funzione di domanda. | ||
* <math>p_i</math> : | * <math>p_i</math>: è il prezzo del bene <math>i</math>. Secondo la legge della domanda, esiste una relazione inversa tra il prezzo del bene e la quantità domandata, il che significa che quando il prezzo del bene <math>i</math> aumenta, la quantità domandata <math>q_i^d</math> diminuisce, da cui la derivata parziale <math>\frac{\partial D_i}{\partial p_i}<0</math>. | ||
* <math>p_s</math> : | * <math>p_s</math> : Questo è il prezzo dei beni sostitutivi. I beni sostitutivi sono quelli che i consumatori possono utilizzare al posto del bene <math>i</math>. Se il prezzo <math>p_s</math> dei beni sostitutivi aumenta, la domanda del bene <math>i</math> può aumentare. | ||
* <math>p_c</math> : | * <math>p_c</math>: è il prezzo dei beni complementari. Se il prezzo <math>p_c</math> dei beni complementari diminuisce, ciò può portare a un aumento della domanda del bene <math>i</math>. | ||
* <math>R</math> : | * <math>R</math>: rappresenta il reddito dei consumatori. Se il reddito aumenta, aumenta anche la domanda di un bene normale | ||
* <math>g</math> : | * <math>g</math> : rappresenta i gusti o le preferenze dei consumatori. Le variazioni dei gusti possono aumentare o diminuire la domanda del bene <math>i</math>. | ||
La funzione di domanda <math>q_i^d=(p_i,p_s,p_c,R,g,...)</math> descrive come queste variabili interagiscono per determinare la quantità domandata di un bene ed è fondamentale in economia. | |||
In uno spazio bidimensionale in cui solo la variabile prezzo del bene i può variare mentre tutte le altre variabili sono mantenute costanti (indicate dalla barra sopra le variabili), la funzione di domanda si semplifica in una relazione diretta tra la quantità richiesta del bene i e il suo prezzo. La notazione sarebbe la seguente: | |||
<math>q_i^d = D_i(p_i)</math> | <math>q_i^d = D_i(p_i)</math> | ||
dove: | |||
<math>q_i^d</math> è la quantità domandata del bene i, <math>p_i</math> è il prezzo del bene i, <math>bar{p_s}</math>, <math>bar{p_c}</math>, <math>bar{R}</math> e <math>bar{g}</math> rappresentano rispettivamente i prezzi dei beni sostitutivi e complementari, il reddito e i gusti del consumatore, tutti considerati costanti in questa analisi. | |||
La derivata della funzione di domanda rispetto al prezzo del bene i, indicata con <math>D_i'(p_i)</math>, è negativa, il che è coerente con la legge della domanda: | |||
<math>D_i'(p_i) < 0</math>. | |||
Ciò significa che esiste una relazione inversa tra il prezzo del bene e la quantità domandata: se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce e viceversa, assumendo che tutti gli altri fattori che influenzano la domanda rimangano costanti. | |||
La funzione di domanda lineare è una forma specifica di rappresentazione della relazione tra la quantità richiesta di un bene e il suo prezzo. È espressa come una semplice equazione lineare. Ecco una descrizione di questa funzione: *La forma standard della funzione di domanda lineare è data da : <math>q_i^d = a - bp_i</math>, dove a e b sono costanti con <math>a, b \geq 0</math>. La costante a rappresenta l'intercetta della curva di domanda con l'asse y, ovvero la quantità domandata quando il prezzo è zero. La costante b rappresenta la pendenza della curva di domanda e indica la reazione della quantità domandata a una variazione del prezzo del bene i. La condizione <math>\frac{\partial D_i}{\partial p_i}<0</math> conferma che la pendenza della curva di domanda è negativa | |||
*La funzione di domanda inversa è espressa come <math>p_i = \frac{a}{b} - \frac{1}{b}q_i^d</math>. Questa forma mostra il prezzo p_i in funzione della quantità domandata <math>q_i^d</math> e viene spesso utilizzata per analizzare come il prezzo richiesto per vendere una certa quantità di bene varia con tale quantità. Nello spazio (<math>q_i, p_i</math>), questa è la forma della curva di domanda che di solito tracciamo con il prezzo sull'asse verticale e la quantità sull'asse orizzontale. Questo approccio lineare semplifica l'analisi della domanda fornendo una rappresentazione chiara e diretta di come il prezzo influisce sulla quantità domandata. | |||
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= L’offre = | = L’offre = | ||
Version du 28 décembre 2023 à 15:18
Basato su un corso di Federica Sbergami[1][2][3]
Principi e concetti di microeconomia ● Approcci metodologici al corso introduttivo di microeconomia ● Forze di mercato: domanda e offerta ● Elasticità e loro applicazioni ● Domanda, offerta e politiche governative ● Surplus del consumatore e del produttore ● Esternalità e ruolo del governo ● Beni pubblici Costi di produzione ● Imprese in concorrenza perfetta ● Imprese in concorrenza monopolistica ● Concorrenza monopolistica ● Oligopolio ● Vincoli e preferenze dei consumatori ● Scelta del consumatore ● Problemi di informazione e scelta pubblica
Il concetto di mercato è centrale in economia. Si basa sull'idea che i mercati sono spazi in cui le forze della domanda e dell'offerta interagiscono per determinare i prezzi e le quantità di beni e servizi scambiati. L'equilibrio del mercato si verifica quando la quantità di beni o servizi che i consumatori sono disposti e in grado di acquistare (domanda) è uguale alla quantità che i produttori sono disposti e in grado di vendere (offerta). Questo punto di equilibrio indica il prezzo al quale il bene o il servizio sarà venduto e la quantità che sarà scambiata.
L'esempio dei prezzi dei prodotti alimentari negli anni 2000 illustra le dinamiche del mercato. Gli aumenti dei prezzi possono essere causati da cambiamenti nella domanda o nell'offerta. Un aumento della domanda può essere dovuto a un aumento del reddito, alla crescita della popolazione o a un cambiamento nelle preferenze dei consumatori. D'altro canto, una diminuzione dell'offerta può essere dovuta a fattori quali condizioni climatiche avverse, aumenti dei costi di produzione o restrizioni commerciali. Queste dinamiche di mercato sono importanti perché influenzano non solo i prezzi, ma anche la disponibilità di beni e servizi, con un impatto diretto su consumatori e produttori. La comprensione di questi principi è essenziale per analizzare le politiche economiche e le decisioni di mercato.
Nella sua analisi dell'impennata dei prezzi delle commodity agricole nel 2008, ING, in "Directional Economics" del febbraio 2008, fa un'osservazione critica: "Al momento c'è un forte interesse per la corsa al rialzo delle soft commodity. Non ci convince né l'argomento della "crescita della popolazione mondiale" né quello dei "cinesi che mangiano carne". Dopotutto, nessuno dei due è avvenuto da un giorno all'altro, eppure l'aumento del 22% dei prezzi alimentari a livello globale è stato un balzo di un anno. A giocare il ruolo più importante sembrano essere piuttosto l'impennata dei prezzi del petrolio, che ha portato a una maggiore domanda di biocarburanti, e la scarsa produzione dei principali produttori di altalene".
Questa prospettiva evidenzia che il significativo aumento del 22% dei prezzi alimentari mondiali non può essere attribuito esclusivamente alla crescita della popolazione globale o all'aumento del consumo di carne in Cina, poiché questi fenomeni non sono improvvisi. ING sottolinea invece il ruolo degli alti prezzi del petrolio nello stimolare la domanda di biocarburanti, portando a una riallocazione delle colture agricole dalla produzione di cibo a quella di energia. Inoltre, sottolinea i bassi rendimenti dei principali produttori alimentari, che hanno anch'essi giocato un ruolo significativo in questo aumento dei prezzi. Questa analisi illustra la complessità dei fattori che influenzano i mercati mondiali delle materie prime agricole. Evidenzia l'interdipendenza dei diversi settori economici, mostrando come i cambiamenti in un settore, come quello energetico, possano avere effetti significativi su altri settori, come quello agricolo e alimentare.
L'articolo dell'Economist del 19 aprile 2008, "Il nuovo volto della fame", fa luce sulla formazione dei prezzi di equilibrio nei mercati delle materie prime agricole, sottolineando l'importanza dei cambiamenti nella domanda. Secondo questo articolo, "Il prezzo riflette principalmente i cambiamenti della domanda - non i problemi di offerta, come il mancato raccolto. I cambiamenti includono la leggera pressione al rialzo esercitata dalle popolazioni cinesi e indiane che, arricchendosi, mangiano più cereali e carne e l'improvviso e vorace appetito dei programmi occidentali per i biocarburanti, che convertono i cereali in carburante... A questi cambiamenti non sono corrisposti analoghi cambiamenti nelle aziende agricole... L'era del cibo a basso costo è finita.
Questa citazione mette in evidenza il fatto che i principali fattori che influenzano i prezzi non sono legati a un calo dell'offerta, come i mancati raccolti, ma piuttosto a un aumento della domanda. Questo aumento è in parte dovuto alla crescita economica in Cina e in India, dove le persone consumano più cereali e carne, diventando più ricche. Inoltre, anche i programmi di biocarburanti in Occidente, che convertono i cereali in carburante, hanno contribuito a un rapido aumento della domanda. A questi cambiamenti nella domanda non è corrisposto un corrispondente aumento dell'offerta agricola, con conseguente aumento dei prezzi e la fine dell'era del cibo a basso costo. Questa prospettiva rafforza il principio economico fondamentale secondo cui il prezzo di equilibrio su un mercato deriva dall'interazione tra domanda e offerta. In questo contesto, lo squilibrio causato da un aumento significativo della domanda senza un aumento proporzionale dell'offerta ha portato a un aumento dei prezzi alimentari mondiali.
Mercati perfettamente concorrenziali
Il mercato: definizione e funzionamento
In economia, un mercato è considerato un luogo, fisico o virtuale, in cui si incontrano i fornitori (produttori, fornitori) e i richiedenti (consumatori, acquirenti). L'interazione tra questi due gruppi determina il prezzo e la quantità di beni o servizi scambiati, portando al cosiddetto equilibrio di mercato. L'equilibrio del mercato si verifica quando la quantità di beni o servizi che i consumatori sono disposti e in grado di acquistare (domanda) è uguale alla quantità che i produttori sono disposti e in grado di fornire (offerta). In questo punto di equilibrio, il prezzo di mercato viene fissato per bilanciare la domanda e l'offerta. Se il prezzo è troppo alto, la domanda diminuisce e l'eccesso di offerta spinge il prezzo verso il basso. Al contrario, se il prezzo è troppo basso, l'offerta diminuisce e l'eccesso di domanda spinge il prezzo verso l'alto. Questo concetto di equilibrio di mercato è fondamentale per la microeconomia e aiuta a capire come vengono determinati i prezzi e le quantità di beni e servizi in un'economia di mercato. Riflette anche il modo in cui i mercati si adattano in risposta a cambiamenti nelle condizioni della domanda e dell'offerta, come innovazioni tecnologiche, cambiamenti nelle politiche governative, variazioni dei costi di produzione o cambiamenti nelle preferenze dei consumatori.
Questo meccanismo può essere regolato o spontaneo. A seconda delle diverse ipotesi, si può distinguere tra un mercato in concorrenza pura e perfetta e uno in concorrenza imperfetta. In un mercato caratterizzato da concorrenza pura e perfetta, sono essenziali diverse ipotesi. In primo luogo, vi è l'atomicità, in cui nessun acquirente o venditore ha un potere sufficiente per influenzare il prezzo di mercato. Inoltre, si considera che i prodotti offerti siano omogenei, cioè identici, rendendo i consumatori indifferenti tra i diversi fornitori. È richiesta anche la completa trasparenza delle informazioni, garantendo che tutti gli attori del mercato abbiano accesso a tutte le informazioni rilevanti. Inoltre, le imprese possono entrare e uscire liberamente dal mercato senza barriere. Infine, una condizione è la perfetta mobilità dei fattori di produzione, che consente il libero riadattamento delle risorse senza costi o ritardi. D'altra parte, un mercato imperfettamente competitivo è caratterizzato da condizioni in cui uno o più di questi presupposti non sono soddisfatti. Ciò include varie strutture di mercato come il monopolio, in cui domina un singolo venditore, l'oligopolio, dominato da un piccolo numero di imprese principali, la concorrenza monopolistica, con molti venditori che offrono prodotti leggermente differenziati, e il monopsonio, con un singolo acquirente dominante. La realtà dei mercati è spesso compresa tra questi due estremi. La regolamentazione governativa può essere necessaria, soprattutto quando le condizioni di concorrenza pura e perfetta non sono soddisfatte. L'intervento pubblico può essere fondamentale per correggere i fallimenti del mercato, incoraggiare la concorrenza leale, proteggere i consumatori e garantire una distribuzione più equa delle risorse.
L'analisi dei diversi poteri di mercato dei partecipanti a uno scambio economico rivela dinamiche diverse a seconda della struttura del mercato.
- In un contesto di mercato concorrenziale caratterizzato dall'atomicità dei consumatori, esiste un gran numero di individui e ciascuno di essi ha un'influenza minima sul mercato. In questa situazione, i consumatori sono così piccoli rispetto alle dimensioni del mercato che le loro scelte individuali di consumo e produzione non hanno alcun impatto sui prezzi di mercato. Questo scenario ideale di concorrenza pura e perfetta consente di determinare i prezzi in base alla somma delle interazioni tra domanda e offerta, senza che nessun singolo attore sia in grado di influenzare i prezzi in modo significativo
- Al contrario, in uno scenario di monopolio, c'è un solo venditore che domina il mercato. Questo singolo venditore, grazie alle sue dimensioni significative rispetto al mercato, ha un notevole potere di influenzare i prezzi. In questo contesto, il monopolista ha la possibilità di fissare i prezzi a un livello più alto rispetto a un mercato competitivo, perché non è vincolato dalla presenza di concorrenti. Questo può portare a inefficienze del mercato e a prezzi più alti per i consumatori
- D'altra parte, uno scenario di monopsonio si verifica quando c'è un singolo acquirente dominante che deve affrontare diversi venditori. Il singolo acquirente, in quanto unico consumatore sul mercato, esercita un notevole potere di mercato e può influenzare i prezzi. In questa situazione, il monopsonista ha spesso la capacità di negoziare prezzi più bassi di quelli che prevarrebbero in un mercato più competitivo, il che può essere svantaggioso per i venditori e ridurre le quantità scambiate sul mercato. Queste diverse strutture di mercato evidenziano il modo in cui il potere di mercato e la concentrazione degli attori influenzano i prezzi, l'efficienza e l'equità delle transazioni economiche.
In questo caso, gli attori sono price-taker perché accettano il prezzo imposto loro. In un mercato di questo tipo, gli individui, siano essi acquirenti o venditori, accettano il prezzo di mercato così com'è, perché nessuno di loro ha sufficiente potere per influenzarlo. In un mercato concorrenziale caratterizzato dall'atomicità, dove esistono molti acquirenti e venditori, ogni attore si trova nella situazione di dover "accettare" il prezzo stabilito dal mercato nel suo complesso. Ciò significa che i venditori vendono i loro prodotti al prezzo di mercato e gli acquirenti li comprano allo stesso prezzo, senza poter negoziare. Il prezzo è determinato dall'incrocio complessivo di domanda e offerta per il mercato nel suo complesso, e non dalle decisioni o dalle azioni di un singolo attore o di un piccolo gruppo di attori. Tuttavia, in strutture di mercato come i monopoli o le monopsonie, questa dinamica cambia. In un monopolio, il singolo venditore ha il potere di fissare il prezzo, mentre in una monopsonia il singolo acquirente ha il potere di influenzare il prezzo. In questi casi, gli attori non sono price-taker, ma piuttosto price-maker, in quanto hanno la capacità di determinare o influenzare il prezzo di mercato grazie alla loro posizione dominante.
Concorrenza pura e perfetta: criteri e implicazioni
La concorrenza pura e perfetta è considerata un "tipo ideale" di mercato in economia, in cui sono soddisfatte alcune condizioni ideali che consentono un'allocazione efficiente delle risorse senza l'intervento del governo. In un mercato di questo tipo, sono necessarie diverse condizioni chiave per raggiungere questo ideale. In primo luogo, vi è una completa atomicità dei partecipanti al mercato, ossia vi è un gran numero di acquirenti e venditori e nessuno di essi ha un potere di mercato sufficiente per influenzare i prezzi. In secondo luogo, i prodotti sono omogenei, il che significa che tutti i beni offerti sul mercato sono considerati identici dai consumatori, rendendo i prodotti perfettamente sostituibili. Un'altra condizione è la perfetta trasparenza del mercato. Ciò implica che tutte le informazioni rilevanti, come i prezzi, la qualità dei prodotti e i costi di produzione, siano liberamente disponibili a tutti i partecipanti. Inoltre, l'ingresso e l'uscita dal mercato devono essere liberi, il che significa che non devono esistere barriere che impediscano alle nuove imprese di entrare o uscire dal mercato.
A queste condizioni, i mercati operano in modo efficiente ed equo, con un'allocazione ottimale delle risorse. I prezzi sono determinati esclusivamente dalle forze della domanda e dell'offerta e riflettono il reale equilibrio tra quanto i consumatori sono disposti a pagare e quanto i produttori sono disposti ad accettare. Tuttavia, è importante notare che la concorrenza pura e perfetta è un modello teorico. In pratica, molti mercati non soddisfano tutte queste condizioni e presentano vari gradi di concorrenza imperfetta. L'intervento pubblico può talvolta essere necessario per correggere i fallimenti del mercato e garantire una concorrenza più equa ed efficiente.
La teoria della mano invisibile di Adam Smith è un concetto fondamentale in economia che suggerisce che i mercati liberi, quando funzionano correttamente, possono portare a un'allocazione ottimale delle risorse. Smith ha ipotizzato che, in un mercato libero, gli individui che cercano di massimizzare il proprio interesse personale possano involontariamente contribuire a un'allocazione efficiente e socialmente desiderabile delle risorse. Tuttavia, affinché questa teoria funzioni come previsto, devono essere soddisfatte una serie di ipotesi.
- Perfetta mobilità dei prodotti e dei fattori di produzione: questa condizione prevede che i prodotti e le risorse (come il lavoro e il capitale) debbano potersi muovere liberamente attraverso i mercati senza ostacoli. Ciò significa che non ci sono restrizioni o costi significativi associati allo spostamento delle risorse da un lavoro all'altro o da un mercato all'altro. Omogeneità dei prodotti: i prodotti su un determinato mercato devono essere considerati identici dai consumatori. Ciò implica l'assenza di differenziazione tra i prodotti, reale o percepita, e garantisce che i consumatori non preferiscano un prodotto all'altro per ragioni diverse dal prezzo.
- Atomicità degli acquirenti e dei venditori: il mercato deve essere composto da un gran numero di acquirenti e venditori, nessuno dei quali ha un potere di mercato sufficiente per influenzare il prezzo. Questa condizione garantisce che il prezzo di mercato sia un dato di fatto a cui acquirenti e venditori si adattano.
- Assenza di ostacoli al libero ingresso dei produttori sul mercato: non devono esistere barriere significative che impediscano l'ingresso di nuove imprese sul mercato. Ciò promuove la concorrenza, impedisce il potere di mercato e garantisce che i prezzi rimangano competitivi.
- Trasparenza del mercato e assenza di incertezza: tutti i partecipanti al mercato devono avere pieno ed equo accesso a tutte le informazioni pertinenti e non deve esistere un'incertezza significativa che influisca sulle decisioni di mercato. Ciò implica che i consumatori e i produttori siano pienamente informati sui prezzi, sulla qualità dei prodotti e su altri fattori rilevanti.
Quando queste condizioni sono soddisfatte, la teoria della mano invisibile suggerisce che il mercato può operare in modo efficiente ed equo, portando a un'allocazione ottimale delle risorse senza la necessità di un intervento diretto dello Stato. In pratica, tuttavia, queste condizioni ideali sono raramente pienamente soddisfatte, il che può giustificare un intervento del governo per correggere i fallimenti del mercato.
Sebbene la teoria della mano invisibile di Adam Smith e il modello della concorrenza pura e perfetta offrano quadri teorici ideali per la comprensione dei mercati, la loro applicazione nella realtà si scontra con numerose imperfezioni e fallimenti del mercato. La perfetta mobilità dei prodotti e dei fattori di produzione è spesso ostacolata da ostacoli quali regolamenti, dazi doganali e costi di trasporto. Inoltre, i fattori di produzione come la manodopera non sono sempre flessibili a causa di vincoli come le competenze specialistiche e i vincoli geografici. Per quanto riguarda l'omogeneità del prodotto, in realtà molti prodotti si differenziano per aspetti quali la qualità, il marchio e il design. Questa differenziazione influisce sulle scelte dei consumatori al di là delle considerazioni sul prezzo.
Inoltre, molti mercati non sono caratterizzati dall'atomicità di acquirenti e venditori, ma piuttosto da oligopoli o monopoli, dove poche aziende o una singola azienda hanno un potere di mercato sufficiente per influenzare i prezzi. Anche il libero ingresso nel mercato è una sfida, con barriere come gli alti costi di avviamento, i brevetti e le regolamentazioni che possono impedire alle nuove aziende di competere efficacemente con gli attori consolidati. Infine, i mercati reali spesso soffrono di una mancanza di trasparenza e di informazioni asimmetriche, in cui non tutti i partecipanti hanno accesso alle stesse informazioni. Anche l'incertezza è una caratteristica comune che influisce sulle decisioni economiche. Queste imperfezioni possono portare a inefficienze, come prezzi non ottimali e cattiva allocazione delle risorse. Di conseguenza, l'intervento pubblico sotto forma di regolamentazione, correzione delle esternalità o protezione dei diritti di proprietà può essere necessario per attenuare questi fallimenti e migliorare l'efficienza e l'equità del mercato.
Domanda
Principi fondamentali della domanda
La legge della domanda è un principio fondamentale dell'economia che descrive la relazione tra il prezzo di un bene o servizio e la quantità di quel bene o servizio che i consumatori sono disposti ad acquistare. Essa afferma che quando il prezzo di un bene diminuisce, la quantità richiesta di quel bene tende ad aumentare, a parità di altre condizioni (ceteris paribus). Al contrario, quando il prezzo di un bene aumenta, la quantità domandata tende a diminuire.
La curva di domanda è uno strumento grafico fondamentale in economia che illustra la relazione tra il prezzo di un bene o di un servizio e la quantità di quel bene o servizio che i consumatori sono disposti ad acquistare, tenendo conto della condizione che "a parità di altre condizioni" (ceteris paribus). Questa condizione implica che tutti gli altri fattori che influenzano la domanda, come il reddito dei consumatori, i gusti e le preferenze e il prezzo dei beni sostitutivi o complementari, rimangano costanti durante l'analisi dell'effetto del prezzo sulla quantità domandata.
La curva di domanda è generalmente inclinata verso il basso da sinistra a destra, il che significa che quando il prezzo di un bene diminuisce, la quantità richiesta di quel bene aumenta e viceversa. Questa pendenza verso il basso cattura l'essenza della legge della domanda: una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata. Questa curva è uno strumento fondamentale per analizzare e comprendere il comportamento dei consumatori e la loro reazione alle variazioni di prezzo. È anche utile per le aziende quando prendono decisioni sui prezzi e sulla produzione e per i governi quando considerano le politiche fiscali ed economiche che possono influenzare i prezzi e la domanda nei mercati. La curva di domanda aiuta a prevedere le conseguenze di vari scenari di mercato, come ad esempio cambiamenti nella tassazione, nelle normative o nelle condizioni economiche generali.
L'immagine mostra un tipico grafico della curva di domanda, accompagnato da una tabella che illustra l'andamento della domanda di coni gelato. Il grafico rappresenta una curva di domanda decrescente, il che significa che quando il prezzo dei coni gelato diminuisce, la quantità richiesta aumenta, in accordo con la legge della domanda. Sull'asse verticale (l'asse y) è riportato il prezzo dei coni gelato in euro e sull'asse orizzontale (l'asse x) la quantità di coni gelato richiesti. Il grafico mostra chiaramente che quando il prezzo diminuisce da 3,00 a 0,50 euro, la quantità richiesta aumenta da 0 a 10 coni. Questo illustra il punto 1 del grafico: "Una diminuzione del prezzo...". Poi, il punto 2 indica "...aumenta la quantità di coni richiesti". Ad esempio, se il prezzo è fissato a 1,50 euro, la quantità richiesta sarà di 6 coni gelato. La tabella, intitolata "Piano della domanda", mostra una serie di prezzi con la corrispondente quantità di coni gelato richiesti. Man mano che il prezzo diminuisce, la quantità richiesta aumenta, il che è coerente con quanto mostra la curva di domanda sul grafico.
Questa immagine dimostra chiaramente la relazione inversa tra prezzo e quantità domandata e come questa relazione possa essere rappresentata sia in forma tabellare che grafica. Si tratta di un concetto fondamentale della microeconomia che aiuta a comprendere il comportamento dei consumatori ed è essenziale per l'analisi della maggior parte dei mercati di beni e servizi.
Domanda di mercato: aggregazione di domanda individuale
La domanda di mercato di un prodotto o servizio rappresenta la quantità totale di quel bene che tutti i consumatori del mercato sono disposti ad acquistare a diversi livelli di prezzo. Si ottiene sommando orizzontalmente le quantità richieste a ciascun prezzo da tutti i singoli acquirenti.
Per capire la domanda di mercato, prendiamo la curva di domanda di un singolo consumatore. La domanda di mercato si ottiene sommando orizzontalmente le quantità che ogni consumatore desidera acquistare a ogni livello di prezzo. Quindi, se al prezzo di 1,50 euro il consumatore A vuole comprare 6 coni e il consumatore B ne vuole 4, la domanda totale del mercato a questo prezzo è di 10 coni. Ripetere l'addizione per tutti i livelli di prezzo e tracciare le quantità cumulate per ottenere la curva della domanda di mercato. Questa curva, come le singole curve, sarà decrescente, illustrando la legge della domanda a livello globale. È la curva della domanda di mercato che viene comunemente utilizzata in economia per rappresentare la domanda totale di un prodotto o servizio nell'intero mercato.
Questo esempio illustra come la domanda di mercato sia derivata dalla domanda individuale di due consumatori, Mary e Oliver. Si compone di tre parti principali: una tabella delle domande individuali e di mercato e due grafici che mostrano le domande individuali e il grafico combinato della domanda di mercato.
Nella prima parte, abbiamo una tabella con tre colonne che mostrano il prezzo di un cono gelato e le quantità richieste da Mary, da Oliver e la quantità totale richiesta sul mercato. Per ogni livello di prezzo, la quantità richiesta da ciascun individuo viene sommata per ottenere la domanda totale del mercato. Ad esempio, se un cono gelato costa 0,50 euro, Mary ne chiederà 10 e Olivier 6, per una domanda totale di 16 coni. I due grafici sotto la tabella mostrano le curve di domanda individuali di Mary e Olivier. Ogni curva mostra una tipica relazione inversa tra prezzo e quantità domandata, in accordo con la legge della domanda. Mary ha una domanda più elevata a tutti i livelli di prezzo rispetto a Olivier, che si riflette in una curva di domanda più a destra sul grafico. Infine, l'ultimo grafico a destra combina le singole domande per illustrare la domanda di mercato. Questa curva di domanda di mercato si ottiene sommando orizzontalmente le quantità richieste da Mary e Olivier a ciascun livello di prezzo. La curva della domanda di mercato mostra che, per un determinato prezzo, la quantità totale richiesta sul mercato è semplicemente la somma delle quantità richieste da ciascun consumatore.
L'importanza di questa illustrazione sta nel dimostrare come le preferenze e le scelte individuali interagiscano per formare la domanda aggregata in un mercato. Aiuta a capire che la domanda di mercato non è semplicemente un'aggregazione lineare di richieste individuali, ma una somma orizzontale che deve tenere conto delle quantità richieste a ciascun prezzo da tutti i consumatori. Questo è essenziale per le aziende quando pianificano la produzione e stabiliscono i prezzi, e per i decisori quando valutano l'impatto delle politiche economiche.
Determinanti della domanda
Influenza del prezzo sulla domanda
Il prezzo di un bene è una delle principali variabili che influenzano la quantità richiesta di quel bene. Quando il prezzo del bene cambia e gli altri fattori rimangono costanti (ceteris paribus), si verifica un movimento lungo la curva di domanda esistente, piuttosto che uno spostamento della curva stessa. Questo movimento è chiamato "movimento lungo la curva".
Se il prezzo del bene diminuisce, i consumatori sono generalmente disposti ad acquistarne di più, provocando un movimento verso il basso e verso destra lungo la curva di domanda. Al contrario, se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce, determinando un movimento verso l'alto e verso sinistra lungo la curva.
Questa reazione è dovuta all'effetto di sostituzione (i consumatori scelgono beni relativamente più economici) e all'effetto reddito (i consumatori hanno un maggiore potere d'acquisto effettivo quando il prezzo diminuisce), due principi alla base della legge della domanda. È importante notare che questo movimento è diverso da uno spostamento della curva di domanda, che si verificherebbe in risposta a una variazione di un altro fattore che influenza la domanda, come il reddito o le preferenze dei consumatori.
Effetto delle variazioni di reddito sulla domanda
Le variazioni del reddito dei consumatori sono un'altra determinante della domanda che può causare uno spostamento della curva di domanda, piuttosto che un movimento lungo la curva.
Per i beni normali, che sono generalmente beni e servizi la cui domanda aumenta quando aumenta il reddito dei consumatori, la curva di domanda si sposta verso destra. Ciò significa che, a ogni livello di prezzo, i consumatori sono disposti ad acquistare una quantità maggiore di questi beni perché hanno un maggiore potere d'acquisto. La propensione al consumo di questi beni aumenta all'aumentare del reddito, riflettendo la loro maggiore desiderabilità e la capacità dei consumatori di acquistarli. Per i beni inferiori, invece, un aumento del reddito porta a una riduzione della quantità domandata. Si tratta di beni per i quali i consumatori scelgono per vincoli di bilancio piuttosto che per preferenze. Quando il loro reddito aumenta, li sostituiscono con beni di qualità migliore o più costosi. La curva di domanda di un bene inferiore si sposta quindi verso sinistra.
Per quanto riguarda i beni essenziali, la loro domanda è relativamente anelastica rispetto al reddito: i consumatori devono acquistarli nelle quantità necessarie, indipendentemente dal loro reddito. Le variazioni del reddito hanno quindi un effetto minore sulla domanda di questi beni essenziali, ma per alcuni beni di prima necessità considerati inferiori si può osservare una diminuzione della domanda all'aumentare del reddito.
Queste relazioni illustrano come la funzione di domanda possa essere influenzata dai cambiamenti economici di una popolazione e come le diverse categorie di beni rispondano in modo diverso alle variazioni di reddito. Queste conoscenze sono fondamentali per le aziende quando pianificano le strategie di produzione e di mercato e per i decisori politici quando formulano politiche economiche e sociali.
Impatto delle variazioni dei prezzi dei beni correlati
Le variazioni dei prezzi di altri beni possono spostare la curva di domanda di un determinato prodotto, a seconda della natura della relazione tra i beni.
I beni complementari sono beni che vengono utilizzati insieme, quindi la domanda di un bene è spesso legata al prezzo del suo complemento. Quando il prezzo di un bene complementare diminuisce, la domanda dell'altro aumenta, perché è più conveniente utilizzarli entrambi insieme. Ad esempio, se il prezzo del petrolio diminuisce, può verificarsi un aumento della domanda di automobili, in particolare di quelle che consumano molto carburante, perché il costo del loro utilizzo diventa più accessibile. Allo stesso modo, se il prezzo del tè diminuisce, potrebbe aumentare la domanda di zucchero o di latte, se le persone tendono a consumarli insieme. La curva di domanda del bene principale si sposta quindi verso destra per riflettere l'aumento della domanda.
I beni sostituibili sono quelli che possono sostituirsi a vicenda nel consumo. Quando il prezzo di un bene sostituibile aumenta, i consumatori cercano alternative più economiche, aumentando così la domanda del bene sostitutivo. Ad esempio, se il prezzo del caffè aumenta, i consumatori possono rivolgersi al tè come alternativa, aumentando così la domanda di tè. In questo caso, la curva di domanda del tè si sposta verso destra, indicando un aumento della domanda a tutti i livelli di prezzo.
Queste interazioni mostrano come il mercato di ciascun prodotto sia interconnesso con i mercati di altri prodotti e come le aziende debbano monitorare non solo i prezzi e la domanda dei propri prodotti, ma anche quelli dei beni correlati. Allo stesso modo, le politiche che influenzano i prezzi di beni complementari o sostituibili possono avere effetti significativi sui mercati correlati.
Il ruolo dei gusti e delle preferenze dei consumatori
I gusti e le preferenze dei consumatori sono determinanti della domanda. I cambiamenti in questi gusti e preferenze possono spostare la curva della domanda di un prodotto o servizio.
Ad esempio, una campagna antifumo di successo può modificare l'atteggiamento dei consumatori nei confronti del fumo, riducendo il loro desiderio di fumare sigarette. Se i consumatori percepiscono il fumo come meno desiderabile o se sono più consapevoli dei rischi per la salute associati al fumo, la loro domanda di prodotti del tabacco diminuirà. In questo scenario, la curva di domanda di sigarette si sposterebbe verso sinistra, indicando che ad ogni livello di prezzo i consumatori chiederanno meno sigarette di prima.
Allo stesso modo, se un prodotto diventa di moda o i consumatori sviluppano una preferenza per prodotti più sani, la curva di domanda per questi beni si sposterà verso destra, mostrando un aumento della quantità richiesta a ogni prezzo. Questi cambiamenti possono essere influenzati da campagne pubblicitarie, cambiamenti culturali, tendenze della moda, progressi tecnologici, pubblicazioni di ricerche scientifiche, ecc.
Questi aggiustamenti nei gusti e nelle preferenze sono importanti per le imprese, che devono adattarsi rapidamente ai cambiamenti di tendenza per rimanere competitive. Anche i responsabili politici devono tenerne conto quando prendono in considerazione interventi sul mercato, come campagne di salute pubblica o politiche educative.
Influenza delle aspettative future sulla domanda
Anche le aspettative o le previsioni dei consumatori sul futuro possono influenzare la domanda attuale e causare uno spostamento della curva di domanda. Quando i consumatori prevedono cambiamenti futuri che possono influenzare il valore o l'utilità di un bene, possono regolare la loro domanda attuale di conseguenza.
Prendiamo l'esempio delle case al mare nel contesto del riscaldamento globale. Se i consumatori prevedono che il riscaldamento globale porterà a un innalzamento del livello del mare che potrebbe rendere le case al mare meno sicure o suscettibili di danni, la domanda di queste proprietà potrebbe diminuire. I consumatori potrebbero temere che il valore di queste case diminuisca in futuro o che il costo delle assicurazioni aumenti, rendendole meno interessanti come investimento. In risposta a queste aspettative, la curva della domanda di case al mare si sposterebbe verso sinistra, riflettendo una riduzione della quantità domandata a tutti i livelli di prezzo. Al contrario, se i consumatori prevedono una futura scarsità o un aumento del prezzo di un immobile, potrebbero aumentare gli acquisti attuali per evitare costi più elevati o una disponibilità limitata in un secondo momento. Questo sposterebbe la curva della domanda verso destra.
Queste aspettative si basano su previsioni, speculazioni o informazioni comprovate sulle tendenze future e svolgono un ruolo cruciale nella pianificazione economica delle famiglie. Per le imprese e i responsabili delle decisioni, la comprensione di queste dinamiche è essenziale per la gestione del rischio, la pianificazione strategica e l'attuazione di politiche di adattamento.
L'importanza del numero di acquirenti nella domanda di mercato
Il numero di acquirenti sul mercato è un altro fattore che determina la domanda complessiva di un bene o servizio. I cambiamenti nella popolazione, come la crescita o l'invecchiamento, possono portare a uno spostamento della curva di domanda.
Ad esempio, l'invecchiamento della popolazione può portare a un aumento della domanda di case di riposo. Con l'aumento della percentuale di anziani nella popolazione, aumenta anche la domanda di alloggi adatti alle loro esigenze specifiche. In risposta all'aumento del numero di potenziali acquirenti di case di riposo, la curva della domanda di questi servizi si sposta verso destra. Ciò significa che, a ogni livello di prezzo, saranno richieste più case di riposo rispetto al passato. Al contrario, se il numero di acquirenti diminuisce, ad esempio a causa di un calo del tasso di natalità o dell'emigrazione netta, la domanda di alcuni beni e servizi, come le scuole o gli alloggi familiari, potrebbe diminuire. La curva di domanda di questi beni e servizi si sposterebbe quindi verso sinistra.
I cambiamenti demografici sono quindi indicatori chiave per gli urbanisti, i promotori immobiliari, i fornitori di servizi sanitari e i decisori politici, in quanto influenzano non solo i mercati immobiliari, ma anche la pianificazione delle infrastrutture, dei servizi sanitari, dell'istruzione e di altri servizi comunitari.
Analisi dei movimenti della curva di domanda e degli spostamenti della curva stessa
L'immagine mostra un grafico della curva di domanda che illustra come la domanda di un bene, in questo caso il gelato, possa variare in risposta a diversi fattori. Tre curve di domanda distinte sono rappresentate da linee tratteggiate rosse, etichettate D1, D2 e D3, su un grafico con il prezzo del gelato sull'asse verticale e la quantità di gelato sull'asse orizzontale.
La curva D1 potrebbe rappresentare la domanda iniziale di gelato. Lo spostamento a destra di questa curva, da D1 a D2, indica un aumento della domanda. Ciò significa che ad ogni prezzo i consumatori sono disposti ad acquistare più gelato di prima. Questo spostamento potrebbe essere dovuto a diversi fattori, come l'aumento del reddito dei consumatori, l'arrivo dell'estate che aumenta il desiderio di prodotti rinfrescanti o il calo del prezzo di un bene complementare come i coni gelato. Al contrario, uno spostamento della curva di domanda verso sinistra, da D1 a D3, indica una diminuzione della domanda. Ad ogni prezzo, i consumatori acquistano meno gelato. Questo potrebbe essere il risultato di una diminuzione del reddito dei consumatori, di condizioni climatiche più fredde che riducono il desiderio di gelato o di un aumento del prezzo di un bene complementare.
Inoltre, il grafico mostra anche una freccia intitolata "Variazione di prezzo" che punta verso il basso lungo la curva di domanda D2, indicando un movimento lungo la curva di domanda. Questo movimento è dovuto a una variazione del prezzo del gelato, non a una variazione delle condizioni di mercato. Se il prezzo del gelato diminuisce, la quantità richiesta aumenta, il che è illustrato da un movimento verso il basso della curva D2. Questo grafico è un ottimo strumento per visualizzare i concetti di "movimento lungo la curva di domanda" in risposta a variazioni di prezzo e di "spostamento della curva di domanda" in risposta a variazioni di altri fattori diversi dal prezzo. La comprensione di questi concetti è fondamentale per le aziende e i responsabili politici, in quanto li aiuta a prevedere come i cambiamenti del contesto economico o delle preferenze dei consumatori possano influenzare la domanda dei loro prodotti o servizi.
Caso di studio: due strategie per la riduzione della domanda di tabacco
L'immagine illustra due diversi modi di ridurre la domanda di sigarette attraverso le politiche pubbliche, ciascuno con un effetto distinto sulla curva della domanda di sigarette.
Nella prima parte dell'immagine (a), si nota uno spostamento della curva di domanda verso sinistra, da D1 a D2. Ciò indica una diminuzione della domanda complessiva di sigarette. Una politica che scoraggi il fumo, come campagne di sensibilizzazione sugli effetti nocivi del tabacco, il divieto di pubblicizzare i prodotti del tabacco o le restrizioni sui luoghi in cui è consentito fumare, può ridurre il desiderio di fumare sigarette, indipendentemente dal prezzo. Di conseguenza, a tutti i livelli di prezzo, i consumatori desiderano acquistare meno sigarette di prima. Il punto A rappresenta la quantità originale di sigarette fumate al giorno a un determinato prezzo, mentre il punto B mostra la nuova quantità ridotta fumata dopo l'applicazione della politica.
La seconda parte dell'immagine (b) mostra un movimento lungo la curva di domanda. Questo movimento è causato da un aumento del prezzo delle sigarette dovuto a una tassa. Il punto A mostra la quantità di sigarette fumate al giorno prima dell'aumento dell'imposta, mentre il punto C mostra la riduzione della quantità fumata dopo l'aumento dell'imposta. In questo caso, la curva di domanda non si sposta; piuttosto, si osserva un movimento lungo la curva D1 verso un punto più alto della curva, a indicare una minore quantità richiesta a un prezzo più alto.
Queste due illustrazioni dimostrano l'impatto degli interventi politici sul consumo di tabacco. Il primo approccio modifica le preferenze o il comportamento dei consumatori, mentre il secondo rende il fumo più costoso, riducendo così la quantità di tabacco che i consumatori sono disposti o in grado di acquistare.
La funzione di domanda: espressione matematica e analisi
In generale , con .
La funzione di domanda è una rappresentazione matematica della relazione tra la domanda di un determinato bene e i vari fattori che la influenzano. Ecco una spiegazione della notazione e di ciò che rappresenta:
- : è la quantità richiesta del bene . Questa variabile è ciò che stiamo cercando di spiegare o prevedere utilizzando la funzione di domanda.
- : è il prezzo del bene . Secondo la legge della domanda, esiste una relazione inversa tra il prezzo del bene e la quantità domandata, il che significa che quando il prezzo del bene aumenta, la quantità domandata diminuisce, da cui la derivata parziale .
- : Questo è il prezzo dei beni sostitutivi. I beni sostitutivi sono quelli che i consumatori possono utilizzare al posto del bene . Se il prezzo dei beni sostitutivi aumenta, la domanda del bene può aumentare.
- : è il prezzo dei beni complementari. Se il prezzo dei beni complementari diminuisce, ciò può portare a un aumento della domanda del bene .
- : rappresenta il reddito dei consumatori. Se il reddito aumenta, aumenta anche la domanda di un bene normale
- : rappresenta i gusti o le preferenze dei consumatori. Le variazioni dei gusti possono aumentare o diminuire la domanda del bene .
La funzione di domanda descrive come queste variabili interagiscono per determinare la quantità domandata di un bene ed è fondamentale in economia.
In uno spazio bidimensionale in cui solo la variabile prezzo del bene i può variare mentre tutte le altre variabili sono mantenute costanti (indicate dalla barra sopra le variabili), la funzione di domanda si semplifica in una relazione diretta tra la quantità richiesta del bene i e il suo prezzo. La notazione sarebbe la seguente:
dove:
è la quantità domandata del bene i, è il prezzo del bene i, , , e rappresentano rispettivamente i prezzi dei beni sostitutivi e complementari, il reddito e i gusti del consumatore, tutti considerati costanti in questa analisi. La derivata della funzione di domanda rispetto al prezzo del bene i, indicata con , è negativa, il che è coerente con la legge della domanda:
.
Ciò significa che esiste una relazione inversa tra il prezzo del bene e la quantità domandata: se il prezzo aumenta, la quantità domandata diminuisce e viceversa, assumendo che tutti gli altri fattori che influenzano la domanda rimangano costanti.
La funzione di domanda lineare è una forma specifica di rappresentazione della relazione tra la quantità richiesta di un bene e il suo prezzo. È espressa come una semplice equazione lineare. Ecco una descrizione di questa funzione: *La forma standard della funzione di domanda lineare è data da : , dove a e b sono costanti con . La costante a rappresenta l'intercetta della curva di domanda con l'asse y, ovvero la quantità domandata quando il prezzo è zero. La costante b rappresenta la pendenza della curva di domanda e indica la reazione della quantità domandata a una variazione del prezzo del bene i. La condizione conferma che la pendenza della curva di domanda è negativa
- La funzione di domanda inversa è espressa come . Questa forma mostra il prezzo p_i in funzione della quantità domandata e viene spesso utilizzata per analizzare come il prezzo richiesto per vendere una certa quantità di bene varia con tale quantità. Nello spazio (), questa è la forma della curva di domanda che di solito tracciamo con il prezzo sull'asse verticale e la quantità sull'asse orizzontale. Questo approccio lineare semplifica l'analisi della domanda fornendo una rappresentazione chiara e diretta di come il prezzo influisce sulla quantità domandata.
L’offre
Composantes essentielles de l'offre
La loi de l'offre est un principe fondamental en économie qui décrit la relation entre le prix d'un bien ou d'un service et la quantité de ce bien ou service que les producteurs sont prêts à vendre. Selon cette loi, à condition que tous les autres facteurs influençant l'offre restent constants (ceteris paribus), la quantité offerte d'un bien tend à augmenter lorsque son prix augmente. Inversement, si le prix du bien diminue, la quantité offerte a tendance à diminuer.
La courbe d'offre illustre la relation entre le prix d'un bien ou d'un service et la quantité de ce bien ou service que les producteurs sont prêts à offrir sur le marché, en supposant que tous les autres facteurs influençant l'offre restent constants (ceteris paribus). Cette courbe a généralement une pente ascendante de gauche à droite, reflétant la loi de l'offre : lorsque le prix d'un bien augmente, la quantité offerte de ce bien tend également à augmenter, et inversement. Cette relation positive s'explique par le fait que des prix plus élevés peuvent augmenter la rentabilité et permettre la couverture des coûts de production plus élevés, incitant ainsi les producteurs à augmenter leur offre.
Un mouvement le long de la courbe d'offre se produit lorsque le prix du bien change, entraînant une variation de la quantité offerte. Par exemple, si le prix du marché d'un bien augmente en raison d'une demande accrue, les producteurs seront incités à offrir plus de ce bien, se déplaçant ainsi vers un point plus élevé sur la courbe d'offre. À l'inverse, une baisse des prix entraînera une diminution de la quantité offerte.
L'image affiche un graphique de la courbe d'offre pour des cornets de glace ainsi qu'un tableau, appelé "Plan d'offre", qui montre la relation entre le prix des cornets de glace et la quantité offerte par les producteurs. Le graphique montre une courbe d'offre avec une pente ascendante, ce qui illustre la loi de l'offre : lorsque le prix augmente, la quantité offerte augmente également. Sur l'axe vertical (l'axe des ordonnées), nous avons le prix des cornets de glace en euros, et sur l'axe horizontal (l'axe des abscisses), nous avons la quantité de cornets de glace offerts. Le point sur la courbe où le prix est de 3,00 € correspond à une offre de 5 cornets de glace, tandis que lorsque le prix est à 0,50 €, aucun cornet n'est offert.
Le tableau à droite du graphique fournit une représentation tabulaire des points de données sur la courbe d'offre. Il commence à un prix de 0,00 € avec une quantité offerte de 0 cornets, ce qui indique que les producteurs ne sont pas disposés à offrir des cornets gratuitement. À mesure que le prix augmente, la quantité offerte augmente, allant jusqu'à 5 cornets offerts lorsque le prix atteint 3,00 €.
La flèche vers le haut marquée "1" indique que l'augmentation du prix entraîne une augmentation de la quantité offerte, un mouvement le long de la courbe d'offre de bas en haut. La flèche vers la droite marquée "2" souligne que cette augmentation du prix entraîne une augmentation de la quantité de cornets fournis, indiquant le mouvement le long de l'axe horizontal.
L'analyse de ce graphique et du tableau associé montre comment les fournisseurs réagissent aux changements de prix en ajustant la quantité de biens qu'ils mettent sur le marché. Cela peut être utile pour les entreprises pour planifier leur production et pour les économistes pour comprendre les dynamiques de marché.
Offre de marché : somme des offres individuelles
L'offre de marché se compose de la somme des quantités offertes par tous les producteurs à chaque niveau de prix. Pour calculer l'offre totale, on additionne simplement les quantités que chaque producteur est prêt à fournir à un prix donné. Par exemple, si au prix de 1,50 €, un producteur est disposé à vendre 200 unités d'un produit et un autre producteur 300 unités, l'offre totale de marché à ce prix est de 500 unités. En réalisant cette opération pour chaque prix possible, on dessine la courbe d'offre de marché, qui montre la quantité totale que les producteurs mettent à disposition sur le marché à différents niveaux de prix. Cette courbe suit la même logique ascendante que les courbes d'offre individuelles, reflétant la tendance des producteurs à augmenter leur offre à mesure que le prix s'élève. Cette agrégation est essentielle pour les analyses économiques car elle permet de comprendre l'impact des prix sur l'offre globale du marché.
Cette image illustre comment l'offre de marché pour des cornets de glace est déterminée en additionnant les offres de deux producteurs distincts, Häagen et Dasz. Elle se compose d'un tableau et de trois graphiques correspondants.
Le tableau montre les quantités de cornets de glace que chacun des deux producteurs est disposé à offrir à différents niveaux de prix, allant de 0,00 € à 3,00 €. Pour chaque prix, les quantités offertes par Häagen et Dasz sont additionnées pour obtenir l'offre totale de marché. Par exemple, à un prix de 2,50 €, Häagen offre 3 cornets et Dasz en offre 4, ce qui donne une offre totale de marché de 7 cornets à ce prix.
Les deux premiers graphiques illustrent les offres individuelles de Häagen et Dasz, avec le prix sur l'axe vertical et la quantité sur l'axe horizontal. Chaque courbe montre une relation directe et positive entre le prix et la quantité offerte, cohérente avec la loi de l'offre. Ensuite, ces deux courbes sont additionnées horizontalement pour former le troisième graphique, qui représente l'offre totale de marché. Dans le graphique de l'offre de marché, nous pouvons voir que l'offre combinée de Häagen et Dasz à chaque prix crée une nouvelle courbe d'offre avec une pente ascendante. À un prix de 3,00 €, par exemple, l'offre de marché est de 13 cornets, résultant de l'addition des 5 cornets offerts par Häagen et des 8 cornets par Dasz.
Cette illustration montre clairement le principe d'agrégation de l'offre et comment l'offre de marché peut être affectée par l'entrée ou la sortie de producteurs individuels. C'est un aspect important de l'analyse de marché, car il aide à comprendre comment les variations des conditions de marché, telles que les changements de coût de production ou les politiques gouvernementales, peuvent affecter l'offre totale disponible pour les consommateurs.
Facteurs influençant l'offre
Impact du prix sur l'offre
Le prix d'un bien est un facteur essentiel qui influence la quantité de ce bien qu'un producteur est prêt à offrir sur le marché. Selon la loi de l'offre, si le prix d'un bien augmente, tout en maintenant les autres facteurs constants, les producteurs seront généralement prêts à vendre plus de ce bien, car ils peuvent obtenir un revenu plus élevé de leurs ventes. Cela se traduit par un mouvement vers le haut le long de la courbe d'offre.
Inversement, si le prix du bien diminue, les producteurs seront enclins à offrir moins de ce bien sur le marché, car la vente de chaque unité devient moins profitable. Ce changement est représenté par un mouvement vers le bas le long de la courbe d'offre.
La courbe d'offre elle-même ne change pas en raison de variations de prix ; au lieu de cela, il y a un mouvement le long de la courbe existante. D'autres facteurs, tels que les changements dans les coûts de production, la technologie, le nombre de producteurs sur le marché, ou les politiques gouvernementales, peuvent déplacer la courbe d'offre vers la gauche ou la droite.
Conséquences des variations du prix des inputs
Le prix des inputs, ou des facteurs de production, est un autre élément qui influence l'offre d'un bien. Lorsque le coût des matières premières, de la main-d'œuvre, de l'énergie ou d'autres intrants augmente, les coûts de production globaux pour les entreprises qui produisent ce bien augmentent également. En conséquence, à moins que l'augmentation des coûts ne soit compensée par une hausse des prix du bien produit, les entreprises pourraient réduire la quantité offerte, car la production de chaque unité supplémentaire devient moins rentable.
Reprenons l'exemple sur le soja et le pétrole : si le prix du pétrole augmente, les coûts liés au transport et à la production agricole du soja peuvent augmenter car le pétrole est un intrant direct ou indirect dans ces activités. Cette hausse des coûts de production peut rendre la production de soja moins profitable à des prix de vente inchangés, conduisant les agriculteurs à offrir moins de soja sur le marché. La courbe d'offre pour le soja se déplacerait alors vers la gauche, illustrant une diminution de l'offre à chaque niveau de prix.
Les entreprises peuvent également chercher à répercuter l'augmentation des coûts des intrants sur les consommateurs sous forme de prix plus élevés. Si le marché ne peut pas supporter le prix plus élevé, l'entreprise pourrait être forcée de réduire sa production. Cette réactivité de l'offre aux changements de prix des inputs est cruciale pour comprendre comment les fluctuations des coûts des facteurs de production affectent l'économie globale et les niveaux d'offre sur différents marchés.
Interdépendance des prix des biens connexes
L'augmentation du prix du soja peut entraîner un déplacement de la courbe d'offre pour d'autres biens qui utilisent les mêmes ressources, comme la terre pour l'élevage en Argentine. Si les agriculteurs argentins trouvent plus rentable de cultiver du soja plutôt que de consacrer leurs terres à l'élevage, ils peuvent décider de convertir des pâturages en champs de soja. Cela réduirait l'espace disponible pour l'élevage, diminuant ainsi l'offre de bétail ou de viande sur le marché.
En conséquence, la courbe d'offre pour les produits liés à l'élevage se déplacerait vers la gauche, signifiant que, à chaque niveau de prix, moins de viande serait offerte sur le marché. Cette modification reflète une réaffectation des ressources en réponse à des changements dans les prix relatifs des biens.
Ce phénomène illustre comment l'offre d'un bien peut être affectée par des changements dans la rentabilité relative d'autres biens, surtout dans les industries où les ressources telles que la terre peuvent être utilisées pour des productions différentes. Il souligne également l'importance des décisions de production basées sur des signaux de prix et comment elles peuvent avoir des conséquences plus larges pour l'économie et pour les marchés concernés.
Incidence de la technologie sur l'offre
L'avancée technologique est un moteur essentiel de changement dans les conditions d'offre et peut provoquer un déplacement de la courbe d'offre. Lorsque la technologie dans un secteur donné s'améliore, elle peut rendre la production plus efficace, réduire les coûts et augmenter la productivité. Cela est souvent le cas dans l'agriculture, où l'introduction de nouvelles technologies peut avoir un impact significatif sur l'offre de produits agricoles.
L'exemple du soja transgénique illustre parfaitement ce phénomène. L'introduction de variétés de soja génétiquement modifiées a permis aux agriculteurs d'accroître leur rendement par unité de surface grâce à une meilleure résistance aux ravageurs et aux maladies, à une réduction des besoins en intrants chimiques, ou à une meilleure tolérance à certaines conditions climatiques. En conséquence, la quantité de soja que les agriculteurs peuvent produire a augmenté. Cela se traduit par un déplacement de la courbe d'offre vers la droite, indiquant qu'à chaque prix, une plus grande quantité de soja est disponible pour être offerte sur le marché. Cette augmentation de l'offre peut également conduire à une baisse des prix, ce qui peut bénéficier aux consommateurs et stimuler l'utilisation du soja dans divers produits alimentaires et industriels.
L'impact de telles innovations technologiques est profond, car il peut non seulement transformer des industries entières, mais aussi avoir des effets sur les économies nationales et globales, en particulier dans les secteurs où les biens sont échangés sur les marchés mondiaux.
Effet des prévisions sur les décisions d'offre
Les attentes ou prévisions concernant l'avenir peuvent influencer significativement les décisions de production des entreprises et, par conséquent, déplacer la courbe d'offre. Si les producteurs anticipent des événements qui pourraient affecter négativement leur capacité à vendre ou à produire dans le futur, ils peuvent choisir de réduire leurs niveaux de production actuels.
Si par exemple les éleveurs en Uruguay s'attendent à la réapparition de la fièvre aphteuse, une maladie affectant le bétail, ils pourraient être réticents à investir dans l'élevage en raison des risques de pertes significatives. Cela pourrait inclure des investissements dans le bétail lui-même, dans les infrastructures d'élevage, ou dans la technologie liée à l'élevage.
Une telle prévision peut entraîner un déplacement de la courbe d'offre vers la gauche, reflétant une offre réduite à chaque niveau de prix. Les éleveurs pourraient vendre plus de bétail actuellement en anticipation des problèmes à venir, réduire la taille de leurs troupeaux ou ne pas les agrandir au rythme précédent, menant à une réduction globale de l'offre de viande et d'autres produits liés à l'élevage sur le marché.
Cela montre comment les attentes concernant l'avenir jouent un rôle crucial dans la planification et les décisions de production. Les producteurs réagissent non seulement aux conditions actuelles du marché, mais aussi à leurs perceptions des futurs développements, ce qui peut entraîner des ajustements proactifs de l'offre.
Importance du nombre de vendeurs sur l'offre globale
Le nombre de vendeurs sur un marché est un facteur déterminant de l'offre totale disponible. Lorsque de nouveaux vendeurs entrent sur le marché, ils apportent avec eux une capacité de production supplémentaire, ce qui peut augmenter l'offre totale de biens ou de services.
Prenons l'exemple de l'apparition de nouvelles compagnies de téléphonie sur le marché des télécommunications. L'entrée de ces nouveaux acteurs peut augmenter significativement l'offre de services de télécommunication, car chaque nouvelle compagnie ajoute sa propre offre à celle déjà présente sur le marché. Cela se traduit par un déplacement de la courbe d'offre vers la droite, reflétant une augmentation de la quantité offerte à tous les niveaux de prix.
Un marché avec un plus grand nombre de vendeurs peut également devenir plus compétitif, ce qui peut entraîner une baisse des prix, une amélioration de la qualité, et une plus grande innovation en raison de la pression concurrentielle. L'augmentation de la concurrence peut inciter les entreprises existantes à devenir plus efficaces et à chercher de nouvelles façons de séduire les clients.
L'impact de l'entrée de nouveaux vendeurs n'est pas limité à une augmentation de la quantité offerte ; il peut aussi modifier la dynamique du marché de manière plus complexe, en influençant les stratégies de prix, les investissements en marketing et les efforts d'innovation de toutes les entreprises concernées.
Examen des mouvements sur la courbe d'offre et des déplacements de la courbe
L'image ci-dessous montre un graphique représentant trois courbes d'offre différentes pour des glaces, étiquetées , , et , avec le prix des glaces sur l'axe vertical et la quantité de glaces sur l'axe horizontal.
La courbe peut être considérée comme la courbe d'offre initiale. Si nous observons un déplacement vers la droite pour arriver à la courbe , cela indique une augmentation de l'offre : à chaque niveau de prix, les producteurs sont prêts à vendre plus de glaces qu'auparavant. Ce déplacement pourrait être dû à divers facteurs, tels que des améliorations technologiques, une baisse des coûts de production, ou l'entrée de nouveaux producteurs sur le marché.
À l'inverse, un déplacement de la courbe d'offre vers la gauche, pour arriver à la courbe , indique une diminution de l'offre : à chaque niveau de prix, les producteurs offrent moins de glaces qu'auparavant. Ce déplacement vers la gauche pourrait être causé par des facteurs comme une augmentation des coûts de production, des réglementations gouvernementales plus strictes, ou des désastres naturels qui perturbent la production.
La flèche intitulée "Variation du prix" illustre un mouvement le long de la courbe d'offre , indiquant que si le prix des glaces augmente, la quantité offerte augmente également, ce qui est conforme à la loi de l'offre. Il est important de noter qu'un mouvement le long de la courbe d'offre se produit en réponse à un changement de prix et non en raison de changements dans les conditions externes.
Le graphique est donc un excellent outil pédagogique pour montrer la différence entre un "mouvement sur" la courbe d'offre, qui est causé par des changements de prix, et un "déplacement de" la courbe d'offre, qui est causé par des changements dans les conditions de production ou de marché. Comprendre cette distinction est crucial pour analyser les réponses des producteurs aux changements du marché et pour formuler des politiques économiques.
La fonction d'offre : représentation et interprétation
La fonction d'offre représente la relation entre la quantité offerte d'un bien et plusieurs facteurs qui influencent cette offre. En termes mathématiques, la fonction d'offre générale pourrait être écrite comme suit :
, où chaque variable représente un facteur spécifique qui affecte l'offre :
- est la quantité offerte du bien .
- est le prix du bien , et selon la loi de l'offre, il existe une relation directe entre le prix du bien et la quantité offerte, d'où la dérivée partielle positive .
- représente le prix du travail, ou le coût de la main-d'œuvre, qui est un des coûts de production. Les changements dans le prix du travail peuvent influencer le coût de production et ainsi la quantité offerte du bien.
- est le prix du capital, qui comprend les machines, les bâtiments, et d'autres formes d'investissement. Le coût du capital est également un facteur de coût important pour les producteurs.
- représente l'état de la technologie. Les améliorations technologiques peuvent accroître l'efficacité et réduire les coûts de production, ce qui peut augmenter l'offre d'un bien.
- Les autres variables indiquées par peuvent inclure des facteurs tels que les conditions environnementales, les politiques gouvernementales, les subventions, les taxes, et d'autres influences externes qui pourraient affecter la quantité offerte du bien . La fonction d'offre capture la manière dont ces variables interagissent pour déterminer la quantité d'un bien que les producteurs souhaitent et sont capables de vendre sur le marché.
Dans un espace à deux dimensions où seule la variable du prix du bien i est permise de varier tandis que toutes les autres variables telles que le prix du travail w, le prix du capital r, et l'état de la technologie A sont tenues constantes (indiquées par la barre au-dessus de chaque variable), la fonction d'offre se simplifie à une relation directe entre la quantité offerte du bien i et son prix. Cette relation est exprimée comme suit :
où :
est la quantité offerte du bien , est le prix du bien , Les variables barrées , , et représentent le prix du travail, le prix du capital, et l'état de la technologie, respectivement, qui sont tous supposés constants dans cette analyse de l'offre. La dérivée de la fonction d'offre par rapport au prix du bien , notée , est positive :
Cela signifie qu'il existe une relation directe entre le prix du bien et la quantité offerte : si le prix augmente, la quantité offerte augmente également, ce qui est conforme à la loi de l'offre. Cette simplification est utile pour l'analyse économique car elle permet de concentrer l'attention sur la relation entre le prix et la quantité offerte, en éliminant temporairement les effets des autres variables.
Dans le cadre d'une fonction d'offre linéaire, nous avons une relation directe et simple entre la quantité offerte d'un bien et le prix de ce bien :
La forme spécifique de la fonction d'offre linéaire est exprimée par : , où c et d sont des constantes. La constante c représente la quantité offerte lorsque le prix est nul (l'interception de la courbe d'offre avec l'axe des quantités), et d est la pente de la courbe d'offre. Conformément à la loi de l'offre, la pente d est positive, comme indiqué par la dérivée partielle .
La fonction d'offre inverse, qui réarrange la formule pour exprimer le prix en fonction de la quantité offerte, est donnée par : . Cette équation inverse permet de déterminer le prix nécessaire pour vendre une certaine quantité du bien sur le marché. Dans un graphique représentant cette fonction d'offre dans l'espace , le prix est généralement sur l'axe vertical et la quantité offerte sur l'axe horizontal.
Ces formulations linéaires de la fonction d'offre sont utiles pour modéliser des relations économiques simples et pour l'analyse économique, car elles fournissent une manière claire de visualiser et de comprendre comment les variations de prix affectent la quantité d'un bien que les producteurs sont prêts à offrir sur le marché.
L’équilibre de marché
Détermination de l'équilibre du marché
L'image représente un graphique typique de l'équilibre du marché dans l'analyse économique, montrant les courbes de demande et d'offre pour des glaces. Le prix est mesuré sur l'axe vertical en francs suisses (CHF), et la quantité de glaces est mesurée sur l'axe horizontal.
La courbe de demande est représentée par la ligne rouge descendant de gauche à droite, indiquant que plus le prix des glaces est bas, plus la quantité demandée est élevée, conformément à la loi de la demande. La courbe d'offre est la ligne verte montant de gauche à droite, montrant que plus le prix est élevé, plus la quantité offerte est grande, ce qui suit la loi de l'offre.
L'équilibre du marché est atteint au point où les deux courbes se croisent. À ce point, la quantité demandée par les consommateurs est égale à la quantité offerte par les producteurs. Le "Prix d'équilibre" () est le prix auquel ce croisement se produit, et la "Quantité d'équilibre" () est la quantité correspondante. Dans cet état d'équilibre, il n'y a ni excédent ni pénurie de glaces sur le marché.
Le texte en haut du graphique, "Rencontre de la demande et de l'offre: Système de deux équations en deux inconnues", explique que l'équilibre du marché peut être conceptualisé comme un système où la fonction de demande est égale à la fonction d'offre , ce qui donne un ensemble de valeurs pour la quantité d'équilibre () et le prix d'équilibre ().
Ce modèle d'équilibre est fondamental en microéconomie car il décrit comment les forces du marché interagissent pour déterminer les niveaux de prix et de production dans un marché libre. Les variations dans les conditions de marché, comme les changements dans les coûts de production ou les préférences des consommateurs, se traduiront par des déplacements des courbes de demande ou d'offre, conduisant à un nouvel équilibre.
Forces de marché : mécanismes d'ajustement vers l'équilibre
Dans un marché concurrentiel, il existe des forces de rappel qui tendent à ramener le marché vers une situation d'équilibre si celui-ci s'en éloigne. Ces forces sont la conséquence de la manière dont les consommateurs et les producteurs réagissent aux prix du marché.
Si le prix est inférieur au prix d'équilibre, il se crée une pénurie car la quantité demandée excède la quantité offerte. Les consommateurs sont alors prêts à payer un prix plus élevé pour obtenir le bien, ce qui crée une pression à la hausse sur le prix. En réponse, les producteurs sont incités à augmenter leur production en raison de la perspective de profits plus élevés, ce qui augmente l'offre. Au fur et à mesure que l'offre augmente, la pénurie est atténuée et le prix tend à revenir vers le niveau d'équilibre.
Inversement, si le prix est supérieur au prix d'équilibre, il se produit un excédent : la quantité offerte est plus importante que la quantité demandée. Dans ce cas, les entreprises sont en concurrence pour vendre leurs produits et sont donc susceptibles de baisser leur prix pour attirer les consommateurs. À mesure que le prix baisse, les producteurs sont moins incités à produire autant, et l'offre diminue. La réduction de l'offre, couplée à la baisse des prix, réduit l'excédent jusqu'à ce que le marché atteigne à nouveau l'équilibre.
Ces ajustements sont souvent décrits comme un mécanisme de "main invisible" qui guide les marchés vers l'équilibre. En l'absence de barrières extérieures ou de réglementations qui entravent le fonctionnement du marché, ces forces de rappel fonctionnent de manière automatique grâce aux décisions individuelles des consommateurs et des producteurs, toutes guidées par leurs intérêts personnels.
Situations de déséquilibre de marché
Analyse de l'excès de demande et ses implications
L'image montre un graphique de l'équilibre du marché pour des glaces avec le prix en francs suisses (CHF) sur l'axe vertical et la quantité de glaces sur l'axe horizontal. Deux courbes sont représentées : la courbe d'offre, qui est ascendante (en vert), et la courbe de demande, qui est descendante (en rouge).
Le point où les deux courbes se croisent représente l'équilibre du marché. Cependant, le graphique illustre une situation de déséquilibre où le prix est fixé à CHF 1.50, qui est inférieur au prix d'équilibre (marqué par la ligne grise pointillée). À ce prix de CHF 1.50, la quantité demandée (point sur la courbe de demande) est plus élevée que la quantité offerte (point sur la courbe d'offre), ce qui crée une pénurie indiquée par l'espace gris entre les deux quantités.
(1) Excès de demande (pénurie) : À CHF 1.50, il y a une demande pour 10 unités de glaces, mais seulement 4 unités sont offertes, créant un excès de demande de 6 unités. Ce déséquilibre est connu sous le nom de pénurie.
La pénurie crée une pression pour que le prix augmente, car les consommateurs sont prêts à payer plus pour obtenir le produit. Théoriquement, cette pression sur le prix continuera jusqu'à ce que le prix atteigne le niveau où la quantité demandée égale la quantité offerte, c'est-à-dire le prix d'équilibre.
Dans une économie de marché, les forces de la concurrence entre consommateurs désireux d'acquérir le bien et les producteurs cherchant à maximiser leurs profits vont naturellement faire converger le prix vers le niveau d'équilibre, en supposant qu'il n'y a pas de barrières à cette ajustement, comme une réglementation des prix ou des quotas de production.
Évaluation de l'excès d'offre et ses conséquences
L'image illustre un autre exemple de déséquilibre sur le marché des glaces, avec le prix en francs suisses (CHF) sur l'axe vertical et la quantité sur l'axe horizontal. Les courbes d'offre et de demande sont représentées, respectivement, par les lignes verte et rouge.
Dans ce scénario, le prix est fixé à CHF 2.50, qui est supérieur au prix d'équilibre (non indiqué sur ce graphique mais inféré par la position des courbes). À ce prix, la quantité offerte (point sur la courbe d'offre) excède la quantité demandée (point sur la courbe de demande), résultant en un excédent illustré par l'espace gris entre ces deux points.
(2) Excès d'offre (excédent) : À CHF 2.50, il y a une offre de 10 unités de glaces, mais la demande est seulement de 4 unités, créant un excès d'offre de 6 unités. Cette situation est appelée un excédent.
Un excédent crée une pression à la baisse sur le prix, car les producteurs chercheront à vendre leurs glaces excédentaires, potentiellement en baissant le prix pour stimuler la demande. Théoriquement, cette pression sur le prix continuera jusqu'à ce que le prix descende au niveau où la quantité offerte égale la quantité demandée, retrouvant ainsi l'équilibre du marché.
Ces forces d'ajustement du marché fonctionnent via la concurrence entre les producteurs, qui, dans leur recherche de débouchés pour leurs produits, sont incités à baisser leurs prix en situation d'excédent. Cela montre l'autorégulation du marché où, en absence d'intervention extérieure, les prix et les quantités s'ajustent naturellement pour revenir à l'équilibre.
Réactions du marché face à un choc de demande
L'image montre un graphique d'équilibre du marché pour des glaces avec une modification de la courbe de demande, indiquant un choc de demande. Voici les éléments clés illustrés sur le graphique :
- Augmentation de la demande due à un été chaud : La courbe de demande initiale (ligne rouge continue) se déplace vers la droite pour devenir la courbe de demande finale (ligne rouge pointillée). Cela suggère qu'à cause d'un été très chaud, la demande de glaces a augmenté à tous les niveaux de prix.
- Résultat dans un prix plus élevé : L'augmentation de la demande entraîne un excès de demande au prix d'équilibre initial (CHF 2.00), illustré par la distance verticale entre les deux courbes de demande à ce prix. Pour résoudre cet excès de demande, le prix augmente jusqu'à atteindre un nouveau point d'équilibre où la courbe d'offre croise la nouvelle courbe de demande (pointillée).
- Augmentation de la quantité vendue : Au nouveau prix d'équilibre (CHF 2.50), la quantité vendue est également plus grande, comme illustré par la quantité sur l'axe horizontal au point de croisement des nouvelles courbes d'offre et de demande.
Ce que l'image montre est un exemple classique de ce qui arrive quand il y a un choc de demande positif. L'augmentation de la demande pour les glaces à cause de l'été chaud a entraîné à la fois une augmentation du prix d'équilibre et de la quantité d'équilibre. Les producteurs répondent à la hausse des prix en offrant plus de glaces, tandis que les consommateurs ajustent la quantité qu'ils sont prêts à acheter au nouveau prix plus élevé. C'est un exemple de la manière dont les marchés s'ajustent naturellement à des changements dans les conditions de demande.
Impact d'un choc d'offre sur l'équilibre de marché
L'image illustre un graphique du marché des glaces subissant un choc d'offre négatif. Voici ce que le graphique montre et comment il est interprété :
- Choc d'offre négatif : Il y a eu une augmentation du prix du sucre, un ingrédient essentiel dans la fabrication des glaces. Cette augmentation a conduit à une diminution de l'offre de glaces, comme l'indique le déplacement de la courbe d'offre initiale (ligne verte solide) vers la courbe d'offre finale (ligne verte pointillée), qui se déplace vers le haut et vers la gauche.
- Augmentation du prix : Le déplacement de la courbe d'offre a créé un excès de demande au prix d'équilibre initial (CHF 2.00), où la quantité demandée dépasse la quantité offerte. Pour éliminer cet excès de demande, le prix augmente, trouvant un nouvel équilibre à CHF 2.50.
- Diminution de la quantité vendue : Au nouveau prix d'équilibre, la quantité vendue est plus faible qu'au prix d'équilibre initial. Cela est dû à la réduction de l'offre de glaces en raison de l'augmentation du coût de production.
Le graphique montre qu'un choc d'offre négatif (comme l'augmentation du coût des intrants) réduit la quantité offerte et augmente le prix d'équilibre, ce qui diminue la quantité vendue. C'est une illustration de la façon dont les fluctuations des coûts de production peuvent affecter les prix et les quantités sur le marché. Les consommateurs finissent par payer plus pour moins de produit, tandis que les producteurs peuvent subir une baisse de leur surplus en raison de l'augmentation des coûts de production.
Évaluation des effets de modifications simultanées sur l'offre et la demande
Lorsque la demande et l'offre sont simultanément affectées par des chocs, l'effet combiné sur le prix et la quantité d'équilibre du marché peut être complexe et dépend de l'ampleur relative de chaque choc. Voici comment ces situations peuvent affecter le marché :
- Augmentation simultanée de l'offre et de la demande : Si la demande et l'offre augmentent en même temps, il est certain que la quantité d'équilibre augmentera. Cependant, l'effet sur le prix d'équilibre dépendra de laquelle des deux augmentations est la plus importante. Si l'augmentation de la demande est plus forte que celle de l'offre, le prix pourrait augmenter, tandis que si l'augmentation de l'offre est plus forte, le prix pourrait baisser.
- Diminution simultanée de l'offre et de la demande : Dans ce cas, la quantité d'équilibre diminuera certainement. Pour le prix, si la diminution de la demande est plus prononcée que celle de l'offre, le prix d'équilibre baissera. Si c'est l'offre qui diminue davantage, le prix d'équilibre pourrait augmenter.
- La demande augmente et l'offre diminue : Cette situation entraînera certainement une augmentation du prix d'équilibre puisque la demande plus élevée pousse les prix vers le haut et l'offre réduite signifie qu'il y a moins de produit disponible au même prix. L'effet sur la quantité d'équilibre est incertain et dépendra de l'ampleur relative de la hausse de la demande par rapport à la baisse de l'offre.
- La demande diminue et l'offre augmente : Ici, le prix d'équilibre baissera sûrement parce que la diminution de la demande exerce une pression à la baisse sur les prix et l'offre accrue signifie que plus de produits sont disponibles à vendre. L'effet sur la quantité d'équilibre est incertain et dépendra de laquelle des deux modifications est la plus significative.
Dans la pratique, les économistes et les analystes de marché doivent souvent évaluer la taille relative et l'impact des chocs de demande et d'offre pour prévoir les ajustements de prix et de quantité. Cette évaluation peut être complexe et nécessite généralement des données détaillées sur le marché et les facteurs qui influencent la demande et l'offre.
L'image montre quatre graphiques illustrant les effets des chocs simultanés de demande et d'offre sur le marché. Chaque graphique présente les courbes de demande et d'offre initiales ( et ) et les nouvelles courbes après les chocs ( et ).
- Augmentation simultanée de la demande et de l'offre : La courbe de demande se déplace vers la droite (), indiquant une augmentation de la demande, et la courbe d'offre se déplace également vers la droite (), représentant une augmentation de l'offre. Le résultat est une quantité d'équilibre plus élevée ( augmente). L'effet sur le prix d'équilibre () est incertain sans information supplémentaire sur l'ampleur des déplacements de et .
- Diminution simultanée de la demande et de l'offre : Les deux courbes se déplacent vers la gauche ( et ). La quantité d'équilibre diminue ( diminue), mais l'effet sur le prix d'équilibre () est indéterminé sans connaître l'ampleur relative de chaque choc.
- La demande augmente et l'offre diminue : La courbe de demande se déplace vers la droite (), et la courbe d'offre se déplace vers la gauche (). Le prix d'équilibre () augmente. L'effet sur la quantité d'équilibre () dépend de l'ampleur relative de la hausse de la demande par rapport à la baisse de l'offre.
- La demande diminue et l'offre augmente : La courbe de demande se déplace vers la gauche (), et la courbe d'offre vers la droite (). Le prix d'équilibre () diminue. La quantité d'équilibre () pourrait augmenter ou diminuer, selon quelle courbe se déplace le plus.
Ces graphiques sont des outils fondamentaux en microéconomie pour visualiser et prévoir les effets des chocs sur le marché. Ils illustrent l'importance de comprendre la direction et l'ampleur des chocs de demande et d'offre pour déterminer comment les prix et les quantités d'équilibre seront affectés.
Synthèse des dynamiques de marché
Le tableau présenté offre une vision systématique des interactions entre les changements de l'offre et de la demande et leurs conséquences sur le prix et la quantité d'équilibre sur un marché. Dans un premier temps, si ni la demande ni l'offre ne changent, le marché reste en équilibre avec un prix et une quantité stables. Lorsque la demande augmente sans modification de l'offre, les consommateurs sont plus nombreux à vouloir acheter le bien, ce qui pousse le prix et la quantité d'équilibre à la hausse. À l'inverse, si la demande diminue tandis que l'offre reste constante, moins de biens sont demandés, entraînant une baisse du prix et de la quantité d'équilibre.
Si nous examinons les situations où l'offre change, une augmentation de l'offre avec une demande stable entraîne une baisse du prix d'équilibre en raison de la plus grande disponibilité du bien, tandis que la quantité d'équilibre augmente. Lorsque cette augmentation de l'offre est couplée à une augmentation de la demande, le prix d'équilibre peut fluctuer indéterminément en raison de la tension entre la pression à la hausse sur le prix due à une demande accrue et la pression à la baisse due à une offre accrue; cependant, la quantité d'équilibre est certaine d'augmenter. Si la demande diminue en même temps que l'offre augmente, le prix d'équilibre est certain de baisser, mais la quantité d'équilibre est incertaine car elle dépend de la force relative de la diminution de la demande par rapport à l'augmentation de l'offre.
Lorsque l'offre diminue avec une demande constante, il y a moins de biens disponibles pour les consommateurs, ce qui augmente le prix d'équilibre et diminue la quantité d'équilibre. Si cette réduction de l'offre se produit en même temps qu'une augmentation de la demande, alors le prix d'équilibre augmentera sans aucun doute, car il y a une concurrence accrue pour des biens moins nombreux, mais l'impact sur la quantité d'équilibre reste ambigu. Enfin, si la demande et l'offre diminuent simultanément, le prix d'équilibre pourrait aller dans les deux sens selon l'ampleur relative des diminutions, tandis que la quantité d'équilibre diminuera nécessairement en raison de la baisse de la demande et de l'offre.
Ce résumé capture les dynamiques complexes des marchés et démontre que les ajustements de l'équilibre du marché ne sont pas toujours directs ou intuitifs, en particulier lorsqu'il y a des modifications simultanées de l'offre et de la demande. Ces interactions sont essentielles pour les analystes et décideurs économiques afin de comprendre et de prédire les comportements du marché.
Considérations spécifiques : le marché du pétrole en tant qu'étude de cas
À partir de cette figure, comment expliquer l’évolution du prix du pétrole et des transactions sur le marché mondial du brut?
Ce graphique est un graphique avec deux séries de données représentant l'évolution du prix du pétrole (cours) et le volume des transactions sur le marché mondial du brut sur une période donnée, avec le temps en abscisse. En raison de la résolution de l'image, les détails spécifiques et l'échelle de temps sont difficiles à discerner, mais voici une interprétation générale basée sur les informations fournies :
- Mouvements de la demande et de l'offre: Si les deux courbes (prix et volume des transactions) se déplacent dans la même direction (soit toutes les deux vers le haut, soit toutes les deux vers le bas), cela suggère que les changements dans la demande de pétrole sont plus prononcés que ceux de l'offre. Par exemple, si les prix et les volumes augmentent simultanément, cela pourrait indiquer que la demande de pétrole augmente plus rapidement que l'offre ne peut suivre, créant une pression à la hausse sur les prix.
- Sens opposés des cours et des transactions: Quand les prix et les volumes de transactions évoluent dans des directions opposées, cela peut indiquer que l'offre réagit de manière plus volatile que la demande. Par exemple, si le prix augmente mais que le volume des transactions diminue, cela pourrait suggérer que bien que l'offre se contracte (ou que la demande augmente fortement), la réduction de la quantité disponible sur le marché est suffisamment importante pour pousser les prix à la hausse malgré un volume de transactions plus faible.
Le graphique dépeint donc l'évolution du marché pétrolier à travers deux indicateurs clés : le cours du pétrole et le volume des transactions. En observant les courbes, on constate une tendance générale à l'augmentation du prix du pétrole au fil du temps, ce qui pourrait signaler une demande croissante sur les marchés mondiaux, probablement alimentée par la croissance économique et la consommation énergétique accrue. Cette hausse des prix est souvent accompagnée par une augmentation du volume des transactions, suggérant que les acheteurs sont prêts à acquérir plus de pétrole même à des coûts supérieurs, possiblement dans l'anticipation de besoins futurs ou en réponse à des prévisions de resserrement de l'offre. Cependant, le graphique révèle également des périodes où les prix s'élèvent alors que le volume des transactions n'augmente pas aussi rapidement ou se stabilise. Ces moments pourraient refléter des contraintes d'approvisionnement ou des événements qui limitent la disponibilité du pétrole, tels que des décisions politiques, des conflits géopolitiques affectant les régions productrices, ou des désastres naturels perturbant l'extraction et le transport du pétrole. Ces facteurs peuvent réduire l'offre disponible sur le marché et, par conséquent, pousser les prix à la hausse malgré une activité de transaction moindre.
L'analyse de ce graphique implique de considérer la manière dont divers événements globaux et les cycles économiques influencent à la fois la demande et l'offre de pétrole. Les variations de ces deux éléments sont essentielles pour comprendre la dynamique du marché pétrolier. La compréhension précise des tendances observées nécessiterait une exploration détaillée des chiffres exacts, des dates spécifiques, et des événements pertinents qui se sont produits pendant les périodes indiquées sur l'axe des abscisses. Cela permettrait de mettre en contexte les mouvements de prix et de volume et d'offrir une interprétation plus nuancée des forces en jeu sur le marché du pétrole.
Conclusions et synthèse générale
Dans l'analyse économique des marchés concurrentiels, le modèle de l'offre et de la demande est un outil fondamental utilisé par les économistes pour étudier les interactions entre acheteurs et vendeurs. Un marché concurrentiel se caractérise par un grand nombre d'acheteurs et de vendeurs, aucun d'entre eux n'ayant une influence significative sur le prix du marché. Sur un tel marché, le prix est déterminé par la convergence collective des décisions d'achat et de vente.
La courbe de demande illustre la relation entre le prix d'un bien et la quantité de ce bien que les consommateurs souhaitent acheter. Cette relation est généralement inverse, ce qui signifie que lorsque le prix d'un bien diminue, la quantité demandée augmente, et vice versa. Cette relation inverse est connue sous le nom de loi de la demande, qui se reflète dans la pente descendante de la courbe de demande. Toutefois, la demande est également influencée par d'autres facteurs, tels que le revenu des consommateurs, le prix des biens complémentaires et substituables, les goûts et préférences, les attentes futures et le nombre total d'acheteurs sur le marché. Lorsque l'un de ces facteurs non-prix change, cela entraîne un déplacement de la courbe de demande vers la gauche ou la droite.
Similairement, la courbe d'offre représente la relation entre le prix d'un bien et la quantité que les producteurs sont prêts à vendre. Selon la loi de l'offre, une augmentation du prix entraîne une augmentation de la quantité offerte. Cette relation directe se traduit par une courbe d'offre ascendante. Les facteurs autres que le prix qui influencent les décisions de production incluent le coût des intrants, la technologie, les attentes concernant l'avenir et le nombre de vendeurs. Un changement dans l'un de ces facteurs entraînera un déplacement de la courbe d'offre.
Le point où les courbes d'offre et de demande se croisent est appelé l'équilibre du marché. Au prix d'équilibre, la quantité que les consommateurs sont prêts à acheter correspond exactement à la quantité que les producteurs sont prêts à vendre. Les changements ou chocs qui affectent l'offre ou la demande entraîneront un ajustement de cet équilibre, modifiant ainsi le prix et la quantité d'équilibre sur le marché.
Le diagramme de l'offre et de la demande démontre comment les événements externes ou les chocs affectent ces équilibres et, par conséquent, la manière dont les prix fonctionnent comme des signaux pour guider les décisions économiques, influençant l'allocation des ressources rares dans une économie de marché. Ces prix sont le résultat des forces de l'offre et de la demande et servent à coordonner l'activité économique de manière efficace.

